Dramma e melodramma si fondono in un pastiche non privo di emozioni e convenzioni, un film che incalza lo spettatore con sfrontato autolesionismo. Drammatico, USA, Gran Bretagna, Spagna, Canada2004. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
In una notte tempestosa del 1933, il diciannovenne irlandese Guy Malyon sta lavorando alla sua scrivania nel St. John's College di Cambridge, quando, bagnata fradicia, fa irruzione nella sua stanza una donna - la più bella che lui abbia mai visto. Espandi ▽
Gioco di donna, segna il ritorno del melodramma più classico, attualizzato dall'esplicita rappresentazione delle passioni e del sesso estremi. Il regista e sceneggiatore John Duigan sa di cosa parla e senza alcuna inibizione mette in scena i miti letterari e mondani che hanno fatto dell'Europa a cavallo tra gli anni 30 e 40 un centro mondiale di sperimentazioni belliche, esistenziali e artistiche. Le ombre di Gertrude Stein, di Jean-Paul Sartre, di Scott Fitzgerald, di William Somerset Maugham, fino a Frederick Forsyth, sono una presenza palpabile, talvolta indigesta, ma non priva di fascino. Si potrebbero elencare all'infinito le fonti di ispirazione di Duigan, non escludendo Douglas Sirk, per quel dolcemente atroce e convenzionale ritratto di donna, ma non di signora. Recensione ❯
Era l'estate del '64 quando Giulio, diciassettenne, scopriva per la prima volta il vero amore. Espandi ▽
Era l'estate del '64 quando Giulio, diciassettenne, scopriva per la prima volta il vero amore. Nella casa di famiglia in cui vivevano Giulio e la sua numerosa famiglia, dalla Germania era venuta a trascorrere l'estate Anna, bellissima ragazza bersaglio delle competizioni virili di ragazzi e non. Tra lambrette che scorrazzavano nelle campagne, tra gite al mare e le competizioni tra ragazzi per conquistare Anna, Giulio vive la sua prima estate da uomo, trovando l'amore e scoprendo il sesso. È a questa sua prima esperienza di amore, di vita e di gioventù che Giulio ripensa mentre si accinge, accompagnato dalla figlia, ad andare a vendere la casa di famiglia. Recensione ❯
Un film che si realizza nel combattimento come Kitano nel divertimento, dimentico dei codici che da sempre regolano il cinema "in costume". Commedia, Giappone2003. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nel Giappone del XIX secolo, Zatoichi, guerriero cieco e apolide, vive dedicandosi al massaggio e al gioco d'azzardo,ma è anche un virtuoso della spada, la katana, che offende mortalmente inopportuni avventori. Espandi ▽
Nel Giappone del XIX secolo, Zatoichi, guerriero cieco e apolide, vive dedicandosi al massaggio e al gioco d'azzardo,ma è anche un virtuoso della spada, la katana, che offende mortalmente inopportuni avventori. Il suo peregrinare lo conduce alle porte di un villaggio vessato dal clan di Ginzo, che due "fanciulle", sopravvissute allo sterminio della famiglia, vogliono morto. La spada di Zatoichi, allora, incrocerà la grazia delle geishe.. Recensione ❯
Atmosfere ed effetti speciali riusciti e di indubbio fascino, ma accompagnati da personaggi poco credibili. Fantascienza, Corea del sud2003. Consigli per la visione: Ragazzi +16
"Finisce l'era di Blade Runner, inizia il mito di Natural City". Non poteva trovare presentazione più spa... Espandi ▽
"Finisce l'era di Blade Runner , inizia il mito di Natural City". Non poteva trovare presentazione più spavalda questa megaproduzione coreana tutt'altro che epocale. Di sicuro una citazione esplicita era necessaria, poiché tanto deve Natural city al capolavoro di Scott. Niente plagio, ma stessa ambientazione e stesso mondo immaginario; stesso "universo" in cui si racconta però una storia diversa.
R è un ottimo poliziotto che ha però loschi traffici di chip di cyborg scaduti. R ha bisogno di soldi per pagare Gyro, malefico dottore che fa esperimenti sui cyborg, affinché trovi il modo di salvare l'amata Ria dall'ineluttabile rottamazione. Recensione ❯
Due amici. Due guerrieri.
Cresciuti in una scuola di combattimento, si trovano a combattere l'uno contro l'altro, fra onore e vendetta. Espandi ▽
L'onda delle arti marziali invade l'occidente.
Se a metà degli anni'70 il Kung-fu si identificava con Bruce Lee, oggi nel cinema orientale (e non solo. Leggi Tarantino) le pratiche guerresche sono più importanti di chi le interpreta. Esprimono simbolismi e tradizioni di secoli addietro, rappresentative di una profonda filosofia, da cui noi europei veniamo irrimediabilmente affascinati senza tuttavia coglierne le sfumature.
Il Kenjutsu, combattimento con la spada coreano che risale alla dinastia Paekche (c.a. 500) è molto lontano dal Wuxiapian che abbiamo potuto osservare in Hero e La foresta dei pugnali volanti. Recensione ❯
Travis Bidner, un uomo d'affari, durante un viaggio in Messico insieme alla sua socia, viene aggredito dai militari locali senza motivo. Nell'agguato ... Espandi ▽
Un agente del Governo degli Stati Uniti deve trasportare un pacco dalla Francia. Ma ben presto scoprirà che molte persone vorrebbero impossessarsene.... Espandi ▽
Sam Decker, dopo essere stato a servizio del proprio paese come militare nella guerra del Golfo, torna al paese natale per insegnare in una scuola. Quando sta per abbandonare il nuovo incarico, il destino gli riserva molte sorprese. Espandi ▽
Sam Decker, dopo essere stato a servizio del proprio paese come militare nella guerra del Golfo ed in Iugoslavia, torna nella sua città natale per insegnare in una scuola. Frustrato ed irritato da un sistema scolastico che non sembra funzionare, Sam rassegna le sue dimissioni. Durante il suo ultimo giorno di lavoro gli viene assegnata la classe punitiva dove vengono mandati gli studenti piú violenti della scuola. All'improvviso un gruppo di uomini armati irrompe nel liceo e ne prendono possesso. Nessuno di loro ha calcolato che Sam Decker ed i suoi giovani delinquenti si trovano all'intreno dell'edificio e sono pronti a tutto per difendersi. Recensione ❯