La Stanza delle Meraviglie

Film 2017 | Avventura 120 min.

Titolo originaleWonderstruck
Anno2017
GenereAvventura
ProduzioneUSA
Durata120 minuti
Regia diTodd Haynes
AttoriMichelle Williams, Julianne Moore, Oakes Fegley, Amy Hargreaves, Tom Noonan Cory Michael Smith, James Urbaniak, Marko Caka, Hays Wellford, Damian Young.
TagDa vedere 2017
Distribuzione01 Distribution
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Todd Haynes. Un film Da vedere 2017 con Michelle Williams, Julianne Moore, Oakes Fegley, Amy Hargreaves, Tom Noonan. Cast completo Titolo originale: Wonderstruck. Genere Avventura - USA, 2017, durata 120 minuti. distribuito da 01 Distribution. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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L'adattamento cinematografico del romanzo di Brian Selznick pubblicato nel 2011.

Consigliato assolutamente no!
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MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Trailer
Fedele alla graphic novel, Haynes lavora al servizio del racconto, arricchendolo e illuminandone le pieghe del senso.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 18 maggio 2017
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 18 maggio 2017

1977, Minnesota. Il dodicenne Ben è preda di un incubo ricorrente in cui viene inseguito da un branco di lupi. Una notte, cercando tra gli oggetti della madre, trova il vecchio catalogo di una mostra newyorkese sulle origini dei musei: i cosiddetti gabinetti delle meraviglie. C'è anche un biglietto, dentro, con l'indicazione di una libreria. E poi c'è un fulmine, che entra dal cavo del telefono e cambia la vita di Ben. 1927, New Jersey. Rose è una ragazzina che vive sola con il padre, isolata per via della sua sordità. La anima una grande passione per un'attrice, una diva del muto, di cui colleziona ogni notizia. Ben e Rose, a distanza di tempo, compieranno lo stesso avventuroso viaggio attraverso New York, guidati dal comune bisogno di conoscere il loro posto nel mondo.

L'opera grafico-letteraria di Brian Selznick nasce, nel caso di Hugo Cabret come in questo, intrisa di cinema, come fulminata in origine dalla meraviglia del suo dispositivo e percorsa interamente dalla scia elettrica di tale scossa. Per questo è giusto e necessario che siano dei registi cinefili a gestire il passaggio delle sue storie dalla carta allo schermo, loro approdo naturale.

Haynes giura fedeltà al graphic novel, arruolando lo stesso Selznick come sceneggiatore, e lavora al servizio del racconto, illuminandone le pieghe del senso, costruendo corrispondenze e rimandi, visivi primi di tutto, che vanno oltre il libro e il film e guardano indietro, ai suoi esordi di regista (si pensi a tutto il discorso visivo sul modellismo, che parte dalle costruzioni di carta nella cameretta di Rose, passa per la vetrina del farmacista, raggiunge il climax nel grande panorama in scala della città e nella sequenza di bricolage con la quale viene raccontata la vita di Daniel, ma ricorda anche il primissimo esperimento di Todd Haynes, "Superstar").

Anche lui, cioè, guarda alle origini del suo percorso, a quella pratica, la cinefilia, che fa del suo agente un "curatore" in senso pieno, collezionista e appassionato. D'altronde, definendo un museo come un luogo in cui gli oggetti vengono disposti in mostra in modo da raccontare una bellissima storia, Selznick offre simultaneamente una definizione di "film", accentuando in essa il ruolo del montaggio, che in Wonderstruck è una pietra angolare dell'insieme (l'altra, naturalmente, è la musica).

Si potrebbe discorrere per ore delle suggestioni fornite dal film, della ripresa dei topoi melodrammatici della condizioni di orfano e dell'agnizione, o della sua costruzione del film nelle forme dell'omaggio ma anche della rivisitazione contemporanea, fortemente creativa, del cinema muto: la ricchezza di Wonderstruck è tale da superare lo spazio di un armadio, di una stanza, di sicuro di una recensione. La visione, d'altronde, richiede anche un po' di pazienza (la stessa che la nonna chiede a Ben) perché gli elementi del racconto, per tornare, hanno bisogno del loro tempo e di seguire il loro percorso, ma l'esperienza è così appassionante che si vorrebbe che le luci non si accendessero mai. Si vorrebbe restare al buio, dentro al museo, con Ben e Jamie e Rose.

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venerdì 19 maggio 2017
 

Convincono entrambi, i registi in Concorso a Cannes nella giornata di ieri: Todd Haynes, che con Wonderstruck - La ragazza delle meraviglie (con le ottime Julianne Moore e Michelle Williams) arricchisce e illumina la graphic novel da cui trae ispirazione, [...]

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