Un multiverso cine-mentale, in cui vertigini hitchcockiane e suggestioni noir anni Cinquanta si ammantano di un tocco contemporaneo. Drammatico, Germania, Austria, Svizzera2023. Durata 100 Minuti.
Un thriller quantomeccanico in bianco e nero. Espandi ▽
In un prologo a colori, Johannes Leinert, adulto e trasandato, si appresta a presentare in televisione il suo romanzo ma subito, angosciato, lascia lo studio dopo aver lanciato un appello drammatico a tale Karin, perché si faccia rivedere. È l'amo con cui Timm Kroger ci aggancia per poi lanciarci all'indietro in un tempo in bianco e nero, dentro uno scenario che sembra rubato a Fred Zinnemann o a un racconto di Graham Greene. Una storia di fantascienza, o meglio di fantacoscienza, che evoca La jétée di Marker e si svolge nell'anno della sua creazione.
Il tedesco Kröger, per la prima volta sceneggiatore di un suo film, inventa un multiverso cine-mentale, in cui vertigini hitchcockiane e suggestioni noir anni Cinquanta si ammantano di un tocco contemporaneo e cerebrale. Il mezzo cinematografico viene così utilizzato nella sua funzione alta, di generatore di immagini e riflessioni, senza che questo vada mai a compromettere la tensione drammatica.
Come un cavaliere alla ricerca del Sacro Graal, da giovane detective per caso, Johannes si trasforma così nel puro folle, che cerca un'ombra in una stanza buia. L'ombra c'è, ma lui non la può vedere. Il cinema, invece… Recensione ❯
Il ritratto di un regista ingiustamente troppe volte dimenticato. Espandi ▽
Partendo dall'audio di una preziosa intervista che Jean Gili fece a Valerio Zurlini, Sandra Marti restituisce con il suo documentario la profondità dell'opera di un autore importante, oggi in parte dimenticato, straordinario direttore d'attori, profondo conoscitore dell'arte figurativa italiana, capace di ritrarre il malessere di un'Europa che usciva, con molte ferite, da due guerre mondiali. Recensione ❯
Il film è ambientato in un mondo perfetto nel cielo, dove tutti vivono felici. Doraemon e Nobita partono per un'avventura alla ricerca dell'utopia con l'aiuto di un nuovo gadget di Doraemon. Espandi ▽
Il film è ambientato in un mondo perfetto nel cielo, dove tutti vivono felici. Doraemon e Nobita partono per un'avventura alla ricerca dell'utopia con l'aiuto di un nuovo gadget di Doraemon. Recensione ❯
La battaglia della scrittrice O'Connor per la pubblicazione del suo primo romanzo. Dirige Ethan Hawke, interpreta la figlia Maya Hawke. Espandi ▽
Flannery O’Connor è una ragazza dall'immaginazione instancabile, tanto che dentro e fuori dalla sua testa i piani della fantasia e realtà si confondono di continuo. Per diventare la scrittrice conosciuta dovrà sfidare diffidenze altrui, soprattutto familiari, e superare una serie di ostacoli per essere libera di creare e di lasciare tutto il mondo fuori. Un film biografico che vuole essere poetico, originale e pieno di inventiva. È Wildcat, nuovo film scritto e diretto da Ethan Hawke con protagonista sua figlia, una convincente Maya Hawke. Ora, come si racconta l'interiorità poliedrica di una scrittrice? Hawke si pone evidentemente questo interrogativo e lo risolve sin da subito con uno stratagemma narrativo: alternare di continuo i piani della finzione e della realtà, in un gioco metacinematografico di specchi e doppi che affascina e incuriosisce. Tuttavia il film tende sostanzialmente a seguire questa stessa intuizione per tutto il film, finendo per appiattirsi su un'atmosfera alquanto monocorde. In compenso le interpretazioni degli attori, evidentemente ben diretti da un regista-attore con evidente esperienza in materia, la fanno da padrone. Recensione ❯
