Liberamente ispirato a una storia vera, quella di Giorgia Righi, una giovane ragazza pesarese, affetta da Atassia di Friedrich, rara malattia di natura ereditaria. Espandi ▽
La storia raccontata nel film prende ispirazione dalla vera vita di Giorgia Righi, una giovane ragazza pesarese affetta da una rara malattia ereditaria: l'Atassia di Friedreich. Il film, sebbene racconti un dramma, è in realtà una storia di rivincita e riscatto sulla vita stessa. Recensione ❯
Dall'omonima commedia di Giuseppe Manfridi, racconta la storia di Francesco è una ex promessa del calcio, con un passato nelle giovanili di una squadra di Serie A. Espandi ▽
Francesco è una ex promessa del calcio, con un passato nelle giovanili di una squadra di Serie A. Dopo vari insuccessi scolastici, suo padre lo ha costretto ad abbandonare il suo sogno. Nonostante tutto, lui non ha mai smesso di giocare a calcio, anche se solo per diletto, con gli amici. Il suo percorso s'incrocia con quello di Bala, il responsabile di un campetto di calcio a cinque: costui, impressionato dalle sue doti, contatta un procuratore sportivo e riesce ad organizzare un provino per Francesco. Bala organizza così una partita con i vecchi amici del ragazzo, per impressionare il procuratore, al fine di offrire a Francesco la seconda possibilità che la vita, spesso, in modo fortuito, riserva. Recensione ❯
Un blockbuster che alterna passaggi godibili ad altri deludenti. Con una chiusura che piacerà ai fan. Azione, USA2023. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un improbabile trio deve fare squadra e imparare a lavorare in sinergia per salvare l'universo come "The Marvels". Espandi ▽
Un antico bracciale viene ritrovato dalla nuova Supremor Dar-Benn degli alieni Kree, che intende farne uso per salvare il proprio pianeta Hala. Il ritrovamento causa anche un varco nello spazio che Monica Rambeau, per conto della SABER ossia la divisione spaziale diretta da Nick Fury, si reca a esaminare con i propri poteri. Lo stesso fa Carol Danvers, alias Captain Marvel, dall'altro lato della galassia. Le due, entrambe dotate di abilità connesse allo spettro elettromagnetico e alla luce, scoprono che i propri poteri si sono "intrecciati" a quelli della giovane Kamala Khan, alias Miss Marvel.
Un espediente da pura commedia obbliga le tre supereroine di The Marvels a collaborare, ma il tono è più adatto a un'avventura della televisiva Miss Marvel che non all'epica degli Avengers, che hanno fatto la fortuna dell'Universo Marvel Cinematografico.
Al di là dei problemi del brand, il film di per sé ha una durata insolitamente ridotta, e alterna passaggi godibili - anche se pure ruffiani con gran presenza di gattini - ad altri invece deludenti. Le cose più rilevanti e probabilmente più gradite ai fan The Marvels le offre in chiusura, nell'epilogo e nella consueta scena durante i titoli di coda. Recensione ❯
L'affascinante storia del Don Chisciotte rivive sul palco della Royal Opera House e sul grande schermo nell'interpretazione del Royal Ballet. Espandi ▽
Ispirato a un episodio del capolavoro di Cervantes, il balletto segue le vicende del goffo cavaliere Don Chisciotte e del suo fedele scudiero Sancho Panza mentre aiutano una disperata coppia di giovani amanti, Kitri (Mayara Magri) e Basilio (Matthew Ball), a coronare il loro sogno d'amore. Recensione ❯
La storia del sensitivo torinese a cui molte star si sono affidate. Espandi ▽
Gustavo Rol chi è, soprattutto, cosa era costui? Il documentario si propone di ricostruire, attraverso molteplici testimonianze e ricostruzioni, sia di fiction che di animazione, la vita e l'attività di un uomo che per molti (e anche illustri) amici e frequentatori è stato dotato di capacità paranormali e per altri è stato soltanto un abile illusionista.
Anselma Dell'Olio affronta un personaggio che, in qualche misura, ha riassunto in sé pregi e difetti di quelli che erano al centro dei suoi documentari precedenti.
La regista lascia spazio sia a chi ne descrive le sorprendenti doti (utilizzate anche per proteggere la popolazione di San Secondo di Pinerolo dalle azioni dei tedeschi occupanti) sia a chi sta più dalla parte di Piero Angela che lo definì "un mediocre illusionista". Recensione ❯
Un film che entra a fondo nelle parole di Gaber e ci ricorda che ogni sua canzone trasformava la libertà in partecipazione. Documentario, Italia2023. Durata 135 Minuti.
