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The Mandalorian 2, un universo ancora tutto da scoprire sotto l'armatura lucente di Mando

Con i nuovi episodi la serie di Jon Favreau promette di farsi epica senza compromettere quell’adorabile spirito western e “collaterale” che ha reso indimenticabile la prima stagione. Ora disponibile in streaming su Disney+. 
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di Emanuele Sacchi

The Mandalorian

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Pedro Pascal (45 anni) 2 aprile 1975, Santiago del Cile (Cile) - Ariete. Interpreta Il mandaloriano nel film di Dave Filoni, Deborah Chow, Rick Famuyiwa, Bryce Dallas Howard, Taika Waititi, Jon Favreau The Mandalorian.
venerdì 30 ottobre 2020 - Disney+

L’armatura è lucente dove prima era corrosa, la mente è limpida dove prima era confusa sulla decisione da prendere. Se la prima stagione di The Mandalorian era all’insegna del mistero e dell’effetto sorpresa, della prospettiva laterale adottata per restituire smalto a una saga cinematografica divorata dall’eccesso, la seconda promette di entrare in una nuova dimensione e di farsi epica senza compromettere quell’adorabile spirito western e “collaterale” che ha reso indimenticabile la precedente.

Quel che abbiamo già visto sembra assai fedele al feeling degli episodi precedenti; questa atmosfera, non tangibile ma imprescindibile, è il punto di forza di The Mandalorian, quella che lo distingue nettamente dalla stagione originaria di Star Wars dalle trilogie prequel e sequel – sovraccariche e irrigidite dalle esigenze di copione – della saga degli Skywalker.

Fin dal suo primo episodio The Mandalorian ha tentato di recuperare estetica e cosmogonia del primissimo Guerre stellari (oggi noto come Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza), riuscendo, dove JJ Abrams ha in buona parte fallito, nella rilettura di una saga che si basa sulla sostanza–filosofia, codice d’onore interstellare, dominio degli imprevisti – anziché sulla riproduzione calligrafica replicata all’infinito, come avvenuto nell’ultima trilogia cinematografica.

A oggi non sappiamo quasi nulla del Bambino, ribattezzato dal popolo dei fan “Baby Yoda” (una reincarnazione del maestro Jedi? L’ultimo della sua specie?), la creatura che ha contribuito in maniera determinante al successo di Disney+; così come misteriose sono, per ora, le ragioni che hanno condotto la spada laser nera Darksaber nelle mani di Moff Gideon, ufficiale imperiale. Ma è proprio questa gigantesca zona inesplorata ad accrescere la suggestione di The Mandalorian e agevolare l’immedesimazione nei personaggi della serie.

Una strizzata d’occhio ai fan e una alle esigenze di un pubblico vasto e solo apparentemente più semplice da accontentare. Fin qui Favreau ha mantenuto un equilibrio mirabile, giocando con la cinefilia – la comparsata di Werner Herzog – e scommettendo su un protagonista senza volto, un cacciatore di taglie, l’antitesi dell’eroe tradizionalmente inteso. Un Clint Eastwood sci-fi, di poche parole, ma svelto con la pistola, che ha amici come Cara Dune e Greef Karga, solitari dalla dura scorza che ritornano nella seconda stagione.

Ora che il Mandaloriano non rappresenta più un mistero, si tratterà soprattutto di scavare nella storia della sua setta di appartenenza, guidata dall’osservanza cieca a una filosofia di vita, “The Way”, che sembra guidare il protagonista verso scelte sempre più peculiari. Come quella di riportare il Bambino presso i superstiti di un’altra religione acerrima rivale: i Cavalieri Jedi, quasi totalmente estinti dopo il genocidio susseguente all’esecuzione dell’Ordine 66 (raccontato in Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith).

Tra i Jedi superstiti, oltre a Yoda e Obi-Wan Kenobi, c’è anche chi ha dovuto forzatamente abbandonare l’Ordine dei Cavalieri, come Ahsoka Tano, guerriera di razza Togruta già vista in Star Wars: The Clone Wars e tra i personaggi della seconda stagione di The Mandalorian. A interpretarla troviamo Rosario Dawson, ideale per incarnare le caratteristiche di fisicità e sensualità della ribelle, mentre tra i nuovi personaggi spunta una possibile resurrezione del più famoso e amato tra i mandaloriani della saga.

Temuera Morrison invece, già Jango Fett in Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni, interpreta in questa nuova stagione televisiva il figlio, ossia il mitico Boba Fett, dato per morto nel Ritorno dello Jedi tra le fauci del terribile Sarlacc. L’ennesimo resuscitato di un universo in cui, come recita il trailer di Episodio IX – L’ascesa di Skywalker (guarda la video recensione), “nessuno se ne è mai davvero andato”.


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