Un anno dopo aver salvato la sua cittadina da un assassino mascherato di bianco, Winnie Carruthers vive tormentata dai ricordi. Ma proprio a Natale l'incubo ritorna: il killer ricompare decisi a colpire lei e i suoi cari. Winnie dovrà affrontare i suoi demoni e un nuovo, sanguinoso attacco. Recensione ❯
Un insegnante in una città di confine messicana piena di abbandono, corruzione e violenza, prova un metodo radicalmente nuovo per sbloccare la curiosità, il potenziale e forse anche il genio dei suoi studenti. Recensione ❯
Il racconto di un futuro distopico dove la Corea del Sud è stata devastata dall'inquinamento atmosferico e le persone devono fare affidamento a speciali corrieri. Espandi ▽
In seguito alla caduta di un asteroide sulla Terra, il cielo si è oscurato e il suolo è diventato desertico e molto molto polveroso. 5-8, considerato una leggenda, imbattibile negli scontri con arma da fuoco e corpo a corpo, è anche a capo, in segreto, di una cellula di resistenza armata. In tutto questo infatti le divisioni di classe sociale non sono state ancora abbattute e mentre per i ricchi è in progettazione una nuova comunità, i rifugiati vivono in sistemazioni quasi di fortuna nel deserto. Il giovane Sa-wol, figlio adottivo di una ufficiale militare, guarda a 5-8 come a un eroe e un modello, ma ignora la propria vera natura.
Ricca di scene d'azione, tra combattimenti e inseguimenti, Black Knight è però purtroppo un concentrato di stereotipi del cinema coreano e del mondo dei manga.
Gli effetti speciali della serie sono non sempre impeccabili ma nel complesso piuttosto efficaci, sicuramente molto sopra la media delle serie asiatiche, anche di quelle di Netflix (il confronto per esempio con Hellbound è nettamente vinto). Recensione ❯
Il film racconta la giornata particolare delle operatrici del Centro Antiviolenza di Parma. Espandi ▽
Il film racconta la giornata particolare delle operatrici del Centro Antiviolenza di Parma. La narrazione è frutto dei racconti e delle esperienze delle operatrici e le location sono i luoghi reali del centro Antiviolenza di Parma in cui esse svolgono la loro professione.
Gli aspetti del loro operare, ripresi nel quotidiano, prevedono l'accoglienza, l'ascolto, l'assistenza legale, l'orientamento al lavoro e l'accompagnamento alle case rifugio dove le donne sopravvissute alla violenza possono ritrovare forze e cominciare a ricostruire un'identità. Saldamente intrecciate alle loro azioni quotidiane, ritroviamo nel film azioni che ricostruiscono l'anima delle operatrici e delle donne accolte in momenti dedicati alla bellezza, all'armonia e alla ricerca del benessere nella sua totalità. Recensione ❯
Ancora una volta, Hinata viene uccisa davanti agli occhi di Takemichi dall'ormai militarizzato Tokyo Manjikai. Espandi ▽
Il tanto atteso sequel di "Tokyo Revengers" esce in due parti, prima e dopo il film. Ancora una volta, Hinata viene uccisa davanti agli occhi di Takemichi dall'ormai militarizzato Tokyo Manjikai. Recensione ❯
Un mondo fantastico chiamato Torre nera. Fantasy, 2023.
MYMOVIES.IT N.D.
