Irrational Man

Film 2015 | Thriller, +13 96 min.

Titolo originaleIrrational Man
Anno2015
GenereThriller,
ProduzioneUSA
Durata96 minuti
Regia diWoody Allen
AttoriJamie Blackley, Joaquin Phoenix, Parker Posey, Emma Stone, Meredith Hagner Ethan Phillips, Ben Rosenfield, Julie Ann Dawson, Allie Marshall, David Aaron Baker, Pamela Figueiredo, J.P. Valenti, Susan Pourfar, David Pittu, Nancy Ellen Shore.
Uscitamercoledì 16 dicembre 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,02 su 86 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 2015 con Jamie Blackley, Joaquin Phoenix, Parker Posey, Emma Stone, Meredith Hagner. Cast completo Titolo originale: Irrational Man. Genere Thriller, - USA, 2015, durata 96 minuti. Uscita cinema mercoledì 16 dicembre 2015 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,02 su 86 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è il quarantaseiesimo lavoro di Woody Allen ed è l'ottava collaborazione con la Sony Pictures Classics. In Italia al Box Office Irrational Man ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 3,2 milioni di euro e 736 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,07
CONSIGLIATO SÌ
Woody Allen ripete un po' se stesso e torna a focalizzarsi sulla morte come estrema ir-ratio per liberarsi o liberare altri dai problemi.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 15 maggio 2015
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 15 maggio 2015

Abe Lucas, professore di filosofia ormai privo di qualsiasi interesse per la vita, si trasferisce nell'Università di una cittadina. Preceduto da una fama di seduttore incontra la collega Rita Richards che cerca di attrarlo a sé per mettersi alle spalle un matrimonio fallito. C'è però anche la migliore studentessa del corso, Jill Pollard, che subisce il suo fascino e progressivamente gli si avvicina. Un giorno i due ascoltano, del tutto casualmente, la disperata lamentela di una madre che si è vista togliere la tutela di un figlio da parte di un giudice totalmente insensibile a qualsiasi esigenza umanitaria. Abe, in quel preciso momento, sente di poter fare qualcosa per quella donna e, con questo, di poter ridare un senso alla propria vita.
Dopo le atmosfere retrò di Magic in the Moonlight Woody Allen torna a un presente che lui vede come eternamente ritornante perché ciò che riguarda il rapporto dell'essere umano con la propria esistenza può mutare nelle sue manifestazioni ma resta essenzialmente uguale. Da sempre Woody ci ricorda che Dio è morto, Marx è morto e anche lui si sente (esistenzialmente) poco bene. I suoi personaggi sono testimonial di questo suo profondo disagio a proposito del quale non smette mai di interrogarsi.
La vita non ha senso e, per cercare di attribuirgliene uno o almeno per non ricordarselo troppo spesso è necessario 'distrarsi'. Per lui la distrazione è fare cinema. Per Abe potrebbe essere la filosofia di Kant, di Kierkegaard e di tutti i pensatori le cui aporie sa illustrare con abilità ai suoi studenti. Il problema consiste però nel far aderire la teoria alla realtà. È allora che nascono i problemi perché un mondo kantiano privo della seppur minima menzogna sarebbe l'ideale ma comporterebbe, ad esempio, la denuncia della famiglia Frank dinanzi a una precisa domanda dei nazisti.
Che fare allora quando l'altro sesso ti desidera ma tu non lo desideri più? Quando tutto ti appare come ormai privo di valore tanto da non temere una roulette russa? Forse allora ti trovi a dare ragione al Sartre che denuncia che "l'inferno sono gli altri" e individui nell'idea di fare del bene compiendo il male l'occasione per riprendere in mano la tua vita. La morte sembra diventare non più la signora con la falce di Amore e guerra ma uno strumento per risolvere le conflittualità. Abe ha dietro di sé una serie di partecipazioni ad attività umanitarie che gli hanno comunque lasciato il vuoto dentro perché gli sembra non abbiano portato a un vero cambiamento. Il suo bisogno di lasciare un segno lo accompagna in fondo da sempre. Tutto il resto gli appare come superficiale. Dopo Crimini e misfatti, Sogni e delitti e Match Point Allen torna a focalizzarsi sulla morte come estrema ir-ratio per liberarsi o liberare altri dai problemi. Aveva trattato il tema anche con il piacere della commedia raffinata in Pallottole su Broadway. Vede anche tornargli utile l'escamotage della casualità dell'ascolto che aveva avuto i suoi effetti comici in Tutti dicono I Love You e profondamente sconvolgenti in Un'altra donna. Questo significa che Woody si ripete? Forse sì ma lo fa come accade con la vita di tutti i giorni che a volte ci propone gli stessi quesiti chiedendoci, col passare degli anni, di ripensare le risposte. In modo più o meno razionale e tenendo conto delle conseguenze. Che, nell'universo alleniano, non possono comunque mai sfuggire a una valutazione morale.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
a cura della redazione

