Dio esiste e vive a Bruxelles

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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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Una commedia surreale in cui Dio è un vero e proprio personaggio che vive a Bruxelles.
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primo piano
Un'opera che muove al riso e al pianto e ha gli strumenti emozionali per diventare oggetto di inesauribile passione
Marzia Gandolfi     * * 1/2 - -
Showtime:
domenica 31 luglio 2016 alle ore 19,05 in TV su SKYCINEMA1
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Dio esiste e vive a Bruxelles con una moglie timorosa e una figlia ribelle. Il figlio, più celebre di lui, è fuggito molti anni prima per conoscere gli uomini più da vicino, morire per loro e lasciare testimonianza e testamento ai suoi dodici apostoli. Egoista e bisbetico, Dio governa il mondo da un personal computer facendo letteralmente il bello e il cattivo tempo sugli uomini. Ostacolato da Ea, decisa a seguire le orme del fratello e a fuggire il 'suo regno', la bambina si 'confronta' con JC (Jesus Christ) ed evade dall'oblò della lavatrice. Espulsa dentro una lavanderia self-service infila la via del mondo, recluta sei apostoli e si prepara a combattere l'ira di Dio, a cui ha manomesso il computer e di cui ha denunciato il sadismo, spedendo agli uomini via sms la data del loro decesso.
Sei anni dopo Mr. Nobody, che gettava un dubbio sul punto di vista assunto dal film (è quello di un bambino che anticipa un vecchio o quello di un vecchio che (in)segue il bambino che è stato?), Jaco Van Dormael ci mostra il punto di vista onnipotente di chi governa il mondo e il destino degli uomini. Rispolverando la voce off (e infantile) di Toto le héros, il regista belga realizza una commedia surreale e inconcludente in cui riconosciamo comunque il suo sguardo singolare e visionario. Perché Le Tout Nouveau Testament, dentro un prologo esilarante, dichiara l'impianto e getta le premesse di un discorso che poi dimentica di svolgere, limitandosi a esiliare Dio in Uzbekistan e a supplirlo con una dea svampita che decora il cielo con cornici digitali. Ordinato secondo i libri che compongono la Bibbia (Genesi, Esodo, Levitico etc) e apprestato a rispondere a una domanda esistenziale (che cosa fareste se conosceste in anticipo la data della vostra dipartita?), Le Tout Nouveau Testament finisce per perdersi in un bicchiere d'acqua e in un impegno evidentemente troppo ambizioso. Il dispositivo, appena collaudato nell'incipit, non riesce a correggere le fragilità congenite e a sostenere l'intenzione 'rivoluzionaria' di partenza, ripiegando su una serie di ritratti e personaggi dismessi che lasciano tutto e intraprendono un viaggio in un mondo sconosciuto, dove ritroveranno naturalmente quello che hanno perso. Tutti tranne dio, interpretato da Benoït Poelvoorde con nervosa immedesimazione, che finirà per condannarsi, disegnando un percorso in forma di deriva. Il problema col cinema di Van Dormael è che tutto quello che lo rende spettacolare e sorprendente, l'umorismo, l'oniricità, il lirismo, le sospensioni, le metafore, le incursioni nel fantastico, i folgoranti intermezzi, finisce quasi sempre per annullarne la profondità e la sostanza anche quando a reggere i destini del mondo (e del film) ci sono attori efficaci e imprevedibili come Benoît Poelvoorde e Yolande Moreau. Diffusa di una saggezza popolare e naïf e stordita da effetti digitali, la nuova commedia di Van Dormael è un incrocio singolare tra Il favoloso mondo di Amélie e Una settimana da Dio, a cui si aggiunge una colonna sonora composta da 'brani facili' e più adatti ad accompagnare intervalli pubblicitari. Furbo e didascalico, Le Tout Nouveau Testament galleggia su un immaginario di riporto che oscilla tra la legge di Dio e quella di Murphy, tra sentenza e motto, tra autocitazione e citazione ammiccante, su tutte quella 'bestiale' che innamora Catherine Deneuve di un gorilla, omaggio evidente a Max amore mio di Nagisa Oshima. Nondimeno, come tutti i film di Van Dormael, Le Tout Nouveau Testament muove al riso e al pianto e ha gli strumenti emozionali per diventare oggetto di inesauribile passione, fosse solo per quel dio 'umano troppo umano' che osserva il mondo in cattività e dentro un'orizzontalità assunta come asse espressivo della messa in scena. Una splendida operazione di 'abbassamento' che purtroppo non riesce a innalzarsi oltre l'universo artificiale che Van Dormael dispiega davanti ai nostri occhi. Amen.

