Superman

Film 1978 | Avventura, Film per tutti 143 min.

Regia di Richard Donner. Un film Da vedere 1978 con Gene Hackman, Ned Beatty, Glenn Ford, Marlon Brando, Christopher Reeve. Cast completo Titolo originale: Superman. Genere Avventura, - USA, 1978, durata 143 minuti. Uscita cinema lunedì 24 aprile 2023 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,58 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 28 settembre 2023

Argomenti:  Superman

Superman, mandato sulla Terra ancora in fasce dal pianeta Krypton, viene allevato da una coppia di contadini. Divenuto adulto, si fa assumere a New Yo... Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes,

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Consigliato sì!
3,58/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,50
PUBBLICO 3,73
CONSIGLIATO SÌ
Una pietra miliare nel genere, che si distingue per grazia e leggerezza. Da vedere e rivedere.
Recensione di Andrea Fornasiero
domenica 23 aprile 2023
Recensione di Andrea Fornasiero
domenica 23 aprile 2023

La fine del pianeta Krypton si avvicina e, anche se Jor-El ottiene la condanna di Zod e dei suoi compagni, non può fare nulla per scongiurarla. Ha trovato però il modo di salvare suo figlio, inviandolo sulla terra all'interno di una astronave-culla, che custodisce anche enorme sapere e i miracoli tecnologici di Krypton. Sulla Terra, l'orfano alieno viene adottato da Jonathan e Martha Kent, che lo crescono secondo i più sani valori della provincia americana anni Cinquanta, ma alla morte del padre Clark indaga la propria origine e trova il lascito di Jor-El. Viaggia così fino al Polo Nord, dove crea la Fortezza della Solitudine e riceve la rivelazione del suo genitore alieno: egli l'ha inviato sulla Terra perché sia una luce capace di guidare l'umanità.

Fin dalle sue origini a fumetti per mano di due autori ebrei, Siegel e Shuster, Superman è sempre stato una figura messianica, ma il film di Richard Donner ha il pregio di veicolare questo aspetto con grazia e leggerezza.

John Williams in particolare, autore di una colonna sonora divenuta leggendaria con il suo tema così energico e indimenticabile, apprezzava che il film non si prendesse troppo sul serio. Il villain interpretato da Gene Hackman, ossia Lex Luthor, è accompagnato da un aiutante ridicolo e da una spalla femminile, che dà via a gustosi siparietti di commedia. Allo stesso modo il Clark Kent di Christopher Reeve è ispirato al Cary Grant di La signora del venerdì di Howard Hawks, inoltre l'attore dà vita a un Superman con la giusta dose di sense of humour, mai sbruffone o cialtrone ma nemmeno severo o tronfiamente troppo eroico. La matrice del personaggio è del resto quella di accorpare in sé una doppia natura, umana e divina, capace di salvare il mondo ma sempre con un sorriso.

Anche l'idea di sceneggiatura alla base della risoluzione, ossia il volo di Superman intorno alla Terra con l'effetto di riavvolgere il tempo, è tanto assurda quanto dotata di una ingenua immaginazione, la stessa dei primi fumetti di supereroi, dove ci si inventava continuamente nuovi e improbabili poteri per i propri beniamini, prima che la coerenza della continuity divenisse un soffocante dogma. Anche il film si pone il problema della continuity, infatti la sceneggiatura di Mario Puzo era per due film, da girare insieme ben prima de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson.

Fu poi però più volte riscritta e le riprese del secondo film furono a un certo punto sospese per ultimare il primo. A riprenderle fu poi Richard Lester, quando Donner aveva definitivamente rotto con i produttori, ma il seme di Superman II è già nel prologo di Superman, con Jor-El che condanna Zod, poi mai più nominato per l'intera pellicola e destinato invece a fare il suo ritorno come antagonista solo nel sequel di due anni dopo. Una scelta quasi sbalorditiva rivista oggi, quando i lanci dei capitoli successivi arrivano per lo più alla fine dei titoli di coda e non certo in apertura.

