| Titolo originale | Coupez! |
| Titolo internazionale | Final Cut |
| Anno | 2022 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Michel Hazanavicius |
| Attori | Romain Duris, Bérénice Bejo, Grégory Gadebois, Finnegan Oldfield, Matilda Anna Ingrid Lutz Sébastien Chassagne, Luàna Bajrami, Jean-Pascal Zadi, Lyes Salem, Raphael Quenard, Raïka Hazanavicius, Marie Petiot. |
| Uscita | lunedì 31 ottobre 2022 |
| Tag | Da vedere 2022 |
| Distribuzione | Nexo Digital |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,02 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 28 ottobre 2022
La storia si svolge sul set di un film di zombie che vira verso il disastro. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall'arrivo dei veri morti viventi. Il film ha ottenuto 2 candidature a Cesar, In Italia al Box Office Cut - Zombi contro Zombi ha incassato 18,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Un vecchio edificio abbandonato diventa il set di un film di zombie. La troupe è ridotta, ma al suo interno c'è di tutto: dal regista Remi, sempre vicino a perdere il controllo, ai due attori principali, l'intenso e serioso Raphaël e la star dei social Ava. Le scene non funzionano, gli imprevisti abbondano e anche dietro la macchina da presa i tecnici fanno del loro meglio con alterne fortune. Tra le tensioni personali e quelle professionali, il cinema viene comunque prima di tutto anche se la realtà e la finzione iniziano a confondersi.
Il film è francese ma i nomi dei personaggi sono tutti giapponesi, la macchina da presa ogni tanto sembra distrarsi, e la recitazione di certe battute si prolunga in modo curioso. Qual è il motivo?
Sono i misteri del cinema, forma d'arte ultra-preparata che vive però anche del momento e delle circostanze imponderabili. Il risultato finale, quello consegnato ai posteri, deve fare i conti con questa doppia natura e Michel Hazanavicius da anni la indaga, affascinato dai paradossi metatestuali e dagli "ingredienti segreti" che producono la magia del grande schermo. Per il regista premio Oscar, autore di The Artist e dei primi due episodi della saga dell'agente speciale 117, mimare e ri-contestualizzare i codici dei generi cinematografici è diventata una missione, che con Cut - Zombi contro zombi raggiunge forse nuove vette tanto di sfacciataggine quanto di ri-appropriazione. Si tratta infatti di un remake di un piccolo film giapponese ormai di culto (One Cut of the Dead) a sua volta ispirato a uno spettacolo teatrale, quindi di originale c'è molto poco. Non l'idea principale, che ha bisogno della piena fiducia dello spettatore per dare giusta ricompensa a una prima parte disorientante e caotica. Né tantomeno il complesso puzzle logistico e di scrittura che deve lavorare a ritroso per sbrogliare la matassa. Nulla di nuovo, diranno i detrattori di Hazanavicius che gli contestano quel modo di lucidare l'argenteria altrui e spacciarla per sua. Al tempo stesso, però, chi meglio di lui per adattare una trovata così, celebrazione ultima dell'artificio e dell'arrangiarsi prendendo dove si può? Cut - Zombi conto zombi, che comunque si assume un rischio mantenendo intatta l'inconsueta struttura del racconto per una platea molto più ampia, ci aggiunge una dimensione di equivoco culturale tra Francia e Giappone (non distante dallo humor preferito di Hubert Bonisseur de la Bath) e la solita vivacità formale del regista, che in Romain Duris trova un perfetto alter ego e che gioca naturalmente anche sulla presenza della moglie Berenice Bejo.
"Rapido, poco caro e dignitoso" è la filosofia del cinema di Remi, regista-protagonista che si situa a metà tra la creatività improvvisata dell'autore originale Shin'ichiro Ueda e quella inevitabilmente più curata e meno spontanea di Hazanavicius. Non c'è dubbio che la comicità e l'astuzia di questo doppio sguardo, davanti e dietro la macchina da presa, funzioni centrando in pieno tanto l'aspetto cameratesco delle relazioni sul set quanto la celebrazione del cinema come sforzo collettivo, come ingranaggio in cui ogni parte è fondamentale. E in cui, come i nani sulle spalle dei giganti, si arriva più in alto grazie a chi è venuto prima di noi.
Michel Hazanavicius, coerente col suo percorso di rimeditazione cinematografica, si dà all'automatico (per quanto virtuosistico) remake-remodel del film giapponese Zombie contro zombie - One Cut of the Dead di Shin'ichiro Ueda. La storia è la stessa: si gira un film sugli zombie in un edificio abbandonato, la troupe è demotivata, gli attori non proprio coinvolti, solo il regista sembra crederci sul [...] Vai alla recensione »