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Stefano Incerti

Stefano Incerti è un regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, assistente alla regia, è nato il 25 luglio 1965 a Napoli (Italia). Stefano Incerti ha oggi 56 anni ed è del segno zodiacale Leone.

Il vesuviano

A cura di Fabio Secchi Frau

Fino a poco tempo fa, lavorava come aiuto regista di grandi autori cinematografici, allora emergenti e conosciuti con il nome "la nuova generazione napoletana" (De Lillo, Corsicato, Martone), che hanno raccolto (e vinto) la sfida di trasporre lo spirito aristocratico del teatro partenopeo al cinema. Oggi, Stefano Incerti è uno di loro. Perfetto e accurato nella ricostruzione dei fatti e nella direzione di attori nei labirinti dell'accento e della fisicità, è un inconfondibile regista che, nonostante l'apparente trama leggera dei suoi film, ha meritatamente trionfato coronando la sua visione artistica e trasformando i personaggi più goffi, popolari e buffi in veri portatori di rara nobiltà. Tutto ottimo, nessuna sbavatura. Tutto in sintonia con la dignità, la coerenza e il senso del dovere che è presente quotidianamente nella nostra vita e che lui racconta.

Gli inizi
Dopo essersi diplomato in studi classici, avverte fin da adolescente la passione per il mondo del teatro e del cinema (il primo molto più fiorente del secondo nella sua Napoli). Tra il 1978 e il 1984 realizza diversi cortometraggi in Super8: Secolo decimo primo (1982), Persecuzione (1982), Il rubino (1983) e Rapidi movimenti d'occhi (1984). Nel contempo, si laurea in Giurisprudenza, trasferendosi a Roma dove ha intenzione di lavorare nel campo della Settima Arte. Nella capitale, inizia a collaborare con diversi autori. Diventa aiuto regista di Enzo De Caro per Io Peter Pan (1989) e Ladri di futuro (1990), e in un secondo tempo passa a Pappi Corsicato, Mario Martone (Rasoi, 1993) e Francesco Calogero (Nessuno, 1992). Fortissima è la collaborazione con Martone per il quale sarà anche produttore in Morte di un matematico napoletano(1992) e suo assistente nella messa in scena de "Riccardo II" di William Shakespeare.

Un cinema che risveglia le coscienze
È il 1995 quando Incerti decide di passare dietro la macchina da presa firmando Il verificatore, lungometraggio per il quale ha vinto il David di Donatello come miglior regista esordiente. La storia è quella di un impiegato in un'azienda di gas che compie un gesto energico per cambiare la sua vita di disgusto e solitudine. L'accoglienza della critica lo spinge a continuare per quella strada e nel 1997 firma l'episodio Il diavolo in bottiglia del film corale I vesuviani, seguito nel 1999 dal violento e sarcastico Prima del tramonto, storia di un marocchino che decide di non sposarsi con la figlia di un gangster napoletano. Nel 2003, dirigerà La vita come viene con Stefania Sandrelli, poi firmerà il documentario Stessa rabbia, stessa primavera (2003), sul film di Marco Bellocchio Buongiorno, notte. Anticonformista, amante di quel cinema che trasmette la voglia di lottare per la propria libertà anche quando va contro affetti e radici, firma L'uomo di vetro (2007). Nel 2009 torna sotto i riflettori con l'ennesima storia scottante, Complici del silenzio, ambientata nell'Argentina di fine anni '70 sotto la dittatura militare di Jorge Videla, dove un giornalista di un quotidiano sportivo (interpretato da Alessio Boni) viene inviato in Argentina per seguire i Campionati mondiali di calcio e si troverà sospettato di propaganda rivoluzionaria. Sei anni di lavoro è costato il suo ultimo lungometraggio Gorbaciof, presentato al 66 Festival del cinema di Venezia nella sezione Fuori Concorso, con uno straordinario Toni Servillo, un contabile del carcere che gioca d'azzardo ed è segretamente innamorato di una cinese Lila (Yang Mi). Dopo il noir del 2013 Neve, passa alla commedia con La parrucchiera (2017).

Ultimi film

Commedia, (Italia - 2017), 108 min.
Drammatico, (Italia - 2013), 90 min.
Drammatico, (Italia - 2010), 85 min.
Drammatico, (Italia - 2007), 96 min.
Drammatico, (Italia - 2003), 116 min.
Drammatico, (Italia - 1999), 101 min.
Episodi, (Italia - 1997), 125 min.
Drammatico, (Italia - 1995), 80 min.

Focus

NEWS
martedì 23 agosto 2011
Luca Volpe

Sarà il regista Stefano Incerti il nuovo presidente della Giuria di Controcampo italiano. L'autore campano subentra all'omologa Roberta Torre, costretta a rinunciare per sopravvenuti motivi personali. Incerti, classe 1965, ha già partecipato due volte alla Mostra del Cinema, nel 1995 con Il verificatore, con cui ha ottenuto il Premio "Kodak-Opera prima", e lo scorso anno con il sorprendente Gorbaciof, accolto da uno straordinario successo di critica e di pubblico

INCONTRI
martedì 7 aprile 2009
Marzia Gandolfi

L’amore al tempo di Videla Buenos Aires, 1978. Maurizio Gallo è un giornalista sportivo inviato in Argentina in occasione del Mondiale di calcio. Partito dall’Italia col cuore infranto, incontrerà Ana, ex moglie di un amico e membro clandestino di una formazione guerrigliera, che si oppone al regime militare di Videla. Invaghitosi della donna, e per questo sospettato di propaganda rivoluzionaria, finirà per condividerne il destino, patendo detenzione e tortura

News

Il regista campano sostituisce la rinunciataria Roberta Torre.
Stefano Incerti dirige Toni Servillo, contabile del carcere di Poggioreale.
Arriva in sala il nuovo film di Stefano Incerti, cronaca di un amore sotto la dittatura militare di Jorge Videla.
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