Festival internazionale del cinema di Berlino 2016
66° Festival internazionale del cinema di Berlino, il programma dei 175 film. Berlino - 11/21 febbraio 2016. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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L'amore epistolare tra Ingeborg Bachmann e Paul Celan, entrambi importanti rappresentanti della poesia tedesca del dopoguerra Espandi ▽
Non è raro per un film raccontare una struggente storia d'amore. Eppure questo particolare lungometraggio è insolito, gli amanti qui sono Ingeborg Bachmann e Paul Celan, entrambi importanti rappresentanti della poesia tedesca del dopoguerra. La storia del rapporto tra l'austriaca e l'Ebreo di Czernowitz è raccontata attraverso la loro corrispondenza durata quasi 20 anni (1948-1967). O, più precisamente, una giovane donna e un giovane uomo leggono le loro lettere in uno studio di Funkhaus, a Vienna. Nelle loro parole sono palpabili il desiderio, le accuse, i dubbi, le espressioni di intimità e di alienazione, le notizie della separazioni e lunghi silenzi. Si sente la loro lotta per un amore impossibile racchiusa nell'uso magistrale del verbo. Recensione ❯
Un ragazzo si ritrova nel futuro a combattere contro un gruppo di vampiri che vogliono togliere la luce dal mondo utilizzando una bomba alimentata dalla vita di una donna. Recensione ❯
Una donna ricerca la sua identità grazie ad una vacanza a Strasburgo dopo aver lasciato il suo lavoro. Espandi ▽
Ana, dopo la drastica decisione di lasciare il lavoro, decide di andare a far visita alla nonna a Strasburgo. La città di confine con l'Europa è la sua casa e le consente di vivere una spensierata estate. Può indossare vestiti attillati, i jeans corti e scarpe da ginnastica. Nel corso dell'estate, i pochi tratti visibili della sua identità si uniscono e si fondono per formare la personalità di una giovane donna già adulta, ma intenta a continuare la ricerca di quel che vorrebbe e potrebbe essere la sua vita. Recensione ❯
Un uomo in una veste bianca si trova in una piscina sorvegliata da uomini in occhiali da sole neri. Ricordano di guardie del corpo. Uno degli uomini entra in acqua e spinge l'uomo sotto la superficie, più e più volte: un battesimo, un rito di iniziazione o una tortura?
L'acqua diventa nera. Poco dopo, si vede l'uomo sparire tra gli alberi, due soldati della Zayovsky Squadron lo trascinano via. Questo film può essere ambientato nel passato, nel presente o nel futuro, i suoi personaggi sembrano essere al di fuori del tempo. Sono archetipi della mitologia russa e storie che incarnano i vari estremismi della loro patria. Una foresta nelle paludi offre loro il santuario in cui un messaggero, che conosce i percorsi labirintici, può comunicare con gli uomini: partigiani, cosmonauti e scienziati, l'importante è preparare un elisir d'immortalità. Recensione ❯
Miriam, accusata ingiustamente, torna a casa, e in un viaggio tra paese e memoria del carcere racconta crudeli realtà. Espandi ▽
Un gruppo di persone innocenti è accusato di traffico di esseri umani e per questo gettato in prigione. Le autorità annunciano che hanno inferto un duro colpo alla criminalità organizzata; il pubblico è rassicurato. "Pagadores" è il nome dato alle vittime innocenti di tali procedure in Messico. Nel suo secondo documentario, Tatiana Huezo racconta il viaggio di una giovane madre attraverso l'inferno: innocente, derubata della sua libertà, la donna si consegna a coloro per i quali sta pagando con la vita, in una prigione privata controllata dal Cartello del Golfo.
