Gli anni più belli

Film 2020 | Commedia, +13 129 min.

Regia di Gabriele Muccino. Un film Da vedere 2020 con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria. Cast completo Titolo internazionale: The Best Years. Genere Commedia, - Italia, 2020, durata 129 minuti. Uscita cinema giovedì 13 febbraio 2020 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,96 su 44 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 febbraio 2020

La storia di quattro amici raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Il film ha ottenuto 9 candidature ai Nastri d'Argento, 2 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Gli anni più belli ha incassato 5,7 milioni di euro .

Consigliato sì!
2,96/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,59
PUBBLICO 2,80
CONSIGLIATO SÌ
Il commovente ritratto di una generazione che Muccino sa mettere a fuoco con una compiutezza senza uguali.
Recensione di Paola Casella
venerdì 31 gennaio 2020
Recensione di Paola Casella
venerdì 31 gennaio 2020

Roma, primi anni Ottanta. Giulio, Paolo e Riccardo hanno 16 anni e tutta la vita davanti. Giulio e Paolo sono già amici, Riccardo lo diventa dopo una turbolenta manifestazione studentesca, guadagnandosi il soprannome di Sopravvissuto. Al loro trio si unisce Gemma, la ragazza di cui Paolo è perdutamente innamorato. In realtà tutti e quattro dovranno sopravvivere a parecchi eventi, sia personali che storici: fra i secondi ci sono la caduta del muro di Berlino, Mani Pulite, la "discesa in campo" di Berlusconi e il crollo delle Torri Gemelle, per citarne solo qualcuno. E dovranno imparare che ciò che conta veramente sono "le cose che ci fanno stare bene" e che certi amori - così come certe amicizie - "fanno giri immensi e poi ritornano".

Se citiamo un cantautore è perché Gli anni più belli segue volutamente il registro di concept album come "Piccolo grande amore" di Claudio Baglioni, e infatti Baglioni viene evocato nel film ben tre volte, con "E tu come stai?", "Mille giorni di te e di me" e l'inedito che accompagna i titoli di coda.

Ma se l'afflato di questo "romanzo popolare" è quello della canzonetta - e lo diciamo senza condiscendenza - lo stile registico è 100% Gabriele Muccino.

Il che, nella prima parte del film, è quasi letale: i giovani attori che interpretano i quattro ruoli principali, benché molto bravi (specialmente Alma Noce e Andrea Pittorno) sono spinti a recitare costantemente sopra le righe, alzando la voce, ansimando e soccombendo a quella frenesia ormai definibile come "muccianiana". E a sottolineare ogni scena c'è la colonna sonora (di Nicola Piovani) spalmata "a palla".

Tuttavia dopo la prima mezz'ora, e dopo l'entrata in scena di Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria, il film comincia a prendere quota e a trovare un'identità che si smarca gradualmente dai cliché, rivelando un'onestà artistica credibile. Il merito è certamente degli attori, che trovano la loro misura anche all'interno dello stile dominante, ma anche di una regia che riesce a contenere i propri "difetti fatali", anche facendo leva su professionalità ben definite come Eloi Mori alla fotografia, Patrizia Chericoni ai costumi o Tonino Zera alle scenografie. Particolarmente notevole è il lavoro di montaggio di Claudio Di Mauro, specialmente nella scena del ristorante vicina alla conclusione, che destruttura magnificamente il meccanismo del campo e controcampo, e in quella dove Gemma, nelle sue varie incarnazioni, sale di corsa le scale, una delle più belle del film.

Gemma è invece il tasto dolente, non per via delle belle interpretazioni della già citata Noce e di Micaela Ramazzotti, ma per lo scarso lavoro di scrittura del suo personaggio, del quale si faticano a capire le motivazioni, e dal quale traspare la consueta visione del mondo mucciniana in cui le donne "la danno via con la fionda", di solito per ragioni di sicurezza economica.

Molto ben scritti invece (dallo stesso regista e dal cosceneggiatore Paolo Costella) i tre personaggi maschili che corrispondono ad altrettante identità degli autori, e soprattutto delineano insieme il profilo di una generazione.

