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Wesley Snipes

Wesley Snipes è un attore statunitense, produttore, è nato il 31 luglio 1962 ad Orlando, Florida (USA).
Nel 1997 ha ricevuto il premio come coppa volpi migliore interpretazione maschile al Festival di Venezia per il film Complice la notte. Wesley Snipes ha oggi 60 anni ed è del segno zodiacale Leone.

Il re nero dell'action-movie

A cura di Fabio Secchi Frau

È una delle trilogie fanta-horror che, insieme a Underworld di Len Wiseman, forse ha più affascinato la generazione di teenagers a cavallo fra gli anni Novanta e il Duemila. Blade, tratto dall'omonimo fumetto di Mark Wolfman, è una pellicola che parla di un armigero metropolitano, metà uomo e metà vampiro, che ha come missione quella di sterminare tutti i non-morti esistenti per difendere la razza umana. A interpretare il ruolo di un protagonista ai limiti dell'immaginario, fra il surreale e il terrorista, viene scelto il più sconvolgente e dispotico attore americano di colore di action-movie degli ultimi venti anni: l'ambiguo Wesley Snipes. A lui si deve una serie di film action griffati che hanno segnato la storia del cinema pop.
Figlio di un aviatore dell'United States Air Force Riserve, Wesley Snipes è cresciuto nelle strade del Bronx a New York City, dove ha deciso (già adolescente) che la recitazione e il teatro sarebbero state la sua unica carriera. Diplomato all'High School for the Performing Arts, la stessa scuola che è stata resa popolare dal film e dal telefilm Fame di Alan Parker, ha visto il suo sogno di diventare un attore di musical e di Hollywood svanire quando sua madre e lui sono tornati a Orlando, in Florida. Nonostante questo, aveva un curriculum abbastanza discreto, composto soprattutto da produzioni teatrali locali e regionali. Nel 1985, si sposa con April, dalla quale divorzierà nel 1990, due anni dopo aver dato alla luce il suo primo figlio, Jelani.

Gli esordi
Il suo agente gli propone poi di partecipare al casting di un film con Goldie Hawn, ambientato nel mondo del rugby. Il fisico scolpito e la buona impostazione nella recitazione lo faranno esordire così in Wildcats di Michael Ritchie. Da quel momento in poi apparirà in commedie come Prognosi riservata di Michael Apted, con il genio della risata afroamericana Richard Pryor, e Major League - La squadra più scassata della lega di David S. Ward.

Al servizio di Spike Lee e Abel Ferrara
Dopo essere apparso per qualche istante nello strafamoso video "Bad" di Michael Jackson, firmato da Martin Scorsese, Wesley Snipes sarà al servizio di autori di culto come il maledetto Abel Ferrara che lo affiancherà a Christopher Walken in King of New York, o come l'agitatore e sempre difensore delle cause dei negri d'America Spike Lee che lo incastrerà fra Samuel L. Jackson e Denzel Washington in Mo' Better Blues e gli farà compiere adulterio con Anabella Sciorra, causando delle ripercussioni fra le piccole comunità bianche e nere, nel movimentato e drammatico Jungle Fever.

Gli action-movies
Malgrado queste parentesi d'autore, Wesley Snipes continuerà ad accettare ruoli da sportivo a da duro, finendo per recitare in pellicole come New Jack City di Mario Van Peebles e in Passenger 57 - Terrore ad alta quota di Kevin Hooks. I suoi compagni di set saranno Woody Harrelson, Sean Connery, Dennis Hopper, Robert De Niro e Sylvester Stallone e la sua filmografia si riempirà di titoli come Demolition Man, Sol Levante, Chi non salta bianco è, The fan - Il mito, Limite estremo e via discorrendo. Tutte pellicole mediocri che rischiano di etichettarlo ed emarginarlo in un unico genere.

Coppa Volpi per Complice la notte
Improvvisamente però, ci stupisce e smette i panni del duro per indossare quelli più rilucenti e con paillette della drag queen effeminata e loquace Noxeema Jackson nel divertente ed esilarante A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar di Beedan Kidron, accanto ad altri duri come Patrick Swayze e John Leguizamo. Virata che gli porterà fortuna, vincerà infatti la Coppa Volpi come miglior attore al Festival di Venezia per Complice la notte di Mike Figgis, film in cui interpreta un personaggio molto simile a quello di Jungle Fever: Max Carlyle, un direttore commerciale sposato e con due figli che si lascia andare all'adulterio assieme a Nastassja Kinski, che poi scoprirà essere sua cognata.

