L'altro volto della speranza

Film 2017 | Drammatico, +13 98 min.

Titolo originaleToivon tuolla puolen
Titolo internazionaleThe Other Side of Hope
Anno2017
GenereDrammatico,
ProduzioneFinlandia
Durata98 minuti
Regia diAki Kaurismäki
AttoriSherwan Haji, Sakari Kuosmanen, Ilkka Koivula, Janne Hyytiäinen, Nuppu Koivu Kaija Pakarinen, Simon Al-Bazoon, Kati Outinen, Tommi Korpela, Ville Virtanen, Matti Onnismaa, Tuomari Nurmio, Abdi Jama, Antti Virmavirta, Timo Torikka, Olli Varja, Pia Riihioja, Maria Järvenhelmi, Katja Tolonen, Mohamed Awad, Seppo Väisänen, Milka Ahlroth, Karar Al-Bazoon, Ismo Haavisto, Tommi Eronen, Vesa Häkli, Dome Karukoski, Pekka Wiik, Erkki Lahti, Mikko Mykkänen, Minna Maskulin, Heikki Heimo, Sulevi Peltola, Hannu-Pekka Björkman, Hannu Lauri, Juhani Niemela, Atte Blom, Jörn Donner, Jukka Virtanen, Kai Kilpinen, Puntti Valtonen, Taneli Mäkelä, Heikki Metsämäki, Clas-Ove Bruun, Harri Marstio, Antero Jakoila, Mirja Oksanen, Kari Vento, Hamid Al-Bazoon, Sami Silventoinen, Jari Tuomola, Mikael Hankkila, Imad Alkhatib, Ilmi, Markku Hillilä, Esa Pulliainen, Mitja Tuurala, Panu Vauhkonen, Axel Laurén, Pauli Patinen, Juuso Hirvikangas, Esa Kukkola, Tom Liljemark, Reima Mäenpää, Tom Wahlroos, Varpu, Elina Knihtilä, Hannu Kivioja, Antti Määttänen, Elias Westerberg, Samuel Jaari, Pirita Pesu, Lauri Untamo, Marko Haavisto, Samuli Halonen, Jaakko Rossi, Jouni Saario, Jonas Nourisson, Heikki Häkkinen, Niroz Haji, Stefano Douaihy, Lamine Labidi.
Uscitagiovedì 6 aprile 2017
TagDa vedere 2017
DistribuzioneCinema
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,79 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Aki Kaurismäki. Un film Da vedere 2017 con Sherwan Haji, Sakari Kuosmanen, Ilkka Koivula, Janne Hyytiäinen, Nuppu Koivu. Cast completo Titolo originale: Toivon tuolla puolen. Titolo internazionale: The Other Side of Hope. Genere Drammatico, - Finlandia, 2017, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 6 aprile 2017 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,79 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi L'altro volto della speranza tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento mercoledì 6 febbraio 2019

Un commesso viaggiatore finlandese incontra un rifugiato siriano. Si aiuteranno a vicenda, nonostante il razzismo più becero della popolazione. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards, In Italia al Box Office L'altro volto della speranza ha incassato 794 mila euro .

L'altro volto della speranza è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato assolutamente sì!
3,79/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,09
PUBBLICO 3,29
CONSIGLIATO SÌ
Kaurismaki impartisce importanti lezioni senza dimenticare di far sorridere, come solo i grandi del cinema hanno saputo fare.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 15 febbraio 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 15 febbraio 2017

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.

L'insoddisfazione esistenziale sembra essere ormai connaturata con la vita dell'uomo occidentale. Non è un caso che il film ci mostri all'inizio Wilkström che se ne va da casa lasciando sul tavolo la fede nuziale.

Kaurismaki ha già però provveduto a metterci sull'avviso: ci sono ben altre tensioni che attraversano il mondo e il volto di Khaled, nero del carbone in cui si è nascosto, ce lo testimonia. Il Maestro finlandese continua a visitare il suo mondo di emarginati ed autoemarginati dalla vita ai quali non è concesso di mostrarsi troppo malinconici (anche se lo sono) e che a buon diritto possono provare gli stessi sentimenti dello Shylock shakespeariano.

A partire da Miracolo a Le Havre in questo universo si è però inserito, con la forza dirompente di un estremo bisogno di solidarietà, il tema dell'immigrazione. Kaurismaki non crede in una religione ed esonera da questo compito anche il suo protagonista siriano, liberandolo così da quel marchio che l'ISIS gli ha imposto e che l'Occidente più retrivo è stato ben lieto di potergli indiscriminatamente applicare. Crede però nell'umanità e i suoi personaggi, a differenza di sacerdoti e leviti, sono buoni samaritani in cui l'egoismo cerca magari di farsi strada ma senza troppe possibilità di successo.

