Lontano dal paradiso

Film 2002 | Drammatico 107 min.

Titolo originaleFar from Heaven
Anno2002
GenereDrammatico
ProduzioneUSA, Francia
Durata107 minuti
Regia diTodd Haynes
AttoriJulianne Moore, Dennis Quaid, Patricia Clarkson, Dennis Haysbert, James Rebhorn Viola Davis, Bette Henritze, Michael Gaston, Ryan Ward, Lindsay Andretta, Jordan Puryear, Kyle Timothy Smith, Celia Weston, Barbara Garrick, Olivia Birkelund, June Squibb.
TagDa vedere 2002
MYmonetro 4,02 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Todd Haynes. Un film Da vedere 2002 con Julianne Moore, Dennis Quaid, Patricia Clarkson, Dennis Haysbert, James Rebhorn. Cast completo Titolo originale: Far from Heaven. Genere Drammatico - USA, Francia, 2002, durata 107 minuti. - MYmonetro 4,02 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La famiglia Whitaker è una delle più in vista delle città. Tuttavia, sia il marito Frank che la moglie Cathy nascondono dei segreti inconfessabili. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia e 3 candidature a Golden Globes. Al Box Office Usa Lontano dal paradiso ha incassato 15,9 milioni di dollari .

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Consigliato assolutamente sì!
4,02/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,80
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un melodramma di rara bellezza, in stile anni '50.
Recensione di Davide Verazzani
Recensione di Davide Verazzani

E' l'autunno del 1957, ad Hartford, Connecticut. La famiglia Whitaker è una delle più in vista delle città: il marito Frank è il capo di un'azienda che fabbrica televisori, la moglie Cathy è una perfetta casalinga, i due figli sono dei simpatici bambini pestiferi. Ma la situazione non è così esemplare come sembra: Frank è in realtà bisessuale, e tradisce la moglie con uomini scovati in bar equivoci; Cathy, dal canto suo, sconvolta per aver scoperto le tresche del marito, si lega in affettuosa amicizia con il suo giardiniere di colore, subendo l'ostracismo della comunità: è costretta a fare una scelta, comunque dolorosa.
Prendendo spunto dalle commedie romantiche di Sirk quali "Lo specchio della vita" o "Come le foglie al vento", Haynes, che può permettersi di mostrare ciò che cinquant'anni fa non era lecito neppure immaginare, costruisce un melodramma di rara bellezza, puntiglioso nella riproposizione, anche visiva, degli stili dell'epoca e commovente nella sorprendente modernità dei suoi personaggi, ciascuno a suo modo inadeguato al tempo in cui vive. E il disagio sottile che si prova nella visione della pellicola è forse l'indizio che la finta innocenza degli anni '50 non è così diversa dalla compiacente stabilità odierna. Fantastica l'interpretazione della Moore (giustamente premiata a Venezia), più che meritevole anche Quaid, attore ingiustamente sottovalutato.

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Recensione di Stefano Lo Verme

Connecticut, 1957. La bella casalinga Cathy Whitaker sembra condurre una vita perfetta: è sposata con Frank, un uomo ricco e di successo, è madre di due bambini ed abita con la sua famiglia in una splendida villa con giardino, in un elegante quartiere residenziale di Hartford. La sua felicità, però, si incrina improvvisamente quando Cathy scopre un insospettabile segreto...
Presentato al Festival di Venezia 2002, dove è stato accolto dalle lodi unanimi della critica, Lontano dal paradiso è un sentito omaggio al melodramma classico hollywoodiano, diretto e sceneggiato dal regista Todd Haynes. Ambientato nell'America ipocrita e puritana degli anni '50, fra le impeccabili villette di un ricco quartiere suburbano di Hartford, il film si pone l'obiettivo di indagare oltre la facciata di rispettabilità e di benessere di una tipica famiglia borghese dell'epoca, mostrandone la crisi silenziosa ma ineluttabile che modificherà per sempre l'esistenza di tutti i suoi membri. Haynes si rifà allo stile, ai toni e alle atmosfere propri del genere del melò e si ispira al cinema di Douglas Sirk, richiamandosi in particolare a Secondo amore (1955), del quale riprende alcuni elementi della trama quali la relazione "proibita" fra una madre di famiglia e il suo giardiniere.
Tuttavia, Haynes non si limita a recuperare le ambientazioni e gli intrecci narrativi caratteristici del melodramma degli anni '50, ma li rielabora secondo un'ottica contemporanea che trasferisce la critica sociale alla base di numerosi film di Sirk in un'analisi lucida e impietosa dei costumi e della morale pubblica di una piccola città di provincia. Il regista, inoltre, rappresenta in maniera esplicita temi quali l'omosessualità o l'amore interraziale, considerati ancora dei tabù nella Hollywood di mezzo secolo fa, mettendo al centro della storia il tenero rapporto affettivo e sentimentale che sorge fra Cathy Whitaker (Julianne Moore), moglie e madre di famiglia modello, e il giardiniere di colore Raymond Deagan (Dennis Haysbert), mentre suo marito Frank (Dennis Quaid) affoga le proprie frustrazioni nell'alcool. Il titolo stesso, Lontano dal paradiso, sintetizza emblematicamente la distanza incolmabile fra i personaggi del film e quell'ideale illusorio di felicità incarnato all'inizio dalla famiglia Whitaker.
Todd Haynes ha realizzato un commovente e raffinatissimo melò al femminile che, pur facendo riferimento ad un genere ormai tramontato da tempo, non risulta mai anacronistico né fine a se stesso, ma si dimostra in grado di coinvolgere lo spettatore e di farlo appassionare alle vicende raccontate, chiudendo con un finale struggente ma contenuto. Fondamentale l'apporto del reparto tecnico: dalla bellissima fotografia di Edward Lachman, che esalta le tinte autunnali secondo un uso simbolico dei colori (il rosso, il giallo, il verde), ai costumi di Sandy Powell, alla magnifica colonna sonora di Elmer Bernstein. Da applauso il cast, capitanato da una splendida Julianne Moore, che ha ricevuto la Coppa Volpi a Venezia e la nomination all'Oscar come miglior attrice per la sua toccante interpretazione nel ruolo della protagonista.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 16 giugno 2009
marezia