Il successo con la trilogia di Blade
Nel 1998, viene scelto finalmente come protagonista della trilogia sul vampiro più conosciuto dalla Generazione X: Blade. Tre film diretti prima da Stephen Norrington, poi da Guillermo del Toro, e infine da David S. Goyer, che narrano le vicende dell'ammazzavampiri più implacabile, cazzuto e futuristico del nuovo millennio, senza rinunciare a frenetiche scene d'azione, combattimenti in puro stile Matrix ed effetti speciali. Wesley Snipes conquista i giovani, ma si confina ancora una volta in quel genere action dal quale gli è difficile, ancora oggi, scrollarsi. Scoppia però la polemica. L'attore accusa gli Studios di non averlo pagato, di averlo volutamente tagliato fuori dalle decisioni cinematografiche future del suo personaggio e di aver ridotto le battute e il peso narrativo di Blade a favore dei co-protagonisti Ryan Reynolds e Jessica Biel. Dopo una lunga causa civile, il processo risolve la questione, anche se i dettagli non sono stati rilasciati pubblicamente. Intanto, la Marvel Cinematic Universe fa sapere pubblicamente sapere che non lavorerà mai più con lui.

Il secondo matrimonio
Nel frattempo, divorzia dalla prima moglie per sposare nel 2003 la pittrice Nakyung "Nikki" Park, dalla quale ha avuto quattro figli: Akhenaton Kihwa-T Snipes, Iset Jua-T Snipes, Alaafia Ieu-T Snipes e Alimayu Moa-T Snipes. Trasferitosi in Corea del Sud, ha modo di continuare l'apprendimento di discipline come karate, capoeira, kung fu, jiu Jitsu e kickboxing.

Condannato a 3 anni per frode
Ma i guai giudiziari non sono finiti per Snipes. Alla fine degli Anni Novanta, l'attore e suo fratello avevano dato vita a una ditta per servizi di security chiamata Royal Guard of Amen-Ra, che si occupava di fornire ad alcuni dei più grandi attori hollywoodiani dei bodyguard che fossero addestrati in arti marziali. Non contenti, avevano creato anche una casa di produzione cinematografica con un nome molto simile, la Amen-ra, che finanziava principalmente documentari e film tv. Purtroppo però entrambe le aziende vengono indagate per presunti legami con l'organizzazione Nuwaubian Nation, un movimento religioso, a metà strada fra le dottrine musulmane e quelle egizie, fortemente criticato per il suo credo razzista... ma anche per appropriazione indebita. Uscito, però, senza alcuna condanna dalla faccenda, il 12 ottobre 2006 viene accusato di frode, presentazione di documenti falsi per rimborsi fiscali, di aver inviato tre "cambiali" senza valore e di aver volutamente mancato di presentare le dichiarazioni dei redditi federali. Snipes invece di ammettere la sua colpa, presenta alla Corte una lettera dichiarandosi "uno straniero non residente" degli Stati Uniti. Ovviamente, la Corte rigetta il comunicato perché l'attore è un cittadino americano di diritto. Ritenuto colpevole, è costretto a scontare tre anni di carcere (2010-2013) in una prigione federale della Pennsylvania. Per questo motivo, è stato costretto a rinunciare al nuovo film di Spike Lee Miracolo a Sant'Anna, che fortunatamente si rivelerà poi un flop, e a I mercenari.

Il ritorno al cinema
Tornerà sul grande schermo con ruoli minori e di supporto, prima in Brooklyn Finest e poi in I mercenari 3. Dopo il telefilm The Player, è di nuovo Spike Lee a rilanciare la sua carriera offrendogli un piccolo ruolo in Chi-Raq. Lavorerà poi accanto a Eddie Murphy prima in Dolemite is my Name (2019) e poi ne Il principe cerca figlio (2021).

Scampato all'11 settembre
Nel 1978, Snipes abbandona la fede cattolica per sposare quella islamica, che poi lascerà nel 1988. L'11 settembre 2001 scampa al collasso del World Trade Center semplicemente perché non era nel suo appartamento al momento dello schianto degli aerei contro le Torri Gemelle.

Ultimi film

Drammatico, (USA - 2015), 127 min.

Focus

INCONTRI
mercoledì 9 settembre 2009
Gabriele Niola

Un poliziesco per due A uno piace la polizia e il lato più oscuro di questo mestiere mentre l'altro solitamente interpreta criminali e nella vita privata ha da poco avuto dei guai con la giustizia. Si parla di Antoine Fuqua e Wesley Snipes, rispettivamente regista e interprete di Brooklyn's finest, film presentato fuori concorso alla mostra e atteso ritorno del regista di Training day al cinema poliziesco

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