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Gli anni più belli, la video recensione

Il commovente ritratto di una generazione che Muccino sa mettere a fuoco con una compiutezza senza uguali. Recensione di Paola Casella, legge Matteo Berardinelli.
di A cura della redazione

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mercoledì 12 febbraio 2020 - Video recensione

Roma, primi anni '80. Giulio, Paolo e Riccardo hanno 16 anni e tutta la vita davanti. Al trio si unisce Gemma, di cui Paolo è perdutamente innamorato. I quattro dovranno sopravvivere a vari eventi, personali e storici.
Lo stile registico è 100% Muccino. Il che, nella prima parte del film, è quasi letale: i giovani attori, benché molto bravi, sono spinti a recitare costantemente sopra le righe. Ma dopo la prima mezz'ora il film trova un'identità che si smarca dai cliché. Il merito è certamente degli attori, ma anche di una regia che riesce a contenere i propri "difetti fatali". A differenza del personaggio di Gemma, i personaggi maschili sono ben scritti e delineano una generazione.

E alla fine ci si commuove profondamente, si riflette su dove siamo e perché, e su quali siano "le cose belle" cui stare attaccati quando il mondo intorno ci tradisce.
A cura della redazione

In occasione dell'uscita al cinema de Gli anni più belli, Matteo Berardinelli interpreta la recensione di Paola Casella.


RECENSIONE
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