Un nuovo film, ancora senza titolo, di Woody Allen che vede protagonista la bellissima Emma Stone. Al momento non ci sono informazioni sulla trama.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

In un college universitario del New England, arriva Abe Lucas, un nuovo professore di filosofia. È stato un contestatore e un dongiovanni, ha scritto libri brillanti, ma ora è un depresso alcolizzato e impotente. Jill, sua studentessa, e Rita, moglie di un docente, se ne innamorano. Abe rimane impermeabile, fin a quando non viene a sapere di un giudice che sta per togliere un figlio a una madre perché è amico del padre. Decide di ucciderlo e la sua depressione svanisce. Il 46° film di Allen è un dramedy esistenziale che si tinge di thriller, del sottogenere "delitto perfetto", à la Hitchcock. Imperniato come Match Point (2005) sul caso, ne è il contraltare in quanto là gioca a favore del delitto, qui del castigo, tanto da assumere una valenza provvidenziale. Abe, filosofo rinnegato, non è diverso da Chris: sono entrambi irrational men perché affetti da quella che i Greci chiamavano hybris , cioè la prevaricazione sull'altro necessaria ad alimentare l'egolatria. La grandezza di Allen sta nell'offrire un'acuta interpretazione psicologica della violenza con soave leggerezza.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 25 dicembre 2015
maopar

 IRRATIONAL  MAN   Farò una citazione che potrebbe  svilire i  magnifici dialoghi che avvengono  tra un professore di filosofia e i suoi Allievi   di una prestigioso  college…” la filosofia è quella cosa che con la quale e senza la quale si  rimane tale e quale”… questo ritornello che studenti  liceali [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2015
SamueleMei

Woody Allen si ripete, Woody Allen è tornato, Woody Allen colpisce ancora! Ė solo questione di punti di vista! Ciò che conta è che “Irrational man” tiene gli spettatori con il fiato sospeso, incollati allo schermo: il maestro newyorkese ha colto nel segno. Questa volta si comincia con un silenzio surreale; i classici titoli di testa sono scanditi soltanto dallo sciabordare delle onde del mare [...] Vai alla recensione »

domenica 20 dicembre 2015
vanessa zarastro

"Irrational man" è un film “carino”, un’ennesima prova della professionalità di Allen anche quando si cimenta in tematiche più importanti. Ritmo incalzante, panorami bellissimi, descrizione appropriata di milieu bene americano non meno conformista degli altri. Musiche efficaci dal jazz ai preludi di Bach.

lunedì 11 gennaio 2016
Alex2044

Un inizio un po' di maniera ma funzionale a descrivere l'ambiente ed i personaggi principali . Un parte centrale , preponderante , interessante e coinvolgente . Un finale forse un po' brusco ma tutto sommato calzante . Woody Allen è riuscito ancora una volta a costruire un film gradevole che si guarda con simpatia . Entrato in sala con un po' di titubanza mi sono dovuto ricredere [...] Vai alla recensione »

domenica 3 gennaio 2016
MAURIDAL

il grande woody non ha perso il vezzo di interrogarci sul senso della vita e delle cose tutte che ci circondano. Vezzo intellettuale e qui più che mai in questo irrational man, un laico interrogativo che sfocia nel metafisico incontro tra filosofia e senso pratico della vita, in una sequela di paradossi tra  le ragioni della vita  da vivere e  la salvezza nella morte che il nostro [...] Vai alla recensione »

