Se in queste giornate vi capiterà di aprire il classico uovo di Pasqua e, dopo aver scartato la carta multicolorata che lo avvolge e averlo aperto, vi troverete come sorpresa una collanina di plastica (se per femmine) o un portachiavi dall'incerta tenuta (di solito per maschi) non dovete dispiacervi più che tanto. In fondo un po' ve lo aspettavate. Quello che magari non vi attendevate invece è che al cinema in questo periodo pasquale le sorprese fossero così numerose e in grado di soddisfare le esigenze più diverse.
Chi ama il cinema italiano invece potrà trovarlo declinato sotto molteplici opzioni. Quelli che cercano i film 'da attori' troveranno un Toni Servillo piuttosto inedito in Lasciati andare e una coppia (Castellitto/Buy) impegnata in un duello verbale intenso in Piccoli crimini coniugali senza dimenticare lo 'scambio' gravido di conseguenze tra Favino e Smutniak in Moglie e marito.
Invece per un lungo weekend di Pasqua a base di NOS e adrenalina, è possibile farsi guidare da Dom Toretto su Fast & Furious 8, che spinge su tutti gli acceleratori (box office compreso), ma non accende la magia. Chi invece predilige il cinema d'autore ha l'imbarazzo della scelta tra la riflessione sulla società crossmediale di Olivier Assayas in Personal Shopper, la prestazione sempre di livello elevato di Isabelle Huppert in Elle firmato da Paul Verhoeven e L'altro volto della speranza di un Aki Kaurismaki che avrebbe assolutamente meritato l'Orso d'Oro al Festival di Berlino.
Tutti poi (bambini esclusi) non dovrebbero perdere Libere disobbedienti innamorate - In Between un film di produzione israelo/francese e diretto da una regista palestinese che sa come raccontare la condizione della donna in un mondo arabo che sta cambiando. Senza proclami ma con la forza che il cinema (quando la si sa usare) conserva ancora intatta. Buona Pasqua.