A Single Man

Film 2009 | Drammatico, 95 min.

Regia di Tom Ford. Un film Da vedere 2009 con Colin Firth, Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode, Jon Kortajarena. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2009, durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 15 gennaio 2010 distribuito da Archibald Enterprise Film. - MYmonetro 3,39 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 22 gennaio 2015

Los Angeles, 1962. George Falconer è un uomo solo, professore inglese di letteratura all'università, che ha perso in un incidente il compagno amato da sedici anni. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato a Venezia, 3 candidature a Golden Globes, 2 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 4 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, a AFI Awards, In Italia al Box Office A Single Man ha incassato 1,2 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,39/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,13
PUBBLICO 3,43
CONSIGLIATO SÌ
Tom Ford debutta con un melodramma impeccabile come un paio di Oxford lucidate a specchio.
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 12 settembre 2009
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 12 settembre 2009

Los Angeles, 1962. George Falconer è un uomo solo. Professore inglese di letteratura all'università, George ha perso in un incidente il compagno amato da sedici anni. Incapace di reagire al lutto e all'afflizione, riordina carte, oggetti e sentimenti e decide di togliersi la vita con un colpo di pistola. Proveranno a "ripararlo" e a trattenerlo sul baratro, Charley, una vecchia amica delusa e disillusa, e Kenny, uno studente disponibile e sensibile. Spiegati i missili nucleari a Cuba e puntata l'arma alla tempia, la "crisi" pubblica e privata è destinata a esplodere o a rientrare.
Una cravatta, un paio di gemelli, un paio di scarpe, una lettera, due lettere, un vestito regalato e poi indossato, un libro mai chiuso, un disco ascoltato: oggetti scoperti dalla macchina da presa di Tom Ford, abbandonati nelle inquadrature come indizi, tracce, segni, impronte del destino. Quello di un uomo rimasto solo con ciò che resta di ogni storia e di ogni amore, non il corpo di chi li ha vissuti e consumati ma le cose che lo hanno messo in comunione con l'altro da sè. Lo stilista statunitense che ha rilanciato le case di moda Gucci e Yves Saint Laurent debutta alla regia, impeccabile come un paio di Oxford lucidate a specchio.
Trasposizione del romanzo omonimo di Christopher Isherwood, A single man è un film di oggetti, colori, spazi, suoni, che funzionano come "luoghi" in cui le vite si incrociano e si separano, in cui il desiderio ha lavorato e continua a lavorare, raccontando dentro un frammento tutte le storie (d'amore) possibili, tutte le storie del mondo. Sospeso dentro l'ultimo giorno di un uomo e dentro la perfezione formale del suo décor, A single man è un mélo intessuto di atti mancati e infiniti (rim)pianti. Fermamente agganciato a un presente che non ha alternative, nel (melo)dramma di Ford la dialettica dei sentimenti resta prigioniera di malinconiche allucinazioni retrò o di fughe in avanti verso un tempo scaduto. Il professore di Colin Firth, portatore di un dolore universale, vive (e muore) nell'attesa del ricongiungimento all'amato. I due amanti sono corpi a distanza destinati a riunirsi in un bacio e dentro una fotografia che riesce a scolpire i colori anche nel buio e nel fuori fuoco. Il lutto è allora lo spirito della scena, espresso in termini di dolore e obbediente all'imperativo melodrammatico della dismisura, degli eccessi e delle ferite.
Senza esaurire i contenuti nel glamour di superficie, A single man si sottrae alle polarizzazioni manichee del melodramma, riuscendo emotivamente ancora più insostenibile. La "guerra fredda" che ossessionava gli americani negli anni Sessanta è sgelata e infiammata dalla fotografia di Eduard Grau e dalla musica (addizionale) di Shigeru Umebayashi (In the Mood for Love), sublimi orchestratori di note e luci, ossessionati, come il protagonista, dalla bellezza e dall'armonia perduta. Colin Firth, lubrificato dalle lacrime, è un corpo assediato da un sentimento di resa e agitato da pulsioni di morte, che si rivela parlando e patendo dentro gli abiti di Tom Ford.
È l'uomo solo che non rifiuta mai la gioia e neppure la sofferenza. L'attore inglese lascia magnificamente affiorare la verità del personaggio, abbandonando la pesantezza della corporeità e facendosi assolutezza del sentire, offrendosi come frontiera dell'amore e aspettando la morte sazio di vita.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 10 febbraio 2010
Veronick

L'inutilità della vita senza affetti, la lotta dell'uomo solo contro il resto del mondo, la maschera di perfezione che tutti noi siamo costretti ad indossare per piacere ed essere accettati dagli altri: sono i temi di questo film, che emoziona e fa soffrire seguendo il tormento di questo professore, magistralmente interpretato da Colin Firth, la cui vita finisce nell'attimo stesso in cui perde il suo [...] Vai alla recensione »

Frasi
Nella vita ho avuto momenti di assoluta chiarezza,
quando per pochi, brevi secondi, il silenzio soffoca il rumore
e provo un'emozione invece di pensare
e le cose sembrano così nitide
e il mondo sembra così nuovo.
E' come se tutto fosse appena iniziato.
Non riesco a far durare questi momenti,
io mi ci aggrappo,
ma come tutto svaniscono.
Ho vissuto una vita per quei momenti,
mi riportano al presente
e mi rendo conto che tutto
è esattamente come deve essere...
E all'improvviso, lei è arrivata.
Una frase di George (Colin Firth)
dal film A Single Man - a cura di Licia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

Film di nuova generazione per signore, cioè a tematica gay, la sola ormai ad assicurare romanticismo e sentimento con violini nel sottofondo, A single man s' ispira a un romanzo anni Sessanta di un grande scrittore gay assatanato e allora sessantenne (Christopher Isherwood) ed è girato da un celebre divo gay della moda alla sua prima regia, di ammaliante e giovanile bellezza (Tom Ford).

NEWS
TROVASTREAMING
sabato 19 novembre 2016
 

Vincitore del Gran Premio della Giuria alla 73. Mostra del Cinema di Venezia, Tom Ford ha confermato con Animali Notturni il suo talento innato nell'arte della regia, del saper scegliere sempre l'inquadratura giusta, del riuscire ad apparire impeccabile, [...]

LIBRI
martedì 19 gennaio 2010
Fabio Secchi Frau

La recensione *** Suona strano, ma l'uomo solo del romanzo, non è a tutti gli effetti un uomo solo, in virtù dell'esistenza, nel titolo inglese ("A single man"), di un gioco di parole con il termine "single" nel senso di "celibe".

NEWS
sabato 12 settembre 2009
Letizia della Luna

Israele e Iran vincono i due premi principali Come da giorni si vociferava il Leone d'oro è andato a Lebanon di Samuel Maoz: "dedico il premio" ha dichiarato il regista "a quelle migliaia di persone in tutto il mondo che sono tornate dalla guerra come [...]

winner
coppa volpi migliore int. maschile
Venezia
2009
winner
miglior attore
BAFTA
2010
winner
film dell'anno - premio speciale
AFI Awards
2010
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