Incassi Dio esiste e vive a Bruxelles
Primo Weekend Italia: € 188.000
Incasso Totale* Italia: € 1.307.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 17 gennaio 2016
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Premi e nomination Dio esiste e vive a Bruxelles

premi
nomination
Golden Globes
0
1
European Film Awards
1
1
David di Donatello
0
1
Cesar
0
1
Biografilm Festival
2
0
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Il coraggio della felicità

mercoledì 4 novembre 2015 di marica romolini

Film dissacrante è stato detto. Tutt'altro. Quello di Jaco Van Dormael propone una coraggiosa idea di sacro. E lo fa con la forza del pioniere esperto, costruendo attraverso la narrazione cinematografica un pensiero fuori dagli schemi e però (o proprio per questo) robusto. The Brand New Testament è davvero un Nuovo Testamento, rivolto a coloro che sono pronti a un clamoroso atto di fede: abbandonare le sedicenti certezze dei preconcetti per rischiare di essere felici continua »

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Senza il computer, non è nessuno...

domenica 6 dicembre 2015 di Writer58

"Dio si annoiava, per questo creò Bruxelles". Questo film mi ha stimolato la voglia di recensire. La frase quotata mi ha fatto ridere fragorosamente, ha creato una sorta di empatia, di identificazione emotiva con la pellicola. L'opera di Van Dormael inizia come una commedia corrosiva e dissacrante e si sviluppa come un apologo poetico sul senso e la qualità della vita. Dio vive in un trilocale di Bruxelles, crea il cosmo con alcuni click da un computer che tiene nel suo studio, una immensa stanza continua »

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Sedotta e abbandonata

giovedì 26 novembre 2015 di maynardi araldi

 Nel più celebre aforisma de La Gaia Scienza, Friedrich Nietzsche annuncia al mondo: “Dio è morto!” Gli consiglieremo di comprare un paio d’occhiali e guardarsi il film di Van Dormael. Dio vive in canottiera e vestaglia bisunta. Al comando di un computer, con un superalcolico sulla scrivania. Il sostantivo più scialbo che frullerebbe in mente è “blasfemia”. Il film inizi benone. Dio abita un trilocale oscuro come le ambiguità continua »

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La ribellione dal pensiero comune

mercoledì 2 dicembre 2015 di 10206607333802909@facebook

L'attesa dopo Mr nobody (2009) è stata lunga, ma il tempo vola ed ecco che oggi è uscito: "Dio esiste e vive a Bruxelles". Ancora una volta i protagonisti del suo film non conoscono, non sanno, ignorano e ce lo dimostrano. Ce lo dimostrano dandoci la loro visione della realtà, talvolta così strampalata e assurda ai nostri occhi, da regalarci un sorriso e giustificando il genere del film: commedia. Il film è un tornado di emozioni e di pensieri. Qual'è la colonna potante del film? Ne ha tante, continua »

dio
"Se un giorno trovi la donna della tua vita sta pur certo che non passerai la tua vita insieme a lei!"
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DVD | Dio esiste e vive a Bruxelles

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 19 maggio 2016

Cover Dvd Dio esiste e vive a Bruxelles A partire da giovedì 19 maggio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael con Pili Groyne, Benoît Poelvoorde, Catherine Deneuve, François Damiens. Distribuito da Koch Media. Su internet Dio esiste e vive a Bruxelles (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,74 €
Prezzo di listino: 12,99 €
Risparmio: 3,25 €
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FOCUS | Dall'aldilà, il maestro Michelangelo Buonarroti si confessa con Jesus Christ: 'Che razza di mondo è diventato mai questo?' Vai all'articolo

