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Tensione superficiale, un film ad altissima intensità emotiva

La storia, nata da un fatto di cronaca reale, di una madre single che sceglie di prostituirsi all’insaputa di tutti per garantire una vita migliore a sé e al proprio figlio. Ora disponibile in streaming su Chili e #iorestoinSALA.
di Giorgio Crico

Tensione superficiale

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giovedì 18 febbraio 2021 - Focus

Alto Adige, oggi. Michela è una ex ragazza madre di circa trent’anni che vive insieme con il figlio Tobias, avuto dall’allevatore alto atesino Heinrich tredici anni prima: per mantenereTobi e sé stessa, lavora come tuttofare all’interno di un piccolo hotel a conduzione familiare sul lago di Resia, dove viene tiranneggiata dal proprietario Claudio. Le cose non vanno benissimo nemmeno sul fronte familiare: Heinrich vive una relazione apparentemente solida con Ida, sebbene occasionalmente si conceda qualche scappatella proprio con Michi.

Questi momenti fugaci, molto lontani da un rapporto vero, alimentano comunque nella donna – trasferitasi in Alto Adige quando è rimasta incinta – il sogno di poter mettere davvero su casa con il padre di suo figlio. A spezzare la grigia monotonia di giorni che trascorrono apparentemente uguali, in albergo arriva Anna: prima litiga con Claudio, sbeffeggiandolo pubblicamente, quindi si lascia andare a delle confidenze con Michi, spiegandole che – se vuole – lei può offrirle una via di fuga dalla sua difficile quotidianità grazie a un lavoro retribuito in maniera infinitamente migliore.

Anna, infatti, lavora come intrattenitrice in una casa chiusa in Austria, poco oltre il confine, in un contesto protetto dove, potenzialmente, si può arrivare a guadagnare centinaia di euro in una sola notte. Michela decide così di cambiare drasticamente la sua vita e ricorrere a quella soluzione estrema per garantire una sopravvivenza migliore a suo figlio Tobi e a sé stessa, non senza incontrare diverse difficoltà nell’adattarsi al nuovo “impiego”, non ultima la necessità di mantenere l’assoluto segreto sul suo lavoro notturno.

Girato tra italiano e tedesco in un continuo mescolarsi delle due lingue ufficiali dell’Alto Adige, Tensione superficiale - ora disponibile in streaming, su Chili e #iorestoinSALA distribuito da Ombre Rosse in collaborazione con No.Mad Entertainment - è il primo film di finzione diretto da Giovanni Aloi che, per l’occasione, ha lavorato personalmente anche alla sceneggiatura. Il racconto, come ha rivelato lo stesso Aloi, nasce dalla lettura di una vera intervista rilasciata da una donna che, all’insaputa di tutti i suoi amici e parenti, lavorava come escort in Austria, oltrepassando il confine ogni giorno.

Da questo stimolo parte il processo creativo che ha generato la sceneggiatura, la quale assume fondamentalmente la forma di un dramma familiare che gira attorno alla figura di Michela/Michi, della sua lotta per la sopravvivenza all’interno di un ambiente che, di fatto, le è ostile. La protagonista non parla tedesco, è esclusa da ogni forma di congregazione sociale, ha un lavoro duro in un contesto dov’è disprezzata dal suo principale, non ha amici e il simulacro di relazione romantica a cui si aggrappa disperatamente non è altro che una sequela disordinata di rapporti sessuali con un uomo che, nei fatti, ha scelto di vivere con un’altra.

La scelta di prostituirsi è un’extrema ratio che sottolinea ulteriormente come Michi sia una vittima degli eventi, della spietatezza delle persone accanto a lei e, forse, anche dei suoi stessi sogni (in parte). Il sacrificio che comporta diventare una escort, tuttavia, le consente di poter abbracciare una libertà negli altri ambiti della sua vita che, prima, le erano completamente preclusi: nonostante sia molto poco convenzionale, questa scelta aiuta Michi a crescere in consapevolezza, forza e indipendenza, portandola a rialzare la testa fino a poter persino reclamare un ruolo più rilevante nella sua piccola comunità.

A guidare il cast c’è Cristiana Dell’Anna, la Patrizia Santoro di Gomorra – La serie e, nei ruoli principali, troviamo anche Francesca Sanapo, Benno Steinegger, Katja Lechthaler, Hannes Perkmann, Katia Fellin e, nei panni del giovanissimo Tobias, Philipp Peter Heidegger.


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