Nemico Pubblico - Public Enemies

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Un film di Michael Mann. Con Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff.
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Titolo originale Public Enemies. Drammatico, durata 143 min. - USA 2009. - Universal Pictures uscita venerdì 6 novembre 2009. MYMONETRO Nemico Pubblico - Public Enemies * * * 1/2 - valutazione media: 3,65 su 120 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,65/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * * -
 critica * * * 1/2 -
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I federali cercano di catturare dei noti gangster americani: John Dillinger, Baby Face Nelson e Pretty Boy Floyd durante l'esplosione di crimini negli anni Trenta.
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primo piano
Gangsterdramma sospeso tra tradizione e innovazione formale. Intimamente di genere
Marzia Gandolfi     * * * * -

John Dillinger è un fuorilegge col vizio del baseball, del cinema e delle macchine veloci. A colpi di Thompson e a capo di una gang armata, rapina banche ed estingue i debiti degli americani impoveriti dalla (Grande) Depressione. Le sue fughe rocambolesche e temerarie gettano imbarazzo e sconforto sulle istituzioni e su Edgar Hoover, ambizioso direttore del Bureau of Investigation. Elegante ed impavido, Dillinger ha un proiettile sempre in canna e un cappotto per ogni occasione e per ogni signora, rapinata del suo cuore o rapita dal suo fascino. La sua nemesi, efficiente e laconica, ha il volto e il garbo "gable" di Melvin Purvis, determinato ad accomodarlo sulla sedia elettrica. Decimata la sua compagine di criminali e assediato dalla polizia, Dillinger sceglierà la via fatale (e letale) del cinema.
Durante gli anni più duri della Depressione banditi rurali, rapinatori di banca indipendenti, rapitori di bambini e ladri alla giornata infestavano il Midwest. Nelle loro scorribande colpivano banche isolate e rifornitori di benzina, abbattendo a colpi di mitra proprietari e passanti inermi, prima di fuggire sulle loro automobili veloci e dentro gli abiti "ricercati". Sfruttando l'inefficienza e la corruzione dell'apparato statale e della polizia, cercavano il denaro facile e trovavano la soddisfazione alla propria eccitazione nel raggiungimento di una fama istantanea. Il maggiore tra loro, John Dillinger, era un fuorilegge e un esibizionista, abilissimo col mitra, simpaticamente disinvolto e irriverentemente in fuga da banche, celle e carceri.
Drogato di glamour come gli sbirri in abiti firmati di Miami Vice e testimone delle grandi promesse delle metropoli (automobili, abbigliamento sfarzoso, belle donne, feste in locali di lusso), Dillinger diventa il nuovo eroe solitario di Michael Mann, nemico pubblico che come il suo autore seppe creare una tendenza.
Conforme al bel sembiante (e al bell'aspetto) di Gary Cooper e Clarke Gable, Johnny Depp incarna l'immagine più sentimentale e romantica del gangster. Segnato dall'impossibilità di toccare le persone senza ferirle, Depp è di nuovo martire sulla strada della sofferenza e delle cicatrici. La morbidezza del suo sguardo scalda la narrazione (formalmente) fredda di Mann e si allarga sul G-man di Christian Bale, sul lato opposto della legge e dell'ordine.
Se Dillinger impiega la rapina come affermazione d'identità, anche sessuale (Billie Frechette è letteralmente "rapita"), e propaga nel mondo il mito dell'invincibilità dell'outlaw hero, Purvis trasforma la caccia ai criminali in un massacro di esecuzioni e tirassegno (l'abbattimento di Baby Face). In delicato equilibrio interdipendente col gangster, l'uomo del governo è caratterizzato e motivato costantemente dalla sua presenza, facendo dell'opposizione-identificazione con Dillinger una questione interiore. Il conflitto con la società ripiega allora nel confronto personale, in cui poliziotto e criminale si sovrappongono. Dentro la densità narrativa e la struttura polifonica del Nemico pubblico di Mann si muovono due combattenti solitari angosciati dalla privazione (ormai prossima) di un ruolo.
Il regista coglie bene il senso tragico del poco tempo che i protagonisti hanno ancora da vivere per compiere il proprio destino. Nel melodramma nero e criminale dell'autore americano il motore dell'azione è la nostalgia per qualcosa che Dillinger e Purvis si sono lasciati alle spalle ma che non riescono ad abbandonare: un blackbird che canta in sala (da ballo) ma tace sotto interrogatorio, un nemico pubblico maledettamente privato e troppo in fretta abbattuto. Architetto degli spazi e creatore (cool) di mondi solidi (e storici), Michael Mann frequenta i generi e ne verifica i limiti fino alla soglia, fino a intrecciarli e a contaminarli. Il suo cinema apre allora derive che interrompono l'azione vera e propria, dirottando su Cuba o su Chicago, dentro storie d'amore perfettamente simmetriche. Gli inseguimenti, le sparatorie, le fughe, l'amore e il sesso si combinano armoniosamente, consumandosi lentamente e in maniera epocale e infilando la potenza evocativa del melodramma in un film di genere radicalmente opposto.
Nel suo Chicago Melodramma e dietro all'eroismo di Dillinger si nasconde un'anima appassionata e (a)morale che morirà come Blackie Gallagher "sulla cattiva strada".

