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Janet Agren

Janet Agren. Data di nascita 6 aprile 1949 a Lund (Svezia). Janet Agren ha oggi 73 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Estratto da Sexy Made in Italy, Profondo Rosso 2007 per gentile concessione dell'autore Gordiano Lupi.
I libri di Gordiano Lupi li trovi qui www.ilfoglioletterario.it e qui www.infol.it/lupi

Janet Agren nasce il 6 aprile del 1949 (alcune fonti riportano 1951) a Lund, in Svezia. Una bionda svedese che fa subito sognare gli italiani al tempo in cui qui da noi si fantasticava sulla Svezia come il paese dei facili amori e della liberazione sessuale. Janet Agren grazie a un fisico da modella conquista il titolo di Miss Svezia, lavora come fotomodella e a fine anni Sessanta comincia a lavorare nel cinema italiano. La bionda svedese è alta un metro e settantaquattro, mette in mostra gambe lunghe e perfette, occhi verdi e sguardo sensuale, per lei la strada del cinema è subito in discesa. Viene soprannominata la Anita Ekberg degli anni Settanta, per la identica patria di origine, ma in realtà lei così delicata e minuta aveva poco in comune con la giunonica attrice. I suoi primi film sono piccole parti in pellicole come Colpo di stato di Luciano Salce (1968), Donne, botte e bersaglieri di Ruggero Deodato (1968) e I due crociati di Giuseppe Orlandini (1968) con la coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Nel 1969 interpreta la commedia Il giovane normale di Dino Risi, ispirata al romanzo di Umberto Simonetta. [...] Janet Agren compare in seguito, come protagonista femminile, in Io non spezzo... rompo di Bruno Corbucci (1971) e Io non vedo, tu non parli, lui non sente di Mario Camerini (1972), entrambi prodotti da Dino De Laurentiis e interpretati da Enrico Montesano e Alighiero Noschese. [...] Nello stesso periodo la bella attrice svedese si iscrive alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen e inizia a lavorare nei cabaret romani. Interpreta una piccola parte da infermiera insieme a Yanti Somer (altra bellezza nordica) nella commedia brillante, ambientata a Ischia e diretta da Billy Wilder, Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (1972). Nel 1972 interpreta il ruolo della cameriera Simonetta, angelo-demonio che guida il protagonista incontro al tragico destino, nel bel film di Ettore Scola La più bella serata della mia vita (1972), tratto da un racconto di Friedrich Durrenmatt che vede attore principale un ottimo Alberto Sordi.
Janet Agren è un volto che si ricorda anche nella stagione dei decamerotici, filiazione apocrifa e non voluta di pellicole ispirate più o meno bene al Decameron di Pier Paolo Pasolini (1971). La bellezza di Janet non poteva passare inosservata, pure se non è proprio la tipica bellezza abbondante da decamerotico. Il regista e sceneggiatore Brunello Rondi vuole Janet Agren accanto a Erna Schurer (alias Emma Constantino) sul set di Tecnica di un amore. [...] ritroviamo la bionda attrice in un nuovo film di Rondi, Ingrid sulla strada (1973), a interpretare un ruolo di giovane e tormentata finlandese finita nel mondo della prostituzione romana. Pare che tra Rondi e la Agren in quel periodo ci fosse pure del tenero, così almeno spettegolano i giornali del tempo, ma non abbiamo conferme. [...] Si tratta di due film che nascondono un'esplicita trama erotica sotto una parvenza di critica sociale e mostrano la bella Janet Agren molto nuda. La bella svedese sa dare il meglio di sé in una mise poco vestita, brava anche come attrice, sa sfoggiare la sua bellezza conturbante con grande classe senza imbarazzi di sorta. Non ha mai amato i film erotico-soft che definiva "pellicole per guardoni", ma se la storia imponeva un nudo giustificato da soggetto e sceneggiatura lo recitava senza problemi. I film di Rondi erano coprodotti dalla Tattilo, editrice di "Playmen" e questa cosa fece scaturire la scintilla tra Janet Agren e il produttore Carlo Maietto, che di lì a poco diventerà suo marito. Maietto era legato sentimentalmente ad Adelina Tattilo che mollò per la bionda svedese, divenendo suo compagno e pure fotografo ufficiale.
