Gli ultimi episodi di un prodotto che ha rivoluzionato il mondo della serialità. Espandi ▽
Lalo Salamanca è scampato a un attentato alla sua vita, in cui però hanno perso la vita molti suoi cari. Ora è più che mai determinato ad avere vendetta e quando Gustavo Fring capisce che l'uomo è ancora in circolazione inizia a preparare le proprie difese. La sua prima preoccupazione riguarda Nacho Varga: braccato dai gemelli Leonel e Marco Salamanca, se catturato potrebbe ricondurre fino a Fring stesso. Nel mentre Jimmy ha ormai preso stabilmente il nome di Saul e, dopo aver ottenuto la cauzione per Lalo, la sua reputazione tra i criminali è molto cresciuta. Jimmy continua inoltre a lavorare insieme a Kim alla truffa per umiliare Howard.
La penultima tranche di episodi di Better Call Saul conferma che la serie scorre, anche in queste ultime battute, ancora su due binari paralleli: quello di Saul e quello di Mike. Tra le due metà c'è però un forte squilibrio e la tensione è ancora una volta tutta dalla parte di Gustavo, Lalo e Mike.
Better Call Saul rimane una delle migliori serie in corso e di certo una di quelle con la migliore messa in scena, tanto da rischiare di scivolare nella maniera. Un limite che però, nell'invasione di serie a cui siamo sottoposti, appare piuttosto come un prezioso pregio. Recensione ❯
Poetica, ritmica, più divertente di prima, e perciò paradossalmente commovente, la quarta stagione rende di nuovo visibile l'invisibile. Commedia, Italia2022. Durata 25 Minuti.
Tornano le vicende della troupe televisiva che lavora alla sdolcinata soap Gli Occhi del Cuore. Espandi ▽
Dopo 11 anni dal capitolo cinematografico che chiudeva le vicende della troupe di René Ferretti, ritroviamo sul set Arianna e Alessandro, Lopez e Sergio, Stanis e Corinna, i tre sceneggiatori, Biascica, Duccio, lo schiavo. Ritroviamo persino Itala (Fiorentini - scomparsa nel 2019 e omaggiata nel primo episodio). Tutti riappaiono, pieni, a occuparsi del nostro presente e di conseguenza sono alle prese con le piattaforme streaming: omogeneamente, come se quegli 11 anni non fossero passati, seppure lo siano - come testimonia il nuovo ruolo di Alessandro come responsabile di piattaforma.
Nella sua quarta stagione Boris torna forte come alla prima; non rinnovata, non un semplice revival, più che originale: ancora sé stessa, pienamente capace di raccontare dove siamo, cosa e come raccontiamo... o ci raccontiamo.
La serie è poetica, è ritmica, è più divertente di prima, e perciò paradossalmente commovente. La crasi tra ironia e poesia viene raggiunta più che nel passato, forte di un bagaglio emozionale costruito in oltre una decade di meme e frasi cult. Recensione ❯
Attraverso la misteriosa Lady Whistledown Netflix ha annunciato la seconda stagione della serie. Espandi ▽
"Dopo i pettegolezzi degli ultimi giorni, è un onore per me comunicarvi che Bridgerton tornerà ufficialmente per una seconda stagione. Spero che abbiate messo da parte una bottiglia di ratafià per questa deliziosa occasione.
L'incomparabile cast di Bridgerton tornerà sul set nella primavera del 2021. L'autrice è stata attendibilmente informata del fatto che Lord Anthony Bridgerton intende dominare la prossima stagione. La mia penna sarà pronta per riferire tutte le sue vicissitudini d'amore.
Tuttavia, gentili lettori, prima di lasciar spazio a richieste di sordidi dettagli, sappiate che al momento non sono incline a riferire alcun particolare. La pazienza, dopotutto, è una virtù.
Sentitamente Vostra,
Lady Whistledown" Recensione ❯
La vita a casa Turner sembra finalmente serena... troppo serena secondo Leanne, che teme il culto a cui si è ribellata torni presto a intromettersi nelle loro esistenze. Dorothy decide di non sacrificare la propria carriera alla maternità, ma deve lottare perché una più giovane collega non le soffi il posto. Cerca inoltre di ritagliarsi un ruolo nella comunità, partecipando all'organizzazione di una festa di strada nel quartiere, che sembra però l'occasione perfetta perché sconosciuti si avvicinino alla casa. Sean nota la presenza di giovani senzatetto nel vicino parco e decide di cucinare per loro, ottenendo l'attenzione dei media e quindi l'occasione di tornare alla ribalta televisiva. Ma questi giovani senzatetto sembrano assai più interessati a Leanne che non ai sandwich gourmet di Sean... Recensione ❯
Alla festa dell'ultimo dell'anno, i ragazzi della high school di East Highland rimescolano le proprie vite e relazioni. Lexi fa amicizia con Fezco, Fezco dà una lezione a Nate, Nate si avvicina a Cassie, Cassie si nasconde da Maddy, Maddy è sempre più amica di Kat, Kat non ricambia i sentimenti di Ethan. Nel mentre Ruth ha un fatale incontro con Eliot, che come lei è un tossicodipendente, anche se cerca di nascondere la propria ricaduta negli stupefacenti a Jules. Scopriremo inoltre il passato problematico di Fezco, Cal e del giovane Ashtray.