Gli effetti speciali, all'epoca molto avanzati, reggono ancora piuttosto bene e in particolare l'arte dei pittori di Matte è tanto più impressionante dei green screen odierni, perché la sua artigianalità è camuffata ma nota al pubblico. La Fortezza della Solitudine esprime un calore umano che nessun teatro con schermi LED giganti potrà mai replicare, per lo meno non finché vengono utilizzati in senso fotorealistico come accade oggi. Siamo troppo abituati a ricostruzioni digitali della realtà per stupirci della verosimiglianza, mentre vedere questi scenari impossibili realizzati in modo analogico ripristina una magia ormai perduta. Così come il piano sequenza di Donner all'interno della redazione del Daily Planet, realizzato quando la pellicola era una risorsa limitata e le macchine da presa non avevano la sensibilità alla luce di quelle odierne, è una gioia per gli occhi prima di tutto dal punto di vista della preziosità artigianale.

A rendere il film ancora efficace è però soprattutto il tono, e anche questo è tanto più evidente se confrontato ai film odierni. Oggi si assiste a due filoni sempre più divergenti: con da un lato la vena a volte carnevalesca di molti Marvel Movies e dall'altra la crescente cupezza degli ultimi Batman. Ma il ritorno di Superman in sala ci ricorda che il cinema di supereroi nasceva già all'insegna di una giusta misura. Negli anni Venti del nuovo secolo i blockbuster vivono di campagne di comunicazione e, di conseguenza, devono essere sempre più sensazionalistici in un senso o nell'altro, dark o demenziale che sia. Superman rimane invece un modello di sintesi che si spera James Gunn prenda in seria considerazione. Che il regista responsabile dei prossimi DC Movies sappia o meno farne tesoro, l'opera di Donner resta comunque come una pietra miliare nel genere, da vedere e rivedere.

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Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

Superman è centrato sul supereroe forse più noto, un personaggio dei fumetti creato nel 1933 da J. Siegel e J. Shuster, pubblicato per la prima volta dalla DC Comics nel 1938. Nel film, il numero tre ha un posto centrale. Il protagonista ha tre identità, corrispondenti ai suoi tre nomi: Kal-El, l’identità originaria, sovrumana; Clark Kent, l’identità terrestre, umana; Superman, l’identità eroica. Clark Kent, quando si scopre come Kal-El, nasce come Superman. Il film è diviso in tre parti. La prima si svolge a Krypton, luogo dell’origine, del distacco tra padre (Jor-El) e figlio. La seconda si svolge a Smallville e narra la formazione di Clark. La terza si svolge a Metropolis ed è quella in cui Clark assume l’identità di Superman. La storia è segnata da tre eventi principali: 1) la partenza di Kal-El da Krypton, il distacco dal padre; 2) l’incontro nella Nuova Krypton con lo spirito del padre, il ricongiungimento tra padre e figlio, l’iniziazione dell’eroe; 3) l’atto di Superman di girare intorno alla terra per cambiare la Storia: Jor-El gli aveva ordinato di non interferire nella Storia umana e Superman contravviene all’ordine del padre: si ha così il vero distacco dall’egemonia paterna e l’acquisizione dell’autonomia da parte del protagonista: il percorso di maturazione è compiuto. È da notare il simbolismo basato sugli elementi naturali. Krypton è il fuoco (l’esplosione, la morte). La Nuova Krypton è il ghiaccio, l’acqua (la vita, la nuova vita: da spirito per Jol-El, da eroe per il protagonista). La terra è lo spazio dell’umanità. L’aria è lo spazio di Superman. A ognuno di questi elementi si lega una funzione modale. Krypton è il volere (la volontà del padre di salvare il figlio). La Nuova Krypton è il sapere (che il padre passa al figlio). L’umanità è segnata dai processi di obbligazione: è il dovere. Superman è la potenza, il potere (ma, in quanto eroe umanizzato, è anche toccato dal dovere). Lex Luthor, l’antagonista, vive sottoterra: mentre per Superman è fondamentale il contatto con gli uomini, Luthor si afferma come figura isolata e moralmente negativa, sottoumana. Tim Burton’s Nightmare Before Christmas (Tim Burton’s Nightmare Before Christmas, Usa 1993) – ID: 16093 Jack Skellington è un tipico eroe burtoniano. È un freak chiuso in uno spazio esclusivo, Halloweentown, che rispecchia le sue caratteristiche esterne e interne. All’inizio, Jack è colto da un senso di mancanza (si pensi all’incompletezza di Edward mani di forbice, personaggio molto vicino, anche visivamente, a Jack). Come gli altri eroi di Burton, Jack ha il sogno di cambiare, di uscire dalla chiusura del suo spazio esclusivo, di aprirsi a un altro modo di essere, a un altro spazio, e varca una soglia che lo porta in un altro mondo. Si ha così l’opposizione tra Halloweentown e Christmastown. Halloweentown è oscura, gotica, allegramente mostruosa: è il mondo della diversità. Christmastown è luminosa, bianca, serena: è il mondo della normalità. Il sogno di aprirsi a qualcosa di diverso diventa in Jack la voglia di aprirsi al mondo del Natale, di cambiare regole e ruoli stabiliti, di trasformare se stesso, di contaminare i due mondi. Tutto ciò nasce dal desiderio di essere accettato e amato. Come per Edward mani di forbice, anche per Jack il tentativo di trasformazione si esprime attraverso il fare artistico (la creazione dei doni, il travestimento da Babbo Natale). Ma il mondo della normalità teme e rifiuta ciò che vede come diverso. Jack viene inseguito da mezzi militari: intervengono gli adulti, portatori di guerra, violenza, distruzione. Eroe donchisciottesco, Jack deve infine tornare nello spazio da cui è partito, con la consapevolezza della propria diversità, dell’irriducibile opposizione tra i due mondi. Jack è come un bambino, ha l’entusiasmo, l’assenza di senso di responsabilità, la mancanza di ipocrisia che hanno i bambini: la conquista della coscienza di avere una personalità definita e di appartenere a un gruppo con una precisa identità rappresenta l’arrivo a una visione più compiuta e matura di sé e degli altri. Il film è realizzato con la tecnica della stop-motion, contaminata in parte con la tecnologia digitale. In seguito Burton ha ideato un altro film d’animazione in stop-motion, La sposa cadavere.

