Adrian Monk è un detective D.O.C., ovvero affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo. Dopo la morte della moglie giornalista in un attentato dinamitardo a lui destinato, il protagonista è rimasto vittima di mille fobie e paranoie che tuttavia non gli impediscono di essere il vanto della Squadra Omicidi di San Francisco, grazie alla sua intelligenza e a una sensibilità fuori dall'ordinario che gli permettono di far luce anche sui casi più complicati. Recensione ❯
Un film per la TV statunitense diventa una pellicola per le nostre sale grazie ai grossi nomi in cartellone: Christopher Lambert e Tennis Hopper. O forse anche per la neo-diva Diane Kruger, Elena in Troy? Espandi ▽
Un uomo d'affari sudafricano (Hopper) assolda una guardia del corpo (Lambert) per guardarsi le spalle dai sicari di un malavitoso che gli fa concorrenza nello stesso business. Sfuggiti a un attentato, i due si ritirano nel villaggio natio dell'uomo d'affari dove la guardia del corpo si trova a fare i conti anche col proprio passato. Recensione ❯
Dall'omonimo romanzo dello scrittore Josè Maria Eca de Queiroz, arriva sugli schermi Il Crimine di Padre Amaro, film messicano candidato all'Os... Espandi ▽
Un documentario inchiesta sulla cannabis che va oltre le prese di posizione ideologiche. Espandi ▽
Siamo nel 2002 e il dibattito sulla cannabis è decisamente acceso. Il documentario si avvale di numerosissime testimonianze che provengono sia dalla militanza in favore della liberalizzazione, sia dal mondo scientifico che da quello dell'arte. Con una convergenza nel desiderio di affrontare in maniera non solo emotiva la questione. Recensione ❯
Tratto da un lavoro teatrale dello stesso Scimone, il film mette in scena i due personaggi di Pino e Nunzio, siciliani emigrati in una città del Nord. Espandi ▽
Tratto da un lavoro teatrale dello stesso Scimone, il film mette in scena i due personaggi di Pino e Nunzio, siciliani emigrati in una città del Nord: i due, amici ma molto diversi tra loro, condividono lo stesso appartamento e un'esistenza apparentemente squallida. Il film si svolge senza una trama vera e propria in un susseguirsi di dialoghi ispirati al teatro dell'assurdo. Recensione ❯
Da New York alla natura incontaminata: un neurochirurgo apre un centro di assistenza in un paesino del Colorado. Espandi ▽
Un dottore di città si trasferisce in un paesino sperduto, rimanendo affascinato dai luoghi incontaminati e cercando di far breccia negli animi degli schivi cittadini locali. Il neurochirurgo di fama mondiale Andrew Brown detto "Andy" (Treat Williams) lascia New York dopo la perdita della moglie Julia per trasferirsi con i figli in Colorado, a Everwood, una località incastonata tra le Montagne Rocciose. Potendo vivere di rendita grazie ai guadagni accumulati con la sua prestigiosa carriera, il dottor Brown apre uno studio che offre assistenza medica gratuita, gettando nell'incredulità i residenti che fino ad allora erano costretti a pagare il dottor Harold Abbott (Tom Amandes), il quale impedisce alla moglie Rose (Merrilyn Gann) e ai figli Amy (Emily VanCamp) e Bright (Chris Pratt) di fraternizzare con i Brown. I figli di Andy reagiscono diversamente al trasferimento: la piccola e sensibile Delia (Vivien Cardone) non sembra avere difficoltà ad adattarsi; suo fratello Ephram (Gregory Smith) è ancora sotto choc per la perdita della madre e fatica a rifarsi una vita. Recensione ❯
In una conversazione di molti anni fa con il collega Osvaldo Soriano, lo scrittore argentino Marco Denevi dichiarava che, di tutti i suoi libri, il pi... Espandi ▽
Quando Sam a causa di un incidente rimane paralizzato dalla vita in giú decide di sfruttare la sua sofferenza per far colpo su Lisa, la donna che ama.... Espandi ▽
A Bayonne nel 1987 Debby e Beth girano per bar e locali alla ricerca di divertimento. Agghindate di tutto punto nascondono alla perfezione che Beth è ... Espandi ▽
Il regista confeziona una serie di cartoline ben riuscite che si susseguono geometricamente sullo schermo a formare un affresco gradevole e ordinato. Espandi ▽
Film ispirato alla vita del pittore alcolista Ohwon, un antesignano di Jackson Pollock, che impasta i colori direttamente sulla tela stesa per terra. Ohwon è un artista maledetto in piena regola così come lo sono stati Van Gogh e Gaugin. Randagio, anticonformista, passionale, individualista e dotato di un talento naturale, dipinge e beve furiosamente. La sua natura anarchica e ribelle lo porta ad essere coinvolto in un intrigo internazionale di natura politica tra Cina e Corea. Il regista confeziona una serie di cartoline ben riuscite che si susseguono geometricamente sullo schermo a formare un affresco gradevole e ordinato. Recensione ❯
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