sabato 19 dicembre 2015
maumauroma

Se siete stanchi della vostra vita, in preda alla depressione, svuotati di ogni interesse, vittime di una incipiente e imprevista impotenza sessuale,forse una soluzione c'e' per dare un nuovo motivo di esistere, un nuovo slancio vitale, un nuovo lustro alle vostre passioni: progettare ed eseguire l'uccisione di qualcuno,magari a fin di bene. E'quello che capita a Abe Lucas,fascinoso professore di filosofia [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 dicembre 2015
maynardi araldi

Elementi costitutivi: acqua-fuoco-aria-terra, dell’antico Anassimene, rimangono gli stessi anche per Woody Allen. La base della Vita. La base dei suoi film. Traducendosi, cinematograficamente, nell’implacabilità del Caso. Nella soggettività del significato. Nei fraintendimenti dell’amore. Nei delitti e magari forse (non si sa….

martedì 3 maggio 2016
Filippo Catani

Un professore di filosofia cinico e nichilista passa le sue giornate tra le lezioni universitarie e la bottiglia. A un certo punto l'uomo si invaghisce di una studentessa e per dare brio alla propria esistenza decide di compiere un omicidio. Niente di particolarmente nuovo nell'ultima fatica di Woody Allen che potremmo vedere come l'ennesima variazione sul tema del delitto e castigo.

martedì 12 gennaio 2016
DHANY CORAUCCI

Non potrò mai scrivere una cattiva recensione di un film di Woody Allen, è uno degli artisti che più hanno influenzato la mia vita, tuttavia questa sua ultima pellicola mette a dura prova i miei propositi e sono tentata, forse in maniera del tutto... irrazionale, di giudicarla addirittura tra le sue peggiori ispirazioni. Ma non lo farò, terrò fede al mio illogico [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 gennaio 2016
no_data

Non credere in Dio,né nella Verità,né in tutte le altre prigioni che la razionalità umana si è costruita nei secoli,ma al cieco Caso che combina irrazionalmente i fatti e gli uomini,sconvolge i piani, gettando alla rinfusa i pezzi.Sembra essere questa la "filosofia del Caso" a cui Woody Allen ha dato vita negli anni, mettendo in scena una specie di teatro filosofico in cui ciascuno dei suoi film, e [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 gennaio 2016
enzo70

  Woody Allen va nella scia dei suoi vecchi tormentoni, ma questa volta sperimenta una variazione di ritmo per lui inconsueta. Abe Lucas è un professore di filosofia che vive il disagio esistenziale della vita in modo profondo, dispensando ai suoi studenti una sorta di vivisezione del pensiero del pensiero dei maggiori filosofi contemporanei.

domenica 3 gennaio 2016
gaiart

L'INFERNO È ALLEN, NON GLI ALTRI ... Storpiando Sartre, “l’inferno sono gli altri,” che mi si girerà nella tomba per aver rovinato i suoi geniali versi, Irrational Man di Woody Allen, di bello ha solo il titolo. Per altro non adatto alla pellicola. Infatti, il personaggio principale Joaquin Phoenix in Abe Lucas, professore di filosofia, accademico, è un uomo stupido, infelice, inadeguato, [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 luglio 2018
Simone Bulleri

Ben ben ben. Woody si ripete. Ben ben ben. Ma siamo costretti a rivedere Holyday on ice? No, no, qua siamo in un'altra dimensione. In 'The boston story' poi divenuto 'Irrational man', Woody giuoca colle sue tematiche più nere e scomode, forse si può parlare di black traditional drama? Ciò ci aggrada e ci atterrisce, e quello che più ci [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2015
cleme85

Abe Lucas è un professore di filosofia,dal temperamento anticonformista e ormai arenato nel pessimismo cosmico. Trasferitosi nel Rhode Island, al college Brailyn intreccerà una storia con la giovane studentessa Jill e un flirt con l’insegnante Rita Richards. Riuscirà la ragazza a fargli tornare la voglia di vivere e a contagiarlo con la sua “ingenua” curiosità [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2015
Dejan T.

