Creed - Nato per combattere

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Un film di Ryan Coogler. Con Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Phylicia Rashad, Tony Bellew.
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Titolo originale Creed. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 132 min. - USA 2015. - Warner Bros Italia uscita giovedì 14 gennaio 2016. MYMONETRO Creed - Nato per combattere * * * - - valutazione media: 3,34 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,34/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Il film è lo spin-off di Rocky diretto da Ryan Coogler con protagonisti Michael B. Jordan e Sylvester Stallone.
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Un Rocky tragico ed esemplare rivitalizza la saga con uno spin-off dalla suspense garantita e dal forte impatto emozionale
Emanuele Sacchi     * * * 1/2 -

Adonis Creed, figlio illegittimo di Apollo, non ha mai conosciuto suo padre, morto sul ring prima che Adonis nascesse. Educato nell'agio dalla moglie di Apollo dopo un'infanzia difficile, Adonis ha un lavoro sicuro ma sceglie comunque la boxe e la strada, non può opporre resistenza al richiamo del destino. Per diventare un pugile professionista si rivolge all'unico uomo che può aiutarlo e insieme avvicinarlo a quel padre che non conoscerà mai: l'amico-rivale di Apollo, Rocky Balboa.
Dopo nove anni di dimenticatoio, la sorte del franchise di Rocky sembrava irrimediabilmente segnata. L'unica possibilità di una resurrezione - prima dell'inevitabile remake, che certo non tarderà ad arrivare - era legata a una reinvenzione della stessa. Che puntualmente avviene, sotto forma di un inconsueto spin-off che sposta l'accento da Balboa - così si intitolava in originale l'ultimo episodio - a Creed, dalla comunità italo-americana a quella afroamericana (accomunate dall'eterna natura di reietti in cerca di riscatto), affidando il tutto alle promettenti mani di Ryan Coogler (Prossima fermata - Fruitvale Station).
Per almeno mezzora si avverte nettamente lo scarto rispetto alla direzione intrapresa dalla saga di Stallone: quello che si svolge di fronte allo sguardo dello spettatore è un bildungsroman classico con un orfano di colore come protagonista, che abbandona lo sfarzo e Los Angeles per ripartire da zero a Philadelphia. Ma dalla comparsa di Rocky Balboa, anticipata dall'insegna "Adrian's" del suo ristorante (immediato il richiamo all'indimenticabile moglie Adriana), l'epos della saga di Balboa comincia a farsi strada, procedendo per accumulo di indizi. A uno a uno emergono i feticci immancabili, dalla scalinata del Philadelphia Museum of Art ai pantaloncini di Apollo Creed, sino alle note del tema musicale di Bill Conti, con un lavoro sulla suspense analogo a quanto avviene nello Star Wars del caso per introdurre l'apparizione di eroi o spade laser. Tutto è dosato sapientemente e custodito gelosamente per l'epilogo, come ricompense per il duro lavoro dello spettatore, in pieno spirito Rocky Balboa.
Per la prima volta Sylvester Stallone non mette mano alla sceneggiatura della sua saga e si dedica completamente al lato interpretativo. Il suo Rocky, ben più che crepuscolare, è una figura insieme tragica - durissime alcune sue battute sul tempo e sul suo strapotere - ed esemplare, per gli insegnamenti che non smette di offrire su come affrontare gli ostacoli della vita. Il volto di Stallone è a tutti gli effetti una maschera, quasi priva di espressività, ma quello che normalmente rappresenterebbe un limite diviene un punto di forza; una staticità innaturale che obbliga Sly a esagerare in umanizzazione, a lavorare con lo sguardo, con la gestualità e con le parole. Erano quasi quarant'anni che il personaggio di Rocky non era scolpito così a tuttotondo, un monumento all'inesauribile umanità del macho dal cuore più grande che ci sia.
Non mancano i difetti, a partire da un andamento diseguale che Coogler fatica a gestire sia sul piano stilistico che su quello narrativo, ma Creed propone un contratto al proprio pubblico e obbliga a firmarlo. Accettarlo significa stare al suo gioco, e ai suoi malcelati ricatti, per godere fino in fondo del suo impatto emozionale. Solo così è possibile accettare il percorso di avvicinamento alla morte che conduce Adonis a un contatto spirituale con il padre Apollo; solo così è possibile rivivere la fatica che accompagna ogni impresa e che rivive nell'ennesima riedizione di scene iconiche. Solo così, infine, è possibile riconciliarsi con una saga che ha lasciato un segno indelebile e universale, accomunando sotto un'unica bandiera il target più eterogeneo che si possa concepire.