Torna più caotica e metanarrativa che mai la serie di Sam Levinson, in una seconda stagione che abbraccia i propri eccessi, ma non sempre con successo.
La messa in scena ha improbabilmente un budget degno di Broadway e la settima puntata ha un titolo tanto ambizioso da riprendere il più celebre libro di Antonin Artaud, Il teatro e il suo doppio. Levinson qui ci mette tutta la propria spericolata foga, montando insieme teatro e realtà, reazioni del pubblico e ulteriori sottotrame come quella di Fezco - che chiude il cerchio aperto nella prima puntata della nuova stagione. Recensione ❯
Dan Erickson, creatore della serie, e Ben Stiller, che produce e gira sei dei nove episodi della prima stagione, si concentrano sul lato corporate del crescente stato di alienazione che caratterizza il nostro presente. Espandi ▽
Alla Lumon Enterprise hanno brevettato una soluzione avveniristica per coniugare vita lavorativa e professionale: i suoi dipendenti si sottopongono volontariamente a una operazione di "scissione", praticata inserendo un microchip nel loro cervello. Da questo momento l'identità che dalle 9 alle 17 siede in ufficio, denominata "innie", sarà totalmente all'oscuro di che vita possa condurre la sua identità consueta, l'"outie", sia essa sposata, single, felice o depressa. Mark, che lavora alla sezione Macrodata Refinement di Lumon, si è sottoposto al trattamento per dimenticare, almeno in orario di ufficio, la morte della moglie e vivere così qualche ora di serenità. Quando al suo team si unisce Helly, che si rifiuta di accettare la nuova realtà "duplicata", i due finiranno per scoprire sempre più elementi inquietanti sulla Lumon e sui suoi segreti.
In materia di incubi gli avvenimenti degli ultimi anni hanno dato molto lavoro e molti spunti agli sceneggiatori di film e serie tv distopiche, precedendo e talora superando i peggiori presagi.
Dan Erickson, creatore della serie, e Ben Stiller, che produce e gira sei dei nove episodi della prima stagione, si concentrano sul lato corporate del crescente stato di alienazione che caratterizza il nostro presente. Come ha dimostrato anche il recente approdo allo smartworking di molte professioni legate al lavoro di ufficio, più si cerca una coesistenza tra lavoro e vita privata e più si ha modo di constatare quanto il conflitto di esigenze sia insanabile. Recensione ❯
Una seconda stagione che conferma la piacevole leggerezza della prima, con una protagonista vulnerabile ma grintosa. Commedia, Italia2022. Durata 30 Minuti.
Bentornata Alice Bassi, con la seconda stagione Netflix di Guida Astrologica per cuori infranti che si conferma lieve, spensierata e convincente come la prima. Non cambia il mood della serie tratta dal bestseller di Silvia Zucca e diretta da Bindu Stoppani e Michela Andreozzi. È disimpegnata quanto basta per trattare con un sorriso tematiche anche importanti (gender gap, gravidanza, omosessualità, sorellanza, amori sul posto di lavoro e legami famigliari). Non ci sono picchi narrativi o exploit di regia, non si tratta di una seconda stagione che innova, stravolge o mira a stupire il pubblico ma, come Stars of Love (titolo del programma creato da Alice), a intrattenerlo piacevolmente, seguendo le vicissitudini di un personaggio che si conferma riuscito. Recensione ❯
La serie che abbraccia con forza il realismo magico. Espandi ▽
In bilico tra pazzia e magia, Alma si è recata presso una misteriosa grotta nella speranza di ritrovare suo padre. Si ritrova ora catapultata in un'altra linea temporale, dove la coscienza del padre che ha perso anni prima si è allineata con quella di una sua altra versione, che ha preso una diversa strada nella vita. Anziché divenire ossessionato dalle proprie ricerche, l'uomo si interessa più che altro del passato di sua madre, ma rimane molto vicino alla famiglia perché ha fatto lezione dei propri errori nella vita precedente. Alma è spaesata, ma lieta di averlo ritrovato, le cose però prendono presto una piega inattesa quando sua madre lascia la famiglia per un misterioso viaggio in Messico. Insieme alla sorella, che in questa linea temporale è dotata a sua volta di arcani poteri, Alma cercherà le radici dell'angoscia materna... Recensione ❯
La carriera del rapper Alfred "Paper Boi" e di suo cugino Earn, che si improvvisa suo manager, è il punto di partenza per raccontare molto altro della comunità di Atlanta e dell'America. Espandi ▽
