80. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 137 film. Venezia - 30 agosto/9 settembre 2023. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un uomo che vive in Italia da anni senza documenti e una donna pugliese si incontrano in Umbria. Scoppia l'amore ma non sanno se rimanere nel paese. Espandi ▽
Daniela, originaria di una famiglia borghese della Puglia, ha un passato legato all’alcolismo. Fouad, originario di Casablanca e figlio di un Imam, vive in Italia da dieci anni senza che gli sia stato dato una documentazione regolare. I due si incontrano in Umbria in modo casuale e nasce tra loro una relazione che attiva sentimenti di un’amicizia che si potrebbe trasformare in amore.
Adriano Valerio prosegue la sua riflessione sugli incontri tra persone il cui avvenire è incerto così come il loro passato. Torna anche a riflettere sulle modalità con cui l’emigrazione influisce su tutti gli aspetti della vita.
Se in Banat il suo protagonista lasciava l’Italia per cercare una realizzazione professionale in Romania, qui Fouad ha compiuto il percorso più classico che Valerio va a cercare di indagare con le armi proprie del documentario. Recensione ❯
Una donna ha perso suo figlio ma è decisa a non voler perdere anche il suo latte materno. Espandi ▽
Robin è una giovane giornalista che ha da poco perso un bambino. Ogni giorno un forte dolore al seno la costringe a tirarsi il latte, con il quale riempie quotidianamente una gran quantità di bottiglie, delle quali si libera dolorosamente. Non potendo utilizzare il latte e non volendo liberarsene, decide di donarlo a un ospedale perché possa essere d’aiuto ad altre donne. Un ostacolo imprevisto sembra tuttavia costringerla a rinunciare. Con il suo esordio al lungometraggio Stefanie Kolk attinge al proprio vissuto personale per dar vita a un film silenzioso e metaforico, costruito intorno a un unico elemento simbolico: il latte materno. È il perno attorno al quale si sviluppa la storia. Simbolo della maternità, ma anche del nutrimento che dà la vita, il latte riempie non solo il congelatore di Robin, ma anche i suoi pensieri, le sue giornate, le sue relazioni. Solo nel momento in cui potrà dare un nuovo senso al suo latte, potrà forse superare il lutto per la morte prematura del figlio. Solo quando riuscirà a separarsi dal latte, potrà concentrarsi di nuovo sul futuro. Recensione ❯
Una donna chiama la polizia e un uomo viene arrestato. I giorni seguenti dovrà ripercorrere l'accaduto. Espandi ▽
Una sera, una donna in pericolo chiama la polizia. Anna risponde a quella richiesta d'aiuto. Un uomo è
arrestato. Passano le settimane, i tribunali cercano le prove e Aly, Anna e Dary affrontano gli echi di quella
notte che non possono lasciarsi alle spalle. Recensione ❯
Un documentario che ci porta nella mente geniale di Michel Gondry seguendolo nelle sue notti insonni. Espandi ▽
Il regista Michel Gondry è un insonne cronico, stimolato da mille pensieri e da un’inesausta tendenza a fantasticare. L’autore di innumerevoli e originali video musicali e di film come Se mi lasci ti cancello nel 2023 ha compiuto sessant’anni e lo stato di veglia continua a invadere lo spazio che per lui dovrebbe appartenere al riposo, alla ricarica energetica. Il suo corpo mostra i segni di un disturbo psicofisico che al tempo stesso, nel corso di questo video diario notturno, si rivela l’unica condizione possibile per la creazione artistica. François Nemeta, assistente di lunghissimo corso di Gondry, filma il suo partner con una confidenza e un accesso a materiali e spazi privati fuori dall’ordinario. Il regista si mostra alla camera con molti ricordi infantili e tutto il suo portato di malessere e ossessività, mentre Nemeta ne mette in fila l’opera alla luce di questa disfunzione del sonno. Film labirinto, allucinazione da svegli, confessione senza filtri, disperante eppure ancora fiduciosa nell’atto dell’invenzione. Recensione ❯
Due bambini cercano di mettersi in salvo dalla guerra che imperversa a Kharkiv. Espandi ▽
In una fredda mattina di febbraio, il dodicenne Niki e la sua famiglia arrivano alla stazione della metropolitana di Kharkiv per trovare un riparo dalla terrificante guerra che imperversa fuori da quelle mura. La luce del giorno è sinonimo di pericolo mortale, perciò al ragazzo non è permesso lasciare i locali della stazione, è costretto a vivere sotto il costante bagliore dei neon. Mentre vaga senza meta tra i vagoni abbandonati e le piattaforme occupate, Niki incontra l'undicenne Vika e gli si apre un nuovo mondo. Mentre il loro legame si rafforza, i bambini trovano di nuovo il coraggio di sentire il sole sul viso. Recensione ❯
Un ragazzo lavora come tuttofare in un circo. Un giorno i proprietari acquistano un pitone e lui decide di addomesticarlo. Questo gli cambierà la vita. Espandi ▽
A´rni è un giovane che lavora in un piccolo circo dalla struttura familiare. Lui è l’unico a non farne parte. I suoi compiti sono innumerevoli e vanno dal dare da mangiare agli animali a collaborare nella installazione della struttura nelle varie piazze in cui i circensi si esibiscono. Tutto scorre nella quasi immota quotidianità fino a quando un giorno viene acquistato un grosso pitone che attrae l’attenzione e le cure del ragazzo.