Premi e nomination Nemico Pubblico - Public Enemies MYmovies
il MORANDINI
Nemico Pubblico - Public Enemies recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Nemico Pubblico - Public Enemies
Primo Weekend Italia: € 2.006.000
Incasso Totale* Italia: € 5.648.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 14 marzo 2010
Primo Weekend Usa: $ 26.172.000
Incasso Totale* Usa: $ 97.033.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 30 agosto 2009
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Una grande delusione

mercoledì 13 gennaio 2010 di Beitsman

     Un film senza trama, senza sviluppo psicologico dei personaggi, che si regge solo su rocambolesche fughe, sparatorie e proiettili incastrati dentro il cranio della gente. Magari giovani registi avessero la metà del budget sprecato da Mann per questo film!      Se si eccettua un cast di alto livello, la fotografia in HD di qualità e accurate ricostruzioni storiche nella scenografia e nei costumi - caratteristiche dovute solo continua »

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Le sfide di dillinger raccontate da michael mann

lunedì 9 novembre 2009 di Carmine Antonello Villani

Fughe e rapine, la vita movimentata del ricercato numero uno nell’America della grande depressione. A raccontare le gesta del gangster che si guadagnò la fama del ladro gentiluomo un regista abile nel mettere in scena il teatrino di guardie e ladri. Michael Mann resuscita il mito di John Dillinger affidando la parte del bandito ad un fin troppo somigliante Johnny Depp, mentre la fotografia di Dante Spinotti riporta alla memoria la Chicago degli anni ’30. Qualche imperfezione stilistica non nuoce continua »

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Nemici pubblici

sabato 14 novembre 2009 di alcoholfueledtommy

Michael Mann torna dopo 3 anni con una rilettura del "gangster movie" e del mito del "nemico pubblico numero 1" . Con spirito cronachistico ed anti-hollywoodiano il film restituisce l'immagine di un John Dillinger nè eroico nè totalmente simpatico, smorzato sia nei toni violenti che nella vena romantica (da notare che il titolo originale, al plurale, non si rivolge ad un singolo, bensì a "nemici pubblici" più ordinari). La realistica fotografia ad alta definizione unita al particolare stile del continua »

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Dillinger rivive in un duello stile michael mann

sabato 7 novembre 2009 di Giorpost

1994: Michael Mann dirige "Heat" e chiama i due attori più importanti di Hollywood in quegli anni, ovvero Robert De Niro e Al Pacino.Li fa incontrare soltanto in due sequenze, rendendo il tutto fascinoso ed evitando ai divi un'inutile competizione. 2009: Michael Mann scrittura due tra le più acclamate star dell'ultimo decennio, Johnny Depp e Christian Bale, offrendo loro ruoli impegnativi e facendoli confrontare in una sola scena, quella nella quale sono divisi dalle sbarre di una cella. Il regista continua »

John Dillinger (Johnny Depp)
Mi piacciono il baseball, macchine veloci, vestiti eleganti, il whisky e te. Cos'altro c'è da sapere?
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John Dillinger (Johnny Depp)
Vai da Billie e dille: bye bye Blackbird.
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John (Johnny Depp)
Siamo troppo in gamba, loro non sono né duri né furbi né pelosi!
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DVD | Nemico Pubblico - Public Enemies

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 3 marzo 2010

Cover Dvd Nemico Pubblico - Public Enemies A partire da mercoledì 3 marzo 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Nemico Pubblico - Public Enemies di Michael Mann con Johnny Depp, Christian Bale, Billy Crudup, Marion Cotillard. Distribuito da Universal Pictures. Su internet Nemico pubblico (1 DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | Nemico Pubblico - Public Enemies

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 13 novembre 2009

Cover CD Nemico Pubblico - Public Enemies A partire da venerdì 13 novembre 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Nemico Pubblico - Public Enemies del regista. Michael Mann Distribuita da Decca.

FOCUS | Dillinger, Vallanzasca & altri: tutti... Robin Hood.