È proprio il ritratto di chi oggi è arrivato ai cinquant'anni il punto di forza e il cavallo di Troia che si insinua nella coscienza degli spettatori, de Gli anni più belli: un ritratto che finora nessuno aveva portato al cinema con altrettanta compiutezza, mettendo a fuoco una generazione sfocata, travolta da una "metamorfosi socioculturale", umiliata dal precariato e schiacciata dai padri. In questo senso il modello di riferimento dichiarato del film, C'eravamo tanto amati, fa da efficace pietra di paragone, perché i protagonisti di Gli anni più belli, smarriti e spaesati, sono l'ombra di quelli del capolavoro di Ettore Scola, ed è giusto così, perché non possono avere lo spessore e la definizione di chi ha vissuto un'Italia molto diversa dalla nostra.

Muccino fa leva drammaturgica su questo scarto epocale raccontandoci tre identità maschili depotenziate e destrutturate, come lo sono molti neocinquantenni di oggi. E alla fine ci si commuove profondamente, si riflette su dove siamo e perché, e su quali siano "le cose belle" cui stare attaccati come cozze quando il mondo intorno ci tradisce. Muccino racconta molto bene quanto sia facile sbagliare nella vita (soprattutto se è "una vita difficile") senza valutare le conseguenze di errori cui sarà arduo porre riparo, ma (grazie anche al provvidenziale suggerimento di Favino, come ha dichiarato il regista in conferenza stampa) è ancora possibile rammendare la propria vita e trovare una consolazione finale, una rappacificazione con noi stessi e il nostro bilancio esistenziale.
E l'unico eroe è quello che ha capito da subito che non bisogna lasciare che sia il mondo a definirci.

Sei d'accordo con Paola Casella?
La storia di quattro amici nell'arco di quarant'anni.
Overview di Giovanni Bogani
lunedì 16 settembre 2019

Sarà la storia di quattro amici nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, il cuore del prossimo film di Gabriele Muccino, I migliori anni, che arriva a poco più di un anno dal successo di pubblico di A casa tutti bene - il film italiano più visto del 2018, oltre nove milioni di incassi. A interpretarlo, Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Nel cast, new entry per il grande schermo, anche la cantante Emma Marrone.

«È il film più grande che abbia mai realizzato perché i personaggi sono la microstoria nella cornice della grande storia. Sullo sfondo della storia che racconto c'è l'Italia che cambia, dalla fine degli anni di piombo alla caduta del Muro di Berlino, dalla stagione di Mani pulite all'11 settembre. Racconterò anche l'ascesa del Movimento 5 stelle. Non sarà un viaggio nostalgico, o pessimista: tutti i personaggi, con le loro difficoltà, sono spinti dall'idea che domani sarà un giorno migliore».
Gabriele Muccino

Girato quasi interamente a Roma, il film è costato otto milioni di euro. «È un film che racconta la vita in tutte le sue sfumature, attraverso la storia di tre amici, che nel 1982 hanno sedici anni, e di una ragazza che diventa l'oggetto del desiderio di tutti. Questi ragazzi affronteranno tradimenti, delusioni, fallimenti, la rincorsa verso il successo: quello che tutti conosciamo bene».

Nel 1982, quando i protagonisti del suo film hanno sedici anni, Muccino ne aveva quindici. «E non ero felice. A quindici anni ero un adolescente profondamente incompiuto, poi a trenta ho iniziato a fare cinema e ho trovato il mio modo per comunicare col mondo».

Ci saranno, nel film, omaggi al grande cinema italiano che, in commedia, ha saputo raccontare il paese e la sua storia: da C'eravamo tanto amati di Ettore Scola a Una vita difficile di Dino Risi. «Uno dei personaggi è molto ispirato a quel film del 1961», rivela il regista. «Mi ispiro a quel cinema per capire chi siamo, da dove veniamo e perché siamo ciò che siamo oggi. E di C'eravamo tanto amati ho messo due citazioni, per le quali ho chiesto al produttore di comprare i diritti, per sentirmi più libero di farle. Ma non sono plagi: sono degli omaggi sentiti». Nel film, anche due figli di Muccino: Penelope, 10 anni, e Ilan, sedici.