Negli anni Settanta Janet Agren fa di tutto. La ricordiamo nel western comico La vita a volte è molto dura, vero Provvidenza? di Giulio Petroni (1972) accanto a Tomas Milian, ma anche nel giallo erotico L'assassino ha riservato nove poltrone di Giuseppe Bennati (1974). La incontriamo nella commedia erotica a sfondo satirico L'erotomane di Marco Vicario (1974), in un erotico sui generis come Il saprofita di Sergio Nasca (1974), che si ricorda soprattutto per la sua equivoca presenza di donna che contende a Valeria Moriconi le attenzioni di un giovane prete.
Negli anni Settanta e Ottanta la carriera di Janet Agren procede toccando tutti i generi popolari del cinema italiano, privilegiando soprattutto la commedia e il comico - erotico molto soft. [...] Particolarmente felice è il sodalizio artistico tra la bionda e bella Janet e il grasso e calvo Lino Banfi, inaugurato con la commedia sexy L'onorevole con l'amante sotto il letto di Mariano Laurenti (1981), che li impegna nei rispettivi ruoli di cui al titolo, proseguito con un episodio di Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande di Sergio Martino (1982), dove Janet è una bella truffatrice che inganna un Banfi arrapato cronico, e concluso con il divertente Il pelo della disgrazia (episodio del film Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, 1983) di Sergio Martino, che vede lo sfortunato Banfi corteggiare senza successo Janet che fa la professoressa di ginnastica. Lino Banfi vuole la Agren come soubrette e spalla comica, nel varietà televisivo "Se Parigi", diretto da Gino Landi, scritto da Mario Amendola & Bruno Corbucci e trasmesso da RaiDue in sei puntate a partire dal 31 ottobre 1982. Janet Agren è presente anche in un giallo esterofilo come Indagine su un delitto perfetto di Aaron Leviathan (Giuseppe Rosati) (1979) e in una spy-story con venature gialle come Mystère di Carlo Vanzina (1983).
Janet Agren la ricordiamo tutti anche come icona del cinema horror italiano ed è indimenticabile la visione della bella svedese abbigliata solo di una leggera tinta color oro, nel cannibal-movie Mangiati vivi! di Umberto Lenzi (1980). [...] L'ultima parte della carriera di Janet coincide con una serie di apparizioni nei residui filoni del moribondo cinema di genere tricolore, ridotto a confezionare prodotti derivati dai grandi successi americani e destinati a mercati esteri poco esigenti. Janet è la protagonista femminile del Terminator all'italiana Vendetta dal futuro di Martin Dolman (Sergio Martino) (1986), interpretato dal culturista americano Daniel Greene e noto soprattutto per la tragica morte di Claudio Cassinelli durante le riprese, e dell'avventuroso La notte degli squali di Anthony Richmond (Tonino Ricci) (1987), interpretato dall'attore americano Treat Williams. Janet è, inoltre, nel cast de Il ragazzo dal kimono d'oro di Larry Ludman (Fabrizio De Angelis) (1987), interpretato da Kim Rossi Stuart, figlio del grande caratterista Giacomo, e primo capitolo di una saga ispirata al successo della fortunata serie americana Karate Kid. L'ultima apparizione di Janet sul grande schermo è datata 1991 per lo sconosciuto Forever (Per sempre), diretto da Walter Hugo Khouri e scritto e prodotto da Augusto Caminito.
Janet rimane per noi una bellezza maliziosa e bionda che ci ammaliava sorridente dal grande schermo. Il volto dai tratti dolci e delicati di Janet Agren resta per noi immortale e perennemente giovane grazie alle pellicola consumate nel buio e nel silenzio di una sala. Non diteci che è invecchiata pure lei, tanto non vi crederemo.

Ultimi film

Fantastico, (Italia - 1986), 96 min.
Avventura, (USA - 1985), 89 min.
Commedia, (Italia - 1984), 105 min.
Commedia, (Italia - 1983), 119 min.
Poliziesco, (Italia - 1983), 88 min.
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