Si potrebbe definire "L'altra metà degli anni '50", quella in cui l'orrore si annida mimetizzandosi in modo perfetto nel bon ton di una società impermeabile a niente che non sia una forma codificata da un manuale non scritto su carta ma in cervelli tanto abituati ad esso da vivere una doppia morale senza neppure rendersene conto e senza dare alle cose il nome che hanno.

domenica 8 luglio 2012
Emanuela22

 La famiglia Whitaker obbedisce, almeno apparentemente, ai canoni della borghesia americana degli anni cinquanta. Cathy e Frank sono due giovani genitori, benestanti e affermati all'interno del loro ambiente socio-culturale. I due protagonisti, magistralmente interpretati da Julianne Moore e Dennis Quaid, possono vantare una vita formalmente idilliaca.

mercoledì 17 giugno 2009
Paolo Ciarpaglini

Sembra di essere tornati alla Holliwood degli anni d'oro. Quella in cui Kim Novak, intramontabile sex simbol ed attrice di livello assoluto, furoreggiava nella 'Donna che visse due volte' (capolavoro assoluto), o 'Noi due sconosciuti'. Ma, e mi riferico ad un confronto parallelo col film in questione, soprattutto alla mitica Lana Turner che con 'Lo specchio della vita', affrontava già i problemi razziali [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 dicembre 2013
Filippo Catani

Hartford 1957. La classica famiglia perfetta e felice della provincia americana; lui a capo di una fabbrica di televisori mentre lei si occupa dei figli, della casa e delle attività mondane. L'idilio però è destinato a non durare molto; infatti il marito è in realtà omosessuale e la moglie cerca un minimo di supporto da un'amicizia impossibile e "sconveniente& [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 gennaio 2017
francesca romana cerri

E' un capolavoro, e quando intendo capolavoro intendo un Opera in cui attori, fotografia , musiche, sceneggiatura convergono su un Unico Intento, tendono a esprimere l'Uno, un Proposito per nulla banale e scontato. Questo Proposito del film è fornire uno specchio per lo spettatore e fargli vedere lo scontro tra il Bene e il Male , laddove il Bene è l'autenticità , le vere inclinazioni, i veri desideri [...] Vai alla recensione »

sabato 5 dicembre 2015
Luigi Chierico

Non è Julianne Moore a dover ringraziare Venezia per averle assegnato l’ambito riconoscimento di “Migliore attrice dell’anno”, ma è Venezia che ringrazia la bellissima donna, qui casta e ”pura siccome un angelo”, per aver offerto a tutto il pubblico una straordinaria interpretazione nel tentativo di recuperare l’Amore. Non sempre una donna tradita ha le medesime qualità di chi le sta portando via [...] Vai alla recensione »

martedì 16 giugno 2009
paolomiki

Siamo negli anni cinquanta e una famiglia apparentemente modello viene distrutta dal "vizietto" di lui che non ce la fa più a nascondere la sua omosessualità.A nulla servono i tentativi di ricucire tutto da parte della moglie che dopo averlo scoperto con un uomo lo perdona, e le prova tutte per continuare a essere felici. Comunissima storia che si ripete ovunque.

sabato 25 luglio 2009
paride86

Omaggio ai melodrammi anni '50 per Todd Haynes: "Lontano dal Paradiso" è un film tutto in prospettiva femminile. Casalinga perfetta si ritroverà ad affrontare il doppio dramma dell'omosessualità del marito e della rinuncia all'amore, proprio con lo spirito di sacrificio e di sottomissione alla priorità familiare a cui erano obbligate le donne dell'epoca.

lunedì 15 giugno 2009
davidefalcioni

In realtà Frank è omosessuale...

mercoledì 25 marzo 2009
Drugo

Per tutti i nostalgici del "piccolo mondo antico" degli anni '50, quando tutto, secondo le favole che si raccontano, era in ordine e le famglie erano quadretti che oggi si vedono solo nelle pubblicità. E' imperdibile questo film che mostra la violenza e la ferocia di un conformismo sociale spietato dietro le impeccabili apparenze.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emanuela Martini
Film TV

Nel 1958, Hartford, nel Connecticut, sembra il paradiso. Famiglie benestanti vivono nelle residenze dai giardini curati, tra un trionfo di alberi dalle foglie multicolori; le signore si incontrano all’ora di pranzo, mentre i mariti indaffarati sono al lavoro e i deliziosi pargoli a scuola. Bianchi e neri paiono convivere serenamente, anche se i neri sono governanti e giardinieri o, al massimo, aprono [...] Vai alla recensione »

winner
coppa volpi migliore int. femminile
Festival di Venezia
2002
winner
miglior fotografia
Festival di Venezia
2002
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