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Il mitico eroe dei fumetti in un film culto degli anni Settanta.
Recensione di a cura della redazione

Superman, mandato sulla Terra ancora in fasce dal pianeta Krypton, viene allevato da una coppia di contadini. Divenuto adulto, si fa assumere a New York come giornalista, sempre attento a non rivelare le doti eccezionali di cui è dotato. Nelle vesti di Superman, vola ovunque ci sia bisogno di ristabilire la giustizia. I suoi più terribili nemici tentano di distruggere la Terra con ordigni nucleari, ma il nostro lo impedisce.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 27 giugno 2013
Harry Manback

"Superman", l'inizio di una lunga serie di film che porterà ad un inesorabile declino con "Superman III", "Superman IV", ed il freschissimo "L'uomo d'acciaio" che nonostante non sia un trash, non mi ha del tutto convinto. Gli unici seguiti in grado di tenere testa a questo grande capolavoro, a mio parere, sono solo "Superman II" ed [...] Vai alla recensione »

Frasi
Un bicchiere di vino ?
No, non bevo mai quando volo.
Dialogo tra Superman; Clark Kent; Kal-El (Christopher Reeve) - Lois Lane (Margot Kidder)
dal film Superman
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 25 aprile 2023
Roy Menarini
Roymenarini.it

Torna in sala per il centenario Warner Bros. il primo grande Superman dell'era moderna, quello con l'indimenticato Christopher Reeve (ancora più perfetto come Clark Kent che come supereroe) e con i mostri sacri Marlon Brando, Glenn Ford, Gene Hackman. Per quanto obsoleto e un po' acciaccato dall'età, il lavoro di Donner è pienamente riuscito e ha influenzato una generazione, facendo da base ad alcune [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 16 maggio 2018
Pino Farinotti

Margot Kidder, canadese, nacque a Yellowknife, Canada nel 1948, ignara che dieci anni prima un altro canadese, Joe Shuster, e un americano, Jerry Siegel, avevano deciso una parte importante del suo destino.

winner
migliori eff. speciali visivi
Premio Oscar
1979
Superman è un personaggio della DC Comics a cui sono stati dedicati inizialmente quattro film interpretati da Christopher reeve. Nel 2006 c'è stato un riavvio della saga con Superman Returns e nel 2013 un nuovo riavvio con L'uomo d'acciaio, titolo che ha dato il via all'universo cinematografico DC, il DC Extended Universe.
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