65. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 126 film. Venezia - 27 agosto/6 settembre 2008. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Goodbye Solo affronta con maestria temi come l'amicizia, la solitudine, l'estraneità verso un mondo nel quale non ci si ritrova. Drammatico, USA2008. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nel North Carolina William, un anziano di settant'anni stanco di vivere, incarica Solo, un tassista di origine senegalese, di accompagnarlo fino alla cima di un monte, scelto per il lancio finale. Espandi ▽
Solo è un giovane tassista Senegalese che lavora nel North Carolina. Un giorno William, un anziano di settant'anni stanco di vivere, che sta pianificando la propria morte, lo incarica di accompagnarlo fino alla cima di un monte, scelto per il lancio finale. In questo viaggio di due settimane che separa la coppia dal luogo dell'esecuzione, Solo cercherà di convincere William a non rinunciare alla propria vita, instaurando una strana quanto profonda amicizia. Recensione ❯
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Una scrittura originale, che nel seguire il flusso delle azioni e dei pensieri dei due giovani, ne registra i sussulti dell'animo. Drammatico, Messico2008. Durata 106 Minuti.
Due adolescenti, Román e Maru, in rivolta al mondo degli adulti, decidono di scappare. Tra loro sboccia un sentimento sincero, che sarà duramente colpito dal confronto col mondo reale e con la loro fuga. Espandi ▽
Due adolescenti, Román e Maru, in rivolta al mondo degli adulti, decidono di scappare. Tra loro sboccia un sentimento sincero, che sarà duramente colpito dal confronto col mondo reale e con la loro fuga. Il film di Naranjo, si costruisce anche come denuncia agli scandali a sfondo sessuale che hanno coinvolto alcuni politici della città di Guanajuato. Recensione ❯
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Un documentario in stile home movie sulle condizioni e la storia di uno dei paesi più vessati del Sud-America. Documentario, USA2008. Durata 78 Minuti.
Ross McElwee, documentarista, documenta un lungo soggiorno in Paraguay per concludere il percorso burocratico di adozione di una bambina, Mariah. Espandi ▽
Il diario di viaggio di uno dei più importanti documentaristi americani, Ross McElwee. McElwee ha recentemente compiuto un lungo soggiorno in Paraguay per concludere il percorso burocratico di adozione di una bambina, Mariah. La testimonianza visiva che ne è uscita è tuttavia anche un modo per riflettere sulla storia e la politica dell'America Latina, non risparmiando forte critiche alle posizioni che gli Stati Uniti hanno assunto nel tempo nei confronti di questo paese. Recensione ❯
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A quasi quindici anni da Boatman, Gianfranco Rosi torna alla regia con un progetto dedicato al rapporto fra immagini e acqua. Espandi ▽
In una base militare dismessa, a duecentocinquanta chilometri da Los Angeles e quaranta metri sotto il livello del mare, vive una comunità di homeless, un gruppo numeroso di senzatetto che cucinano, leggono, conversano, fanno l'amore, compongono canzoni, coltivano passioni. Mike, ex tutor in un college, abita in un vecchio autobus, scrive ballate e detesta le mosche; Lily, medico di medicina tradizionale cinese, ha perso figlio, casa, e lavoro in una causa di divorzio e adesso pratica l'agopuntura ai cani e alle persone con cui condivide la solitudine; E poi ci sono Wayne, Cindy, Carol, Sterling. Tutti uomini con una propria dignità, tutti con il sogno di tornare ad essere "visibili". Recensione ❯
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Liberamente ispirato a due opere dello scrittore Machado de Assis, il film tratta della riflessione di un giovane sulla morte e sull'anima. Espandi ▽
Liberamente ispirato a due opere dello scrittore Machado de Assis, il film tratta della riflessione di un giovane sulla morte e sull'anima. Recensione ❯
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Georges e Paul sono due vicini le cui abitudini di vita appaiono molto diverse. Il tentativo di costruire un'amicizia sincera messo in atto da Georges sarà ostacolato dall'ostilità di Paul verso il suo ruolo di borghese. Espandi ▽
Georges e Paul sono due vicini le cui abitudini di vita appaiono molto diverse. Il tentativo di costruire un'amicizia sincera messo in atto da Georges sarà ostacolato dall'ostilità di Paul verso il suo ruolo di borghese e la sua vita di sicurezze; ostilità che sfocerà nell'accanimento. Recensione ❯