Il fascino dei cattivi

lunedì 9 novembre 2009 - Pino Farinotti

Il fascino dei cattivi Il film di Michael Mann Nemico pubblico, con Johnny Depp nella parte di John Dillinger, è nelle sale italiane da venerdì, nel frattempo Michele Placido si appresta al primo ciak del suo nuovo Vallanzasca, storia del criminale che non è proprio arbitrario definire il Dillinger milanese. Dillinger&Vallanzasca: banditi eroi. Che il cinema, e non solo, subisca lo charme del cattivo, dell'antagonista, sta nelle regole. È uno charme accreditato, che viene da lontano. Il primo motore, la prima definizione può essere il cosiddetto fascino di satana.

CELEBRITIES | Il bello e dannato che ha sconfitto la maledizione della prima luna

Capitano johnny depp

martedì 3 novembre 2009 - Stefano Cocci

5x1: Capitano Johnny Depp Amici, questo è il giorno che voi tutti ricorderete come il giorno in cui in cui avete quasi catturato capitan...”. Johnny Depp è una delle icone del nostro tempo così come il suo Jack Sparrow è uno dei personaggi più amati della storia del cinema. Il suo stesso essere un antidivo è diventato parte integrante del mito: mettersi completamente a disposizione del proprio talento, dopo aver vissuto una gioventù piena di eccessi, seguendo qualsiasi tipo di curiosità potesse avere, innamorandosi perdutamente e disperatamente di donne bellissime come Winona Ryder o Kate Moss.

INTERVISTE | Arriva in sala il Nemico Pubblico di Michael Mann.

Effetto collaterale

martedì 3 novembre 2009 - Marzia Gandolfi

Nemico pubblico: effetto collaterale Dillinger non è affatto morto e sullo schermo (questa volta) ha il fascino di Johnny Depp, magnifico bandito e ossessione del G-man di Christian Bale. Negli anni bui della Grande Depressione ruba ai ricchi, estingue i debiti dei poveri, spara ai poliziotti e compra cappotti caldi per resistere ai colpi della vita e al freddo di Chicago. Mutuando i poliziotti griffati e infiltrati nella Miami blu e hypercool di Mann, Dillinger e Melvin Purvis sono figure (anti)eroiche che campeggiano i due lati opposti della legge e dell’ordine.

Dillinger, oratorio americano

di Valerio Caprara Il Mattino

Ci sono due modi per reagire di fronte a «Nemico pubblico». Lo spettatore dipendente dall'adrenalina del poliziesco ordinario lo troverà sontuoso, tenebroso, un po' tortuoso, forse compiaciuto. I cercatori d'oro estetico confermeranno l'opinione che hanno di Michael Mann: uno dei massimi pittori d'icone cinematografiche. Se per la storia del genere l'anarcoide e rocambolesco John Dillinger (1903-1934) è morto - come recita il titolo di un paradossale film di Ferreri - il regista di «Heat» lo resuscita con una progressione narrativa strapotente, in cui cast, fotografia, scenografia e colonna sonora raggiungono il diapason di iperrealismo e mitologia contemporaneamente. »

Che stile quel Dillinger

di Alberto Crespi L'Unità

Ci sono sinceri appassionati di cinema che non vanno a vedere seguiti e remake, o comunque film che riciclano personaggi già visti sugli schermi. Seguendo questo ragionamento, non si dovrebbe leggere l'Odissea perché è il seguito dell'Iliade. Non tutti i registi contemporanei sono all'altezza di Omero, ma a volte l'eterno ritorno sui luoghi (narrativi) del delitto ha un suo perché. A proposito di delitti, la morte di John Dillinger, il nemico pubblico n.1 nell'America degli anni '30, è talmente epica che ogni regista americano sogna, prima o poi, di metterla in scena. »

Morte del bel gangster

di Lietta Tornabuoni La Stampa

John Dillinger, bel rapinatore di banche ed evasore dalle carceri negli Anni 30 del grande gangsterismo americano, non era un killer. Uccise una sola persona nella sua breve vita. Amava i bei vestiti e i bravi barbieri, amava le veloci Ford V-8 per le fughe, amava l'elegante compostezza e le armi, amava molto la sua ragazza. Amava i film: la sera del 22 luglio 1934 a Chicago, con la ragazza e con l'amica Anna Sage (una spiona della polizia) andarono al cinema Biograph. Finita la proiezione di Manhattan Melodrama, uscirono. »

Dillinger, il kolossal della Depressione

di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto

«Mi chiamo John Dillinger. Rapino banche». Evocando il leggendario «Mi chiamo John Ford. Faccio western», nel suo gigantesco, notturno e irrequieto nuovo kolossal, Michael Mann ci racconta un John Dillinger di poche parole, un killer spietato e malinconico, con l'occhio freddo di un serpente, avvolto di una calma piatta, minacciosa e con l'eleganza naturale di Johnny Depp. Un uomo che non teme nulla e nessuno, sorride pensando al mito di se stesso e perde la testa per una meticcia francese di nome Billie Frechette (Marion Cotillard). »

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