Non vorrei risultare eccessivamente critico nei confronti di questo ultimo film di Woody Allen, ma all'uscita dalla sala proprio non riuscivo ad essere soddisfatto di ciò che avevo visto. I propositi erano buoni e la trama sembrava accattivante (la strana e turbolenta vita del professore di filosofia Abe Lucas), tanto che mi avevano spinto ad andare a vedere la pellicola, ma il modo in cui [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 dicembre 2015
Cristiana Sorrentino

È con una cinica e autodistruttiva roulette russa casalinga che ci avviciniamo con invadenza al personaggio di Abe Lucas (Joaquin Phoenix), l’ ‘uomo irrazionale’ che dà il titolo a questo nuovo mignon del pasticcere Woody, che ci aveva abituato, in passato, anche a torte nuziali. Il soggetto è, senza dubbio, genialmente alleniano: un professore di filosofia esistenzialista, depresso, impotente, inerme [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2015
Flyanto

L'ultima opera di Woody Allen, "Irrational Man", puntualmente esce, come ogni anno, nelle sale cinematografiche destando subito l'interesse dello spettatore. Se poi questi, verrà deluso o meno, non si sa sino alla visione reale della pellicola. River Phoenix qui è un professore di filosofia, con un passato "oscuro" di uso smodato di alcool e droghe , [...] Vai alla recensione »

sabato 19 dicembre 2015
Miguel Angel Tarditti

 En el epitafio de la tumba de Kant se lee: “El cielo estrellado sobre mí, y la ley moral en mi”.   Woody  y su “Irrational man” Film Usa 2015   No me gusta no coincidir con Woody Alen, porque lo considero una de las mentes más claras, inteligentes e irónicas de este siglo cinematográfico internacional.

venerdì 8 dicembre 2017
Francis Metal

Riprende dei temi molto classici, abusati e stereotipati: il professore di filosofia balordo che parla di cose considerate "campate in aria", la filosofia che viene vista come astratta e non concreta, il professore di filosofia che si innamora di una ragazzina, la ragazzina che rimane affascinata dal professore di filosofia, molto molto più grande di lei.

domenica 30 luglio 2017
Francesco2

 C’è un filo che lega il protagonista maschile di questo nuovo Allen e  Jasmine, nel bellissimo film di quattro anni fa. Entrambe sono  figure la cui moralità ci pone varie, interessanti questioni, per esempio : cos’è l’etica ? E chi la « contravviene » per davvero ? Loro, o piuttosto personaggi più [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 agosto 2016
samuel langhorne

Grande film. Parto cosi' perchè onestamente a sensazione non me lo aspettavo.Ti fa riflettere , che tu la pensi o meno come il protagonista provi ad immedesimarti , i temi possono anche essere quelli abituali dei film di woody ma questa volta li concretizza , e in modo nuovo , difatti si passa dal parlare , che personalemente apprezzo , in stile anything else all'azione.

giovedì 7 aprile 2016
Oldboy Muzza

Che il miglior Woody Allen (quello vero?) sia qualcosa che appartiene al passato, è ormai risaputo. Se in Blue Jasmine a sorreggerlo in una trama zoppicante fu l'ottima interpretazione di una Blanchett in stato di grazia, in Magic in the Moonlinght sembrava di assistere al necrologio del grande regista che fu. I tempi di Match Point sono lontani e anche solo la surreale piacevolezza di Midnight in [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 gennaio 2016
giajr

Un Woody che vuole esagerare e chiamare in gioco la morte; non è però la prima volta che lo fa. A lui piace osare in crescendo. Comunque in questo piacevole film vi sono tutte le caratteristiche tipiche di questo mitico regista: le musiche scelte nel totale rispetto delle sue colonne sonore tradizionali, la voce introspettiva fuori campo, lo stacco generazionale tra i protagonisti.