Tempestad è un road movie: 2000 chilometri in autobus da Matamoros a Cancun, attraverso un paese tetro e ventoso e la regista Tatiana Huezo in questo viaggio vi filtra con sensibilità i racconti delle due donne per comporre il quadro a tinte forti di un Paese vittima della criminalità e della corruzione elevate a sistema ineludibile. Recensione ❯
Nella provincia ceca una manciata di persone si incontrano. Il loro incontro testimonia ribellione e speranze irrazionali, ma anche crudeltà. Espandi ▽
Da qualche parte in mezzo al nulla nelle province ceche, una manciata di persone si incontrano: una guardia carceraria paranoica, il suo vicino ipocondriaco e silenzioso, la moglie disperata di quest'ultimo, un gestore di discoteche innamorato e una spogliarellista che è una mamma single. Qui, la pace, la gioia e la speranza sono solo uno slogan su una maglietta. Anche se vivono su una strada di collegamento, la vita per i cinque personaggi di questo film non offre che un vicolo cieco. Eppure, colori più brillanti sono presto mescolati alla loro piatta esistenza monocromatica. Gli incontri tra i personaggi testimoniano ribellione e speranze irrazionali, così come crudeltà. La raffigurazione di questo ambiente si sposta tra il realistico e il bizzarro. Le molte carrellate e le lunghe strade conferiscono all'azione una nota quasi metaforica. Dove siamo davvero, e dove stiamo andando? Recensione ❯
Gérard Depardieu siede da solo al suo tavolo da pranzo parlando con il cane. Stanno impostando una battuta di caccia nel bosco ma una volta giunti tra gli alberi il cane scompare e il cacciatore si perde. Lo stesso bosco di sempre lentamente si trasforma in un luogo misterioso, pieno di strane creature.
Depardieu, fulcro fisico del curioso racconto, rende partecipi dei suoi sforzi mentre cerca maldestramente di trovare una via di fuga tra alberi e felci, quando improvvisamente la sua pistola e il suo telefono scompaiono ed è costretto, senza queste vestigia della civiltà, a mostrare il lato più animale del suo volto, man mano sempre più palpabile. Recensione ❯
Khalid è un regista. Più osserva i personaggi dei suoi lavori e più essi - insieme alla sua vita - sembrano svanire nel nulla. Espandi ▽
Khalid è un regista egiziano che sta tentando di girare un film sulla città in cui abita, Il Cairo. Siamo nel 2009 e il regime instaurato da Osni Mubarak inizia a mostrare le prime crepe dinanzi alle manifestazioni di piazza. Khalid ha il desiderio di mostrarne l'evolversi e, al contempo, si confronta con colleghi che stanno girando film su altre città. Intanto fa visita alla madre che è ospedalizzata, cerca un nuovo appartamento e si confronta con una storia d'amore che sta finendo. Recensione ❯
Un giovane in difficoltà con i suoi compagni di scuola, decide di partire alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Espandi ▽
Estate a Parigi. Il quindicenne Vincent si rifiuta di partecipare alle torture dei suoi compagni sui ratti o alla vendita di sperma su Internet. Vive con la madre single, Marie, e vorrebbe scoprire chi è suo padre. Le sue indagini lo portano ad una famosa casa editrice dove conosce Giuseppe, figura che cambierà la sua vita in un lampo. Recensione ❯
Petar è un uomo d'affari ambizioso, saldamente parte di quella classe sociale denominata dei "Nuovi ricchi", il con appartamenti arredati con mobili di design ed una sicurezza che non li vede mai vacillare nella loro apparente perfezione. Un giorno, sua moglie Mina svanisce. Egli mantiene il segreto sulla sua assenza, mentendo dietro una facciata di serenità per cui decide addirittura di organizzare una cena di famiglia. Intano, sempre più preoccupato, passa le sue giornate tra affari loschi sul posto di lavoro ed eccessi con i suoi colleghi. L'insicurezza, il nervosismo e persino l'aggressività cominciano a mettere in Petar in seria difficoltà, fin quando la moglie non riappare comportandosi come se nulla fosse accaduto. La famiglia è al completo, ci sono regali e bevande sul tavolo. Ma tutto è cambiato. Recensione ❯
Un omaggio all'action di Hong Kong e una rilettura della sua storia, in chiave criminosa, da parte di una nuova generazione di registi. Thriller, Spionaggio - Hong Kong, Cina2016. Durata 97 Minuti.
