Il petroliere

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Un film di Paul Thomas Anderson. Con Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin J. O'Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier.
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Titolo originale There Will Be Blood. Drammatico, b/n durata 158 min. - USA 2007. - Buena Vista International Italia uscita venerdì 15 febbraio 2008. MYMONETRO Il petroliere * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 176 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,66/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Un ambizioso e spietato mercante di oro nero, acquisito per pochi dollari il diritto di sfruttare i pozzi di un terreno, inizia la scalata verso il potere e la ricchezza.
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primo piano
Un grande autore dietro una grande storia di famiglia: un film spettacolare per cinefili
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Daniel Plainview è un cercatore d'argento che, alla fine dell'800 trova il petrolio nell'Ovest degli Stati Uniti. La sua ricchezza diventa considerevole grazie anche allo sfruttamento della presenza dell'unico figlio che lo aiuta a convincere i contadini a cedergli i terreni. Troverà però sulla sua strada un giovane predicatore che prima lo aiuterà e poi, temendo un troppo veloce arrivo della modernità, manipolerà contro di lui la comunità. Le sorti personali, anche se non quelle economiche, di Plainview subiranno un duro colpo quando il figlio, a causa di un incidente presso un pozzo petrolifero, diviene sordo. L'uomo, sempre più accecato da una misantropia assoluta, lo allontanerà da sé precipitando sempre piu' nell'avidità del possesso. Paul Thomas Anderson si ispira per questo film alle prime 150 pagine del romanzo "Oil!" di Upton Sinclair il quale tratteggiava la biografia a tinte forti del magnate Edward L. Doheny (1856-1935). Il regista che ci ha regalato un film come Magnolia non mentisce le proprie doti di narratore possente sostenuto da un cast all'altezza che vede in pole position la prestazione di Daniel Day Lewis.
Il petroliere è un film fatto di bitume, di corpi che diventano tutt'uno con la terra e l'oro nero che la intride. Corpi pronti ad essere spezzati e anche dilaniati nella ricerca di un possesso avido quanto amorale. I primi venti minuti di proiezione, privi di parole, lasciano un'impressione profonda sullo spettatore quasi volessero offrire una lettura 'fisica' sulle origini di una specie ben definiti di capitalismo, quella che crea profitti enormi grazie allo sfruttamento delle viscere della Terra. È in questo grembo (in un film in cui non c'è alcuna protagonista femminile) che Daniel penetra per sottrargli prima l'argento e poi il petrolio. Ma non è questo l'unico sfruttamento. Ce n'è anche uno pulito che non si avvale di muscoli e ossa ma di parole: quello del giovane predicatore che riesce ad abbindolare i suoi fedeli facendo leva sulla loro ignoranza. Se nero è il liquido che sgorga dalla terra altrettanto nera è la divisa di questo falso servitore di Dio.
La denuncia è tanto pesante quanto carica di toni che, come la preziosa colonna sonora che assurge al ruolo di coprotagonista, vanno dall'esasperato al tenue. Non è un film pacificatore quello del regista che ha assistito sul suo ultimo set (quello di Radio America) il grande Bob Altman. Ci sarà chi lo troverà troppo spettacolare per considerarlo d'essai e chi invece lo riterrà troppo duro per avere successo commerciale. Chi scrive ritiene che si tratti di un film spettacolare per cinefili. Sembra un ossimoro ma è così.

Premi e nomination Il petroliere MYmovies
Il petroliere recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Il petroliere
Primo Weekend Italia: € 361.000
Incasso Totale* Italia: € 1.670.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 15 giugno 2008
Incasso Totale* Usa: $ 39.705.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 23 marzo 2008
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Premi e nomination Il petroliere

premi
nomination
Premio Oscar
2
4
Nastri d'Argento
0
1
Golden Globes
1
2
David di Donatello
0
1
Festival di Berlino
2
0
* * * * *

Lo spirito di frontiera secondo anderson

venerdì 14 marzo 2008 di Ciro

Vedere l’ultima opera di Paul Thomas Anderson significa aprire una serratura dopo l’altra, tante sono le chiavi di lettura ed i livelli di interpretazione. Partiamo dalla metafora più evidente: Daniel Planview, ostinato e fortunato cercatore di petrolio, è l’incarnazione perfetta del capitalismo americano: spirito d’iniziativa, ottimismo, perseveranza, egoismo, forza di volontà nel superare ogni sorta di ostacolo. Lo vediamo nascere dal nulla, solo e sperduto nel deserto, ed arrivare al successo, continua »

* * * - -

Sopravvalutato su tre fronti.

domenica 17 febbraio 2008 di Mario Scafidi

Dal romanzo di Upton Sinclair “Oil” (1927). Daniel Palinview (Daniel Day-Lewis) è un uomo con le idee molto chiare e determinato a far soldi attraverso il petrolio. Inizia la sua attività di trivellatore dissennato completamente da solo, si cala nei buchi del sottosuolo e con le mine crea le vie d’uscita del petrolio. Inseguirà l’oro nero a costo di tutto, accettando il sacrificio della salute del proprio bambino, e sporcandosi le mani col sangue di più di un uomo. La parabola di un self made man continua »

