Baarìa

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maryluu sabato 26 settembre 2009
il costante ripetersi della storia dell'uomo 2 Valutazione 5 stelle su cinque
73%
No
28%

E siamo noi, giovani del 21 secolo a doverle permettere di farlo. Doppiamo risvegliarci, proprio come Peppino, che si sveglia dal sogno della sua vita e si ritrova ai nostri giorni bambino, come se non avesse vissuto niente e fosse ancora tutto da scrivere. Ma tornando nella sua vecchia casa trova l’orecchino perso di sua figlia e capisce che era tutto reale. Ma che , nonostante tutto, poteva ricominciare da zero. Ciò ci fa pensare che la vita è davvero un grande sogno, in cui continueremo a dormire e svegliarci ininterrottamente, fino alla fine. Bellissima infine la scena in cui i bimbi che corrono, padre e figlio, s’incrociano nello stesso momento, sia pur frutto di epoche diverse, metafora finale del fatto che tutto è e resterà sempre uguale, nonostante il tempo passi. [+]

[+] e poi la chicca: (di marezia)
[+] sono dati di fatto, non idiozie. (di marezia)
[+] e' un dato di fatto che questa recensione... (di reiver)
[+] è un dato di fatto che... (di marezia)
[+] è un dato di fatto che.../2 (di marezia)
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icaro mercoledì 30 settembre 2009
il profumo del tempo Valutazione 5 stelle su cinque
69%
No
31%

Baaria non è il capolavoro che sarebbe potuto essere. E' solamente un bellissimo film con qualche difetto. Parto dal finale per vantarne le lodi. Un finale di una bellezza insostenibile. Un finale che mostra i germi del capolavoro che non è. Perchè se fosse stato un viaggio onirico sull'onda dei ricordi, avrebbe trovato la potenza di cui aveva bisogno. E' un film che ovviamente colpisce maggiormente chi è siciliano, chi ha parenti di quel mondo. I racconti, i particolari, tutto in Baaria è ricostruito in maniera stupefacente. M'è sembrato come se uno dei racconti di mio padre, avesse acceso le luci. E' innegabile che vada goduto in dialetto e non oso immaginare che cos'abbiano combinato con la traduzione in italiano. [+]

[+] finalmente un commento con la c maiuscola ! (di evalove)
[+] finalmente (di sciavuort)
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clavius venerdì 9 ottobre 2009
senza umiltà Valutazione 2 stelle su cinque
56%
No
44%

La Sicilia rappresentata nel nuovo ambizioso film di Tornatore sta a cavallo tra uno spot pubblicitario ed una cartolina illustrata. I mezzi profusi per produrre questa pellicola appaiono fin dall'inizio esorbitanti e ci si aspetta che in un qualche modo possano fruttare. In realtà il lungo, lunghissimo film manca di autocontrollo ed umiltà. Tornatore preda del suo titanismo dimostra di non essere Coppola. Così ben presto eccoci, come spettatori, travolti da un'onda di immagini che a dispetto della loro magniloquenza formale, si rivelano vuote, senza anima, sterili. A partire da una fotografia iperreale, dove i toni caldi predominano al punto da divenire stucchevoli fino ad arrivare alle musiche ridondanti e presenti in ogni sequenza in modo invasivo, quasi fastidioso. [+]

[+] la politica è bella, la politica è bella (di giovanni)
[+] magniloquenza formale? (di baroncinima)
[+] perfettamente allineato con clavius e giovanni... (di mahleriano)
[+] concordo pienamente (di jayan)
[+] follia (di jarod)
[+] sono d'accordo (di tritono)
[+] assolutamente (di hatecraft)
[+] ridondante (di pcologo)
[+] il nano malefico (di franco1944)
[+] condivisione retrospettiva (di hollygoli)
[+] il film ha grosse pecche ma tornatore è un artista (di leonardo dl)
[+] ad ognuno il suo (di flairflop)
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s.e.c. domenica 27 settembre 2009
6+ Valutazione 3 stelle su cinque
62%
No
38%

Il ricordo che lascia credo sia meglio del film stesso. E' un film basato più sulle immagini che sulle parole. La scenografia, i costumi, i colori e la musica valgono molto, e alcuni tocchi stilistici di regia sono alquanto apprezzabili. Il problema però è proprio riguardante il "film". Il ritmo inesistente spegne l'attenzione dello spettatore, in alcuni punti la storia non procede ma ristagna, alcune scene sono poco curate, alcune inutili e dannose, perché in un film dev'esserci la scena giusta al momento giusto e qualche volta è necessario saper tagliare ciò che è di troppo per dar più valore al resto (pensiamo ai dolorosi tagli che Terrence Malick ha dovuto apportare in La Sottile Linea Rossa). [+]

[+] tornatore per favore torna all'88... (di djpaga)
[+] riflessione intelligente (di carlariz)
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maryluu sabato 26 settembre 2009
il costante ripetersi della storia dell'uomo 1 Valutazione 5 stelle su cinque
69%
No
31%

Sono diversi gli aspetti che mi hanno affascinato molto. Innanzitutto il reale e ben strutturato racconto delle varie epoche storiche. Davanti ai nostri occhi scorrono in sequenza flash del periodo fascista, della seconda guerra mondiale, dello sbarco degli americani e la fine della guerra, l’avvento del comunismo e le dure lotte politiche, la strage di Portella della Ginestra del 1 maggio del 1947, gli omicidi di vari esponenti del partito comunista, il periodo del 68, la protesta contro la guerra in Vietnam, gli anni 80. E non solo, vediamo anche l’evoluzione della società, del cinema ( da quello muto “recitato” in sala a Fellini), della televisione ( Mina che canta “ Le mille bolle blu”). [+]