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
Una serie fantasy con tre ragazzi protagonisti, ambientata in un mondo fantastico. Espandi ▽
Krefelden 1994: i tre outsider Mark, Memo e Becky scoprono un mondo fantastico chiamato Torre Nera. Lì, il Grifone, un mostro divoratore di mondi, sottomette senza pietà tutte le creature viventi. Mark scopre di essere l'unico in grado di sconfiggere il Grifone. Ma non è un eroe e non vuole diventarlo. Ha già abbastanza da fare con la scuola, i suoi capricci e il suo primo grande amore. Combattere i mostri è fuori questione per lui. Ma quando Thomas, il fratello di Mark, scompare, gli amici devono addentrarsi nel mondo della Torre Nera e affrontare il pericolo. Recensione ❯
Tre donne di mezza età che indagano su eventi paranormali sono messe alla prova quando il loro leader padre Pilón scompare. Ispirato al gruppo Hepta realmente esistito. Recensione ❯
La vita e il viaggio di Barbara Parker, la forza londinese dietro l'esplosione culturale degli anni '60. Tratto dal romanzo di Nick Hornby. Espandi ▽
Barbara Parker è una giovane donna degli anni Sessanta, vive a Blackpool, nel nord dell'Inghilterra, e ha una grande passione per la comicità. Barbara non ha nessuna intenzione di rimanere nella sua città natale: decide quindi di lasciare tutto - compreso il suo fidanzato Aiden, il macellaio più affascinante di Blackpool - per tentare di realizzare i suoi sogni. Arriva così a Londra, dove trova impiego come commessa in un negozio di articoli per signora: la sua aspirazione, però, è diventare un'attrice comica.
Tratta da un romanzo di Nick Hornby, Funny Woman è una serie leggera e divertente: visivamente accattivante e ben recitata, riflette in modo fresco e brillante sulle trasformazioni dell'industria dell'intrattenimento inglese negli anni Sessanta. Meno riuscito, però, l'approfondimento dei personaggi secondari e dei molteplici temi introdotti nel corso degli episodi.
Tra gli aspetti positivi di Funny Woman ci sono poi le buone interpretazioni del cast - di cui fa parte un Rupert Everett sempre brillante, ma quasi irriconoscibile - e l'ambientazione, che restituisce con efficacia l'atmosfera londinese anni Sessanta. Recensione ❯
Serie co-creata dal premio Oscar® Josh Singer e dall'autrice bestseller del New York Times Laura Dave. Espandi ▽
Miniserie dai toni drammatici che mescola il thriller e il giallo, L'ultima cosa che mi ha detto è l'adattamento dell'omonimo best seller di Laura Dave ed è incentrato su una donna che riesce a creare una vera relazione con la figliastra mentre cerca il marito e padre della ragazzina scomparso misteriosamente. Recensione ❯
Una miniserie danese incentrata sul dramma carcerario: la violenza, il traffico di droga, la corruzione del personale e la difficile convivenza tra detenuti e agenti. Espandi ▽
In un carcere danese arriva Sammi, idealista e pieno di regole che presto dovrà mettere da parte, che trova un reparto ormai assuefatto a prassi che tengono il carcere in uno stato d'assedio "pacifico", grazie a una gestione ufficiosa lasciata ai prigionieri. Tra le guardie spiccano Henrik, maestro nell'arte del non vedere per conservare questo equilibrio fragile, e Miriam, collega rigorosa ed empatica ma logorata da un figlio con problemi di droga. Quando l'amministrazione annuncia ispezioni e strette sui traffici interni per salvare la struttura dalla chiusura, l'equilibrio si spezza.
Dall'intersezione tra racconto, messa in scena e interpretazioni nasce l'estetica della serie: un thriller estremamente realistico e granoso che trasforma la burocrazia in motore narrativo, capace così di raccontare lo spostamento in un "altrove" di persone e problemi, rimuovendo o negoziando i diritti individuali di chi sconta una pena e di chi la deve far rispettare.
Prisoner racconta come ogni distanza amministrativa abbia un costo umano ravvicinato, che si misura in famiglie più lontane, turni più pericolosi, comunità più fragili, e che, nel dimenticare i volti, riduce l'ordine a contabilità. Recensione ❯
Una commedia horror che racconta i dispetti di un elfo a discapito di una famiglia americana. Espandi ▽
Bill trasferisce la moglie americana Carol e i figli Nora e Lucas in Norvegia, dove ha ereditato una tenuta di famiglia. Lì, Lucas scopre che nel fienile vive un dispettoso elfo del folklore antico che trama per sbarazzarsi degli intrusi americani. Recensione ❯
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