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Dreamgirls |
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Un film di Bill Condon.
Con Jamie Foxx, Beyoncé Knowles, Jennifer Hudson, Keith Robinson, Eddie Murphy.
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Commedia,
durata 131 min.
- USA 2006.
- Universal Pictures
uscita venerdì 26 gennaio 2007.
MYMONETRO
Dreamgirls
valutazione media:
2,97
su
61
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Trasposizione cinematografica di un musical di successo ispirato alle Supremes, il gruppo femminile di Detroit capitanato da Diana Ross che negli anni '60 divenne il maggiore successo della Motown.
![]() Poco più di due ore per una carriera durata quasi vent'anni |
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Tirza Bonifazi
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Deena Jones, Effie Melody White e Michelle Morris sono tre cantanti che sognano di diventare famose. Con il loro gruppo, The Dreamettes, cercano di farsi notare alla gara annuale per giovani dilettanti di talento. Non vincono, ma grazie a Curtis Taylor Jr. - un venditore di auto con il fiuto per gli affari e uno spiccato senso musicale - si ritrovano a cantare come coriste di James 'Thunder' Early, pioniere dell'r & b. Il resto è storia (vera).
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premi nomination |
Premio Oscar 2 7 |
Golden Globes 3 5 |
Godibile e luccicante
venerdì 26 gennaio 2007
di Fiaba D.M.
"Dreamigirls" è un film fatto di splendidi abiti, musiche travolgenti, potenti canzoni; una brillante confezione regalo per passare due ore divertendosi. Soprattutto, si regge sulle forti spalle della bravissima Jennifer Hudson alias Effie White (fresca di Golden Globe e nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista); una performance potente, che buca lo schermo in particolare al momento di intonare la disperata canzone "And I'm telling you I'm not going". Per quanto riguarda gli altri continua » |
I neri ci sono superiori in tutto....
giovedì 1 febbraio 2007
di Anakin
Ho sempre creduto che la razza nera sia superiore in tutto...Sport,Musica,Danza,Spiritualita',Sesso...Hanno una marcia in piu' su tutto e forse è questo che ha sempre spaventato i poveri ignoranti razzisti uomini bianchi.... Il film è ottimo su tutta la linea tranne forse qualche debolezza nella sceneggiatura!!! Un plauso particolare va ad Eddie Murphy che finalmente ha scelto un film degno del suo talento e alla stratosferica Jennifer Hudson che secondo me è da OSCAR!!! Bravissimo anche Jamie continua » |
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Un vero musical
martedì 30 gennaio 2007
di emlux
Un vero musical, dove storia e musica si fondono in una brillante interpretazione artistica. Dreamgirls si ispira alle vicende realmente accadute di un trio musicale femminile di Detroit che dagli anni 60, per 20 anni ha scalato le classifiche americane. Un film che ci dona un spaccato del variopinto e a volte drammatico mondo della musica dove, ancora una volta, il colore della pelle può essere una discriminante. La colonna sonora è di alto livello con musiche e testi intensi. Anche se a volte continua » |
Bello ,hudson da oscar...
mercoledì 31 gennaio 2007
di marco
Bello vibrante,ben girato,sicuramente meritava la nomination come miglior film a posto di LITTLE MISS SUNSHINE ,che non vale nulla anzi zero. JENNIFER HUDSON vincera l'oscar ma non reggera' mai il paragone con un altra JENNIFER,la prima ELFIE ,JENNIFER HOLLIDAY ascoltate lei e capirete perche'non puo' reggere il confronto. Beyonce regge bene in alcuni momenti e' anche passabile come attrice. EDDIE MURPHY,da l'interpretazione che rimarra' nella storia. jamie foxx e' orrbile con quella parucca continua » |
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DVD | DreamgirlsUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 12 giugno 2007
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SOUNDTRACK | DreamgirlsLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 19 gennaio 2007
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Dreamgirls, finalmente un vero musical
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
A tre anni dal furbo e sopravvalutato Chicago, ecco finalmente un vero musical. Un film in cui non contano la confezione e il glamour ma le performance degli interpreti. Un mélo musicale più cantato che ballato dove però è la macchina da presa stessa a danzare, come negli anni d'oro. E il tono, il ritmo, l'ebbrezza, non sono imposti a posteriori da un montaggio frenetico come accadeva appunto in quell'abile "falso" che era Chicago ma scaturiscono da quanto accade in scena e dal ritmo interno al racconto. » |
Ma quanto è bella Beyoncé-Diana Ross
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Da un musical che 25 anni fa restò a Broadway per quattro stagioni è ricavato il musical Dreamgirls, candidato all'Oscar per molti premi minori, che sarebbe tuttavia poco interessante se non ripercorresse la storia Anni Sessanta del Detroit Sound, di Diana Ross, della Motown Records, la prima casa discografica afroamericana che riuscì a conquistare il pubblico bianco mescolando musica nera e bianca, che ebbe grande successo internazionale e lanciò molti cantanti famosi. Fondata nel 1959 a Detroit dal venditore d'automobili Berry Gordy, la Motown scritturò nel 1961 un trio di debuttanti nere, le Marvelettes (poi Primettes, Dreamgirls, Supremes) che piacque molto ma ebbe vita tormentata: Diana Ross, che era la terza voce, diventò la prima soprattutto per la sua bellezza ed eleganza, sposò il padrone, scelse il cinema impersonando Billie Holliday ne La signora del blues di Sidney J. » |
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Poco più di due ore per una carriera durata quasi vent'anni
di Giona A. Nazzaro Rumore
Eddie Murphy è Dio. I fedeli lo hanno sempre saputo, nonostante il diretto interessato abbia inanellato un filmaccio dietro l'altro senza alcuna vergogna. Eppure in ognuno di essi c'era almeno un barlume di genio attoriale. Un cenno di vita che confermava una verità evidente e semplicissima: Eddie Murphy è Dio. E ora il buon Eddie sembra si sia finalmente passato una mano per la coscienza (come si dice a Napoli) e in Dreamgirls si produce nella più stupefacente interpretazione della sua carriera. » |
Imitazioni «Supremes», nell'anno di Mirren
di Roberto Silvestri Il Manifesto
John Waters diceva che gli anni ottanta sono stati un decennio formidabile, non come si crede, perché qualunque brufoloso ragazzino bianco delle periferie ha desiderato di essere nero come Michael Jackson e gay come Boy George. Giusto. E questa è un po' la versione blockbuster del celebre detto. Sulla storia, molto romanzata, di Diane Ross e delle irresistibili Supremes, il trio che sconvolse il mondo del disco, oltre che la psiche e il disegno oculare di Michael Jackson, è Dreamgirls, un successo in Usa, perfino ben piazzato la notte degli Oscar, tra Babel, Departed e Letters from Iwo Jima. » |
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