Marcel Pagnol, ormai anziano, rivive l'infanzia in Provenza guidato dal suo sé bambino, per scrivere a puntate la propria storia su Elle. Espandi ▽
Marcel Pagnol è già un uomo più che maturo quando riceve la richiesta, da parte della caporedattrice di Elle di scrivere a puntate la sua storia. Mentre cerca di raccogliere le idee per capire come affrontare il foglio bianco, gli appare accanto il sé stesso bambino, che lo aiuta a farsi strada tra gli avvenimenti del passato. Più tradizionalmente narrativo dei precedenti lavori di Chomait, e un po’ meno ispirato, Marcel et Monsieur Pagnol è ugualmente straordinario nel disegno. I tetti di Parigi e la campagna provenzale, il cinema di Londra e i bar del porto di Marsiglia, il mulino e Montecarlo: non c’è ambientazione che non sia un piacere leggere attraverso il filtro del colore di Chomet, il suo tratto acuto e elegante, anche quello in perpetuo movimento. Ed è un racconto sincretico, quello di Marcel et monsieur Pagnol , che combina il disegno alla musica (di Stefano Bollani) e alla grafica, mescolando i formati, per costruire un’atmosfera viva e pulsante, che trascina il passato al tempo presente. Recensione ❯
Alla fine degli anni '80, una bambina intraprende un viaggio alla scoperta di sé che influenza anche il resto della famiglia. Espandi ▽
Messico, fine anni Ottanta. La piccola Roberta vive in una famiglia composta da sette donne (figlie, madri, sorelle, zie) appartenenti a generazioni diverse. Vivono tutte nella stessa casa ma, quando ricevono l'avviso di sfratto a causa dei debiti, devono trovare un modo per salvare la dimora. La bambina le osserva e vorrebbe dare una mano, tra timori, desideri e prime scoperte, mentre cambia il modo in cui in cui vede sé stessa e le persone che la circondano.
Per il suo debutto alla regia, presentato alle Giornate degli Autori dell'edizione 2025 della Mostra del Cinema di Venezia, l'attrice messicana Mayra Hermosillo (classe 1989) sceglie una storia dall'impronta fortemente autobiografica, essendo cresciuta anche lei in una famiglia "non tradizionale" tutta al femminile.
La regia di Hermosillo privilegia i silenzi, i gesti piccoli, un approccio composto e discreto, si prende i suoi tempi e talvolta il ritmo ne risente. Ma il film possiede anche una sincerità chiara, un calore autentico, e la dolcezza del racconto familiare. Recensione ❯
Thriller soprannaturale: una barca dispersa trent'anni prima riappare in un villaggio di pescatori. Nick e Liam salpano ma al ritorno scoprono di essere finiti indietro nel tempo, accolti come l'equipaggio scomparso. Espandi ▽
Una misteriosa imbarcazione ritorna in un villaggio 30 anni dopo la sua scomparsa. Due uomini si uniscono al suo equipaggio sperando in una fortuna migliore. Dopo un viaggio, si ritrovano trasportati indietro nel tempo, scambiati per l'equipaggio originale. Recensione ❯
Nuove storie all'ombra del Blocco si icrociano con il racconto di emancipazione sentimentale, familiare, sessuale e criminale già al centro di Blocco 181. Espandi ▽
Il Blocco è cambiato: gli scontri tra bande hanno lasciato da un lato Bea, divisa tra il suo ruolo di Segundera e la speranza di una vita normale, dall'altro Mahdi, che cerca in ogni modo di coprire il vuoto lasciato da Rizzo.
Il ritorno in città di Ludo, ferito e perso dopo un evento di cui si addossa le colpe, porta il trio a dover fare i conti con quel legame che ognuno, a modo suo, cerca di negare. Ma insieme sono più forti: così tra vecchi amici e nemici, la pressione delle aspettative e una vita che sembra giocare con loro come fossero pedine, Bea, Ludo e Mahdi si uniscono di nuovo in un'avventura senza esclusione di colpi. Recensione ❯
Una riflessione profonda e dolente sui rimossi delle famiglie della classe media italiana. Espandi ▽
La tranquilla vita quotidiana di Emilia, impiegata comunale in Calabria, è disturbata dalla diagnosi di Alzheimer fatta al marito, con cui decide di andare a trovare il figlio Antonello in Germania, per una conversazione faccia a faccia sulle condizioni di salute del padre. Antonello Scarpelli mette in scena un ritratto familiare intimo e senza retorica, alternando primissimi piani e ampi paesaggi che vanno a comporre una riflessione profonda e dolente sui rimossi delle famiglie della classe media italiana. Recensione ❯
Un documentario che racconta di coloro che pur non essendo nati a Napoli hanno scelto di vivere e lavorare in questa città. Espandi ▽
Ci sono i napoletani nel mondo ma c'è anche chi dal resto del mondo ha scelto di vivere a Napoli. In questo docufilm la città viene raccontata secondo questa prospettiva, attraverso le numerose storie di persone provenienti dai luoghi più diversi (come Stati Uniti, Russia, Argentina, Giappone, Francia, Germania, Nigeria, Palestina, o semplicemente da altre parti d'Italia) che non sono nate a Napoli ma sono diventate napoletane d'adozione.
