Un racconto di avventura e di amore, in cui i protagonisti scopriranno se stessi e capiranno di appartenere a una storia molto più grande, fatto di rivoluzione, di amore per la natura e di lotta per la libertà. Espandi ▽
Borneo, 1841. Tra le violente incursioni coloniali inglesi, Sandokan è a capo di una ciurma di pirati affiancato dal fedele Yanez de Gomera. Dopo aver tratto in salvo il Dayak Lamai, Sandokan scopre l'orrore della schiavitù nelle miniere di antimonio gestite dal Console Guillonk a Labuan. Attratto dal possibile profitto, il pirata pianifica di infiltrarsi sull'isola con Lamai, ma lo spietato cacciatore di pirati Lord Brooke attacca la sua nave. Scampato all'assalto, Sandokan viene soccorso da Marianna, la ribelle figlia del console nota come "Perla di Labuan".
L'incontro cambierà entrambi, ma Brooke, innamorato della giovane, è pronto a tutto per averla. Intanto Lamai, approdato sull'isola ferito e affidato alle cure della serva indigena Sani, intuisce il vero destino del pirata: Sandokan è l'uomo legato a un'antica profezia del suo popolo, quella della Tigre della Malesia.
L'opera in questa versione assume un'importante chiave critica e di denuncia. Temi come l'invasione, lo sfruttamento delle risorse e lo sterminio delle popolazioni indigene - elementi drammaticamente attuali nel panorama geopolitico odierno - emergono con forza al pari di quelli romantici. Recensione ❯
La serie tratta dalla saga letteraria di Maurizio de Giovanni. Espandi ▽
Sara Morozzi è un'ex agente dei servizi segreti che, alla morte del suo compagno e mentore Massimiliano, ha deciso di lasciare la squadra specializzata in intercettazioni per cercare nella polizia mobile una quotidianità più semplice. La sua nuova routine viene però brutalmente spezzata quando suo figlio Giorgio - che aveva abbandonato quando era ancora un bambino e che ora stava per diventare padre - muore a seguito di un investimento, inizialmente classificato come un semplice incidente.
Ma Sara non è convinta: il suo istinto e l'esperienza maturata sul campo la spingono a indagare più a fondo. Con l'aiuto di Teresa, storica collega della sua vecchia sezione, e di Davide Pardo, ispettore di polizia sottovalutato e con il fiuto investigativo assopito da anni di casi ordinari, Sara si ritrova coinvolta in una fitta rete di intrighi. Tra corruzione e tradimenti, ogni passo verso la verità la costringe a fare i conti con un passato che pensava di essersi lasciata alle spalle.
Tra le atmosfere e i complotti silenziosi, Sara - La donna nell'ombra trova un equilibrio raro, affermandosi come un noir esistenziale capace di unire tensione politica e profondità emotiva. Da sfondo, anche se in modo superficiale, si interroga sul ruolo dei servizi segreti, sul confine sottile tra sicurezza e sorveglianza, tra giustizia e manipolazione dell'informazione pubblica. Recensione ❯
Alla Lumon gli impiegati hanno aderito volontariamente a sottoporsi a una "scissione", separando la loro coscienza extra-lavorativa (outie) da quella dominante durante gli orari di ufficio (innie). Le loro metà impiegatizie dimenticano quel che è avvenuto all'esterno degli edifici della Lumon e sviluppano una coscienza propria e del tutto autonoma, come se due anime non comunicanti albergassero nello stesso corpo. Mark, Helly, Irving e Dylan, però, non ci stanno e si infilano nelle aree riservate per bloccare il processo e trasferire la loro coscienza nel relativo corpo anche al di fuori dall'ufficio. Ci riescono per un'ora, generando uno sconquasso mediatico con la rivelazione sulla reale condizione degli innies, prigionieri di un ufficio-carcere.
Stiller ed Erickson hanno il coraggio ancora una volta di spingere al massimo sul pedale del paradosso, spingendosi fino a lambire l'occulto, con sequenze horror che sembrano prese da una versione contemporanea di The Wicker Man o preludono a rivelazioni sconvolgenti a venire. Forse specchietti per allodole cospirazioniste. Più probabilmente suggestioni sul pensiero alla base di Scissione, secondo cui, esasperando i concetti su cui si basa la vision di una qualunque corporation del capitalismo avanzato, il confine tra azienda e setta religiosa si fa ogni giorno più sfumato. Recensione ❯
Tra crisi d'ispirazione, sedute di psicologia e prove sperimentali, riuscirà Maccio a ritrovare la creatività e scrivere la sua prossima serie tv? Espandi ▽
Marcello Macchia è in profonda crisi creativa. Disposto a tutto pur di ritrovare l'ispirazione che l'ha reso famoso, si rivolge ad un luminare della psicanalisi, Arnaldo Braggadocio, che lo sottopone ad una serie di prove per uscire dalla sua comfort zone e "appropriarsi del disagio". Ma varrà veramente la pena attraversare quel calvario per recuperare l'ispirazione perduta?