domenica 3 gennaio 2016
cpettine

“Irrational man” è un convincente ed ingrassato ad arte Joaquin Phoenix, scapigliato professore di filosofia, alcolizzato e depresso, mentre Emma Stone, acerba e provocante lolita, è Jill, una sua brillante, innamorata studentessa. Sarà proprio una scelta “irrazionale“ a far ritrovare la forza di vivere al nostro imperatore Commodo senza tunica (vedi Phoenix nel Gladiatore) ma, come sempre nel buon [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 dicembre 2015
Silver90

Irrational Man racconta la parabola di un professore universitario di filosofia, Abe Lucas, che ha perso l’interesse per la vita e per le sue banalità quotidiane. Un giorno Abe incontra una giovane studentessa bella e un po’ svampita, che vive di effimere gioie medio-borghesi. I due cominciano presto una frequentazione che presto si trasforma in qualcosa di serio, nonostante la diffidenza iniziale [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 dicembre 2015
MartinLutero

Se la vita può avere infinite sfaccettature e ogni individuo è posto davanti ad'una infinità di scelte, l'unica forza che governa un mondo insensato è il caso. Questa è la grande lezione che Allen vuole trasmetterci con la sua ultima fatica: Irrational man. L'esperienza dei protagonisti non sarebbe nulla se il caso non governasse i nostri destini.

martedì 29 dicembre 2015
Alex62

Woody Allen non al suo meglio, se si considera “Match point” e “Cassandra's dream” le sue vette, qui siamo più in basso, ma il tema è molto importante e di forte attualità. Mai come oggi la filosofia s'interroga sull'individuo e sul suo “lato oscuro”, cioè l'impossibilità della relazione.

lunedì 28 dicembre 2015
andyZeroSetteSette

La serialità funziona (quasi sempre), e se è piuttosto condivisa l'opinione che J.J.Abrams con Star Wars episodio VII abbia condotto un'operazione-nostalgia molto "citazionista", non stupisce che anche il grande Woody abbia scelto di citare se stesso con maestria, muovendosi come al solito a proprio agio nel racconto degli ambienti sociali che conosce meglio (la borghesia colta americana, qui nella [...] Vai alla recensione »

sabato 26 dicembre 2015
franci9292

  Un altro capolavoro firmato da Woody Allen, dai risvolti del tutto inaspettati e capace di coinvolgerti appieno. L’ “Irrational man” in questione è  interpretato da Joaquin Phoenix, professore di Filosofia, che si trasferisce in una nuova cittadina. Pur rivelandosi fin da subito una persona brillante e capace nel suo lavoro, nonché amante della [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 dicembre 2015
Giampituo

Irrational man.  " Mentre ti fermi a parlare, parlare, parlare , la vita, meravigliosa , è già fuggita via". Era maggio quando avevo letto qualcosa di questo film che stava  per uscire nelle sale USA, e mi era piaciuta.  Ieri finalmente al cinema. Con notevoli aspettative. E Allen non smentisce il suo talento.

lunedì 21 dicembre 2015
gpistoia39

Come al solito non sono d'accordo con il vostro critico, per me troppo interpretativa. Questo film di Woody Allen mi è piaciuto parecchio, una bella storia ben narrata, con un bel ritmo, dei paesaggi e delle luci stupende. L'attrice che interpreta la studentessa innamorata, veramente fantastica. Che dire della "morale" che posso trarre? Il primo personaggio, il professore di filosofia egregiamente [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 dicembre 2015
Maurizio.Meres

Interpretazione di questo film molto surreale in un tragicomico finale da film muto anni trenta,ma con dei risvolti esistenziali che secondo il mio parere si fondono in un qualcosa di reale nella vita di una qualsiasi persona,senza arrivare all'estremo come nel film di uccidere,ma di desiderare che quella persona non ci fosse,o come augurare all'altro inteso come antagonista il più completo fallimento,l [...] Vai alla recensione »

mercoledì 31 agosto 2016
no_data

il personaggio del docente di filosofia ultracinquantenne (?), prossimo al suicidio perché non ha più motivazioni, così come proposto nella pellicola di Allen, mi è parso per nulla convincente. Troppe le contraddizioni e scarse, se non inverosimili, le trovate sceniche per renderlo davvero affascinante e credibile. Le donne, specie se intelligenti. non sono poi così facili ad innamorarsi di uno stronzo [...] Vai alla recensione »

sabato 13 agosto 2016
enrico danelli

... per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui. Questo deve aver pensato il maturo professore di filosofia Abe Lucas, che dopo anni se non decenni, di parole ha deciso di passare all'azione. Al diavolo Kant e la sua ideale perfezione che costringerebbe a denunciare Anna Frank ai nazisti per evitare di mentire.