Il documentario disegna un quadro plurale e vivo della città, dove ogni storia diventa un tassello di un mosaico più grande, capace di restituire l'anima di Napoli nella sua complessità e bellezza.
Certo, l'unicità di Napoli non deve far dimenticare i suoi problemi, elemento che giustamente non viene ignorato nel documentario, evitando il rischio di un tono troppo promozionale. A partire da questa presa di coscienza, nascono le riflessioni più interessanti su Napoli. Recensione ❯
Mentre un uragano si dirige verso il centro traumatologico di primo livello più affollato di Miami, la dottoressa Danny Simms (Willa Fitzgerald), specializzanda al terzo anno, viene inaspettatamente promossa, e l'amato capo degli specializzandi, il dottor Xander Phillips (Colin Woodell), viene sospeso. Tra l'aggravarsi della tempesta e un'ondata di emergenze mediche, l'ospedale si ritrova isolato, e Danny e Phillips devono riuscire a lavorare insieme, nonostante inizino a trapelare i dettagli di una loro storia d'amore clandestina e travagliata. Gli altri membri del pronto soccorso dovranno affrontare sia le conseguenze della relazione tra i due che le proprie sfide, personali e professionali, con la consapevolezza che la posta in gioco è la vita. Perché, per questo gruppo di medici, salvare la vita dei pazienti è spesso meno complicato che vivere la propria. Recensione ❯
Il documentario ripercorre attraverso straordinari materiale d'archivio la storia di tanti italiani che dagli anni '50 hanno lasciato i loro paesi e le loro famiglie per imbarcarsi in un'avventura sconosciuta. Espandi ▽
Un documentario sul grande movimento migratorio che tra la metà degli anni '50 e per i successivi due decenni portò migliaia di lavoratori italiani a trasferirsi nella Repubblica Federale Tedesca. Sulla base di un accordo firmato nel 1955, soprattutto la manodopera italiana contribuì alla rinascita economica della Germania e di conseguenza di quella italiana. Sopravvissuti dell'epoca, figli e figlie di prima e seconda generazione, scrittori e intellettuali raccontano un passato di speranza e discriminazione, lavoro e dignità.
Tra ricordi, testimonianze e materiali d'archivio, un viaggio che significativamente si chiude con le voci e i volti dei figli e delle nipoti di chi per primo lasciò la propria terra per trovarne un'altra altrove.
Il film mette insieme le testimonianze dei protagonisti e le accompagna con fotografie d'epoca, filmati in Super8 ritrovati, sequenze di film che hanno raccontato la migrazione degli italiani. Recensione ❯
Una serie in 6 episodi sull'eroina Riri Williams. Espandi ▽
Riri è giovane, brillante, sfrontata. Una studentessa del MIT espulsa per aver venduto compiti ad altri studenti, che rientra a Chicago con un esoscheletro difettoso e un passato doloroso che si rifiuta di elaborare. I suoi sogni di emulare Tony Stark si scontrano con la realtà: lutti irrisolti, precarietà economica, mancanza di un punto d'appoggio. Nel tentativo di ricostruire la sua vita, Riri si unisce a una banda di criminali guidata da The Hood, sperando di ottenere i fondi necessari per migliorare la sua armatura e riscattare il proprio futuro.
Ironheart è riuscita a emergere con tutto rispetto, soprattutto per la performance di Dominique Thorne nei panni di Riri Williams: carismatica, intensa, in grado di reggere da sola l'intero peso della narrazione anche quando questa si perde nel rumore di fondo dell'universo Marvel.
Ed è proprio attraverso di lei che arriva un buon segnale produttivo: che il Marvel Cinematic Universe ha ancora qualcosa da dire - purché scelga di restare in ascolto delle sue protagoniste, soprattutto quando sono giovani, complesse e finalmente fuori dallo stampo. Recensione ❯
Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde: qui è nata la Repubblica della Soia, la culla dell'agroalimentare mondiale. Espandi ▽
Anna Recalde Miranda torna in Paraguay, Paese d'origine del padre e grazie all'incontro con l'avvocato Martín Almada, prigioniero politico negli anni '70 sotto la dittatura di Stroessner e poi scopritore dei cosiddetti "archivi del terrore, ricostruisce la storia del Paraguay e della sua relazione con la repressione del dissenso.
