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Undine - Un amore per sempre, guarda l'inizio del film

Un mito antico per decifrare i sentimenti. In anteprima su MYmovies i primi minuti del film di Christian Petzold premiato alla Berlinale e al cinema da giovedì 24 settembre.
di Giorgio Crico

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Paula Beer (25 anni) 1 febbraio 1995, Magonza (Germania) - Acquario. Interpreta Undine nel film di Christian Petzold Undine - Un amore per sempre. Al cinema da giovedì 24 settembre 2020.
venerdì 18 settembre 2020 - Guarda l'inizio

Esterno di un bar, tavolini che danno sulla strada, mattina livida ma pur sempre mattina. Lui e lei sono seduti a un tavolo: entrambi giovani, entrambi belli, molto belli, nel fiore degli anni e con un aspetto curato, ordinato, volendo anche stiloso. Qualcosa però non va, l’atmosfera è tesa come una corda di violino, lei è come incantata e contrariata contemporaneamente, lui è costernato, in grave imbarazzo. Dopo un silenzio impacciatissimo nemmeno troppo lungo e una breve schermaglia verbale sull’eventualità che lei gradisca o meno un caffè, emerge il problema di fondo: lui le ha chiesto di vedersi con l’evidente intento di porre fine al loro rapporto. Lei, che ora sappiamo chiamarsi Undine, prende tempo, chiedendogli di portarle quel caffè che poco prima aveva rifiutato. Mentre lui entra nel locale, Undine rivela il suo smarrimento, si guarda nervosamente attorno e versa una lacrima, in rigoroso silenzio. Quando lui torna al tavolo con il caffè promesso, le fa presente che a breve dovrà andare e, poco dopo, legge un messaggio che gli arriva sul cellulare.

A questo punto Undine scatta e gli porge la domanda: «Era lei?». Lui non risponde e ribadisce di dover andar via immediatamente, alzandosi di scatto, diventando come più evasivo, meno impietosito e più ruvido. Lei prosegue, fredda come un iceberg, facendogli prima presente che lui aveva promesso di amarla per sempre e poi dicendogli – anzi, ricordandogli – che, se lui se ne va e la lascia, allora lei dovrà ucciderlo. Johannes (che scopriamo adesso chiamarsi così) reagisce in maniera netta, intima a Undine di non dire fesserie ma, ascoltando la minaccia della ragazza, esita, si ammutolisce, si risiede al tavolino, nervosamente. Lei lo guarda fisso e gli dice che deve andare a lavorare ma nel giro di mezz’ora sarà di ritorno e si aspetta di ritrovarlo a quello stesso tavolino, ricondotto a più miti consigli: «Mi aspetterai qui e mi dirai che mi ami ancora. Se mi lasci, dovrai morire. Sono stata chiara?». Annichilito, Johannes smette di combattere mentre Undine ribadisce la sua minaccia e, sconsolato, la guarda in silenzio, con aria sconfitta, mentre lei si alza e se ne va.

Inizia così Undine - Un amore per sempre (guarda la video recensione), una produzione franco-tedesca del 2020 che adopera il mito (soprattutto germanico ma non solo) delle ondine come metafora delle relazioni sentimentali odierne.

La leggenda che narra di questi esseri ne parla come di creature affini alle sirene, dotate del dono del canto ma, soprattutto, in grado di acquisire un’anima umana nel momento in cui si innamorino di un uomo e gli diano un figlio. Tuttavia, in diverse versioni, il mito prevede anche che, nel caso in cui l’uomo si dimostrasse infedele all’ondina a cui ha promesso amore eterno, andrebbe incontro a morte certa per mano dell’ondina stessa.

Uno spunto narrativo potente, delle figure mitologiche ancestrali e soprannaturali ma anche delicatissime, che hanno spesso e volentieri suggestionato la fantasia di tanti autori letterari: tra tutti, va certamente ricordato Friedrich de la Motte Fouqué che, nel 1811, ha dato alle stampe il suo "Undine", che riassume nella tragica trama un po’ tutti gli aspetti della figura tradizionale dell’ondina così come vengono raccontati nelle diverse versioni del mito. Quest’opera è anch’essa alla base del film, che ne rielabora la trama rimescolandone gli elementi assieme a tutto il contorno folkloristico tradizionale e lo cala, trasformandolo, nella realtà contemporanea. Questa connessione tra la dimensione mitica e l’oggi è del resto resa esplicita anche dal lavoro stesso di Undine all’interno del film perché la ragazza fa proprio la storica presso il Märkisches Museum di Berlino.

In patria, hanno apprezzato il tentativo di sintesi che Undine fa tra passato – anche antichissimo – e modernità, dov’è stato presentato in concorso al Festival del cinema di Berlino del 2020 e l’attrice protagonista del film, Paula Beer, si è aggiudicata l’Orso d’Argento con la sua interpretazione del personaggio eponimo.

In patria, hanno apprezzato il tentativo di sintesi che Undine fa tra passato – anche antichissimo – e modernità, dov’è stato presentato in concorso al Festival del cinema di Berlino del 2020 e l’attrice protagonista del film, Paula Beer, si è aggiudicata l’Orso d’Argento con la sua interpretazione del personaggio eponimo.


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