Un percorso lungo la vita e la carriera di Giorgio Gaber. Espandi ▽
Chi è stato Giorgio Gaber, per la musica italiana ma soprattutto per noi, che magari “non ci sentiamo italiani, ma per fortuna o purtroppo lo siamo”? È forse da questa domanda che è partito Riccardo Milani per raccontare uno dei cantautori più originali del nostro Paese, ma anche un teatrante, un filosofo, un pensatore politico e un “operatore culturale” nel senso più alto e nobile del termine. Gaber era “un intellettuale promiscuo”, come lo descrive Serra, “raffinato e popolare, di popolo e di élite”. Perché Gaber è stato immerso nel suo tempo sapendo sempre prevederne uno futuro. Milani entra a fondo nell’utilizzo che faceva Gaber della parola, fondamentale quando “dentro c’è la nostra vita”, e del suo “corpo scenico” che in teatro “sembrava posseduto”, rendeva “la parola visibile” e si trasformava in “melodia cinetica”. Io, noi e Gaber ricorda che ogni sua canzone aveva “uno spazio di incidenza”, cioè una volontà di intervenire sul reale trasformando la sua libertà in partecipazione. Recensione ❯
Un panorama su Napoli, partendo dal Rione Sanità: un doc ampio, ricco e capace di andare oltre gli stereotipi. Documentario, Italia2023. Durata 107 Minuti.
Un giro tra i vicoli di Napoli tra opere d'arte, musica e teatro. Espandi ▽
Innamorati dell'Italia, non solo della Toscana, ma anche di Napoli: Sting e la moglie Trudie Styler, attrice, produttrice e regista che ha realizzato proprio a Napoli il suo terzo lungometraggio. Girato tra i vicoli popolari e i quartieri borghesi, con Dante Spinotti alla fotografia, il film attraversa le anime della città, dal cibo al Vesuvio, dalle opere d'arte al teatro dell'arte messo sempre in scena nella vita quotidiana, facendo risaltare i contrasti che la rendono una città unica, fatta di "luce e oscurità, vita e morte". Al centro naturalmente la musica. Tra i collaboratori, il rapper Clementino e lo street artist Jorit. Recensione ❯
Un viaggio nella notte che funziona più come inchiesta che come doc. Ma lascia comunque qualcosa. Documentario, Italia2023. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio tra le notti romane in una città pazza e in continuo cambiamento. Espandi ▽
Roberto D’Agostino e Marco Giusti partono per un viaggio nella notte romana alla scoperta dell’anima e la storia della Città Eterna. Come Dante e Virgilio, oppure Ric e Gian e Tomas Milian e Bombolo vanno alla ricerca del volto più intimo e sorprendente di un labirinto di rovine unico al mondo che ha mantenuto nei secoli la sua identità. E in questo percorso nell’oscurità, attraversando le strade di Borgo Pio e navigando col barcone sul Tevere, incrociano romani di nascita e di adozione come Carlo Verdone, Vladimir Luxuria, Enrico Vanzina, Sandra Milo, Vera Gemma, Massimo Ceccherini, Carmelo Di Ianni e Giorgio Assumma. Alcuni ricordi sono più sentiti, altri invece diventano parte di un dialogo anche interessante ma del quale si diventa solo semplici ascoltatori. L’idea, nella sua disomogeneità, resta comunque intrigante. Recensione ❯
L'arte visionaria di Giotto, il pittore che rivoluzionò la pittura a fresco con la propria narrazione figurativa a dir poco mozzafiato. Espandi ▽
É una densa pagina di storia quella minuziosamente narrata nel film. La figura del pittore Giotto è un pretesto per lo spettatore per scoprire, in maniera approfondita, appassionata e analitica, un medioevo per nulla oscuro, ma ricchissimo e variegato, contestualizzato in una Padova speciale dove le famiglie che salivano al potere si destreggiavano tra guerre e cultura.