Maccio Capatonda si cimenta con la serialità (poiché "la vita è una serie di serie") mettendo a frutto quell'immaginazione che manca temporaneamente al suo protagonista, e facendo molta autoironia tanto sul suo personaggio pubblico quanto sulla sua persona.
Macchia esce qui davvero dalla sua comfort zone pur mantenendo la sua comicità stralunata, più riuscita in alcuni episodi che in altri e sempre al confine con il grottesco. E ciò che funziona è anche la cura con cui la serie costruisce la sua architettura narrativa. Recensione ❯
Una favola contemporanea che, a partire dallo scambio d'identità, dà vita a situazioni esilaranti e inaspettate. Espandi ▽
Friuli Venezia Giulia. Massimo Mancuso è un operaio nella fabbrica di dolciumi Sangiorgi, specializzata in panettoni natalizi. Da quattro anni è vedovo di una moglie molto amata. Quando però i medici dicono a Massimo che Pietro soffre della stessa malformazione cardiaca della madre e che ha bisogno di un'operazione salvavita, l'uomo chiede al suo datore di lavoro, il cavalier Sangiorgi, un anticipo sul TFR. Ma l'azienda è in crisi e il datore di lavoro subisce un infarto: al suo posto subentra la figlia Valentina, fino a quel momento responsabile marketing dell'azienda. Al cimitero per commemorare i rispettivi defunti Massimo e Valentina chiedono al cielo che l'altro si metta nei propri panni, e il cielo li accontenta.
La visione scorre veloce, senza grandi risate o istrionismi recitativi, ma con una sua piacevolezza e un'attenzione non scontata a due temi importanti: l'incapacità dei dirigenti di capire la situazione di vita degli operai e la difficoltà delle donne nel farsi prendere sul serio sul lavoro, anche dai padri. Il tutto gestito a pelo d'acqua, ma senza sgradevolezze fuori luogo o eccessive implausibilità. Recensione ❯
Un viaggio in due parti attraverso la storia della rappresentazione dei neri in televisione, mostrando come artisti e creatori neri abbiano plasmato e rivoluzionato il mezzo, affrontando al contempo le sfide sistemiche che spesso ne hanno minato il contributo. Dalle prime rappresentazioni stereotipate alle narrazioni odierne, più autentiche e complesse, la serie evidenzia come i produttori televisivi neri non solo siano sopravvissuti, ma abbiano prosperato, nonostante la riluttanza iniziale del settore a riconoscere appieno il loro potere e la loro creatività. Recensione ❯
Dramedy che mescola abilmente l'alto e il basso, la commedia e la tragedia per affrontare con il sorriso profondi dilemmi morali ed etici. Espandi ▽
Alicia sta vivendo due grandi amori. Da un lato c'è Alejo, il primo marito e uno scrittore di successo che ha scritto l'ultimo bestseller per cercare di comprenderla meglio. Dall'altra c'è Pablo, il suo nuovo marito segreto, un uomo di principi, ex sacerdote profondamente attivo nel sociale. Alejo rappresenta per lei la passione e la creatività, mentre Pablo incarna il servizio e la giustizia. Vieni a scegliere? Per Alicia è impossibile e così finisce per essere sposata con entrambi conducendo una vita sul filo del rasoio con due case e di fatto due famiglie. Recensione ❯
Narrata da Milena Vukotic, Sguardi in camera racconta la storia italiana attraverso il cinema amatoriale. Espandi ▽
Fotogrammi domestici, primi selfie, istanti di vita quotidiana e grandi eventi si intrecciano per restituire
speranze, traumi e trasformazioni sociali: dal fascismo alla Liberazione, dalla guerra alla ricostruzione
fino al boom economico. La cinepresa diventa qui uno strumento di racconto e testimonianza, capace di
cogliere l'identità di un Paese in continua evoluzione. Ogni fotogramma rivela infatti la vitalità, le
contraddizioni e le emozioni di un'Italia in cambiamento. Recensione ❯
Dramedy incentrata sulle vicende complicate di una coppia che si separa. Espandi ▽
Cris e Diego si separano ma il loro addio è consensuale e vorrebbero restare amici. La loro preoccupazione è preservare il bene della loro figlia di cinque anni. Purtroppo i due non possono permettersi di vivere da soli e sono costretti a tornare a casa dai loro rispettivi genitori. Le cose così si complicano tra problemi lavorativi, intromissione dei nonni e le scelte per la figlia. Così la loro aspirazione ad una separazione amichevole presto naufragata. Recensione ❯
Un ritratto inedito del potere al femminile negli Stati Uniti del Sud. Espandi ▽
Mentre cerca di emergere in politica, la prima vicegovernatrice nera del Mississippi deve gestire la sua bizzarra famiglia e tenere testa a un capo ancorato al passato. Recensione ❯
Serie gialla che trae ispirazione dai racconti di Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle. Espandi ▽
Qualcuno ha ucciso la domestica di Sherlock Holmes, e ha anche rapito il dottor Watson e la signora Hudson: Sherlock non ha indizi da seguire, se non un sottile filo rosso. Dall'altra parte dell'oceano Amelia Rojas, una giovane donna americana di origine spagnola e nativa, si imbarca verso la capitale inglese: sua madre, un'inventrice che è da poco stata uccisa, le ha detto che se si fosse trovata nei guai avrebbe dovuto cercare Sherlock Holmes, perché lui avrebbe saputo aiutarla. E perché avrebbe dovuto farlo?
