Baarìa

Film 2009 | Drammatico, +16 150 min.

Regia di Giuseppe Tornatore. Un film con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, Francia, 2009, durata 150 minuti. Uscita cinema venerdì 25 settembre 2009 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 2,98 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 7 novembre 2019

Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconta un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l'avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialisti. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 14 candidature e vinto 2 David di Donatello, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura agli European Film Awards, In Italia al Box Office Baarìa ha incassato 10,6 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,98/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,75
PUBBLICO 3,18
CONSIGLIATO SÌ
Un affresco corale sulla memoria collettiva che diventa un omaggio al cinema del passato.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 2 settembre 2009
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 2 settembre 2009

La storia di una famiglia siciliana che prende le mosse dal ventennio fascista in cui Cicco, sin da bambino apertamente contestatore, è un pastore che ha la passione per la letteratura epica. Suo figlio Peppino, cresciuto durante la guerra, entrerà nelle file del Partito Comunista divenendone un esponente di spicco sul piano locale e riuscendo a sposare, nonostante la più assoluta opposizione della famiglia di lei, Mannina che diventerà madre dei loro numerosi figli che saranno comunque considerati da alcuni sempre e comunque 'figli del comunista'.
Tornatore riprende a narrare della terra che ama, la Sicilia, e lo fa con un affresco collettivo che abbraccia numerosi decenni della storia del secolo scorso. Lo fa con quel piglio che a tratti travalica nell'enfasi che ormai gli è proprio quando torna cinematograficamente a varcare lo Stretto di Messina (e che gli procura tante critiche) ma anche con la sincera voglia di fare cinema a tutto campo. Fare cinema si traduce per lui in un omaggio consapevole e dichiarato a quanti lo hanno preceduto (qui in modo particolare a Sergio Leone ma non solo) senza però rinunciare a un proprio stile narrativo che procede per accumulo di immagini e di situazioni. È una corsa contro il tempo quella che ci viene proposta sin dall'inizio con la figura del bambino che apre il film. Corsa contro il tempo che cancella una memoria collettiva che sembra progressivamente non esistere più e che Tornatore vuole restituirci scegliendo la via della spettacolarità rivolta al pubblico più vasto possibile. C'è una scena in cui Peppino torna a Bagheria dopo essere emigrato per lavoro a Parigi. Ha ancora in mano la valigia e un gruppo di suoi conoscenti, incontrandolo, gli chiede per dove stia partendo. Nessuno di loro si è accorto della sua assenza.
Oggi ben pochi sembrano accorgersi della perdita della conoscenza di un passato recente in cui umiliazioni, lotte e parziali vittorie lasciavano segni profondi nella collettività. Segni che, come l'affresco sulla volta della chiesa, 'dovevano' essere cancellati. Ma ciò che al regista sembra premere ancor di più è il mostrare come il retaggio di un passato di tradizioni ormai incancrenite nella società non sia stato ancora superato nella realtà sociale siciliana e non solo. La sequenza dell'assessore all'urbanistica non vedente che si fa portare i piani regolatori in plastico e li apprezza solo dopo aver intascato l'ineludibile mazzetta è di quelle che si ricordano. Così come (pur nel caleidoscopio a tratti pensoso e a tratti decisamente macchiettistico della miriade di personaggi che attraversano la scena) resta presente, nello scorrere degli anni e delle vicende, la pessimistica sensazione di una sorta di atavica maledizione a causa della quale le uova rotte e i serpenti neri finiscono col far parte del passato, del presente e del futuro di una terra che ha bisogno di una frattura traumatica per poter liberare una volta per tutte una vitalità creativa che certo non le manca.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 26 settembre 2009
MaryLuu

E siamo noi, giovani del 21 secolo a doverle permettere di farlo. Doppiamo risvegliarci, proprio come Peppino, che si sveglia dal sogno della sua vita e si ritrova ai nostri giorni bambino, come se non avesse vissuto niente e fosse ancora tutto da scrivere. Ma tornando nella sua vecchia casa trova l’orecchino perso di sua figlia e capisce che era tutto reale.

FOCUS
FOCUS
lunedì 25 gennaio 2010
Pino Farinotti

Alla penultima selezione per l'ammissione alla cinquina finale dei titoli stranieri che concorreranno all'Oscar 2010, Baaría di Giuseppe Tornatore, è stato estromesso. Ecco i 9 nove scelti dall'Academy tra i 65 proposti: El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Il profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania), Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda), The Milk of Sorrow (Perù).

FOCUS
lunedì 19 ottobre 2009
Pino Farinotti

G abriele Muccino e Giuseppe Tornatore hanno incontrato il pubblico al festival di Roma. Sono autori italiani capaci di operare oltre confine, il primo è stato adottato dal cinema americano, e non è un piccolo riconoscimento, il secondo, molti anni fa, ha vinto un Oscar. Sappiamo. Muccino, col sorriso ha detto a Tornatore: "il tuo Baaría è ottimo, anche se un po', ridondante." Non intendo scrivere (ancora) di Baaría, che è certo un film importante e da vedere, intendo scrivere di "ridondante".

INCONTRI
giovedì 24 settembre 2009
Marzia Gandolfi

La Sicilia e il cinema. I due grandi amori di Giuseppe Tornatore. La Sicilia è la terra natale, il cinema la passione fatale. La Sicilia e il Cinema debuttano nel suo ideale (e blasonato) Nuovo cinema Paradiso, si incarnano nell'uomo delle stelle e nelle curve morbide (e vagheggiate) di Malèna e infilano la "porta del vento" e un secolo di storia di Baarìa, un film e un paese abitati da un modesto pecoraio che alleva figli, fantasticando di armi e cavalieri.