Ciò che fanno, come reagiscono, quello che dicono sembra a tratti surreale contrapponendosi quasi alla concretezza del dolore e della morte che accompagna nell'intimo chi ha abbandonato la propria terra per cercare scampo da una sorte univoca. Ma al contempo ci ricorda che se anche solo una minima parte di quel sentire surreale si impadronisse della società tutti potremmo vivere un po' meglio. Mettendo magari in condizione di non nuocere non chi chiede giustamente una gestione seria del problema ma chi ne approfitta per seminare una paura che si traduce in odio. Questa è la lezione più importante che Kaurismaki continua ad impartirci. Non dimenticando di farci anche sorridere come solo i grandi del cinema hanno saputo fare.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 8 aprile 2017
Writer58

“Il mio eterno obiettivo è sempre stato fare un film che una donna cinese di campagna potrebbe capire senza sottotitoli”.  Aki Kaurismaki . Ogni  bravo regista  ha un suo ritmo, una sua musica. Quella di Kaurismaki è una miscela di rock progressivo anni '70 e blues in versione finnica. E non parlo solo degli intermezzi musicali che costellano i suoi [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 9 aprile 2017
Roy Menarini

È facile dire che L'altro volto della speranza è un film a suo modo politico. Meno evidente chiedersi perché. Ebbene, il nuovo lavoro di Aki Kaurismäki sembra un esempio di Europa unita, una specie di utopia cinematografica di ciò che la politica e le società non stanno riuscendo a compiere. Ciò che infatti sfugge a chi imposta il dibattito in termini rigidi (cultura nazionale contro dimensione continentale) è che in nessun momento ai fondatori dell'idea di Europa unita - Altiero Spinelli sopra tutti - era venuto in mente di invitare all'oblio delle singole identità. Ciò è perfettamente compreso da Kaurismäki, di cui l'amico Peter von Bagh (cinefilo e critico scomparso cui il film è dedicato) diceva che "ha descritto una Finlandia marginale, un mondo di sfortunati e di perdenti, di cui coglie la luce magica, la sofferenza autentica, la compassione profonda e l'umorismo, con un fantastico senso dello stile, sorretto dalla coscienza ingenua del proprio valore".

Questa Finlandia di brave persone (ma anche di skinhead e di brutali aggressori, che accoltellano il profugo siriano chiamandolo "sporco ebreo", dall'abisso della propria ignoranza) è rappresentata anche in L'altro volto della speranza.

Lì si apre un tessuto di solidarietà internazionale, che giunge fino alla lontana Lituania, e si estende agli altri profughi, come l'amico irakeno che aiuta Khaled in tutte le sue peripezie. E d'altra parte, anche l'aspetto più rigidamente burocratico dell'Europa sembra transnazionale, come i protocolli per le richieste dei rifugiati, che magari vengono rispediti nel proprio paese proprio quando la guerra nei loro territori si intensifica e giusto nel momento in cui avrebbero maggior bisogno di protezione.

Frasi
- Gustavo, abbiamo finito il salmone!
- E cosa facciamo?
- ...il wasabi coprirà il sapore di aringa!
Dialogo tra Wikström (Sakari Kuosmanen) - (Matti Onnismaa)
dal film L'altro volto della speranza - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 3 aprile 2017
Natalia Aspesi
La Repubblica

Negli anni del rancore senza scopo e della violenza esibita sul web, che senso possono avere in un film due momenti di violenza e rancore: il primo quando un trio di energumeni vorrebbe dar fuoco a un poveraccio inerme, il secondo quando un naziskin grasso pelato e in pelle nera, accoltellando quello stesso poveraccio che è poi un clandestino siriano musulmano, gli mormora "sporco ebreo"? Il senso [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
mercoledì 6 febbraio 2019
A cura della redazione

Wilkström è un rappresentante di camicie che lascia moglie e lavoro, e punta tutto su una partita a poker per cambiare vita. Khaled è un giovane rifugiato siriano imbarcato clandestino quasi per caso su una carboniera che si ritrova a Helsinki.

SKY
venerdì 8 febbraio 2019
Alessandro Buttitta

I finlandesi sono molto più stravaganti e interessanti di quanto si immagini. Si pensi alla produzione letteraria di Arto Paasilinna, autore di irriverenti libri come 'L'anno della lepre', 'Piccoli suicidi tra amici' e 'La prima moglie' e altre cianfrusaglie. [...]

NEWS
domenica 16 aprile 2017
Giancarlo Zappoli

Se in queste giornate vi capiterà di aprire il classico uovo di Pasqua e, dopo aver scartato la carta multicolorata che lo avvolge e averlo aperto, vi troverete come sorpresa una collanina di plastica (se per femmine) o un portachiavi dall'incerta tenuta [...]

VIDEO
lunedì 3 aprile 2017
 

Wilkström è un rappresentante di camicie, che lascia moglie e lavoro, e punta tutto su una partita a poker per cambiare vita. Khaled è un giovane rifugiato siriano imbarcato clandestino su una carboniera che si ritrova a Helsinki quasi per caso.

TRAILER
venerdì 10 marzo 2017
 

Quando le autorità decidono di rispedire Khaled alle rovine di Aleppo, lui decide di rimanere illegalmente ad Helsinki. Lì incontra, oltre a vari tipi di razzismo, anche pura bontà. Nel momento in cui Wilkström trova Khaled addormentato nel cortile del [...]

winner
miglior regia
Festival di Berlino
2017
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy