Il primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di ferro. Espandi ▽
27 luglio 1986. I Queen sono la prima rock band a suonare in uno stadio oltre la cortina di ferro. In effetti, prima di loro, i Rolling Stones (Varsavia, 1967), i Blood, Sweat and Tears (tour in Est Europa nel 1970) o Cliff Richards (Leningrado e Mosca, 1976) non ebbero mai a disposizione una struttura ad hoc come il Népstadion di Budapest. Si trattò di una tappa del Magic Tour, l'ultima occasione in cui Mercury venne ripreso in tour con la band: secondo alcuni biografi, l'anno successivo gli fu diagnosticato l'AIDS; lui rese la notizia pubblica nel 1991, un giorno prima di morire. Nel 1986 il governo ungherese mise a disposizione tutta la pellicola 35 millimetri disponibile nel Paese e un'equipe tecnica diretta dal misconosciuto Janós Zsombolyai.
Una produzione notevole: diciassette macchine da presa, trentuno assistenti operatori accreditati, cinque montatori. Elemér Ragály, il direttore della fotografia, anche lui locale, colse lo spirito di quel tour, la fatica ma anche l'entusiasmo degli artisti in condizioni di luce molto diverse e da una molteplicità di distanze e punti di vista.
Le immagini che arrivano nelle sale a ottobre 2026 sono l'esito di un'operazione a cavallo tra tecnologia e filologia, vanno a braccetto con il re-enactement di Live Aid a Wembley in
Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) di Bryan Singer.