Il ritratto di una solitudine profonda realizzato grazie ad un attore che la regista conosce bene.
La regia tenta di tradurre in immagini il desiderio del protagonista di superare quella sorta di barriera invisibile che lo distanzia dagli altri, quel bisogno di contatto che vada al di là dello squallore di un rapporto sessuale intriso di passività. Va riconosciuta al film una ricerca, consapevole o meno, in linea con quegli autori della storia del cinema che hanno cercato in un attore feticcio lo scavo silenzioso di un’anima che si cela agli sguardi superficiali. Recensione ❯
Durante l'influenza spagnola del 1918, si vanno a instaurare strani giochi di potere tra un ricco giornalista e il cuoco che ha assunto. Espandi ▽
Barricati nella loro tenuta al mare per proteggersi dall'Influenza Spagnola del 1918, un giornalista
progressista e sua moglie, una donna dell'alta società, assumono un cuoco, la cui origine appare misteriosa. Quando l'epidemia dilaga anche su quell'isola, la famiglia e il personale si ritrovano tagliati fuori dalla società e, come naufraghi, lottano per la sopravvivenza. Il nuovo cuoco cerca di sfruttare la
situazione, convincendo i suoi compagni di lavoro a ridiscutere incarichi e mansioni. Lo scopo è di prendere
il comando della villa. Il proprietario inizia a sospettare che il golpe del neoassunto sia parte di un piano
ancor più sinistro. Non passa molto tempo prima che i giochi mentali tra servo e padrone sfocino in una
guerra totale per il dominio della casa. I vincoli sociali si rompono. E la civiltà lascia il posto agli istinti
animali. Recensione ❯
Aneddoti, ricordi e riflessioni sul cinema di De Santis. Storie di lotta di classe, di paesaggio italiano, di liberazione femminile. Documentario, Italia2023. Durata 74 Minuti.
Il racconto di un regista italiano che ha attirato l'attenzione di tutto il mondo. Espandi ▽
Molti aneddoti emergono dal documentario di Della Casa, che si riaggancia nel titolo allo slancio utopico dello slogan della Genova del G8: intendendo che quella in cui ha operato De Santis, instancabile animatore culturale, era un’Italia molto diversa dall’attuale per il cinema, sinceramente interessata a storie, di impegno e lavoro. Storie di lotta di classe, di paesaggio italiano (dal titolo di un suo noto intervento critico), di liberazione femminile. I ricordi del regista, raccolti da Della Casa e Caterina Taricano, passano attraverso le parole affettuose dei suoi ex studenti al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove “Peppe”, regista rispettoso del talento attoriale e creatore di primi piani femminili dall’illuminazione memorabile, insegnò recitazione. Paolo Virzì lo chiama “il nostro John Ford”, per il tratto energico e sinceramente popolare del suo cinema, che racconta storie di donne e uomini comuni. Recensione ❯
La storia di atleti queer a cui è stata preclusa la partecipazione agli eventi sportivi. Espandi ▽
Se la Storia è scritta dai vincitori, che ne è di coloro a cui non è stato mai permesso di partecipare alla gara? Un collettivo di atleti queer entra nello Stadio Olimpico di Atene con l'intenzione di onorare coloro che sono sempre stati esclusi dal podio dei vincitori. Incontrano Amanda Reiter, una maratoneta transgender che ha dovuto confrontarsi con i pregiudizi degli organizzatori sportivi, e Annet Negesa, un'atleta degli 800 metri che è stata esortata dalle federazione sportive internazionali a sottoporsi a chirurgia ormonale. Insieme creano un'utopia radicale e poetica, lontana dalle rigide regole di genere degli sport agonistici. Recensione ❯
Un film che si chiede cosa fare quando sai che ti rimangono 21 giorni di vita. Espandi ▽