* * * * -

Anime di acciaio

venerdì 28 marzo 2008 di markerbet

C’è una parte primitiva nell’essere umano che domina i comportamenti, che disegna la smorfia del volto, che manda il linguaggio al corpo. In questi decenni è costume reprimerla e forse un dovere di civiltà. Taluni personaggi la reprimono per capacità di controllo, altri non riescono e altri ancora non ne hanno il bisogno, perché la natura ci plasma anche nell’indole rendendola più o meno possente. Il film è tutto su di un uomo, su di un essere umano per l’esattezza, e in questo sta tutto il dramma. continua »

* * * * -

Trascinante e sconvolgente epopea di frontiera

venerdì 10 ottobre 2008 di teo

Dopo averne fatto un’attenta e scrupolosa visione, “Il petroliere”, statene certi, non è un film che si può rimuovere facilmente. Un’immensa e incontenibile epopea capitalista, un viaggio nei tortuosi e scoscesi meandri della mente umana, un crescendo di emozioni forti, metafore, nevrastenie, materialismi. Con una regia impeccabile, Anderson crea un film che ricorda tanto i romanzi di stampo verista (“La roba”, per esempio, di Giovanni Verga), ma forse in modo ancora più solcato, oscuro, tenebroso, continua »

Daniel Plainview (Danile Day-Lewis) al manager della Standard Oil che lo invita ad occuparsi della famiglia e a cedere alla Standard l'attività
Una notte verrò da voi nella vostra casa o dovunque voi stiate dormendo e vi taglierò la gola.
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Daniel Plainview (Danile Day-Lewis) confessa al sedicente fratello uno dei suoi impulsi "animali"
Io sento la competizione in me… io non voglio che gli altri riescano!
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La prima parte del dialogo tra Daniel Plainview (Daniel Day-Lewis) e Eli Sunday (Paul Dano) nella drammatica scene finale del film
Eli: Mio fratello. Daniel, mio fratello acquisito. Noi siamo vecchi amici, e da molto tempo. La vita è fatta di alti e di bassi ma di certo il Signore segue i nostri passi. Di alti e bassi ne abbiamo visti, vero Daniel?
Daniel: Questo e il tuo momento di bassi, non è vero, Eli?
Eli: No no no... però ti porto alcune tristi notizie. Per esempio ti ricordi il signor Bandy? Il signor Bandy è passato a miglior vita. Ha vissuto fino a 99 anni, che Dio lo benedica. Il signor Bandy ha un nipote, l'hai conosciuto, suo nipote William. William Bandy è uno dei migliori seguaci della Chiesa della Terza rivelazione. Non vede l'ora di andare a Hollywood per fare del cinema. È un bel ragazzo, sai. E sono convinto che avrà successo.
Daniel: Magnifico.
Eli: Ti fa piacere se parlo con lui? Daniel, sto provando a chiederti se
vuoi metterti in affari con la Chiesa della Terza rivelazione per sfruttare la concessione che hai sui 1000 acri di terreno del giovane Bandy. Ti propongo di trivellare uno dei grandi giacimenti non sfruttati di Little Boston.
Daniel: Sarei felice di lavorare con te.
Eli: Sicuro, sì sì ma certo... meraviglioso. Daniel: Ma c'è una condizione per questo lavoro.
Eli: Ti ascolto.
Daniel: Vorrei che tu mi dicessi che sei un falso profeta. Vorrei che mi dicessi che tu sei, e sei stato, un falso profeta. E che Dio è una superstizione.
Eli: Ma è una bugia... una bugia, non posso dirlo. (Pausa) Quando si comincia a trivellare?
Daniel: Molto presto.
Eli: Quanto tempo ci vorrà perché il pozzo sia attivo?
Daniel: Oh non ci vorrà tanto.
Eli: (d'improvviso determinato) Vorrei un bonus di centomila dollari più i cinquemila che mi dovevi, con gli interessi.
Daniel: Si può fare.
Eli: Io sono un falso profeta e Dio è una superstizione. Se questo è quanto credi, allora lo dirò.
Daniel: Dillo con convinzione. Eli: Daniel...
Daniel: Dillo come se fosse il tuo sermone. Non sorridere.
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DVD | Il petroliere

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 23 novembre 2011

Cover Dvd Il petroliere A partire da mercoledì 23 novembre 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il petroliere di Paul Thomas Anderson con Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin J. O'Connor, Ciarán Hinds. Distribuito da Eagle Pictures. Su internet petroliere (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

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Risparmio: 2,50 €
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SOUNDTRACK | Il petroliere

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 22 febbraio 2008

Cover CD Il petroliere A partire da venerdì 22 febbraio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Il petroliere del regista. Paul Thomas Anderson Distribuita da Nonesuch.

NEWS | Il regista di Magnolia torna al cinema con una storia sugli albori della ricchezza e del potere della California.

