Un ritratto di Ultima Capecchi, oggi 86enne, penultima figlia di una famiglia numerosissima che oggi vive sola vicino a Sovana, isolata nella campagna della Maremma. Espandi ▽
Girato nel corso degli ultimi anni, il film è un ritratto di Ultima Capecchi, oggi 86enne, che vive sola vicino a Sovana, isolata nella campagna della Maremma. Ultimina ci immerge, anche con l'aiuto delle fotografie di famiglia, nel suo passato dove comandavano le leggi di uomini violenti, veri padri padroni. Lei, che doveva essere l'ultima di tanti figli ma che fu seguita dalla sorellina Finis, ha attraversato il secolo a testa alta non smettendo mai di lavorare. Un ritratto di una donna forte che ha il dono della parola limpida e l'amore per il racconto. Il tono della sua voce è alto e chiaro, il suo parlare vivace come un fiume; la sua mente lucida e il suo corpo di camminatrice fiero e attivo. Recensione ❯
La vita della First Lady Michelle Obama. Espandi ▽
All'uscita della sua autobiografia Michelle Obama si è imbarcata in un tour promozionale che ha toccato 34 città degli Stati Uniti, partecipando a incontri di fronte a platee oceaniche e moderati da personaggi di primo piano - da Oprah Winfrey a Conan O' Brien - ma anche a gruppi di semplici lettrici, studentesse e parrocchiani. La documentarista Nadia Hallgrem l'ha seguita passo passo, dando un resoconto dei discorsi tenuti in pubblico e in privato, dei firmacopie e dei backstage di questo tour epocale che ha segnato lo spartiacque fra la vita costantemente sotto i riflettori dell'ex First Lady e il suo futuro ancora tutto da definire. Recensione ❯
Un viaggio in India che è anche un percorso interiore su quanto il vissuto passato influisca sul presente. Documentario, Italia2020. Durata 60 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio fantasioso e inconsueto alla ricerca di un'antica leggenda indiana, che parte dalla Sardegna e arriva fino alle pendici dell'Himalaya. Espandi ▽
Stefano Deffenu nel 2011 fece un viaggio in India con l’obiettivo di cambiare se stesso avendo cambiato mondo. Fece tantissime riprese video che gli vennero rubate da un bambino. Tre anni dopo se le vide recapitare in un pacco privo di mittente. Trascorsi altri tre anni il regista ha trovato la forza per vedere quelle immagini e suddividere la narrazione in capitoli con un prologo ed un epilogo. Alla base del viaggio con un amico c’era la ricerca dei misteriosi Ananda, dei bambini che avevano sovvertito le regole imposte dagli adulti ribellandovisi e creando una comunità. Ananda è un percorso nell’India contemporanea che, alla disordinata curiosità del turista quasi per caso, aggiunge una ricerca interiore sul proprio vissuto di fratello gemello. Recensione ❯
Un ragazzo si innamora di una ragazza in una chat erotica. Farà di tutto per raggiungerla. Espandi ▽
Stretto di Bering tra la Čukotka e l'Alaska. Qui vive Leshka, un adolescente già abile nella cacci a alle balene. Da quando è arrivato l’accesso ad Internet frequenta una chat erotica. Quello che per altri è un passatempo per lui diventa un vero e proprio innamoramento nei confronti di una delle ragazze che agisce da Detroit. Un giorno decide di andarla a cercare. Recensione ❯
Una ragazza torna al vecchio appartamento dei suoi genitori e rivive il passato. Espandi ▽
In occasione dei festeggiamenti per il nuovo anno cinese, Muzi torna nella città natale di Hangzhou e si stabilisce nel vecchio appartamento di famiglia, nel frattempo abbandonato da tutti. Il padre si è rifatto una vita con la seconda moglie e una figlia piccola, mentre la madre vive sola in compagnia di un fidanzato tedesco. La ragazza, 22 anni, si trova al confine tra due età in un luogo che non riconosce più a causa dei rapidi cambiamenti della città. Dai ricordi di una relazione già conclusa fino ai nuovi incontri in un bar, Muzi mette insieme pezzi del passato sperando che indichino una traccia verso il futuro. Recensione ❯
Un ritratto del fotografo Helmut Newton fatto dalle donne che ha immortalato nella sua carriera. Espandi ▽
La vita e l'espressione artistica del fotografo Helmut Newton viene raccontata attraverso le testimonianze di attrici e modelle che hanno avuto modo di conoscerlo e di lavorare con questo artista la cui opera è stata al contempo oggetto di ammirazione ma anche di contestazione. Recensione ❯
Davide Ferrario non si sottrae all'originalità della sperimentazione facendosi accompagnare dalle parole del poeta Franco Arminio. Documentario, Italia2020. Durata 86 Minuti.