martedì 23 febbraio 2016
andrejuve

“Irrational man” è un film del 2015 diretto da Woody Allen. Abe Lucas è un docente di filosofia che insegna presso un’Università nel Rhode Island. Abe è un uomo fortemente depresso e riversa la sua infelicità nell’alcool. Conosce la professoressa Rita Richards, la quale è fortemente attratta da lui, e instaura inoltre un rapporto di [...] Vai alla recensione »

martedì 29 dicembre 2015
ElPaneZ

NO SPOILER: Conosciamo tutti Woody, quindi non mi metterò a giudicare questo film per la somiglianza che ha con gli altri poiché il suo cinema potrebbe essere considerato quasi un genere a se stante. Irrational Man è un film che inizialmente parte col piede giusto, con buonissimi presupposti, con una trama interessante che scava dentro il pensiero di un uomo finito e depresso. [...] Vai alla recensione »

domenica 27 dicembre 2015
no_data

Come al solito Allen gioca con la trasgressione, ma alla fine non ha il coraggio di virare sul noir come ci ha induce a  credere per larghi tratti del film..  Prevale il moralsmo borghese che lo pilota a mettere le cose a posto secondo i canoni correnti.  L'efefftto prodotto dal doppio io narrante (allieva  e professore, lui non più in vita)  non è convicente [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2015
Nino Pell.

"irrational man" è un film tipicamente alla Woody Allen e non potrebbe essere altrimenti. Solamente questo unico ed ecclettico regista riesce, meglio di ogni altro, a tradurre in immagini le nevrosi, le ansie e, in questo caso, i pensieri irrazionali che spesso hanno il sopravvento sull'uomo contemporaneo all'interno di una società che spesso non appaga psicologicamente. [...] Vai alla recensione »

sabato 19 dicembre 2015
goldy

Il  film mi è piaciuto  per le solite motivazioni che mi fanno amare Woody Allen:  il ritmo, la fluidità , le battute sullo sfondo di un mondo spogliato da ideologie , moralismi o  illusioni.  Lavorando sempre in un identico contesto   Allen ha ormai  raggiunto la perfezione   narrativa.

mercoledì 23 novembre 2016
Orion84

Partiamo dal presupposto che si tratta di un film di Woody Allen, quindi o ti piace il soggetto o è già meglio lasciar perdere in partenza. Il film in sé non si inserisce certo tra i capolavori del regista, ma non è nemmeno da buttare, sicuramente si nota come in tutti gli ultimi film di Allen quella mancanza di attenzione per i dettagli che in passato erano invece uno degli aspetti cruciali dei suoi [...] Vai alla recensione »

sabato 23 luglio 2016
Casval

Woody Allen ci regala un film godibile, sebbene stereotipico. Gli ingredienti della trama sembrerebbero tendere verso un film ai livelli de L'attimo fuggente o di Match Point, ma lo spettatore, invece, si trova davanti a una commedia brillante, dotata solo in apparenza di profondità: le citazioni filosofiche e letterarie vengono inserite in maniera nevrotica nella trama, senza far parte di essa e lasciando [...] Vai alla recensione »

sabato 2 gennaio 2016
Eugenio

Woody Allen ce l’ha fatta ancora, inutile girarci attorno. I detrattori che vedevano un possibile declino del cineasta ottantenne che ci ha regalato pellicole indimenticabile hanno sbagliato ancora a considerare che i suoi film tendano a ripetersi, che i motivi siano sempre gli stessi, che le paranoie tra uomo e donna alla lunga stanchino. Sì, può essere che ci sia un fondo di [...] Vai alla recensione »

