Durante un'estate, due bande rivali di adolescenti, sia del posto che turisti, si sfidano nel pericoloso sport dei tuffi dalle scogliere. Espandi ▽
Da qualche parte della Côte d'Azur, dove i treni diretti in Italia graffiano il paesaggio, due bande di fanciulli si affrontano a colpi di tuffi. Si chiama Ève l'oggetto del loro contendere, una bimba-principessa che Géo, cinque anni appena, ama appassionatamente. Aggrappato alle rocce rosse del Mediterraneo si tuffa in mare con lo stesso slancio con cui affronta quel suo primo sentimento. Albino, ipercinetico, larghi occhi chiari incollati dal sale, Géo guarda passare i treni e un giorno ne prende uno per condurre il suo amore più lontano. L'avventura per lui è appena cominciata.
Les roches rouges è la storia più minuscola ed essenziale della filmografia di Dumont: due bande rivali, una locale e una di turisti, si contendono un amore e una scogliera da cui saltare. Praticamente una favola shakespeariana che il regista limita alle sole fondamenta.
Mai scontato, il cinema di Dumont trova quella grazia che già permeava qua e là alcuni dei suoi film. Un'impressione di bellezza che nasce dal suo lavoro, mai così maieutico.