CELEBRITIES
martedì 22 settembre 2009
Stefano Cocci

Ha fatto il proiezionista, come il bambino di Nuovo cinema paradiso e i personaggi dei suoi film echeggiano di un'adolescenza semplice, passata guadagnandosi i primi soldi per comprare un Super8, un apparecchio per il montaggio e un proiettore. Giuseppe Tornatore è una delle voci più sincere del cinema italiano e internazionale. La sua storia è quella di tanti emigrati della terra di Sicilia, nel cui destino pulsa la forza di raccontare.

INCONTRI
giovedì 3 settembre 2009
Marlen Vazzoler

In occasione dell'ultimo film di Giuseppe Tornatore, Baarìa, a Bagheria si terrà un evento speciale che durerà due giorni intitolato "Aspettando Bagheria" che prevede una mostra fotografica del set con ambienti scenografici, un concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana e l'anteprima del film a cui parteciperà il cast. La pellicola presentata ieri al pubblico del festival racconta di una famiglia siciliana in un arco temporale che va dagli anni Trenta agli anni Ottanta nella provincia di Palermo attraverso tre generazioni.

Frasi
Noi Terranuova vorremmo abbracciare il mondo, ma abbiamo le braccia troppo corte.
Una frase di Peppino (Francesco Scianna)
dal film Baarìa - a cura di Vi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Crespi
L'Unità

Vorremmo rivolgere un appello a Giuseppe Tornatore: Baarìa è troppo corto, allungalo! È un paradosso: il cinema è pieno di film estenuanti ai quali farebbero assai bene robuste sforbiciate, ma il kolossal sulla memoria collettiva di Bagheria (in dialetto, appunto, «Baarìa») è esattamente l'opposto. Nella prima mezz'ora, il film va troppo di corsa (non a caso inizia con il frenetico sprint di un bimbo, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TIMVISION
martedì 12 marzo 2019
Giancarlo Zappoli

La storia di una famiglia siciliana che prende le mosse dal ventennio fascista in cui Cicco, sin da bambino apertamente contestatore, è un pastore che ha la passione per la letteratura epica. Suo figlio Peppino, cresciuto durante la guerra, entrerà nelle [...]

NEWS
lunedì 5 ottobre 2009
Andrea Chirichelli

È effetto Oscar per Baarìa di Tornatore: dopo aver ricevuto l'incarico di rappresentare l'Italia ai prossimi Academy Awards, il film del regista siciliano rintuzza l'attacco dei bastardi di Tarantino e mantiene, un po' a sorpresa, il primo posto conquistato [...]

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lunedì 28 settembre 2009
Andrea Chirichelli

Record su record: per L'Era Glaciale 3 è un trionfo senza precedenti. Anche la barriera, ritenuta dai più insuperabile (già quando si passano in Italia i 10 milioni si stappano bottiglie di champagne, figuriamoci ora) dei 28 si è sbriciolata davanti a [...]

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venerdì 25 settembre 2009
 

Tornatore a Firenze per Baarìa Il regista Giuseppe Tornatore presenta a Firenze il suo Baarìa domenica 27 settembre, alle 21 al Cinema Odeon. Il film, dedicato a Bagheria (Baarìa in dialetto siciliano), paese natale del regista in provincia di Palermo, [...]

CELEBRITIES
martedì 22 settembre 2009
Stefano Cocci

Con Baarìa il regista torna a "scavare" immagini della sua Sicilia Ha fatto il proiezionista, come il bambino di Nuovo cinema paradiso e i personaggi dei suoi film echeggiano di un'adolescenza semplice, passata guadagnandosi i primi soldi per comprare [...]

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mercoledì 9 settembre 2009
Michelangelo Salvioni

Scorci di epica Impressioni di settembre negli strascichi di un agosto caldo e sospeso che tarda a scomparire. I cinefili si risvegliano alla ricerca di loro stessi, ancora assonnati ma pronti a vedere ciò che il Cinematografo ha in serbo per la stagione [...]

[LINK] FOTO
giovedì 3 settembre 2009
 

Baaria

GALLERY
mercoledì 2 settembre 2009
 

Come annunciato da tempo, questa sera il regista italiano Giuseppe Tornatore aprirà la 66esima edizione della Mostra di Venezia con il suo film Baarìa. Proprio ieri il regista e i due protagonisti del film Francesco Scianna e l'esordiente Margareth Madè [...]

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mercoledì 26 agosto 2009
Alberto Beltrame

Il bravo artista copia, il grande artista ruba L'eleganza di Werner Herzog. L'apolide cantore di paesaggi e presagi, il genio che si ribella alla natura. Alla natura delle cose, anche. Si, perché fare un remake di un film di Abel Ferrara è contro ogni [...]

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martedì 1 luglio 2008
Tirza Bonifazi Tognazzi

L'anno nuovo inizia a Venezia Avrà inizio a Venezia, alla 65ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, la nuova stagione della Medusa che in occasione della partnership con Mediaset lancia un nuovo logo in cui la vecchia chioma è stata sfoltita [...]

winner
nastro dell'anno
Nastri d'Argento
2010
winner
miglior musica
David di Donatello
2010
winner
david giovani
David di Donatello
2010
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