Ventuno giorni che scorrono come un countdown in quel di Skopje, in Macedonia, dove la regista Teona Strugar Mitevska tiene un diario intimo delle sue riflessioni sulla morte, sui sogni e sulla vita, con tutti i suoi rimpianti e le sue riflessioni. Era il 2019 quando la regista macedone Teona Strugar Mitevska conosceva il maggior successo della sua carriera con Dio è donna e si chiama Petrunya, ben recepito sia dal circuito festivaliero che dal pubblico più disparato. Poi vennero gli anni della pandemia, e con questo piccolo film interamente oggetto d’analisi personale la regista ripercorre come siano stati per lei nel momento di crisi più acuta. Realizzato con mezzi modesti nell’isolamento dell’ambiente domestico, il film è spartano ma non sciatto. E a più riprese la franchezza di Mitevska nel mettersi a nudo fisicamente ed emotivamente lascia stupefatti, intrisa com’è di un certo sconvolgimento sentimentale dovuto all’idea della morte, del cambiamento, e ovviamente dell’incertezza da isolamento pandemico. Recensione ❯
Una compagnia teatrale deve affrontare varie peripezie per cercare di portare in scena lo spettacolo. Espandi ▽
Afef Ben Mahmoud porta sullo schermo, insieme a Khalil Benkirame, le dinamiche di una compagnia di artisti che ha avuto modo di conoscere nella realtà. L’attrice e regista ci porta dietro le quinte di uno spettacolo di danza che viene sintetizzato nei primi minuti del film per mostraci l’intensità e la spettacolarità di una messa in scena che, in questa specifica occasione, non riesce a lasciare in camerino le tensioni che sono presenti tra gli interpreti. In questo ‘on the road’ prevalentemente notturno chi per mestiere produce bellezza ed armonia mostra il suo versante disarmonico che gli impedisce di vivere appieno quei sentimenti che agli altri invece riesce a trasmettere. Riesce a portare sullo schermo, con i lunghi silenzi e il lento procedere del gruppo, un mistero che nessuno riuscirà mai a chiarire fino in fondo. Il fatto cioè che l’arte supera coloro che la producono grazie al talento che va oltre le difficoltà ed anche i difetti dei singoli artisti. Recensione ❯
Durante una rappresentazione teatrale, la rivoluzione prende la scena. Espandi ▽
Teheran, ottobre 2022. Un gruppo teatrale sta provando la commedia greca Lisistrata di Aristofane.
Durante una scena nella quale i vecchi stanno assaltando l'Acropoli conquistata dalle donne di Atene,
l'ensemble apprende di essere circondato dalle forze anti-sommossa che stanno marciando intorno
all'edificio per sedare una grande manifestazione. Il rumore della strada è assordante. Nella sala crescono
paura e rabbia. Alcuni preferiscono nascondersi, altri, guidati dall'attrice protagonista, vogliono scendere in
strada e combattere a fianco delle persone. Nonostante i disaccordi, una cosa è chiara per tutti: l'équipe
non vuole continuare lo spettacolo in tempo di rivoluzione. Inoltre, hanno deciso di non lavorare più sotto
la censura e le regole del regime. L'ingresso improvviso di quattro sconosciuti dalla strada, trasporta la
spaventosa realtà dell'esterno in questo ambiente chiuso e isolato. L'ensemble rimane nella sala prove per
tutta la notte, tentando delle improvvisazioni sulla base delle storie che accadono fuori, usando i corpi e le
abilità recitative come forme di disobbedienza civile. Recensione ❯
Una ragazzina si rende conto piano piano cosa significa il divorzio dei genitori. Espandi ▽
Renko, una ragazza che frequenta la prima media, all'inizio è imperturbabile per la decisione dei suoi genitori di separarsi. Con la compagnia del suo ragazzo, Minoru, e Sally, una compagna di classe nella stessa barca, Renko si rende gradualmente conto delle implicazioni pratiche del divorzio e cerca ripetutamente di far riconciliare i suoi genitori. Un vecchio le insegna la necessità di dimenticare il passato... Recensione ❯
Le storie di alcune donne detenute in una prigione del Cile raccontate grazie ai video che loro stesse hanno girato. Espandi ▽
Sono donne. Sono madri. Sono detenute che stanno scontando lunghe pene in una prigione in Cile. I figli crescono lontano da loro, ma rimangono nei loro cuori. In prigione trovano l'affetto delle altre detenute che condividono la loro stessa esperienza. Il sostegno reciproco tra queste donne diventa una forma di resistenza ed emancipazione. Malqueridas ricostruisce le loro storie attraverso le immagini che loro stesse hanno girato con i cellulari vietati dentro la prigione, recuperando la memoria collettiva di una comunità dimenticata. Recensione ❯