Il racconto del film si sviluppa attraverso le narrazioni di professionisti e storici che mettono in scena racconti dove storia, politiche e arti sono indistricabilmente unite. Politica, società, urbanistica, scienza, arte visiva sono infatti discipline che nella Padova del 1300 creavano un contesto multidisciplinare che reggeva la città: famiglie aristocratiche come gli Scrovegni e i Carraresi, sia per ego che per filantropia, chiamavano a corte maestri e intellettuali per lasciare tracce che rimanessero nel tempo. Frammenti di storia che, ancora oggi, sono visibili in opere speciali, che sono riuscite a superare il loro tempo. Un documentario ricco che tratta Giotto e una Padova dagli alti splendori, da Giotto passando per Filippo Lippi, Niccolò Baroncelli, Paolo Uccello, giungendo allo scultore Donatello. Dove Petrarca si stanzia a lavorare e la famiglia Strozzi decide di trasferirsi dopo l’esilio da Firenze. Una grande storia dell’arte che, qui, arriva fino a Mantegna. Arte e politica, cultura e società, del resto, sono sempre state conseguenza l’una dell’altra. E gli artisti i maggiori testimoni di ogni tempo. Di fatto, quando si guarda un cielo affrescato stellato, l’immediato rimando non può che essere quello dei dipinti di Giotto. Recensione ❯
Dopo 20 anni di successi, i Negramaro tornano a casa, a Galatina, in Salento, dove tutto è cominciato. Espandi ▽
Dopo 20 anni di successi, i Negramaro tornano a casa, a Galatina, in Salento, dove tutto è cominciato. Dopo aver riempito gli stadi e scalato le classifiche, Giuliano, Andro, Lele, Erma, Pupillo, Data sono pronti a fare un viaggio al contrario fino al centro della loro terra, dove la rock band è nata e cresciuta. La cantina dove suonavano, ora però si è trasformata in un aeroporto gremito di gente. E proprio là dove hanno imparato a volare alzando gli occhi al cielo e osservando gli aerei sopra le loro teste, adesso sanno e vogliono tornare. Circondati da artisti, amici (Fiorella Mannoia, Niccolò Fabi, Samuele Bersani, Diodato , Malika Ayane, Ermal Meta , Samuel, Ariete, Aiello , Cesare Dell'anna, Raffaele Casarano , Rosa Chemical , Sangiovanni , Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko) che hanno accompagnato e condiviso la loro musica, i Negramaro festeggiano 20 anni di volo, in bilico tra sogno e realtà. Recensione ❯
La Callas al massimo del suo splendore, consegnata all'immortalità con questo un restauro che annulla il tempo. Documentario, Francia2023. Durata 90 Minuti.
A cento anni dalla nascita di Maria Callas, il film trasporterà il pubblico nel cuore di un evento straordinario, proponendo immagini meticolosamente restaurate in 4K HD e completamente rielaborate a colori da Composite Films. Espandi ▽
Tom Volf, a cento anni dalla nascita di Maria Callas, riporta al presente, con un eccezionale lavoro di restauro, un momento leggendario della lirica del Novecento: il suo esordio all’Opéra di Parigi, il 19 dicembre del 1958. Non occorre essere esperti o appassionati d’opera per venire investiti dalla sensazione di assistere a qualcosa di misterico, come se la Callas fosse lo strumento attraverso il quale passa un suono che proviene da un misterioso altrove. Ma al di là della varietà degli stili, dell’interpretazione personale, dell’agilità del canto, del talento come soprano lirico e soprano drammatico, le riprese del concerto di Parigi, quasi tutte a mezza figura, e dunque ravvicinate, ci restituiscono un’eccezionalità di atteggiamento. La Callas non si sbraccia, non si spoglia, non guarda in alto, non esibisce se stessa. Il risultato è di un’eleganza tale che la stacca dallo sfondo del coro d’altri tempi, agghindato in maniera punitiva, ma anche dalle logiche narcisiste dell’oggi, e le consegna l’immortalità. Recensione ❯
Una salutare lezione di vita e di naturalezza. E una risposta a colpi di minimalismo alle inutili grandeur del mondo rock. Documentario, Italia2023. Durata 52 Minuti.
Il film segue la rock band Verdena nella loro vita privata e nella preparazione del tour di Volevo Magia, disco che segna il loro rientro sulle scene dopo sette anni di silenzio. Espandi ▽
Prima del tour 2022 di Volevo Magia, che segna il ritorno sul palco dopo sette anni, assistiamo a uno stralcio di vita privata dei Verdena, tra tradizioni famigliari, genitorialità e riflessioni su passato e presente.
Su un punto sia i fan che i detrattori dei Verdena non possono che trovarsi d'accordo: per il trio rock non è mai stato concepibile assumere un atteggiamento impostato, nemmeno con il sopravvento dei social. I Verdena sono rimasti quelli di sempre, nel bene e nel male: spigolosi, taciturni, pragmatici, disinteressati a tutto ciò che non sia suonare o comporre musica. Chiunque abbia intervistato i fratelli Ferrari si è scontrato con la loro ritrosia a concedere interviste e a parlare di sé. E il breve film di Francesco Fei spiega tutto senza ricorrere a molte parole, immortalando la band nella sua quotidianità.
