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![]() Tu non sei un politico: i politici corrono dietro al trono, tu cammini.
dal film City Hall (1996)
Bridget Fonda è Marybeth Cogan
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Attrice statunitense. Figlia di Peter F., studia recitazione e muove i primi passi in teatro. Le sue prime prove cinematografiche in Scandal (Il caso profumo) (1988) di M. Caton-Jones e Spalle nude (1989) di D. Hare richiamano l’attenzione di F.F. Coppola che la vuole nel cast di Il Padrino - Parte III (1990). È la volta quindi dei ruoli da protagonista nel thriller Inserzione pericolosa (1992) di B. Schroeder, accanto a una temibile J. Jason Leigh, e nella commedia Singles - L’amore è un gioco (1992) di C. Crowe. Si conferma interprete di rilievo impersonando la madre del Piccolo Buddha (1993) di B. Bertolucci, l’amante del cinico mercante d’armi in Jackie Brown (1997) di Q. Tarantino, la sorprendente moglie di uno dei tre protagonisti (B. Paxton) del drammatico Soldi sporchi (1998) di S. Raimi e la prostituta in cerca di redenzione nell’action-movie tarantiniano Kiss of the Dragon (2001) di C. Nahon.

Golden Globes 2002
Golden Globes 1990
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Jackie Brown
continua»
Genere Thriller, - USA 1997. |
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Il padrino - Parte III
continua»
Genere Drammatico, - USA 1990. |
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L'armata delle tenebre
continua»
Genere Horror, - USA 1993. |
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Piccolo Buddha
continua»
Genere Fantastico, - Italia 1993. |
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Soldi sporchi
Genere Drammatico, - USA 1998. |
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Un incidente può salvarti la vita? Luc Besson passa i primi anni della sua esistenza seguendo i genitori istruttori di nuoto subacqueo in giro per l'Europa, tra Italia, Jugoslavia e Grecia. Il suo sogno di bambino è studiare il "grande blu profondo". Un infortunio gli impedirà per sempre di immergersi, costringendolo ad abbandonare la sua ambizione di diventare un biologo marino ma a scoprire il mondo dei documentari, la televisione e il cinema. E un giorno a girare Le Grand Bleu. È così che, dopo alcune esperienze nell'ambiente, si trasferisce per tre anni negli Stati Uniti. Ritornerà in patria, determinato a seguire la propria strada e, soprattutto, padrone di uno stile che lo porrà al centro dell'attenzione a causa del successo delle sue pellicole ma sostanzialmente odiate dalla critica.
Qualcuno lo ha definito "cinema du look" e non è certo una nouvelle vogue, al contrario: è il trionfo della forma sulla sostanza, un approccio vicino alla pubblicità, certo non a Godard. Besson non lo ha mai rinnegato, anzi: sebbene mortificato dalle cattive recensioni, ha sempre sottolineato che i Maestri della cinematografia francese si confrontarono con la necessità di scrivere le regole di un'arte in formazione; per i loro eredi, si tratta di fare un cinema che possa essere accettato, soprattutto da chi finanzia i film. Ed è così che Besson, nel suo percorso dentro la macchina-fattura soldi di celluloide si ritrova a fare tutto e di tutto: scrivere, produrre, girare ma, soprattutto, rimorchiare. Infatti, se non fosse diventato il regista di successo che è, difficilmente avrebbe attratto splendide donne come Anne Parillaud (per cui scrisse Nikita) e Milla Jovovich (che divenne la sua Giovanna d'Arco).
Oggi, nel gran calderone di progetti, belli e brutti, di Luc Besson c'è la trilogia del cartone animato su Arthur che sta tornando nelle sale con Arthur e la vendetta di Maltazard.
| Jackie Brown (1997) | Il padrino - Parte III (1990) |
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