Hong Kong e le trasformazioni in seno alle triadi nel periodo che precede la consegna della Corona come Colonia Britannica alla Cina. Espandi ▽
Cheuk, Yip e Kwai sono tre criminali uniti da un destino invisibile nella Hong Kong che si appresta a ritornare in seno alla Cina. Per ragioni diverse sono costretti dal mutamento politico ad accettare nuovi compromessi, a riciclarsi in altri traffici o a camuffarsi nella legittimità. Cheuk sogna di unire i tre "Re dei Ladri" e fare fronte comune: apparentemente una follia, ma di fronte al nuovo scenario socio-politico l'ipotesi diventa sempre di più una prospettiva sensata. Recensione ❯
A seguito di un misterioso omicidio in cui non si capisce bene chi sia la vittima, lo Sceriffo Shaw tenta di scoprire una potenziale cospirazione.
Il regista Egozy debutta con un'opera notevole girata in 35 mm con singole scene raccordate a comporre un ricco arazzo in cui le atmosfere sostituiscono sempre più la trama da romanzo poliziesco. Il caso penale scivola gradualmente in secondo piano rispetto a montaggio, recitazione, costumi e movimenti dimacchina, in un continuo adoperarsi per ostentare l'artificialità della storia, la sua natura sintetica, la sua costruzione ovvia: un film noir profondamente radicato nella storia del cinema. Recensione ❯
Un uomo cade giù per le scale, ma invece di aiutarlo, i passanti si limitano a scattare foto con i loro telefoni. Lao Shi è un tassista e sta combattendo per la giustizia nei meandri più oscuri della società cinese. Espandi ▽
Per colpa di un cliente ubriaco, il tassista Lao Shi investe un motociclista. Il malcapitato sembra in condizioni gravi, quindi l'autista, anziché aspettare la polizia, lo porta in ospedale; nel frattempo il cliente è fuggito. Il motociclista vivrà, ma le costose cure per tenerlo in vita sono addebitate a Lao Shi, che prova a rintracciare il cliente senza alcun successo. Recensione ❯
Holot è un centro di detenzione nel deserto israeliano nei pressi del confine con l'Egitto. Ospita richiedenti asilo dall'Eritrea e dal Sudan, che non possono essere rimpatriati nei loro paesi, ma che altresì non hanno prospettive d'integrazione in Israele grazie alle politiche repressive del paese. Anche se non è tecnicamente una prigione, l'appello tre volte al giorno e la posizione isolata ne creano una virtuale a tutti gli effetti. Chen Alon e Avi Mograbi decidono di avviare un laboratorio teatrale con queste persone nella più precaria delle situazioni, seguendo i principi del "Teatro degli oppressi", che si propone come un percorso estetico che stimoli il cambiamento politico e sociale a partire da scene di vita quotidiana dei richiedenti asilo.
Questo approccio dà ai richiedenti asilo la possibilità di affrontare le proprie esperienze di migrazione forzata e di discriminazione per confrontarsi con una società israeliana che ha deciso di considerarli come infiltrati pericolosi. Recensione ❯
La vita quotidiani dei migranti Ta'ang, privati di tutto: della loro terra e della speranza. Documentario, Hong Kong, Cina, Francia2016. Durata 148 Minuti.
Donne e Bambini birmani in fuga oltre il confine cinese Espandi ▽
Qualche giornata nelle vite dei rifugiati Ta'ang, sfuggiti al sanguinoso conflitto che ha luogo nel Kokang, regione del Myanmar, per riparare nello Yunnan, in territorio cinese. Senza una casa, con pochi viveri ed effetti personali a disposizione. Recensione ❯