Un ritratto dell'Italia attraverso i suoi paesaggi, anche quelli più sconosciuti. Espandi ▽
A partire dalla collaborazione nata su un altro film, il regista Davide Ferrario e il poeta Franco Arminio hanno deciso di documentare e raccontare in immagini quello che Armino da tempo fa con i suoi libri e
la sua attività di paesologo: la vita dell'Italia marginale, quella fuori dai grandi centri metropolitani, vuoi nelle zone interne del Paese in via di spopolamento, vuoi nelle periferie urbane. L'idea è di raccontare in brevi episodi poetici di qualche minuto - fatti di immagini e parole - luoghi, situazioni, personaggi, momenti in cui l'apparente lateralità delle vite periferiche riveli invece la profonda verità umana che ancora esiste in questa Italia dimenticata dai media. Piccoli episodi, dal Friuli alla Sicilia, che andranno a formare un mosaico più grande, che riconnetta anche il senso di un'identità nazionale fuori dai luoghi comuni. Recensione ❯
I retroscena delle attività di Donald Trump e dell'ex direttore dell'FBI prima delle presidenziali del 2016. Espandi ▽
James Comey viene nominato direttore dell'FBI da Barack Obama anche se non concordano su tutti i temi. Lo seguiamo da quel momento passando attraverso la vicenda della e-mail di Hillary Clinton per poi giungere al suo siluramento da parte di Donald Trump in seguito alle indagini sul Russiagate. Recensione ❯
Realtà e finzione si fondono (e si confondono) in una storia leggera che racconta se stessa senza mai prendersi troppo sul serio. Thriller, USA, Cile, Argentina2020.
Il capo di una piccola squadra di calcio cilena diventa un attore chiave nello scandalo sulla corruzione della FIFA 2015. Espandi ▽
Il 27 maggio 2015 l'FBI fece irruzione nell'hotel di Zurigo Baur au Lac e arrestò sette funzionari della FIFA - la Federazione internazionale di calcio associato, il massimo organo di controllo di questo sport - ma altri fermi erano stati già effettuati nello stesso mese in seguito ad indagini partite nel 2011. L'arresto arrivava clamorosamente proprio prima del 65esimo congresso della FIFA che doveva eleggere il suo nuovo presidente. Le accuse erano di corruzione, frode e riciclaggio di denaro con un giro di tangenti stimato intorno ai 150 milioni di dollari. Sono questi i contorni del famigerato scandalo chiamato FIFA Gate, l'inchiesta che portò all'arresto di diversi dirigenti del mondo del calcio a livello internazionale, Recensione ❯
Attraverso gli occhi di una ragazza si vive una settimana in un villaggio della Cina negli anni '90. Espandi ▽
Estate 1992. Una settimana nella vita della dodicenne Xiaoxian che vive in un villaggio di campagna della Cina. In quei pochi giorni sarà testimone di alcuni avvenimenti di cui uno in particolare segnerà la sua vita. La madre muore di parto mettendo al mondo la quinta figlia. Recensione ❯
L'esperienza del laboratorio più creativo del teatro italiano, in un montaggio ragionato dei suoi archivi
. Documentario, Italia2020. Durata 76 Minuti.