Sceneggiato da Gabriele Muccino insieme a Paolo Costella, I migliori anni è prodotto da Lotus, società della Leone film group, insieme a Rai Cinema e a 3 Marys Entertainment. Uscirà nelle sale italiane il 13 febbraio 2020, vigilia di san Valentino, distribuito da 01 Distribution. La colonna sonora del film sarà di Nicola Piovani.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 30 marzo 2025
Albert

Rifarsi ad un film che rappresenta molto per il cinema italiano, quale è stato "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola, espone a grossi rischi. Gabriele Muccino corre il rischio, ma non riesce nell'intento di ricreare le stesse atmosfere e di mettere in scena un film che lasci una chiara impronta. Muccino ci narra la storia di tre amici e di una donna che intreccia il suo destino [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
giovedì 20 febbraio 2020
Pino Farinotti

È importante l’approccio critico quando devi raccontare un’opera. Recensire un film è un’azione complicata, l’ho detto più volte: occorrerebbero tre interventi, uno secondo la cultura personale del recensore, che certo si suppone competente, l’altro mediando fra le trasformazioni del cinema nelle epoche, il terzo secondo il gradimento contemporaneo che privilegia certi contenuti e il target giovane. E non dimentico l’attenzione che, doverosamente, merita il mercato. 

Poi ci sono... chiamiamole predilezioni, o simpatie. Io detesto Von Trier e non amo Tarantino, ma c’è una larga fascia di pubblico e di specialisti che li apprezzano. Sul cinema italiano mi esprimo da tanto tempo con una didascalia: “Eravamo i più bravi del mondo, mentre adesso...”. 

Di fronte a un brutto film, estremo per volgarità e violenza, mi astengo dall’attribuire un voto: zero stellette. Però, nelle stagioni recenti ho rilevato una positiva evoluzione del nostro movimento che si esprime in titoli, nomi e riconoscimenti oltreconfine. 

Ho visto Gli anni più belli (guarda la video recensione), di Gabriele Muccino e l’ho trovato un bel film.

La mia attribuzione è di 3 stelle e mezzo. E mi capita davvero raramente per un film italiano. Sono andato a vedere le altre valutazioni, sempre in stellette: la media del pubblico è 2,63, quella della rassegna stampa 2,49, quella di MYmovies 3,5. Allineata dunque con la mia e… non succede sempre. Ho comunque rilevato che la forbice è stata molto larga. Da un gradimento molto alto e quello minimo di una stella. 

Da sempre affermo che niente è più discrezionale del cinema ma quella di una stella è una strana discrezione. Significa che guardi un’opera da una prospettiva particolare. “Particolare” significa con un’impostazione critica nel senso più rigoroso e severo, magari negativo. Ci deve essere qualcosa di personale. Uno specialista può scrivere 100 pagine a beatificare un film e un altro può scriverne altrettante a demolirlo. Ed entrambi saranno in grado di produrre argomenti credibili. Trattasi di discrezione, trattasi di cinema, appunto. 

E dunque puoi speculare: le ispirazioni possono diventare imitazioni, le riproposte, mancanza di idee nuove. Muccino si rifà a modelli accreditati e storicizzati, che hanno dettato, ai loro tempi, evasione, esempio e anche qualità. È vero che i tre protagonisti, Giulio (Favino), Paolo (Rossi Stuart) e Riccardo (Santamaria) li abbiamo già visti e rivisti e certo ricordano i loro omologhi Gianni (Gassman) Antonio (Manfredi) e Nicola (Satta Flores) di C’eravamo tanto amati di Ettore Scola. Ed è vero che la Gemma che fa Micaela Ramazzotti assomiglia alla Luciana di Stefania Sandrelli di quel film. Ma ... cosa c’è di male? 

Ed è anche vero che Muccino rifà la scena della fontana di Trevi. Ma a me non è parsa lesa maestà, ma un richiamo di estetica e di sentimento nostalgico e gradevole. E qui vale un’altra categoria di discrezione. In negativo ciò che ho detto sopra: “Muccino, imiti un grande bella forza...” In positivo: “Ma bravo Gabriele che ci hai fatto ricordare Scola.”