Il successo di Paper Boi è ormai arrivato anche in Europa e nella tournée nel vecchio continente lo seguono gli inseparabili Darius e Earn, che nel frattempo è diventato un abile manager. Vengono presto raggiunti anche da Van, la cui crisi d'identità già presentata nelle precedenti stagioni, arriva al suo apice, tanto da scomparire senza dire nulla a Earn. I tre nel mentre se la devono vedere con la festa nella villa di un ricco mecenate londinese, con il furto di un cellulare dorato e con la beneficenza dei bianchi che cercano di lavare la propria immagine. Ad Alfred tocca anche un'odissea lisergica tra le vie di Amsterdam e i fantasmi del proprio passato. La stagione presenta inoltre quattro episodi del tutto autonomi dalle vicende dei protagonisti, fiabe moderne e - ovviamente - surreali sul tema dell'identità nera.
Ormai consacrata come una delle migliori serie degli ultimi anni, Atlanta spinge ancora oltre le infrazioni al realismo e persino al formato seriale, regalando un'annata imperdibile.
Nel cast non mancano alcuni sorprendenti cameo, in particolare quello di Liam Neeson nei panni di se stesso in un improbabile locale dedicato alle personalità "cancellate", dove confessa le sue passate pulsioni razziste. Recensione ❯
Più divertente e varia delle precedenti, meno seriosa e con due veri acuti, la terza stagione è finora la migliore della serie. Animazione, USA2022. Durata 15 Minuti.
Creature terrificanti, sorprese sensazionali e commedia noir in questa serie antologica animata riservata a un pubblico adulto e presentata da Tim Miller e David Fincher Espandi ▽
Tre robot passano in rassegnano i fallimentari tentativi dell'umanità di sfuggire all'estinzione per il riscaldamento globale. Un enorme granchio senziente prende il possesso di una nave. Una spedizione militare si ritrova al cospetto di un “grande antico”. Uno scienziato si infiltra in un alveare nel cuore del cosmo. Un'apocalisse zombie minuscola perché vista da lontanissimo. Una donna naufraga su una luna di Giove e finisce per avere un'esperienza mistica. Un contadino ricorre alla tecnologia per debellare ratti sorprendentemente intelligenti. Una squadra di marine incontra un orso cyborg inarrestabile. Un gruppo di conquistadores incappa in una sirena. Nove episodi per quella che è forse finora la migliore stagione di Love, Death + Robots, più divertente e varia delle precedenti, meno seriosa e con due veri acuti. Gli episodi di Fincher e Mielgo però colpiscono nel segno e i capitoli così derivativi da risultare un peso morto sono in questa stagione meno numerosi del solito, tanto che alla fine l'appassionato di animazione (ma forse non quello di fantascienza) si può finalmente dire più soddisfatto che deluso. Recensione ❯
Un'ultima stagione sempre più bigger than life, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Drammatico, 2022. Durata 60 Minuti.
I gangster gitani di Birmingham tornano per un'ultima stagione ancora più bigger than life delle precedenti, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Espandi ▽
I gangster gitani di Birmingham tornano per un'ultima stagione ancora più bigger than life delle precedenti, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Del resto nel corso della serie, il cast ha annoverato sempre più star: a Cillian Murphy si sono nel tempo affiancati Tom Hardy e Anya-Taylor Joy e in questa stagione arriva anche Stephen Graham. Tutti loro in quest'ultima stagione si concedono relativamente poco, mentre al cinema potrebbero di certo essere più presenti. Ma a giustificare il passaggio alla sala è anche il taglio sempre più epico della serie, con un Tommy Shelby che ormai sembra aver come unica limitazione quella di non poter far risorgere i morti. Il finale è infatti tutto per lui e in fondo è giusto così, Peaky Blinders non è mai stata davvero corale ed è intorno a Tommy che hanno sempre girato gli alti personaggi, satelliti della sua stella e degli occhi di ghiaccio di Cillian Murphy. Recensione ❯
Mentre una squadra in divisa sta marciando dentro Berlino provocando danni e terrorizzando la gente, Charlotte deve accorrere su una scena di un nuovo crimine. Espandi ▽
Scoppiano disordini causati da una squadraccia nazionalsocialista, dove Charlotte riconosce Gereon tra gli uomini delle SA. La sorella di Charlotte, Renate, partecipa a un furto che finisce in tragedia e assiste a un omicidio perpetrato da un poliziotto su un ragazzino. Presto ha poi inizio una guerra tra bande criminali. Nel mentre un'organizzazione segreta emette sentenze di morte su condannati, per i quali il carcere è ritenuto una pena troppo lieve. Un americano giunge inoltre a Berlino in cerca della collana con diamante Rothschild Blue. Continuano inoltre le trame dei comunisti alleati a Mosca, in una Berlino sempre più vicina a cadere vittima del nazionalsocialismo.