Dio è al cinema!

lunedì 21 dicembre 2015 - Michelangelo Buonarroti

Cappella Sistina? No, Dio è al cinema! Confesso che quassù, dove sono da quasi quattro secoli e mezzo, non ho perso il vizio di arrabbiarmi. Feci troppo esercizio in questo senso, con Giulio II, che metteva il naso dovunque mentre lavoravo alla Cappella Sistina. La scusa era "io ti pago, ne ho tutto il diritto." Arrivavamo a metterci le mani addosso, in realtà lui le metteva a me, era il Papa, non potevo permettermi. Ma quante volte lo avrei fatto. Adesso torno ad arrabbiarmi per questa storia, chiamata "film", dove si dice che Dio vive a Bruxelles.

   

FOCUS | Secondo Jaco Van Dormael, l'autore di Dio esiste e vive a Bruxelles, il Padre Eterno è un cattivo che ha deciso di farci soffrire. Di Pino Farinotti.
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Dio di bruxelles

domenica 6 dicembre 2015 - Pino Farinotti

Questo burlone, Dio di Bruxelles Secondo Jaco Van Dormael che firma Dio esiste e vive a Bruxelles, (titolo originale Le tout nouveau testament) Dio è un burlone cattivo che ha deciso, con applicazione implacabile e crudele, di farci soffrire. Salvo concederci, di tanto in tanto, qualche momento di pausa. La cifra è naturalmente grottesca, ma l'ambizione è molto grande, lo è tanto che va a snaturare, a svilire quella parte brillante, diciamo così, che qua e là emerge nei dialoghi e nella storia. Va detto che trattasi di idea originale.

   

FOCUS | Dio esiste e vive a Bruxelles con Benoît Poelvoorde è l'ultimo eccentrico capitolo della curiosa linea dei padreterni cinematografici. Ora al cinema.
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Al cinema con dio

giovedì 26 novembre 2015 - Roy Menarini

Al cinema con Dio Una famiglia divina come quella descritta da Jaco Van Dormael è certamente tra le più bizzarre e anticonformiste che ci sia capitato di vedere, rispetto alla tradizione iconografica e narrativa della religione. Ma non l'unica. Per qualche motivo, il cinema si è sentito incaricato - specie nella modernità - di rappresentare l'irrappresentabile, ovvero la divinità, anche nei modi più ironici e sarcastici. Per fortuna, l'iconoclastia non è un dogma della settima arte, anzi ne è l'antitesi più assoluta, e dunque raffigurare il Signore in pose tutt'altro che commendevoli è possibile e foriero di sicure risate.

   

CELEBRITIES | Un artista che si espone e si prende un rischio permanente: è il Padre Eterno in Dio esiste e vive a Bruxelles. Dal 26 novembre al cinema.
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Bomba a fissione emozionale

martedì 24 novembre 2015 - Marzia Gandolfi

Benoît Poelvoorde, bomba a fissione emozionale Dio esiste, abita a Bruxelles e ha il volto di Benoît Poelvoorde. Attore belga e clown febbrile, ha una personalità che bascula tra mostruosità comica e vulnerabilità infantile. Questa reversibilità perfetta, l'attitudine fuori norma, la furia compulsiva che trascina tutto al suo passaggio, sono la sua forza e corroborano ogni film che interpreta. Uomo ordinario o straordinario, amante folle o punkabbestia, Bruto o assassino, Poelvoorde può essere tutto e può recitare tutto. Corpo di estrema fragilità materializzato in una faccia di bronzo, per non sfuggire e poter comparire davanti a noi sullo schermo, Jaco Van Dormael lo fa Padre Eterno e ne fa la volontà in cielo e al cinema.