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I bambini messicani lavorano nelle campagne per poter sopravvivere al peso della quotidianeità. Così come, prima di loro, fecero i loro padri e i loro antenati, in un eterno ciclo di povertà ereditata. Espandi ▽
Los Herederos ('Gli ereditieri') rappresenta un viaggio contemplativo attraverso le vite di alcuni bambi messicani che lavorano nelle campagne per poter sopravvivere al peso della quotidianeità. Così come, prima di loro, fecero i loro padri e i loro antenati, in un eterno ciclo di povertà ereditata. Recensione ❯
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L'idea degli esiliati in attesa dell'Eldorado è l'allegoria della situazione che vivono tutti i sans-papier che dal 5 novembre 2002 sono giunti a Sangatte (nel nord della Francia) con la speranza di entrare in Inghilterra per trovare lavoro. Espandi ▽
Dal 5 novembre 2002 è stato definitivamente chiuso l'ufficio accoglienza di Sangatte (nord della Francia) che fornisce permessi di soggiorno e adesso circa 400 immigrati, fuggiti dai loro paesi in guerra, vivono nel porto di Calais in condizioni disastrose e in attesa di trovare un espediente per passare clandestinamente la frontiera e raggiungere l'Inghilterra. Recensione ❯
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Il film racconta l'adolescenza come passaggio critico, anche se la società e il consumo la presentano come età dell'allegria; indaga la solitudine in cui vive chi è un escluso come Valerio. Espandi ▽
Valerio è un adolescente che vive nella provincia milanese. A casa ha una sorella minore della quale talvolta deve, di malavoglia, occuparsi. Nel mondo scolastico e della piscina di nuoto in cui si allena Valerio è costretto a percepire la propria diversità. Quella che lo spinge ad isolarsi nella campagna o a compiere lunghi tragitti sul suo motorino che ogni tanto lo tradisce. Vorrebbe avere delle amicizie ma i compagni lo respingono e chi lo aiuta sa di mettere a repentaglio il proprio ruolo nel gruppo di quelli che contano. Un giorno, del tutto improvvisamente, accade qualcosa che gli cambia la vita e che lo spinge a commettere un grave errore. La notte più lunga dell'anno (il solstizio d'inverno) è appena trascorsa. Recensione ❯
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Le vicende di una strana famiglia che vive sui monti nel Nord, con un figlio epilettico e una figlia in fuga, raccontate con linguaggio sperimentale. Espandi ▽
La storia si svolge in un paese di cui non conosciamo nulla. Nel nord. La luce è sprovvista di forza, il sole non sale mai alto nel cielo, ma rimane all'orizzonte. Tutto accade all'improvviso, niente è preparato, semplicemente accade, tra pochissime parole. Il film ci spinge a vivere in un'atmosfera da sogno, come solo il cinema può fare. Recensione ❯
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Un giovane medico si stabilisce come guardia medica di un avamposto nel pieno della steppa desertica russa. Ogni giorno personaggi sempre più bizzarri passano da lui per farsi curare. Espandi ▽
Dmitri Morozov è un giovane medico di poche parole che ha lasciato la città per vivere e operare in un luogo isolato in mezzo alla steppa. Ogni giorno nel suo eremitaggio giungono gli abitanti del distretto, ognuno con un problema, ognuno con una storia da raccontare. Recensione ❯
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Il documentario racconta "un'altra Cina", dando voce alle inquietudini e alla coscienza di "creature della politica". Documentario, Cina, Svizzera2008. Durata 102 Minuti.
Huang Wenhai prosegue la sua indagine sulla società cinese contemporanea cercando di apportare uno sguardo inedito alla figura della donna e al ruolo che riveste all'interno di uno dei più grandi paesi del mondo. Espandi ▽
Dopo aver mostrato con straordinario realismo e lucidità di stile l'inquietante addestramento militari dei bambini e la disillusione dei più sensibili artisti cinesi, il documentarista Huang Wenhai prosegue la sua indagine sulla società cinese contemporanea cercando di apportare uno sguardo inedito alla figura della donna e al ruolo che riveste all'interno di uno dei più grandi paesi del mondo. Recensione ❯
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Un documentario che non ha pretese di oggettività, ma è un resoconto soggettivo e come tale "di parte" del percorso di un operaio. Documentario, Italia2008. Durata 73 Minuti.