domenica 27 dicembre 2015
deadman

ok decido di andare al cinema, d'altronde a natale è una tradizione, e poi pieno come un uovo dove vai? una buona poltrona e via con la digestione. bene la mia multisala essenzialmente mi propone tre opzioni, la bambinata fantastellare spaccatimpani, i cinepanettoni per italioti lobotomizzati e l'ultimo film di woody allen, scelta obbligata dunque, prima però dò un'occhiata [...] Vai alla recensione »

sabato 26 dicembre 2015
francesca romana cerri

Un film che vede protagonista un professore di Filosofia, materia cara ad Allen , materia che ci dà modo di speculare sul Senso della Vita. Ed è proprio il Senso della Vita che sembra smarrito nel professore fascinoso corteggiato dalle donne senza quasi che ne abbia più domanda. Notiamo subito che il professore è un bevitore, scherza sulla sua morte facendo una pericolosissima roulette russa, notiamo [...] Vai alla recensione »

domenica 20 dicembre 2015
maria antonietta tomassetti

Ottima l'interpretazione dei due attori principali, bella la colonna sonora, buono il ritmo del film che tiene viva l'attenzione dello spettatore per tutta la sua durata, ben delineata la psicologia dei personaggi, nessuna grande novità però a mio avviso nel modo di trattare i temi cari al regista che si evidenzia particolarmente quando si arriva alla scena finale in cui torna [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 aprile 2016
Vipera Gentile

Un professore di filosofia, che si chiama Abel come il famoso personaggio biblico ucciso dal fratello, arriva in un campus universitario dove tiene lezioni contestate per il loro pessimismo; è infatti ormai arrivato alla convinzione che i suoi libri, famosi e apprezzati nell’ambiente accademico, non possano in alcun modo cambiare il mondo; anzi, va oltre e definisce le teorie filosofiche “seghe mentali”. [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 dicembre 2015
Nanni

Abe è un depresso insegnante di filosofia. Il suo tormentato disinteresse per la vita affascina colleghe e studentesse. Suo malgrado si ritroverà sedotto da due di loro. L’ascolto casuale dello sfogo di una vicina di tavolo di un bar sarà per il Prof l’occasione per ritrovare vigore ed entusiasmo, ma anche l’inizio di un percorso parallelo dagli esiti imprevedibili.

venerdì 18 dicembre 2015
isin89

 Woody Allen torna e ci riprova in questo 2015 targato omicidio, amori e tradimenti, teorie filosofiche da poeti maledetti e bizzarri aforismi sul sesso. Ma è il peccato di Caino a prevalere dominando interamente la scena del suo ultimo film, Irrational Man. Allen non è certo estraneo a tali tematiche e alcuni dei suoi esperimenti passati ne sono la prova.

sabato 2 gennaio 2016
Maramaldo

COSI'  PARLO' ZARATHUSTRA. Lo dico anch'io. Ogni anno, vicino le feste, arriva il filmetto del Nostro. Leggerino quanto basta, con qualche sponsorizzazione. Ma denso di significati, un cinepanettone per intellettuali, stressati. Perchè è di stress che si parla, è dallo stress che deriva LA NASCITA DELLA TRAGEDIA in un caso, tutto sommato UMANO, TROPPO UMANO: un [...] Vai alla recensione »

domenica 20 dicembre 2015
LOMAX

Veramente non mi spiego un film del genere da parte di Woody Allen. Inutile e monotono per un'ora abbondante che trascorre stancamente tra il fastidioso e autodistruttivo autolesionismo del protagonista e i pruriti sessuali post adolescenziali di una studentessa infatuata del suo professore, come nelle più scontate commediole a cui mai mi sarei aspettato dal regista far ricorso perchè [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 21 dicembre 2015
Roy Menarini

C'era una volta un autore, Woody Allen, in grado di cambiare per sempre la comicità americana, e non solo quella di cultura ebraica. Firmò alcuni capolavori della New Hollywood, poi la sua commedia malinconica e intellettuale, capace di raccontare New York e un'intera classe socioculturale, fu copiata spudoratamente da centinaia di registi e produttori. Allen proseguì la sua carriera, non saltando mai un anno di uscita, girando con una regolarità mostruosa, un film dietro l'altro, senza mostrare di bloccarsi di fronte a rovesci personali, scandali biografici, problemi di salute, matrimoni, divorzi, [...]