   

VIDEO | All'uscita dalla sala, le reazioni di chi ha appena visto il film sono un misto tra commozione e divertimento, sorpresa e riflessioni.
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Geniale, bellissimo, da vedere

venerdì 11 dicembre 2015 - a cura della redazione

Dio esiste, geniale, bellissimo, da vedere Commedia surreale interpretata da un irresistibile Benoît Poelvoorde, Dio esiste e vive a Bruxelles sta riscuotendo in queste ore grande successo di pubblico, soprattutto tra i più giovani. All'uscita dalla sala, le reazioni di chi ha appena visto il film sono un misto tra commozione e divertimento, sorpresa e riflessioni. Il consiglio, da parte di tutti, rimane uno: andare a vedere Dio esiste prima possibile. Poelvoorde, istrionico protagonista del lavoro di Jaco Van Dormael, interpreta il bisbetico Dio che vive a Bruxelles con una moglie timorosa ma soprattutto con una figlia ribelle.

   

Il cinema la religione e il senso paradossale della vita

di Cristiano Governa Il Venerdì di Repubblica

Dio esiste e vive a Bnixelles. È un bastardo spregevole con sua moglie e sua figlia». Parola di Ea la figlia di Dio. Ecco una commedia per famiglie; il nuovo film di Jaco Van Dormael Dio esiste e vive a Bruxelles (in uscita il 26 novembre). Non lo sapete? Le famiglie si divertono così, nella speranza che sappiano quando smettere di ridere e che, in realtà, stanno ridendo d'altro.Van Dormael lavora su questi due dettagli; «In quell'uomo, buffo e tremendo, puoi anche vederci Dio. Io ci vedo l'autorità e la sua tendenza a confondersi con Dio» dice il regista, «e la più insidiosa delle autorità è quella che esercitiamo su noi stessi e sulle nostre esistenze. »

Se Dio è capriccioso, gira in vestaglia e abita a Bruxelles

di Paolo D'Agostini La Repubblica

"Dio esiste e vive a Bruxelles", dice il film di Jaco van Dormael. Il belga che sorprese quasi venticinque anni fa con la sua opera prima "Totò le héros" dove un uomo triste e frustrato è tanto convinto di essere stato scambiato alla nascita con un altro, che ha invece vissuto una vita piena di soddisfazioni, da decidersi, ormai vecchi entrambi, a farlo fuori per vendetta. La cifra comico-malinconica sopravvive nel tempo. E si radicalizza. Dio sarebbe un tipo capriccioso e maligno, un vero infame che provoca sciagure e se ne compiace sadicamente, che con il suo operato non ha fatto altro che generare rabbia e inimicizie. »

Quel Dio belga fa sbellicare

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Strepitosa commedia surreale in sei atti del belga Jaco Van Dormael, un talento quasi sempre in letargo. Immagina che Dio sia un tipo arrogante e manesco che a Bruxelles tiranneggia moglie e figlia. Finché la ragazzina si ribella, manomette il pc di papà, mettendo in subbuglio la città. Uno spasso continuo, in cui entra anche la Deneuve, costretta dal perfido copione a tenersi per amante un enorme gorilla. Da Il Giornale, 26 novembre 2015 »

di Piera Detassis Ciak

[...] Questo film, almeno in terra cattolica, più provocatorio che mai, oltre che straordinariamente vivace, inventivo e disperato: un Dio così cattivo nno s'era mai visto e persino il prete della Chiesa dell'accoglienza lo prende a pugni, tanto gli risulta insopportabile. Meno male che ci restano la moglie e la figlia, da lui tormentate e infine ribelli. E come suonano dolorose quelle immagini inziali, le scene tratte da tanti film su guerre sante e crociate scatenate in nome di Dio. Immaginandole, il regista belga ancora non sapeva quanto la realtà ci avrebbe sorpresi alle spalle e quanto Bruxelles sarebbe entrata nelle cronache, quelle più oscure. »

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giovedì 26 novembre 2015
Distribuzione
Il film è oggi distribuito in 5 sale cinematografiche:
Showtime
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