La storia di un teatro e di un festival, patrimonio della nostra cultura. Espandi ▽
È il 1970 quando il sindaco Romeo Donati, lungimirante amministratore, coinvolge il regista Piero Patino perché organizzi nel piccolo comune di Santarcangelo di Romagna (quando ancora non esisteva la provincia della vicina Rimini), a una manciata di chilometri dalla riviera, un "Festival di teatro di piazza" che nella sua dicitura riporti anche l'aggettivo "internazionale". È un incontro di sensibilità politiche, in un'era caratterizzata dalla supremazia del PCI in ambito culturale. Il festival si apre così dall'anno successivo al mondo e porta sulle colline romagnole, anzi proprio tra le strade e le piazze della cittadina, le esperienze più d'avanguardia e sperimentali. Cinquant'anni dopo, nell'edizione della pandemia, Roberto Naccari, già direttore organizzativo del festival, invita Mellara e Rossi (God Save the Green, Vivere, che rischio), documentaristi di area bolognese e habituées del festival, a tracciare un consuntivo di quest'esperienza unica, mettendo a loro disposizione gli archivi video della manifestazione. Recensione ❯
Una dark comedy che affronta il tema della povertà, del desiderio femminile, del rapporto madre/figlia. Espandi ▽
Una figlia, costretta a tornare a casa dopo la morte del padre, ha l’occasione di rafforzare il suo rapporto con la madre. La loro è una situazione precaria, prossima al disastro a causa di un imminente sfratto. Eppure, entrambe cercano a tutti i costi di salvare le apparenze e il loro stile di vita borghese, pur di non crollare sotto il peso di una realtà spietata. Amalia Ulman, alla prima esperienza da regista, realizza un film stilisticamente personale, raccontando con efficacia il rapporto tra una madre e una figlia che nella povertà cercano di salvare le apparenze. La regista costruisce una narrazione solida che gioca con i toni surreali della tragicommedia e con un umorismo di fondo accattivante. La sua regia è immediata e lineare, senza troppi tecnicismi, accompagnata da una fotografia che sembra rendere omaggio a più di qualche classico.Un esordio convincente, nonostante alcuni elementi più fuori fuoco di altri. La bravura della Ulman è quella di essere riuscita a fondere il proprio stile con una narrazione che vede nella bellezza dei personaggi la sua punta di diamante, su uno sfondo che non è mai solo una semplice cartolina ma un ambiente che riesce, da solo, a comunicare qualcosa. Recensione ❯
Il film più esplicitamente politico e pessimista del regista che racconta gli ultimi degli ultimi. Drammatico, Filippine2020. Durata 150 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Lav Diaz torna a parlare di emarginati e umanità. Espandi ▽
Bardo, Paulo e Andres lavorano in una miniera. Paulo, fervente cattolico di buon cuore, è un vecchio amico di Bardo e quindi tende a perdonare l’avidità e l’egoismo di quest’ultimo, che si accanisce in particolare sul giovane e introverso Andres, bersagliato dalla malasorte. Quando si recano nell’isola Hugaw, luogo al centro di leggende e maldicenze, cresce la tensione tra i tre. Recensione ❯
Una riflessione sul tempo e sulla memoria attraverso le opere dell'artista israeliano Dani Karavan. Documentario, Israele2020. Durata 66 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un film al contempo lineare e intricato, emozionante ma mai melodrammatico, doloroso quanto divertente e appassionato, su uno dei più importanti artisti contemporanei. Espandi ▽
Nato nel 1930, Dani Karavan è autore di circa settanta opere e installazioni disseminate per il mondo, tra land art e urbanistica. Il filmmaker Barak Heymann, con la complicità di Hava e Tamar, rispettivamente moglie e figlia di Karavan, pedina l’artista mentre controlla e verifica lo stato di manutenzione delle sue creazioni, che si tratti di una piazza o di un monumento, delle aiuole di un giardino o di un supposto canale d’acqua. Il documentario si svela in modo progressivo e paradossale come una riflessione sul tempo e sulla memoria. Mentre cerca di conservare nel miglior stato possibile le sue creazioni, perché perpetuino la traccia di riflessioni filosofiche e storiche, l’artista deve prendere atto della labilità del proprio corpo mortale, del suo limite. Recensione ❯
La città diventa coprotagonista di un film con un grande personaggio sempre in bilico tra il sorprendersi e il ritrarsi. Drammatico, Spagna2020. Durata 117 Minuti.
Dopo aver lasciato il lavoro Peter decide di andare a trovare il fratello in Spagna, ma una volta arrivato scopre che questi è scomparso. Espandi ▽
Manchester. Peter, un impiegato di banca messo in prepensionamento obbligatorio, decide di raggiungere il fratello Daniel, che non vede da anni, a Benidorm. Quando vi arriva però il fratello è scomparso senza lasciare tracce ma con molti conti da saldare inevasi. Con l’aiuto di una sua socia nonché artista di burlesque cercherà di capire cosa sia accaduto. Per chi non ne fosse al corrente Benidorm è la terza città spagnola come numero di camere d’albergo. Isabel Coixet non colloca la sua vicenda per ottenere benefit dal locale ente del Turismo ma perché questa località di villeggiatura che ospita persone non più giovanissime in cerca di sole, mare ed evasione, diventa con la sua skyline pressoché ininterrotta di grattacieli una coprotagonista in cui collocare solitudini in fuga da se stesse. Chi non è in fuga è, finalmente nel cinema della regista, un uomo magnificamente (come sempre) interpretato da Timothy Spall. Coixet però non dimentica la presenza femminile e la sdoppia. Quasi poi che sentisse ancora forte l’eco di La casa dei libri semina il film di rimandi a Sylvia Plath. Che qualcuno poté vedere in bikini sulla spiaggia di Benidorm. Recensione ❯