Un dato accreditato è che questa epoca fatica nelle idee e nella qualità. Sappiamo. E allora ecco certi artisti del passato in soccorso. Del resto cos’ha fatto il super valorizzato Sorrentino? Ha rifatto Fellini e ci ha persino vinto un Oscar, aggiungendolo ai 5 del maestro magico.  

INCONTRI
venerdì 14 febbraio 2020
Alessandra Vitali

Roma, primi anni Ottanta. Giulio, Paolo e Riccardo hanno 16 anni e tutta la vita davanti. Giulio e Paolo sono già amici, Riccardo lo diventa dopo una turbolenta manifestazione studentesca, guadagnandosi il soprannome di Sopravvissuto. Al loro trio si unisce Gemma, la ragazza di cui Paolo è perdutamente innamorato. In realtà tutti e quattro dovranno sopravvivere a parecchi eventi, sia personali che storici: fra i secondi ci sono la caduta del muro di Berlino, Mani Pulite, la "discesa in campo" di Berlusconi e il crollo delle Torri Gemelle, per citarne solo qualcuno. E dovranno imparare che ciò che conta veramente sono "le cose che ci fanno stare bene" e che certi amori - così come certe amicizie - "fanno giri immensi e poi ritornano".

Gabriele Muccino racconta com'è nato l'ambizioso progetto de Gli anni più belli (guarda la video recensione) e la sua collaborazione con il cast del film.

Frasi
Le cicatrici sono il segno di questa natura. Il sorriso è il segno che ce l'abbiamo fatta.
Una frase di Paolo (Kim Rossi Stuart)
dal film Gli anni più belli - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 31 gennaio 2020
Roberto Nepoti
La Repubblica

La nostalgia è una brutta malattia: se non la curi in tempo, diventa cronica. Ingrediente-base dei film di Gabriele Muccino, qui la fa da padrona, estendendosi per ben quarant' anni: dal liceo all' età matura dei tre grandi amici Giulio (che di cognome fa Ristuccia come la famiglia di Ricordati di me), Paolo, Riccardo. Il primo diventa un avvocato di successo, sporcandosi la fedina morale; Paolo [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
venerdì 14 agosto 2020
 

Sta deludendo la re-release di Inception che non riesce a smuovere la classifica. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
martedì 11 agosto 2020
Andrea Chirichelli

Sul podio anche Parasite e I Miserabili. Negli USA bene The Tax Collector con Shia LaBeouf. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
lunedì 3 agosto 2020
Andrea Chirichelli

Il film di Muccino continua a macinare incassi. In cina fa il botto la re-release di InterstellarScopri la classifica »

BOX OFFICE
lunedì 27 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Fuori dalla top ten i due film protagonisti delle ultime settimane, Favolacce (guarda la video recensione) e I Miserabili (guarda la video recensione), in testa torna Gli anni più belli (guarda la video recensione) con quasi 4mila euro, davanti [...]

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giovedì 23 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Vince ancora Gli anni più belli di Muccino davanti a I Miserabili e Favolacce. Crescono gli spettatori in Francia. Scopri la classifica »

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martedì 21 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Completano il podio del box office i due film di Bong Joon-ho ora in sala, Parasite e Memorie di un assassino. Scopri la classifica »

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lunedì 20 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Completano il podio Joker e Il meglio deve ancora venire. Un ottimo risultato complessivo. Scopri la classifica »

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domenica 19 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Quasi tremila spettatori per Muccino che stacca tutti gli altri in un sabato fuori da ogni previsione. Vai all'articolo »

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sabato 18 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Quasi 1200 spettatori per Muccino, mentre Joker e Favolacce completano il podio del Box Office. Vai all'articolo »

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giovedì 16 luglio 2020
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Il film apre subito in prima posizione grazie alle arene estive. Solo 2500€ per Piccole donne, al secondo posto. Scopri la classifica »

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lunedì 2 marzo 2020
Andrea Chirichelli

Tempi duri per il box office nostrano. Partito a razzo (e infatti ha ancora un guadagno del 14% su base annua rispetto al 2019), ora deve ritracciare, per colpa del Coronavirus, che tiene in scacco l’intera nazione (e, oramai, tutto il mondo).