Incassi Creed - Nato per combattere
Primo Weekend Italia: € 2.581.000
Incasso Totale* Italia: € 5.412.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 7 febbraio 2016
Primo Weekend Usa: $ 30.120.000
Incasso Totale* Usa: $ 109.485.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 21 febbraio 2016
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Premi e nomination Creed - Nato per combattere

premi
nomination
Premio Oscar
0
1
Golden Globes
1
1
* * * * -

Sly sempre e comunque protagonista

mercoledì 6 gennaio 2016 di Alexy8332

Devo dire che è uno dei film che mi ha emozionato di più negli ultimi anni, era da tempo che non vedevo uno Sly così profondo ed essenziale nel suo ruolo.Forse dirò una bestemmia, sopratutto per chi è preso dai soliti scenari di Rocky del passato, ma questo Rocky Balboa insieme a quello del 2006 mi ha emozionato più di tutti gli altri, perchè torna il lato umano e non solo i muscoli e quelle atmosfere molto "cotonate" da anni 80.Nonostante Rocky sia malato, stia a malapena in piedi, e stia all'angolo, continua »

* * * - -

Credibile quanto basta

lunedì 18 gennaio 2016 di Luca Scial�

Per i tanti nati tra gli anni '70 e '80 cresciuti col mito di Rocky Balboa, viene sempre da chiedersi che senso abbia fare un nuovo film avente come protagonista il campione della boxe di Philadelphia. Se lo sono chiesti già dieci anni fa, e figurarsi se non lo hanno fatto anche adesso. Eppure, alla fine, la curiosità c'è sempre. Un misto di nostalgia per tempi andati e passione per il cinema. E dopo averlo guardato con lo scetticismo dovuto, ti accorgi che in fondo continua »

* * * * -

Creed: il canto del cigno di rocky.

giovedì 14 gennaio 2016 di ClaudioFedele93

Adonis, Donnie, Johnson, figlio illegittimo di Apollo Creed, ha paura di vivere nell’ombra di suo padre, il pugile campione del mondo morto poco prima della sua nascita, ma la passione per la boxe sembra essere insita in lui come una maledizione, tanto da condizionare profondamente la sua esistenza. Lasciati gli sfarzosi ambienti di Los Angeles, dove viveva assieme alla madre adottiva moglie del padre biologico, Adonis si reca a Philadelphia in cerca di Rocky, l’amico ed al contempo continua »

* * * * -

La vera vittoria non è vincere ma combattere

lunedì 18 gennaio 2016 di DHANY CORAUCCI

“Se parli, non ascolti” : semplice, diretto, basilare. E' il primo consiglio che un vecchio Rocky dal fisico appesantito dagli anni e dal volto (quasi) irriconoscibile impartisce con una dolcezza modesta e malinconica al suo giovane pugile. Ed è un suggerimento che tutti dovremmo seguire, io per prima, che se avessi dovuto parlare di Rocky Balboa avrei detto, a sproposito, che è una leggenda finita negli anni '80. Ascoltare, quindi, in questo caso è stato continua »

silvester stallone
"Non conta quanto colpisci forte ma da quanto forte ti colpiscono!"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Rocky Balboa
"Un passo alla volta, un pugno alla volta, una ripresa alla volta!"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Rocky Balboa (Sylvester Stallone)
"Se al mio angolo ci fosse qualcun'altro rifiuterei, ma ci sei tu..."
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | Creed - Nato per combattere

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 11 maggio 2016

Cover Dvd Creed - Nato per combattere A partire da mercoledì 11 maggio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Creed - Nato per combattere di Ryan Coogler con Tony Bellew, Sylvester Stallone, Michael B. Jordan, Tessa Thompson. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Creed. Nato per combattere (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 13,49 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 1,50 €
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FOCUS | Reboot, sequel e insieme remake: Creed è il miglior film possibile per tornare a parlare di Rocky nel 2016. Dal 14 gennaio al cinema.