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angela diana di francesca martedì 29 settembre 2009
un colpo di vento Valutazione 4 stelle su cinque
69%
No
31%

La prima parte è un colpo di vento,una fantasmagorica giostra,un caleidoscopio di suoni e immagini,un furioso sfogliare d’album in cui le storie si inseguono e si susseguono con stacchi e iati,sorrette da una musica che commenta e contrappunta,una musica onnipresente,quasi da film muto.Ed è un film,“Baarìa”,che non ha bisogno di molte parole.Le sue sono parole del quotidiano,sintetiche,asciutte,ellittiche ma dense di significati;non ci sono discorsi esistenziali,nemmeno quelli ispirati alla sorprendente filosofia degli umili come in NuovoCinemaParadiso,tutto è scandito sui ritmi e sui riti di una vita semplice,quasi primitiva,ma aperta ai sogni,alle utopie,ai sentimenti.E’un film dal sapore tribale,forte,teatrale e sanguigno,solo in apparenza facile,che colma un vuoto nella filmografia“siciliana”apportando un tassello essenziale per la conoscenza e la comprensione della realtà dell’Isola,fuori dalla prospettiva “nobiliare”del Gattopardo e dei Vicerè. [+]

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angelo umana giovedì 23 settembre 2010
polpettone Valutazione 1 stelle su cinque
77%
No
23%

E’ consentito criticare negativamente l’ultimo film, Baarìa, del sicilianissimo registra, mostro sacro della cinematografia, Giuseppe Tornatore? Proviamoci. Se un film si potesse definire logorroico …, ebbene, Baarìa lo è. E’ certamente prolisso, un’ opera omnia di tutti i ricordi di Tornatore, enciclopedico nel volervi contenere tutti i suoi fatti, che sono per lui certamente importanti ma, lo immaginate voi uno che vi attacca un sermone di ricordi suoi lungo due ore e mezza? A un certo punto gli direste di smetterla, ma siete in un cinema, avete pagato il biglietto per l’ ultimo film del maestro e confidate di trovarci “un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha” (da Vasco). [+]

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paolo schipani venerdì 4 dicembre 2009
baarìa di giuseppe tornatore (italia,francia,2009) Valutazione 2 stelle su cinque
76%
No
24%

Corre il piccolo Peppino. E la sua trottola gira. Una corsa sfrenata verso il futuro, sulla linea del tempo su cui corre anche il suo piccolo paese nella provincia di Palermo: Bagheria. Corre Baarìa (Italia, Francia, 2009, 150’). Il bambino poi con un salto si alza in volo: sorvola il paese e lo osserva dall’alto. Giuseppe Tornatore usa la forza del cinema per dare un’immagine ai suoi ricordi. Attraverso la metafora della corsa e del volo onirico del bambino, il regista riavvolge il nastro della memoria accampagnando lo spettatore in questo personale “amarcord”. Il cinema permette di correre, girare, volare, sognare, ricordare. Tornatore lo sa, e trasporta anche noi, inizialmente, in questo vortice: miscela tra storia e magia. [+]

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jos_d sabato 26 settembre 2009
un nuovo omaggio di tornatore alla sua sicilia Valutazione 3 stelle su cinque
64%
No
36%

Dopo il premio Oscar “Nuovo Cinema Paradiso” (1988), il documentario “Lo schermo a tre punte” (1998) e “Malena” (2000), Giuseppe Tornatore, regista siciliano di Bagheria (PA), omaggia nuovamente la sua terra natale con un film appassionato che ripercorre, attraverso la storia di vita del suo protagonista, l’attivista politico Peppino Torrenuova (interpretato dall’emergente Francesco Scaccia), le grandi battaglie e trasformazioni politico-sociali che hanno caratterizzato alcuni decenni di storia italiana e siciliana in particolare: dal rigore del regime fascista alla tragica esperienza della guerra (giugno 1940-settembre 1943), dalle rivendicazioni separatiste dell’immediato dopoguerra alla nascita della Repubblica attraverso le prime elezioni politiche a suffraggio universale (2 giugno 1946), dalla stragge di Portella della Ginestra (1 maggio 1947) alla grande occupazione contadina dei latifondi corleonesi (autunno-inverno 1949-’50). [+]

[+] la mia storia (di njnettaa)
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maryluu sabato 26 settembre 2009
il costante ripetersi della storia dell'uomo 0 Valutazione 5 stelle su cinque
62%
No
38%

Tornatore torna a narrare la sua Sicilia, dopo ben 21 anni dal suo celebre “ Nuovo Cinema Paradiso”, e lo fa in modo poetico ma anche estremamente reale. “ A BAARIA la vita si dipana in poche centinaia di metri ma, ripercorrendole avanti e indietro, puoi imparare ciò che il mondo non saprà insegnarti”. Dalle stesse parole del grande regista si scorge la profondità e il forte significato di questo “ Kolossal” costato ben 20 milioni di euro, nato soprattutto per far “ ricordare” e non solo per “ intrattenere”, unico scopo a cui il cinema italiano recentemente, purtroppo, ci aveva abituato. Tornatore ci racconta addirittura un secolo di vita, con continuità dal 1930 al 1980, e con un inizio e una fine dedicati rispettivamente al 1910 e ai nostri giorni. [+]

[+] molto bene (di andrea d)
[+] grazie andrea (di maryluu)
[+] direi dal 1930 ad oggi ed oltre (di karmovies)
[+] si hai ragione: è davvero attualissimo (di maryluu)
[+] d'accordissimo con marilù! (di evalove)
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