La spettatrice

Film 2004 | Drammatico 100 min.

Regia di Paolo Franchi. Un film con Barbora Bobulova, Andrea Renzi, Brigitte Catillon. Genere Drammatico - Italia, 2004, durata 100 minuti.

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L'unica "relazione amorosa" che la timida Valeria si concede, è spiare il suo dirimpettaio. Quando questi si trasferisce a Roma, Valeria, sentendosi persa, decide di seguirlo e continuare a spiarlo. C'è un'altra donna, però. In Italia al Box Office La spettatrice ha incassato 163 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,63
CONSIGLIATO SÌ
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Cinema
Trailer
L'amore ancora una volta sta... nella finestra di fronte!

L'unica "relazione amorosa" che la timida Valeria si concede, è spiare il suo dirimpettaio. Quando questi si trasferisce a Roma, Valeria, sentendosi persa, decide di seguirlo e continuare a spiarlo. C'è un'altra donna, però.

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A Torino Valeria, interprete simultanea di indole solitaria, ha un interesse morboso per Massimo, maturo ricercatore farmacologico che abita nella casa di fronte alla sua, ma non muove un dito per incontrarlo. Quando lui si trasferisce a Roma lei lo segue facendosi assumere come dattilografa da Flavia, la donna con cui Massimo convive e che sta scrivendo un libro sul marito morto. Esordio nel lungometraggio di P. Franchi, allievo di Olmi premiato al 22° Bergamo Film Meeting con B. Bobulova e selezionato, unico italiano, da R. De Niro per il suo Tribeca Film Festival. È un insolito film in apnea sullo sguardo di una giovane donna, "nomade dell'amore nel deserto di una incomunicabilità più voluta che davvero subita" (F. Ruggeri) che può essere accostato a Kieslowski e al suo Decalogo, 6 non tanto per le affinità narrative (voyeurismo) quanto per la scrittura "fredda" da entomologo, ma capace di combinare la precisione cronachistica con una tensione metaforica. È un film di andamento carsico che assomiglia alla sua protagonista che si nega all'amore e a un vero scambio con gli altri, pur coltivando segretamente la speranza, il sogno, le intermittenze del cuore.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 30 novembre 2013
Jayan

Ottimo film del regista Paolo Franchi, eccellente interpretazione di Barbora Populova. Valeria è innamorata di Massimo, lo segue dall'appartamento di fronte, guardandolo dalla finestra, ma non ha il coraggio di comunicargli il suo amore. E quando lui si trasferisce a Roma, lei lo segue, lo guarda in segreto... un amore nascosto, interiore, perciò intenso.

venerdì 4 aprile 2014
c.Bianchi

Film intenso. Sembra francese. Sofisticatissima regia.  Attori sublimi. La Bobulova qui è al suo meglio poi con gli altri film si è un po' banalizzata. In questo film invece era molto calda, ben diretta, condotta per mano da Franchi che dirige "davvero" gli attori... Sembra un film francese. Bravissima la Maglietta che ha doppiato l'attrice francese.

lunedì 17 ottobre 2011
epidemic

Film italiano di tutto rispetto. Si respira un reale senso del drammatico nella vicenda di Valeria, colei che consuma un'amore a distanza, senza mai toccarlo. Eppure lo coltiva come fosse suo, inseguendolo Nascono così momenti di delicata intimità tutti da assaporare. La timidezza, la solitudine e l'appagamento della sola vista sono armi sicure, difficili da deludere.

mercoledì 31 dicembre 2014
c.Bianchi

Davvero stupendo!!!! Visto in dvd!!! Ed è l'opera prima di un autore poi che ha fatto discutere, amare e odiare! Cast perfetto!!!! Toccante e intelligente, non sembra italiano. Da consigliare davvero:

Frasi
Bisogna sempre prenderle le decisioni, no?!
Una frase di Flavia (Brigitte Catillon)
dal film La spettatrice - a cura di Ines
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Due donne perse in un mondo solo loro, due rapporti assai problematici con il maschile, due film molto insoliti e tutti “in soggettiva”. Ne La spettatrice dell’esordiente Paolo Franchi, un nome da segnarsi, l’eterea Barbora Bobulova spia dalla finestra il vicino di casa Andrea Renzi, lo pedina, accenna timidi avvicinamenti contraddetti da fughe repentine, sogna una vita che non le appartiene, che non [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

La spettatrice film incantato d'esordio di Paolo Franchi, già vincitore della Rosa camuna d'argento a Bergamo, esce nelle sale il 7 maggio, in contemporanea con la sua presentazione, unico film italiano, al Tribeca Film Festival di New York (1-9 maggio) il festival del cinema indipendente fondato e diretto da Robert De Niro che dimostra una spiccata preferenza per i film sottili e riflessivi come L'uomo [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Una ragazza che si crea un mondo fittizio e non riesce ad uscire fuori dal suo mondo parallelo; una che vive i rapporti in terza persona, in maniera autodistruttiva; una generosa che però non sa ricevere. In sintesi, «una spettatrice». Potremmo definirlo un film sull’impossibilità dell’amore, ma anche sulla necessità (oggi) dell’amore. Per il regista Paolo Franchi, esordiente nel lungometraggio con [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Due donne. Che possono definirsi "cuori in inverno", pur essendo, paradossalmente, capaci di amore molto più di altre. Una, Valeria, lavora a Torino e si è a tal segno innamorata a distanza di un suo dirimpettaio, Massimo, che lo segue anche quando si trasferisce a Roma. Dove però scopre che ha una compagna, Flavia, con la quale comunque non convive perché l’altra è dedita solo alla memoria di un marito [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
Il Giornale

Ha ragione a lamentarsi un po’: essendo slovacca di nazionalità, Barbora Bobulova non viene mai presa in considerazione per i premi di cinema, siano essi i David di Donatello, i Nastri d’argento o i Ciak d’oro. Eppure questa ventinovenne dal fisico minuto e dagli occhi splendenti vive a Roma dal 1996, esordì clamorosamente nel Principe di Homburg di Marco Bellocchio, imparando a Memoriale battute in [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

Nella Torino di oggi, uggiosa e ombrosa, può capitare che due solitudini si sfiorino ed entrino, a distanza di qualche minuto l’una dall’altra, in un negozio per comprare la stessa pietra, Ia labradorite, che rinforza lo spirito e i sentimenti. Almeno così dovrebbe. Due solitudini, quindi, due spettatori del proprio destino. Abitano uno di fronte all’altro, lui è un ricercatore, lei una traduttrice [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Ciak

Esistenze incapaci di vita propria, cuori bloccati da destini di solitudine, occhi che si limitano a guardare, senza poter trasformare il desiderio in azione. L’incipit de La spettatrice, opera prima di Paolo Franchi, regista formatosi alla scuola Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, rimanda a La finestra di fronte. Introversa e solitaria, la giovane Valeria (Barbara Bobulova, lanciata in il Principe di [...] Vai alla recensione »

Laura Delli Colli
Panorama

È l’unico film italiano che Robert De Niro ha voluto in concorso al Tribeca film festival e, anche se a New York non ha vinto premi, ha conquistato la critica statunitense, Un successo inatteso per La spettatrice, opera prima tra le più interessanti dell’anno, ora nei cinema distribuita dall’istituto Luce, con la quale Paolo Franchi, ex allievo di Ipotesi cinema (Ermanno Olmi) e dei famoso Centro sperimenta [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Una giovane donna senza legami spia l'uomo della finestra di fronte e s'infila nella sua vita. Lo segue nel cambio di città, con l'inganno diventa amica della sua compagna, continua a fare di tutto per stargli vicina ma quando finalmente lui s'interesserà a lei, si sottrarrà. Preferendo restare spettatrice delle vite altrui. Però l'analogia iniziale con il film di Ozpetek è solo tecnica, ne è una versione [...] Vai alla recensione »

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