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Generazione Creepypasta: perché il successo di Backrooms cambia il rapporto tra cinema e web

Da un post anonimo su 4chan al primo posto del box office americano: il trionfo di Backrooms (e i precedenti di Obsession e Iron Lung) dimostra che la Generazione Z non ha abbandonato la sala, ma chiede storie nate sulle proprie piattaforme.
di Andrea Chirichelli

Backrooms

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martedì 2 giugno 2026 - News

Più che un semplice successo commerciale, Backrooms dimostra come il rapporto tra Hollywood e il pubblico giovane stia cambiando profondamente. Se per anni l'industria ha cercato di attrarre la Generazione Z adattando formule consolidate, oggi sembra essere il contrario: sono i fenomeni nati online, le comunità digitali e i creatori indipendenti a influenzare direttamente il cinema mainstream. In questo senso Backrooms non è soltanto un blockbuster horror, ma il simbolo di una nuova fase culturale in cui Internet non rappresenta più un concorrente del cinema, bensì una delle sue principali fonti creative.

Per molto tempo Hollywood si è interrogata su come riportare nelle sale la Generazione Z, un pubblico spesso percepito come distante dall'esperienza cinematografica tradizionale e maggiormente legato a piattaforme come YouTube, TikTok e Twitch. 
Nel 2026 sembra essere arrivata una risposta concreta: invece di tentare di adattare ai giovani modelli produttivi tradizionali, l'industria ha iniziato a valorizzare fenomeni culturali nati direttamente online.

In questo contesto, Backrooms di Kane Parsons rappresenta il caso più eclatante.
Con un debutto da 81,4 milioni di dollari negli Stati Uniti e 118 milioni nel mondo, il film è diventato il più grande successo commerciale nella storia di A24 e ha trasformato Parsons, appena ventenne, nel più giovane regista ad aver mai aperto un film al primo posto del box office americano con cifre di questa portata.

Il fenomeno non nasce però dal nulla. 
Il 2026 aveva già mostrato segnali importanti con Iron Lung di Markiplier, capace di aprire con 17,8 milioni e arrivare a oltre 50 milioni globali, e con Obsession di Curry Barker, che ha superato i 148 milioni mondiali diventando il maggiore successo commerciale di Focus Features. 

Tutti film accomunati da un elemento fondamentale: la loro origine nelle comunità digitali e nelle piattaforme online.
La storia di Backrooms è particolarmente interessante perché nasce da una delle più celebri creepypasta (una creepypasta è una storia breve dell'orrore, spesso a carattere anonimo, nata e diffusa su internet tramite forum e siti web. Il termine deriva dall'unione di creepy (inquietante) e copypasta (testi copiati e incollati ripetutamente nelle chat) di Internet. 
Il concetto originale di Backrooms apparve anonimamente su 4chan nel 2019 e descriveva un universo composto da interminabili corridoi gialli illuminati da luci al neon, popolati da presenze inquietanti.

Negli anni successivi il mito si è diffuso attraverso Reddit, Roblox, Minecraft e numerose community online, trasformandosi in una sorta di folklore digitale collettivo. Parsons, conosciuto online come Kane Pixels, è stato colui che ha dato una forma definitiva a questo immaginario attraverso una serie di cortometraggi realizzati con Blender e Unreal Engine, capaci di accumulare oltre 224 milioni di visualizzazioni.

Il film è stato realizzato con un budget inferiore ai 10 milioni di dollari, una cifra estremamente contenuta rispetto ai risultati ottenuti. Alla produzione hanno partecipato società di primo piano come Atomic Monster di James Wan, 21 Laps di Shawn Levy e Chernin Entertainment, mentre A24 ha gestito la distribuzione. 
Il cast include interpreti di prestigio come Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, segno di quanto il progetto fosse considerato promettente già in fase di sviluppo.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda la strategia di marketing.
A24 ha compreso che il pubblico di Backrooms non aveva bisogno di essere conquistato attraverso i canali tradizionali. Invece di investire massicciamente in spot televisivi e pubblicità generaliste, la campagna è stata costruita direttamente all'interno delle comunità
che avevano contribuito alla nascita del fenomeno. Reddit, TikTok e YouTube sono diventati i veri luoghi di promozione del film.
L'obiettivo non era introdurre un nuovo prodotto, ma dialogare con una comunità che considerava già Backrooms parte della propria identità culturale.

Questa strategia si è rivelata straordinariamente efficace.
Il trailer è diventato il più visto nella storia di A24 nelle prime ventiquattro ore, mentre eventi immersivi come Enter the Backrooms hanno registrato il tutto esaurito in pochi minuti.
Secondo le analisi social, il film ha generato oltre 220 milioni di interazioni online prima dell'uscita, superando del 48% la media dei film horror originali.


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