La quantità di trame e personaggi della quarta stagione di Babylon Berlin testimonia la ricchezza e la sicurezza di una serie ormai certa dei propri solidissimi mezzi e della sua capacità di farsi affresco storico e corale.
Questa cura per una ricostruzione ben oltre la banale calligrafia, l'attenzione al ritmo del racconto, la varietà di sottogeneri nelle diverse trame, la fedeltà al noir, lo sguardo disincantato alla Storia, la commozione che si conquistano sul campo personaggi come Renate: tutti questi sono gli ingredienti di una delle migliori serie di questi anni. Recensione ❯
Il secondo capitolo della serie che prende di mira le contraddizioni del lusso. Espandi ▽
Presso il lussuoso hotel di Taormina della catena White Lotus, arrivano diversi abbienti turisti: nonno, padre e nipote della famiglia Di Grasso, tre uomini italoamericani di origini siciliane in cerca delle proprie radici; la doppia coppia Daphne e Cameron e Ethan e Harper, i primi cinici negli affari quanto in amore i secondi invece da poco arricchiti e ancora ingenui; la svampita Tanya con il marito Greg e l'assistente Portia. Più o meno tutti loro sono ricchi bersagli da raggirare, spesso attraverso il sesso. L'hotel è diretto dalla rigida Valentina, che cerca tra le altre cose di tenere al largo due giovani: la escort Lucia e la sua disinibita amica Mia, che sogna di fare la cantante.
Una seconda stagione dedicata più alle relazioni, soprattutto sentimentali ma non solo, segna un cambio di passo per The White Lotus che se pur mantiene il suo profondo cinismo si fa anche più leggera e conciliante.
Rimane predominanate in The White Lotus la componente satirica, che accompagna le vicende sino a un finale molto amaro per molti personaggi. Ma non per tutti. Recensione ❯
Il quarto capitolo della serie comedy surreale sull'identità nera americana. Espandi ▽
Una stazione senza uscita; una vendetta spropositata; il confronto intergenerazionale tra star musicali; una faida tra sorelle per l'attenzione del padre anziano; un produttore e regista con delirio di onnipotenza; un assassino che colpisce la viralità dei social; una giornata in campeggio e una in campagna; un mockumentary su un'immaginaria Disney a direzione black; infine una giornata ad Atlanta dai toni tipicamente onirici.
Sono le storie della quarta e ultima stagione di Atlanta, la comedy surreale sull'identità nera americana che si conferma la serie più originale di questi anni.
Una puntata vagamente alla Inception, tra immersioni in vasca che sprofondano in sogni su più livelli ed espedienti per riconoscere la realtà simili alla trottola di Cobb/Leonardo DiCaprio (ma più surreali, naturalmente). Come per Cobb, che Darius sogni o sia desto rimane questione in sospeso, ma non importa, perché non sono mai state le risposte a interessare agli autori di Atlanta, fino alla fine intenti a scrutare nella follia e nelle contraddizioni del contemporaneo. Recensione ❯
La prima stagione dello spy drama basato sui romanzi con Jackson Lamb scritti da Mick Herron. Espandi ▽
Londra. River Cartwright, aspirante agente segreto dell'MI5 e nipote di una leggenda del mestiere, fallisce clamorosamente un test nell'addestramento e viene spedito a lavorare alla Slough House, la "casa nella palude", un distretto collaterale nel Barbican, in cui sono relegati coloro che hanno fallito irreparabilmente in servizio. A dirigere il reparto è Jackson Lamb, alcolizzato, petomane e sarcastico relitto di un'aurea stagione come spia, prima del crollo del Muro di Berlino. Mentre indaga su un giornalista vicino all'estrema destra, Cartwright pensa che ci sia una connessione con il rapimento di un giovane pakistano da parte dell'organizzazione terroristica Figli di Albione e decide di entrare in azione, disobbedendo ai propri superiori. Recensione ❯