Valerio è un adolescente solitario che con fatica si relaziona ai coetanei, i quali non gli dimostrano che ostilità. Il giorno del solstizio d'inverno, però, qualcosa nella sua vita cambia definitivamente. Espandi ▽
Carlo, 30 anni, calabrese, vive a Torino dove lavora alla ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni. Nell'aprile del 2007 la ThyssenKrupp decide di smantellare lo stabilimento torinese, a nulla valgono le proteste degli operai. Il 4 luglio, mentre la città di Torino è in festa, Carlo annuncia alla sua amica Melita di dover tornare in Calabria per riuscire a sopravvivere. Alla sensazione di essere stato usato dai suoi datori di lavoro, si aggiunge la tristezza della rinuncia ad una storia d'amore. Inaspettatamente in autunno l'azienda richiama i lavoratori in linea. Per non perdere il diritto alla liquidazione, gli operai fanno turni massacranti e in condizioni di sicurezza precarie. Cronaca di una morte annunciata: la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, alla ThyssenKrupp torinese scoppia l'inferno. Nella linea 5 le fiamme travolgono i sette operai di turno, bruciandoli vivi. Carlo si salva perché quel giorno aveva fatto il turno pomeridiano. La fabbrica chiude definitivamente e Carlo, di nuovo senza soldi, torna in Calabria. Il viaggio di ritorno alla terra d'origine si trasforma in una ricerca d'identità e del proprio posto nel mondo. La Calabria, negli incontri e nella natura, si fa terra mitica in cui un uomo fatto a pezzi dalla rabbia, dal dolore e dall'infernale circolo mediatico tenta di ritrovare se stesso. Recensione ❯
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Una pellicola che dà voce alla rabbia, alle domande senza risposta di come sia potuto accadere, al dolore dei parenti delle vittime. Drammatico, Italia2008. Durata 90 Minuti.
Il drammatico racconto del rogo all'acciaieria Thyssen-Krupp dove morirono 7 operai. Espandi ▽
Il fil rouge è il drammatico racconto del rogo all'acciaieria Thyssen-Krupp dove morirono 7 operai. Prodotto da Valerio Terenzio e Simona Banchi per Ambra Jovinelli il film nasce come dice lo stesso regista "dall'assurdità di una multinazionale in cui le persone spengono da sole gli incendi. Dall'assurdità di lavorare anche 18 ore su 24: per vivere cosa resta?" Recensione ❯
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Il documentario è il risultato di un lungo percorso. Al centro la Bosnia, col suo passato ingombrante, e un presente tanto incerto quanto controverso. Espandi ▽
Il documentario è il risultato di un lungo percorso. Al centro la Bosnia, col suo passato ingombrante, e un presente tanto incerto quanto controverso. Tre città di quel paese - Sarajevo, Mostar, Srebrenica - , sollecitazioni diverse che si propongono nel contatto con la gente e la loro storia passata e presente. Sarajevo è la capitale. La memoria si è sostanziata con riflessi contraddittori nell'assetto politico vigente, e accende conseguenti opportunità di riflessioni e dibattito. Mostar è tutta nel vecchio ponte, simbolo ma anche cuore dal battito lento di una vita sociale e politica che non riesce a scaldare le ali periferiche della città, ancora frantumata nella realtà dei ghetti, croati e musulmani. E infine Srebrenica, la città delle donne, la città del dolore. 12.000 morti ( istituzionalmente se ne riconoscono 8.372, ma nella pratica i dispersi sono 4.000 in più), e ogni anno nell'11 luglio la grande cerimonia per la messa in terra di quelle centinaia di corpi che vengono ancora ritrovati, in fosse di nuova individuazione. È di Srebrenica Hatidza Mehmedovic', la protagonista del film, ed è stato subito chiaro che solo a lei, nella composta e altera capacità di assunzione del lutto (nel genocidio del 1995 ha perso i due unici figli, il marito, i fratelli, il padre..), poteva essere affidata la trasmissione di un carico emotivo fortemente presente all'affettività dell'autrice-regista. Recensione ❯
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