Il Fantasma dell'Opera, innamorato della bella cantante Christine, cercherà in tutti i modi di aiutarla nella carriera ma il barone De Chagny gli impone la sua presenza. Espandi ▽
Parigi, fine Ottocento. Un bambino abbandonato, salvato e allevato dai topi nelle fogne di Parigi, diventa, una volta cresciuto, il Fantasma dell'Opera (Julian Sands). Il Fantasma, che vive nei sotterranei del teatro ed è tuttora in ottimi rapporti con i topi, si innamora della giovane cantante Christine Daaé (Asia Argento) e decide di aiutarla, a tutti i costi, nella sua carriera. Sulla ragazza ha però messo gli occhi anche il giovane barone Raoul De Chagny (Andrea Di Stefano). Recensione ❯
Una leggenda metropolitana diventa realtà: c'è una videocassetta in giro e se la guardi, dopo una settimana muori. Reiko, una giornalista, è scettica ... Espandi ▽
Bette ha vissuto per anni all'ombra di una cugina odiata e temuta che le ha portato via la famiglia, l'amore e il patrimonio. Quando si giunge all'enn... Espandi ▽
È la storia di una famiglia polacca trasferitasi nell'America Centrale, alla periferia di Detroit. Ci sono una madre, Jadzia, un padre, quattro figli ... Espandi ▽
Peckinpah avrebbe voluto trarre un film dal romanzo di Max Evans (1961) che ispira questo film. Peccato non l'abbia fatto. Espandi ▽
Peckinpah avrebbe voluto trarre un film dal romanzo di Max Evans (1961) che ispira questo film. Peccato non l'abbia fatto. Perché il machismo che trasuda da quest'opera di un Frears, in ferie da se stesso si sarebbe tradotto in qualcosa di più profondo e corrosivo. Qui invece, in un West in cui compaiono le prime Coca-Cola e le prime auto, due rudi bovari si contendono l'amore di una giovane donna, già sposa di un guardaspalle (come si direbbe oggi) di un capitalista sprezzante e superbo. Niente di più. Recensione ❯
Noir e melò cercano un punto di congiunzione tra luci al neon, pistole e lacrime. Espandi ▽
Jack (Leon Lai) e Martin (Lau Ching-wan) sono i killer di due boss rivali. Il destino li ha messi l'uno contro l'altro, ma non ha impedito ai due di diventare amici. Quando i boss stringono un'alleanza decidono di sbarazzarsi dei due killer: sembra la fine di Jack e Martin, ma gli eroi non muoiono mai. Recensione ❯
Jerry e Tom vendono auto usate ma, come secondo 'lavoro', sono anche dei killer professionisti. I loro committenti sono dei paramafiosi che utilizzano... Espandi ▽
Prodotto da Johnnie To, uno dei film della trilogia nera di Patrick Yau (gli altri titoli sono The Odd One Dies e Expect the Unexpected). Espandi ▽
Mentre si consuma una lotta tra gang di criminali sullo sfondo di Macao, la polizia locale impone una taglia sulla testa di un boss che fa gola a molti ma alla quale nessuno sembra in grado di aspirare. Lentamente la storia cresce. Viene introdotta la figura di un misterioso killer venuto da fuori e i segreti che si porta dietro saranno letali. Recensione ❯
Mack Maddock ha tutto quello che un uomo può desiderare: una carriera solida, una casa lussuosa, una famiglia unita. Un giorno Mack viene scelto dal t... Espandi ▽
Contiene gli episodi della serie n. 1 - 3.... Espandi ▽
Yukino è una giovane studentessa delle superiori: bella, intelligente, elegante e di buon carattere, è ammirata da tutti come una vera alunna modello. Ma questa sua apparente perfezione è in realtà soltanto una maschera, dietro cui si cela una ragazza oltremodo vanitosa pronta a tutto pur di attirare su di sé l'attenzione degli altri. Solo una persona è in grado di insidiarne la popolarità: Soichiro Arima, un compagno di classe dotato delle medesime qualità. Con sorpresa di Yukino, però, il suo rivale non sarà per nulla animato dallo stesso spirito di competizione. Recensione ❯
Semplice e chiaro, La vita è bella laicizza la memoria senza mai dimenticare. Drammatico, Italia1997. Durata 131 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Sei anni dopo il matrimonio di Guido e Dora, lui viene prelevato con lo zio Eliseo e il figlio Giosué e portato in un campo di concentramento. Lei, pur non essendo ebrea, decide di seguirli di sua iniziativa. Espandi ▽
Quando a Dumas père era mossa l'accusa di violentare la Storia, il sagace romanziere si scagionava obiettando che dai suoi atti di violenza nascevano dei bei bambini. Un'osservazione simile si potrebbe rivolgere ai puristi e a quanti storcono il naso di fronte a La vita è bella. Il film di Benigni infatti non è una pedante ricostruzione manualistica, ma una storia nella Storia, una favola moderna costruita sullo sfondo di una delle più drammatiche pagine che l'umanità ricordi. Recensione ❯