Il west americano secondo paul thomas anderson

mercoledì 13 febbraio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Il petroliere: il West americano secondo Paul Thomas Anderson In principio ci fu "Petrolio!". Scovato in un negozio londinese in un momento in cui sentiva fortemente la mancanza di casa, il romanzo di Upton Sinclair - con la sua copertina a richiamare il West Americano così caro al cineasta - ha offerto a Paul Thomas Anderson il punto di partenza per realizzare la sua quinta opera cinematografica. È grazie alle prime 150 pagine del libro che il regista di Magnolia trova l'ispirazione (e il materiale) per scrivere la storia di un ambizioso petroliere che non guarda in faccia nessuno - che sia uomo o Dio - nella sua corsa a ottenere il potere in un territorio ancora inesplorato come quello della California dei primi anni del Novecento.

GALLERY | Un'esperienza unica per gli amanti del cinema.

I poster di olly moss

venerdì 6 agosto 2010 - Marlen Vazzoler

Rolling Roadshow Movie 2010: i poster di Olly Moss La Alamo Drafthouse presenta quest'anno l'edizione 2010 del Rolling Roadshow Movie, un tour gratuito che si svolge lungo gli Stati Uniti d'America che permette di seguire le proiezioni in 35 mm di una serie di film selezionati nelle location più famose in cui sono stati girati. Si potrà vedere Jackie Brown vicino all'aeroporto LAX dove la hostess interpretata da Pam Grier viene colta in flagrante dalla ATF; l'Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo verrà proiettato al Washington Square Park di San Francisco dove è stata girata la scena in cui il cecchino attacca Scorpio; The Blues Brothers verrà proiettato nella vecchia Joliet Prison che si vede all'inizio del film; al Museum of Art di Philadelphia, dove Rocky finisce il suo allenamento, gli spettatori potranno sedersi sulla famosa gradinata per seguire i primi tre film; dai tetti di Little Italy di New York dove un giovane Don Corelone interpretato da Robert De Niro segue il bersaglio del suo assassinio si vedrà Il padrino - Parte II.

   

L'ombra dei titani. Nel nuovo film di Paul Thomas Anderson l'epopea sanguinosa del capitalismo americano s'incarna in un petroliere maledetto. L'ultimo di una serie di personaggi «più grandi della vita» messi inscena dal cinema

di Lietta Tornabuoni La Stampa

All'inizio c'è un uomo. Non un personaggio letterario, una persona vera: il ricchissimo petroliere Edward Doheny, padre d'un figlio al quale sperava d'affidare in futuro il controllo dell'industria di famiglia (il ragazzo si ribellò invece alla sua autorità). Presto Doheny diventò protagonista romanzesco nel libro scritto da Upton Sinclair nel 1927, Petrolio!. E adesso è una delle più straordinarie figure dell'epopea petrolifera americana dell'Ovest ne Il petroliere, film di Paul Thomas Anderson magnificamente interpretato da DanìeI Day-Lewis, opera completamente priva di donne, leggenda della nascita e dello sfruttamento del petrolio in Texas e in California. »

Odissea nera nel West

di Valerio Caprara Il Mattino

Epico. Smisurato. Viscerale. Visionario. E soprattutto raro: «Il petroliere» di Paul Thomas Anderson («Magnolia») non assomiglia a un film contemporaneo, è un'odissea nera che si muove in una dimensione simile a quella dei capidopera da cineteca firmati Griffith, Huston, Welles o Stroheim. La trama, curiosamente rispetto a una durata di 2 ore e 38', può riassumersi in poche righe: Daniel Plainview nel selvaggio West di fine Ottocento cerca l'argento, ma trova il petrolio. Lotterà contro tutto e tutti - contadini, burocrati e padroni - pur di ottenere dominio e ricchezza illimitati, ma finirà miliardario pazzo e sanguinario autorecluso nel suo inaccessibile potere. »

America, sangue e petrolio

di Roberto Silvestri Il Manifesto

Ci sarà sangue. There will be blood. Un capolavoro visionario e grondante rye whisky apre il concorso. Filone «cinema capitalistico indemoniato», il sogno americano che diventa un incubo, come in Il Gigante o Chinatown, più le epopee disperate di John Huston, i melò strazianti di Douglas Sirk, le fette di storia farcita servite da Griffith, Ford o Milius, e Spencer Tracy, grondante di liquame nero che anticipò lo psicomostro infetto di Alien e quell'identico mostro di bravura di Daniel Day Lewis, che di questa epopea sull'individualismo celibe, Paramount più Miramax, è dittatore assoluto. »

Storia di una dannazione

di Gaetano Vallini L'Osservatore romano

Stavolta non c'è lieto fine. A vincere è il male sotto le spoglie di un petroliere avido, misantropo e spregiudicato. Ma è una vittoria amarissima pagata a caro prezzo, che appare come una disfatta totale dal punto di vista umano. Non c'è nulla di esaltante e di invidiabile nel personaggio di Daniel Plainview, per il quale, al termine di un'esistenza vissuta nella ricerca spasmodica del guadagno, non c'è possibilità di redenzione. Viene rifiutata persino l'ultima opportunità fornitagli dall'orfano, ormai adulto, che aveva preso con sé in tenera età. »

Il petroliere | Indice

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