Che siate fan o che non lo siate, i 50 minuti di X sempre assenti possono assomigliare molto a una salutare lezione di vita e di naturalezza, in tempi che virano in direzione opposta. Recensione ❯
Un horror senza sangue e un thriller senza sorprese: un film che anche i fan del videogioco dimenticheranno in fretta. Horror, USA2023. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il terrificante fenomeno dei videogiochi horror diventa un evento cinematografico da brivido. Espandi ▽
Perseguitato da un trauma infantile mai superato, Mike passa da un lavoro temporaneo all'altro andando incontro a ricorrenti problemi comportamentali. Dopo essere rimasto nuovamente disoccupato e rischiando quindi di perdere l'affido della sorellina Abi, si trova costretto ad accettare un posto come guardia di sicurezza notturna in una pizzeria, chiusa al pubblico dagli anni 80, di nome Freddy Fazbear. Di notte Mike ha degli strani sogni, collegati in qualche modo ai bizzarri pupazzi animatronic che caratterizzano il locale e che sembrano nascondere segreti letali.
Five Nights at Freddy's è un horror senza sangue e un thriller senza sorprese, di cui si salva a malapena la ricostruzione del locale, fedele al videogioco e suggestiva nella sua atemporalità di scheggia di ottimismo reaganiano anni 80, ora immersa in un oceano di desolazione.
Forse in mani più esperte i temibili orsacchiotti killer avrebbero avuto maggiori chance, ma restano solo supposizioni. La certezza è che dell'adattamento di Tammi si dimenticheranno in fretta anche i fan del videogioco, superati quei pochi minuti di gioia nel vedere ricreato il set dei loro incubi. Recensione ❯
Un film tradizionale sulla danza che dà spazio al lato noir della vera vicenda di Joy Womack. Drammatico, USA2023. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La ballerina americana Joy Womack viene accettata nella famigerata dura Bolshoi Ballet Academy di Mosca, con il sogno di diventare una grande ballerina. Espandi ▽
Joy Womack, una ballerina quindicenne, lascia la casa della sua famiglia in Texas e vola a Mosca, prima statunitense ad essere stata accettata all'Accademia russa di balletto del Bolshoi. Il sogno di Joy è di diplomarsi lì e diventare la prima ballerina del tempio del balletto classico mondiale. Ovviamente non è la sola candidata e, soprattutto, dovrà fare i conti con la leggendaria e severa insegnante, Tatiyana Volkova.
La struttura di Joika, pur ispirato alla storia vera della ballerina Joy Womack, classe 1994, che ha collaborato al film ripete i classici topoi delle storie di affermazione dei candidati atleti o artisti (in questo caso la danza un po' li comprende entrambi) all'interno di scuole o accademie spietate, elitarie e in qualche modo ostili.
Naturalmente siamo molto distanti da film sulla danza complessi nella descrizione delle psicologie delle ballerine come Il cigno nero di Darren Aronofsky anche se il regista James Napier Robertson sembra voler dare spazio al lato un po' noir della vera vicenda di Joy Womack tanto che, nella seconda parte, il film apre un fronte anche su una vicenda di ricatti sessuali all'interno del Bolshoi. Recensione ❯
Un film dal fascino retrò dei b-movie anni '50. Divertente, intelligente con la voglia di approfondire senza senza nessuna spocchia. Drammatico, Italia2023. Durata 95 Minuti.
Nel quartiere "Tiburtino III", nella periferia di Roma, cade dal cielo un piccolo asteroide. Nei giorni successivi, quasi tutti gli abitanti del quartiere iniziano a comportarsi in modo inspiegabilmente strano. Espandi ▽
Tiburtino III, periferia di Roma. Una sera un meteorite arriva nel quartiere dal cielo e viene raccolto da Leonardo de Sanctis che lo porta a casa. Di notte però avviene qualcosa di strano: un verme esce dal meteorite ed entra nella narice di Leonardo. L’uomo diventa il leader di altri abitanti, anche loro invasati, e con loro decide di alzare le barricate e non far entrare più nessuno nel quartiere. La guerra del Tiburtino III ha il fascino retrò di un B-movie anni ’50 ma è anche un film coloratissimo: riesce a creare l’equilibrio giusto tra commedia e fantasy grazie a una cinefilia mai esasperata ma che diventa occasione per adeguarla a una storia che, come nel primo film della regista, parla di intolleranza, razzismo e degrado. Un cinema che ha voglia di giocare, raccontare, approfondire senza nessuna spocchia. Recensione ❯