Sherlock & Daughter segue non solo la lista infinita di opere dell'audiovisivo dedicate alla figura di Holmes, ma anche il trend che inserisce figure femminili centrali nella vita dell'investigatore.
I punti di forza sono una sceneggiatura che tiene testa all'intelligenza deduttiva di Holmes e una regia rapida e pulita che tiene bene il ritmo degli eventi, ogni tanto riassumendo i passi principali dell'indagine con scritte in sovrimpressione di cui possiamo essere grati, perché ci aiutano a non perdere il filo. Recensione ❯
Interpretata da Jason Segel e Harrison Ford, qui in uno dei suoi primi ruoli televisivi, "Shrinking" segue il terapeuta Jimmy (interpretato da Jason Segel) che inizia a infrangere le regole col dire ai suoi clienti esattamente quello che pensa, ignorando così la sua formazione e la sua etica e ritrovandosi a causare tumultuosi cambiamenti nella vita delle persone... compresa la sua. Recensione ❯
Una serie comedy che racconta la storia di Salvo e Valentino, due infermieri siciliani che dividono la loro vita tra il lavoro a Milano e le loro famiglie in Sicilia. Espandi ▽
Salvo e Valentino sono infermieri in un ospedale milanese, ma le loro famiglie sono rimaste a Catania, e loro strappano due giorni di ferie per partecipare all’inaugurazione dal nuovo negozio a chilometro zero gestito dalle loro mogli. È quasi Natale, e la figlia di Valentino, la piccola Aurora, chiede a Babbo Natale di annullare la distanza fra Milano e Catania che causa tante frizioni in famiglia, non solo fra mamma e papà ma anche fra papà e i nonni materni. E Babbo Natale la accontenta fornendo a Salvo e Valentino un mezzo di teletrasporto, sotto le mentite spoglie di un cassonetto del secco. Da quel momento i due potranno proiettarsi fra Milano e Catania in un attimo, il che avrà ricadute sui loro rapporti con i colleghi a Milano e i famigliari in Sicilia, facendo emergere anche i caratteri del duo: il bugiardo e geloso Salvo e l’onesto e ingenuo Valentino. Dopo il successo di Incastrati Ficarra e Picone tornano alla serialità Netflix con Sicilia Express, cinque episodi incentrati sulla loro coppia comica e sul loro umorismo garbato che non ha bisogno di volgarità per far sorridere e a tratti ridere di gusto. Come al solito la serie riposta sulla rodata interazione fra Valentino e Salvo e su una struttura da commedia degli equivoci (e dell’arte), basata su una sceneggiatura che, oltre a Ficarra e Picone, annovera anche ‘imprescindibile Nicola Guaglianone, Fabrizio Cestaro e Fabrizio Testini. Sicilia Express è una perfetta serie natalizia da gustarsi sotto l’albero, senza pretese di innovazioni dì radicale della comicità da piattaforma ma senza neanche rinunciare a qualche punta polemica. Recensione ❯
Preoccupata per la relazione troppo stretta tra la sorella e la sua capa miliardaria, una donna qualunque cerca risposte in una sontuosa tenuta sul mare. Espandi ▽
Devon pensa che la sorella Simone abbia una relazione davvero inquietante con la sua nuova capa, l'enigmatica e mondana Michaela Kell. Lo stile di vita lussuoso ed esclusivo di Michaela è come una droga per Simone e Devon ha deciso che è arrivato il momento di intervenire. Ma quando rintraccia la sorella per dirle francamente cosa pensa non immagina nemmeno che tipo di formidabile avversaria sia Michaela. Recensione ❯
Londra è di nuovo sotto scacco: alla sparatoria di un folle in un quartiere periferico di Londra seguono attentati terroristici legati all'elezione del sindaco, una competizione tra un reazionario populista e un progressista, che sciorina slogan inconsistenti su una "Londerful London", assai distante dalla realtà. Nell'intrigo è coinvolto un membro della Slough House, ingannato da un'affascinante ragazza mediorientale, ma alla fine toccherà a Jackson Lamb e soci risolvere ancora una volta la situazione. Recensione ❯
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