Frasi
L' ansia è la vertigine della libertà
Una frase di Abe Lucas (Joaquin Phoenix)
dal film Irrational Man - a cura di Giorgio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Da anni tentiamo di costruire un'impossibile classificazione dei film di Woody Allen, abilissimo nello scompigliare generi e categorie, dividendoli in comici e musicali, drammatici e polizieschi, autobiografici o del tutto bislacchi, come accade quando il grande umorista è in vena di omaggi, eccetera. Ma forse bisognerebbe introdurre un nuovo criterio, distinguendo tra i film in cui Woody è pronto [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Il famoso prof di filosofia Abe Lucas (Phoenix) è in crisi esistenziale: trasferitosi dall'insegnamento accademico a quello liceale di provincia, vi trova il corteggiamento di una collega divorziata (Posey) e lo stimolo intellettuale di una brillante studentessa (Stone). Finché una notizia di cronaca non gli riapre orizzonti di vivacità che gli mutano completamente la visione del mondo.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Ultimamente Woody Allen sembra in difficoltà a provare simpatia per i suoi protagonisti. Se a Cate Blanchett, nel "title role" di Blue Jasmine, non risparmiava nulla, anche l'eponimo Irrational Man del film presentato quest'anno a Cannes è vittima di una demolizione perpetrata, quasi scientificamente, sotto l'insegna del cinismo. Abe Lucas, professore di filosofia, arriva all'università di Newport [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Woody Allen compie ottantanni proprio in questi giorni. Giuseppe Verdi alla stessa età ci aveva dato il «Falstaff», non potrei però affermare che questo «Irrational Man» sia il «Falstaff» di Allen. Di certo è un film divertente, nonostante l'assenza fra gli interpreti del regista. Può far pensare, dato che il suo protagonista è un insegnante di filosofia pur non credendovi e poi il suo intreccio, [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

È stato accolto in modo controverso l'ultimo film di Woody Allen, in occasione della sua presentazione a Cannes: qualcuno ha scritto che Irrational Man, per l'idea, la sceneggiatura, l'interpretazione si situa fra le opere migliori realizzate dal maestro newyorkese negli ultimi tempi; altri hanno parlato di una stanca riproposizione di spunti utilizzati in passato con altro ritmo e in maniera più coerente [...] Vai alla recensione »

Claudio Trionfera
Panorama

Il professore di filosofia Abe Lucas rimugina Immanuel Kant mentre guida la sua vecchia Volvo per raggiungere una nuova destinazione universitaria nella provincia americana. È preceduto da molte leggende e da una fama di tombeur de femmes. Lo attendono, con curiosità, le donne. In verità egli è squassato dall'alcol, cinico, scettico e impotente. ma affascina quando parla di Soren Kierkegaard o svaria [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Bizzarra, elegante commedia di Woody Allen, che parte come un film sentimentale, per poi imboccare, quasi senza volerlo, la via del giallo. Preceduto dalla fama di playboy, il tormentato prof di filosofia Abe Lucas piomba nel college del Rhode Island per i corsi estivi. Dove si fa conquistare dall'allieva innamorata Jill. Finché il caso ci mette lo zampino.

NEWS
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mercoledì 5 agosto 2015
 

Online il poster italiano ufficiale del nuovo film di Woody Allen, Irrational Man, al cinema dal prossimo 25 dicembre. Dopo Blue Jasmine, valso un Oscar® a Cate Blanchett, e Magic in The Moonlight, il regista americano torna a dirigere una brillante [...]

GALLERY
venerdì 15 maggio 2015
 

Dopo Woody Allen con il suo Irrational Man, presentato fuori dalla competizione, oggi al Festival di Cannes sarà una giornata intensa, ricca di opere molto attese, sia in concorso sia nelle sezioni parallele.

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