È il trionfo della old school

domenica 17 gennaio 2016 - Roy Menarini

Creed come Star Wars: è il trionfo della old school Ormai gli indizi fanno una prova. Stiamo assistendo a un ritorno in forze della "vecchia scuola". Non si tratta soltanto di nostalgia: quella può funzionare per operazioni di successo ma di breve respiro, come per esempio I mercenari - The Expandables, John Rambo o Die Hard - Un buon giorno per morire. In quei casi, prodotti pensati per riportare in sala i fan dell'epoca non riuscivano - o non del tutto - ad allargare il bacino degli spettatori (pur ampio), a differenza di franchise che oggi vengono ripensati e riattualizzati, con lavori che funzionano al tempo stesso come reboot, sequel e remake.

   

NEWS | Il nuovo capitolo della saga di Rocky sarà al cinema il 7 gennaio 2016.

Il trailer italiano

venerdì 7 agosto 2015 - a cura della redazione

Creed - Nato per combattere, il trailer italiano Rilasciato oggi il trailer ufficiale italiano di Creed - Nato per combattere, nuovo capitolo della saga di Rocky al cinema dal 7 gennaio 2016.

   

Rocky "Creed" ora corre verso l'Oscar

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Quando compare, salendo dalle cantine del suo mitico ristorante Adrian's, fa quasi tenerezza. Più che un uomo tutto d'un pezzo, è un ciocco. Ma sullo schermo ruba ancora la scena. Le mani sono gonfie, enormi: la loro forza residua è quella di gravità, si rifugiano in improponibili guanti da pastore, si muovono sempre meno. Per tacere del collo, che sta fermo. A muoversi - faticosamente - è il corpo: è l'eliocentrismo di Sylvester Stallone. Il 6 luglio compirà 70 anni, eppure, il ritiro è lontano: nell'action hollywoodiano, l'inteso ricambio generazionale non c'è stato, sanno ancora venderci sogni a buon mercato. »

E ora il figlio di Apollo Creed si allena con il grande Rocky

di Roberto Nepoti La Repubblica

Adonis, figlio illegittimo di Apollo Creed, vuol diventare pugile come papà. Poiché nessuno lo allena va a cercare, a Filadelfia, l'antico rivale-amico di Apollo, Rocky Balboa. Anche Rocky rifiuta, dapprima, di fare da trainer a Donnie; poi però si ricrede. Segue ascesa del giovane boxeur, fino all'incontro per il titolo dei pesi massimi con il pericoloso campione "Pretty" Ricky Conlan. Frattanto Balboa apprende di avere un linfoma, ma rifiuta di curarsi. Per dare un seguito alla saga infinita di Rocky, Stallone si è rivolto al giovane (e bravo) Ryan Coogler. »

Stallone tra guantoni e tumore

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Quante botte. Nel settimo, e c'è da temere, non ultimo film dell'estenuante serie, non le prende però il povero Rocky. Sylvester Stallone stavolta se ne resta defilato. Quanto gli basta per ritrovarsi con un tumore e arraffare un Golden Globe. I pugni li becca, e li restituisce, Adonis Creed, figlio di quell'Apollo, suo glorioso rivale nella puntata numero due (1979), e oggi allenato proprio da Sly. Tutta roba già vista, ma comunque digeribile. Tranne quegli inverosimili massacri sul ring. Da I »

Stallone, icona con il cuore

di Alessandra Levantesi La Stampa

Nel commento sul Golden Globe per l'attore non protagonista a Stallone, non avendo ancora visto Creed, avevamo liquidato il premio con tono un po' altezzoso. Ora ci scusiamo: pur imbolsito, con occhiali e buffo cappelluccio, Sylvester resta un'icona; e il film sa come trarne vantaggio. All'inizio, quando sono in scena Adonis Johnson, figlio illegittimo di Apollo Creed, e la vedova di questi che, maternamente amandolo, non vuole si faccia pestare sul ring come il padre, sembra di seguire una fiction tv, e non delle migliori. »

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