A emergere sono il Piano Condor, l'influenza odierna dell'anticomunismo sulle politiche democratiche, il decennale processo d'appropriazione delle terre per destinarle alla coltivazione intensiva della soia, controllata dalle multinazionali dell'alimentare. Un viaggio nel cuore nero di una nazione, e negli archivi di una memoria collettiva e individuale.
Accompagnando il racconto con la sua voce narrante, la regista rivela la dimensione intima della sua ricerca, facendola però incontrare con la vicenda storia del Paraguay e la necessità, in un tempo in cui ogni forma di dissenso è sotto controllo, di tornare a lottare. Recensione ❯
Dal creatore di Luther Neil Cross, un viaggio tra mistero e tensione. Espandi ▽
Iris Nixon è una donna superintelligente: risolve enigmi come nessuno è in grado di fare. Dopo aver attirato l'attenzione dell'imprenditore Cameron Beck, accetta di decifrare un taccuino pieno di codici che nasconde la sequenza d'attivazione di un dispositivo quantistico legato a un'IA chiamata Charlie. Qualcosa però si spezza: Iris sottrae l'accesso, svanisce in Italia cambiando identità e finisce nel mirino di cacciatori motivati da una taglia milionaria, poliziotti corrotti e lo stesso Beck, deciso a rimettere le mani su ciò che le aveva affidato. La fuga diventa una partita di logica e sopravvivenza tra la costa sarda, Firenze e altri angoli del Mediterraneo.
Ideata da Neil Cross, ritroviamo subito in The Iris Affair il suo marchio di fabbrica: sdoganatore di detective cupi e di morali elastiche, in questa coproduzione italo-britannica l'autore traduce l'ibridismo in un interessante mashup culturale.
La serie è un thriller altamente godibile, perché dopotutto non chiede all'audience di essere creduto, ma di essere cavalcato. In questo riesce molto bene e definisce una precisa identità: un capriccio techno mediterraneo che osa spingersi al confine tra azione, noir e distopia fantascientifica. Recensione ❯
Un ritratto dell'America profonda alla vigilia delle elezioni del 2024, un'accurata analisi del panorama umano americano. Documentario, USA, Italia2025. Durata 94 Minuti.
Un viaggio corale e intimo nell'America contemporanea. Espandi ▽
Sono gli Stati Uniti a un mese dalle elezioni che hanno riportato Donald Trump alla casa Bianca quelli che vengono proposti in questo documentario. Le linee narrative sono parallele. Passano da New York al Midwest giungendo fino al Nord Dakota. Si alternano microstorie di gente comune a un duplice ritratto di due personalità estremamente diverse: un acceso sostenitore di Trump e un cuoco messicano che finiranno per avere un punto in comune senza conoscersi.
Gianluca Vassallo affronta il documentario affronta il documentario tenendo conto di chi lo ha preceduto e, al contempo, proponendo il proprio sguardo. La creatività di Vassallo si esplica nell’andare a cercare dettagli di vite quotidiane, di proporci pensieri detti con la massima naturalezza (“Che si provino a venire a prendere le mie armi a casa mia!”) in una riunione serale con amici magari davanti a un bel fuoco scoppiettante. Ogni inquadratura, grazie anche a precise scelte di montaggio, acquista un significato che va oltre a quanto si vede creando un puzzle che sottintende un’analisi accurata del panorama umano che Vassallo è andato ad esplorare. A chi osserva davanti allo schermo vengono offerte molte occasioni di riflessione. Recensione ❯
Una serie che esplora i limiti della morale, del potere e del desiderio di verità. Dal romanzo bestseller di John Grisham. Espandi ▽
Appena uscito dalla facoltà di legge, Rudy Baylor (interpretato dal giovane Milo Callaghan) si trova catapultato nel suo primo grande caso: uno scontro alla Davide e Golia contro Leo Drummond (John Slattery), avvocato di fama e vecchia volpe delle aule di tribunale. Ad affiancarlo, la sua mentore Bruiser (Lana Parrilla) e l'eccentrico e geniale assistente paralegale Deck (P. J. Byrne). Quando Rudy e il suo team scoprono due cospirazioni legate alla misteriosa morte del figlio di un cliente, il giovane avvocato dovrà scegliere fino a che punto spingersi per ottenere giustizia - e a quale prezzo. Recensione ❯
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