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domenica 1 marzo 2020
Andrea Chirichelli

Gli incassi del sabato appena trascorso sembrano quelli di un lunedì agostano, ma per ora bisogna accontentarsi e sperare che le cose non vadano ancora peggio: Gli anni più belli (guarda la video recensione) resta in testa e riesce a superare nettamente [...]

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sabato 29 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Gli anni più belli (guarda la video recensione) torna in testa in un venerdì azzoppato dal Coronavirus (e la situazione non cambierà nemmeno la prossima settimana, visto che la serrata dei cinema continuerà, almeno al nord) e raggiunge i 5 milioni complessiv [...]

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giovedì 27 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Il film di Muccino fa sua la giornata di ieri con quasi 40mila euro. Sul podio anche Bad Boys for Life e il solito ParasiteScopri la classifica »

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mercoledì 26 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Annullata gran parte delle uscite delle prossime 3 settimane. Incassi in calo. Scopri la classifica »

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lunedì 24 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Il Coronavirus irrompe sul box office italiano. In Lombardia, che da sola “pesa” per quasi il 20% sul totale degli incassi cinematografici nazionali, i cinema chiudono a scopo precauzionale e non è detto che simile decisione non venga [...]

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domenica 23 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

La diffusione del Coronavirus anche nel nostro Paese per ora non affligge il boxoffice nostrano, anche se il sabato appena trascorso, forse, in altre condizioni avrebbe "reso" di più. In testa rimane Gli anni più belli (guarda la video recensione), che [...]

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sabato 22 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Con il film premio Oscar sul podio anche Gli anni più belli e Bad Boys for Life. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
domenica 16 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Sabato da oltre 1 milione di euro per Gli Anni più belli (guarda la video recensione), di Gabriele Muccino, che si conferma al primo posto, staccando nettamente la concorrenza e arrivando a 1,8 milioni complessivi.

BOX OFFICE
sabato 15 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Prende il largo, forte anche delle 800 sale a disposizione, Gli anni più belli (guarda la video recensione) di Gabriele Muccino, che si conferma al primo posto con un venerdì da 563mila euro, che raddoppia rispetto al primo giorno di programmazione [...]

BOX OFFICE
venerdì 14 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Gli anni più belli (guarda la video recensione) di Gabriele Muccino si prende la prima posizione del box office italiano con un primo giorno di programmazione da 250mila euro e oltre 40mila presenze al cinema.

VIDEO RECENSIONE
mercoledì 12 febbraio 2020
A cura della redazione

Roma, primi anni '80. Giulio, Paolo e Riccardo hanno 16 anni e tutta la vita davanti. Al trio si unisce Gemma, di cui Paolo è perdutamente innamorato. I quattro dovranno sopravvivere a vari eventi, personali e storici.

POSTER
martedì 14 gennaio 2020
 

La storia di quattro amici, Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l'intreccio di una grande storia [...]

POSTER
lunedì 30 dicembre 2019
 

La storia di quattro amici, Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l'intreccio di una grande storia [...]

TRAILER
venerdì 29 novembre 2019
 

Regia di Gabriele Muccino. Un film con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Francesco Centorame. Da giovedì 13 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
mercoledì 23 ottobre 2019
 

Regia di Gabriele Muccino. Un film con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Nicoletta Romanoff. Da giovedì 13 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
martedì 17 settembre 2019
Giovanni Bogani

Da giovedì 13 febbraio al cinema, racconterà la storia di quattro amici nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi. Vai all'articolo »

NEWS
lunedì 15 aprile 2019
 

Al momento non sono disponibili dettagli sulla trama. Si sa solo che il film di Gabriele Muccino avrà come protagonista Micaela Ramazzotti.Diretto da Gabriele Muccino, I Migliori Anni sarà al cinema da giovedì 13 febbraio distribuito da 01 Distribution. [...]

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