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Somewhere |
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Un film di Sofia Coppola.
Con Stephen Dorff, Elle Fanning, Chris Pontius, Karissa Shannon, Kristina Shannon.
continua»
Drammatico,
durata 98 min.
- USA 2010.
- Medusa
uscita venerdì 3 settembre 2010.
MYMONETRO
Somewhere
valutazione media:
2,39
su
147
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un impegnatissimo attore di Hollywood ri-esamina la sua vita dopo una visita a sorpresa fatta dalla figlia di undici anni.
![]() Anestesia e risveglio di un attore-padre bloccato al Chateau Marmont |
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Nicoletta Dose
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Johnny Marco vive in un appartamento dell'hotel Chateau Marmont. Tra spettacoli erotici di dubbia eleganza e avventure amorose brevi e disimpegnate , trascorre le giornate in un'apatia ovattata e silenziosamente distruttiva. L'inaspettata permanenza della figlia Cleo impone un cambiamento nel ritmo quotidiano dell'attore. Videogiochi, nuotate, esposizioni al sole e un'incursione alla serata dei Telegatti italiani riempiono le giornate dei due famigliari. L'equilibrio apparente dura fino alla partenza di Cleo per il campeggio. E il ritorno alla vita di Johnny.
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Una coppola irriconoscibile
venerdì 3 settembre 2010
di giugy3000
Solitamente quando uno spettatore si siede in sala a visionare una pellicola non gli viene richiesta una conoscenza della filmografia del regista in questione, anche se la cosa non guasterebbe, certo. Davanti a SOMEWHERE però non ci si può pronunciare senza prima aver esaminato attentamente anche le precedenti tre opere Coppoliane che la critica ha più volte chiamato "la trilogia dell'adolescenza inquieta o della solitudine".Nel quarto lavoro della figlia di Francis Ford Coppola ancora una volta continua » |
Lento e mediocre
domenica 5 settembre 2010
di theclubber
Il film si apre con una lunga sequenza con la macchina da presa ferma che riprende una Ferrari compiere dei giri su un circuito. Già da qui è facile intuire che le aspettative per questo film (alte per quanto mi riguarda) finiranno per essere deluse. Non discuto la professionalità degli attori (in primis Stephen Dorff e Elle Fanning) perché il doppiaggio me ne preclude la possibilità, ma a livello di regia e di sceneggiatura siamo a brutti livelli. Durante tutto continua » |
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Noia e frustrazione
domenica 12 settembre 2010
di lunetta
Un film decisamente mediocre. Il protagonista ricorda molto quello di lost in traslation, l’attore di Holliwood, ricco e annoiato (uno stereotipo che gli USA adorano), che passa la sua vita tra pasticche, alcool, amplessi al volo, corse con la sua Ferrari, fino a quando arriva la sua figlioletta di 11 anni, (altro stereotipo di ragazzina matura e pulita) che, più o meno inconsapevolmente, cerca di migliorare (non che ci voglia molto) la sua inutile vita. Mi piacciono molto i films continua » |
Come saranno gli altri, se questo ha anche vinto?
martedì 14 settembre 2010
di giorgio zannelli
Un film povero di contenuti realmente affrontati, smozzicato (altro che minimalista), inconcludente che non scende nelle problematiche che si mantengono solo vagamente accennate. Una regista che interpreta il vuoto e l'esteriorità dell'ambiente affidandosi a una ridondante "apparizione" frammentata di tette e gambe ecc. La problematica della solitudine è appena sfiorata ed essendo priva di consistenza (espressa in due sole frasi dei protagonisti), continua » |
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DVD | SomewhereUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 26 gennaio 2011
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NEWS | Un film dalle forti radici famigliari interpretato da Stephen Dorff.Trailer e poster del film di sofia coppola
martedì 15 giugno 2010 - Marlen Vazzoler
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GALLERY | La pellicola in stile minimal della Coppola si candida al Leone d'Oro.Il red carpet
sabato 4 settembre 2010 - Marlen Vazzoler
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GALLERY | Tocca oggi a Somewhere, dramma da camera (d'hotel).Il photocall
venerdì 3 settembre 2010 - Gabriele Niola
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GALLERY | Nuove immagini del film di Sofia Coppola.Il dono della speranza della piccola cleo
martedì 17 agosto 2010 - Marlen Vazzoler
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VIDEO | Torna al cinema lo sguardo penetrante di Sophia Coppola.Il trailer italiano
giovedì 19 agosto 2010 - a cura della redazione
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Il triste showbiz di Sofia Coppola
di Alberto Crespi L'Unità
La conferenza stampa di Sofia Coppola ("Somewhere", in concorso) viene aperta da Giampaolo Letta, di Medusa. E subito si teme la replica di Venezia 2009, quando Carlo Rossella rubò la scena a Giuseppe Tornatore per decantare la bellezza di "Baarìa" (c'eravamo, e per la cronaca Tornatore aveva la faccia di uno che voleva sprofondare). Per fortuna Letta è assai più laconico, e dà una sacrosanta informazione tecnica: "Somewhere" è da ieri sera nei cinema italiani, in 250 copie. Chissà cosa pensano, ai piani alti di Mediaset, del film: strombazzato come l'esordio hollywoodiano di Simona Ventura e Valeria Marini, offre in realtà della tv italiana – e più precisamente della cerimonia dei Telegatti – un'immagine agghiacciante. » |
Padri & figlie
di Natalia Aspesi La Repubblica
Vita di attore di successo a Hollywood: giovane, carino, separato quindi libero. Appartamento nel leggendario hotel Chateau Marmont, dove hanno vissuto Marilyn Monroee Leonardo Di Caprio, dove John Belushi è morto per overdose, dove James Dean ha conosciuto Natalie Wood. Rombante Ferrari nera alla porta e donne fin che ne vuole, anche troppe: tutte giovani, tutte bellissime con gambe infinite, tutte sorridenti, tutte disponibili e volatili. Sbucano ovunque: dalle altre camere dell' albergo, alle feste degli amici, da un balcone vicino, dove capita. » |
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Ma «Somewhere» manca di vera profondità
di Francesco Bolzoni Avvenire
Per fortuna ci sono i ragazzi: bambini e adolescenti. Gli adulti nel francese Happy Few e nell'americano Somewhere sono quanto di più stereotipato si possa immaginare. La coppia parigina del primo film citato è formata da trentenni formatisi negli anni sessanta e che appartengono alla piccola borghesia. Passano insieme parecchie serate, si scambiano battute abbastanza divertenti, si propongono sempre di rivedersi. Probabilmente si annoiano e per vincere tale torpore fingono di invaghirsi l'uno dell'altro. » |
Una figlia salva il padre nel poetico "Somewhere"
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Un noto attore americano, Johnny Marco, la sua bambina di undici anni, Cleo, il celebre albergo di Hollywood in cui vive, il Chateau Marmont, la Ferrari ultimo grido che romba sotto la sua guida sempre più frenetica. Su questi elementi Sofia Coppola si è costruita una storia che, come già in "Lost in Traslation", non ha bisogno di testi letterari alle spalle, come avevano invece "Il giardino delle vergini innocenti" e "Marie Antoinette". Una storia decisamente intimista, con quel padre e quella figlia al centro che, insensibilmente, diventano il motore dell'azione. » |
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