La storia dell'uomo che abbandona Citta' del Messico per prepararsi a morire lontano dalla metropoli potrebbe essere risaputa considerando poi che vi compare un'anziana saggia che vive a contatto con la Natura. Espandi ▽
Camera d'or 2002 a Cannes, un'opera prima diretta da un regista messicano che ama il cinema di Tarkovskij (e si vede). La storia dell'uomo che abbandona Citta' del Messico per prepararsi a morire lontano dalla metropoli potrebbe essere risaputa considerando poi che vi compare un'anziana saggia che vive a contatto con la Natura. Ma non e' cosi' perche' lo sguardo di Reygadas sa essere originale nonostante la fonte di ispirazione dichiarata.
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Jeff e Pam si sono appena trasferiti in una grande casa di campagna. Hanno intenzione di ristrutturarla, ma qualcosa di misterioso sembra nascosto dentro quelle mura. Espandi ▽
La tragedia nella farsa di un soldato che combatte in solitudine la più assurda delle guerre. Drammatico, Corea del sud2002. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La storia di una brigata di pazzi addestrati ad abbattere tutto ciò che si muove, compresi i tranquilli residenti della zona. Espandi ▽
Mentre i commilitoni trascorrono le giornate tra sport e facezie, il soldato Kang Sang-byeong è sempre all'erta in vista della possibile incursione di una spia nordcoreana. Quando due giovani amanti si spingono nella zona proibita della costa Kang è di sentinella e uccide il ragazzo. La ragazza, Mi-yeong, perde il senno mentre Kang viene congedato con onore. Ma la tragedia avvenuta scatenerà un effetto domino inarrestabile. Recensione ❯
La lotta quotidiana al traffico di droga tra una unità speciale di polizia e una potente gang che detiene la supremazia sul traffico di stupefacenti a Baltimora. L'iperrealismo nella caratterizzazione dei personaggi e la peculiarità con cui vengono condotte le indagini ha garantito lo straordinario successo di questa serie televisiva. Recensione ❯
Igby, uno strano ragazzo diciassettenne, vive con la madre malata di cancro e il padre schizofrenico... Espandi ▽
Igby si fa cacciare da tutti i licei e sua madre decide di iscriverlo all'Accademia militare ma anche questo non serve a metterlo in riga. Perché Igby ha un padre ormai ricoverato da tempo in una casa di cura per disturbi psichici, un fratello che riesce in tutto e un padrino, D.H., che lo tratta con generosa supponenza. L'amore per una ragazza più grande sembra aprirgli delle prospettive più rosee ma la precarietà (anche sentimentale) sembra difficile da debellare. Recensione ❯
Dal romanzo L'incendiaria di Stephen King un film horror che racconta le conseguenze dei fenomeni paranormali. Espandi ▽
Charlie (Marguerite Moreau) è diventata grande, ma ricorda ancora quando era dovuta fuggire con il padre dalle grinfie dei servizi segreti che volevano servirsi del suo potere di appiccare il fuoco con il pensiero e avevano ucciso sua mamma nel tentativo. Vincent (Danny Nucci) è incaricato dal suo capo, Joel Lowen (John Dennis Johnston), di trovare Charlie, che, creduta morta, vive in realtà sotto il falso nome di Tommy e, studentessa, lavora alla biblioteca universitaria di Millington. Vincent va proprio a Millington cercando James Richardson (Dennis Hopper), a suo tempo coinvolto nell'operazione. Vincent trova i documenti sugli esperimenti segreti condotti con l'uso di una particolare sostanza psicotropa: due dei partecipanti all'esperimento si erano sposati e la loro figlia era proprio Charlie. Joel Lowen è in contatto con il misterioso John Rainbird (Malcolm McDowell) che, sfigurato da vecchie ustioni, vuole assolutamente ritrovare Charlie, convinto che non sia morta. Recensione ❯
Valentin (Jeremy Iron) è un ladro di gioielli di origine inglese le cui armi sono il bluff e l'humor. Un giorno decide di cambiare vita e di rimborsare tutte le vittime delle sue rapine. Espandi ▽
Alla morte del padre, Calvin eredita una bottega da barbiere a Chicago, ma decide di sbarazzarsene. Lo vende così ad uno strozzino locale, ma poi viene sopraffatto dal rimorso. Espandi ▽
Alla morte del padre, Calvin eredita una bottega da barbiere a Chicago, ma decide di sbarazzarsene. Lo vende così ad uno strozzino locale, ma poi viene sopraffatto dal rimorso. Inutile dire che finirà in gloria, col negozio riconquistato e la comunità nera riunita di nuovo nel locale.
Barbershop è stato uno dei successi a sorpresa della scorsa stagione americana, tanto da far parlare - insieme al blockbuster "Il mio grosso grasso matrimonio greco" della nascita di un nuovo cinema etnicamente connotato. Alla prova dei fatti però la pellicola non regge. La sceneggiatura è infatti assai gracile, e il divertimento assicurato dallo slang afroamericano - punto di forza dell'originale - va inevitabilmente perduta nel doppiaggio (peraltro decisamente non all'altezza). Recensione ❯
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