La sedia della felicità

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Un film di Carlo Mazzacurati. Con Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Katia Ricciarelli, Raul Cremona.
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Commedia, durata 90 min. - Italia 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 24 aprile 2014. MYMONETRO La sedia della felicità * * * - - valutazione media: 3,04 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,04/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Una caccia al tesoro stralunata che attraversa un Nordest abitato da una bizzarra umanità.
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primo piano
Con garbo surreale, la commedia di Mazzacurati sperimenta una scansione del racconto che pratica leggerezza e sorriso
Marzia Gandolfi     * * * - -

Bruna è un'estetista che fatica a sbarcare il lunario. Tradita dal fidanzato e incalzata da un fornitore senza scrupoli, riceve una confessione in punto di morte da una cliente, a cui lima le unghie in carcere. Madre di un famoso bandito, Norma Pecche ha nascosto un tesoro in gioielli in una delle sedie del suo salotto. Sprezzante del pericolo, Bruna parte alla volta della villa restando bloccata dietro un cancello in compagnia di un cinghiale. In suo soccorso arriva Dino, il tatuatore della vetrina accanto, che finisce coinvolto nell'affaire. Scoperti il sequestro dei beni di Norma e la messa all'asta delle sue otto sedie, Bruna e Dino rintracciano collezionisti e acquirenti alla ricerca dell'imbottitura gonfia di gioie. Tra alti e bassi, maghi e cinesi, laguna e montagna, Bruna e Dino troveranno la vera ricchezza.
Radicato nel Nordest, La sedia della felicità ribadisce il territorio del cinema di Carlo Mazzacurati e punta su due losers 'spaesati' e approdati, chissà come e chissà quando, al Lido di Jesolo. A Dino e Bruna, alla maniera dei personaggi lunari e malinconici de La lingua del Santo, capita l'occasione della vita, un tesoro da trovare per cambiare la sorte e risollevarsi dai propri fallimenti. Ma il Veneto che abitano, e che attraversano oggi in lungo e in largo, è meno florido e la sua ripresa ogni giorno più lontana. A cambiare è pure il paesaggio antropologico, la composizione sociale di paesi e città a bagno nell'acqua e alle prese con tempi grami. Tempi che contemplano nondimeno il miracolo e allontanano, nella ricerca della felicità, la solitudine sempre in agguato. In una regione e in un mondo dove tutto va in panne, si rompe e si spezza, dove anche i traghetti alle fermate sembrano incapaci di ripartire, un'estetista e un tatuatore restano invischiati in qualcosa che non avevano previsto e che ha a che fare con la riscoperta dei sentimenti e dell'amore. Con garbo surreale, la commedia dinamica di Mazzacurati cambia lo stile di versificazione del suo cinema, sperimentando una scansione del racconto che pratica leggerezza e sorriso. Si (sor)ride tanto con La sedia della felicità, che 'esagera' rimanendo fedele al reale. Divertito, lieve e personale, lo sguardo dell'autore veneto coglie ancora una volta le contraddizioni esistenziali, trasfigurandole e deformandole in una rapsodia dominata dal caso, per caso avvengono gli incontri, gli abbandoni, le rivelazioni, i ritrovamenti. Per intenzione, gioco e tanto amore avviene invece l'agnizione, la rivelazione dei personaggi e il riconoscimento degli attori che hanno fatto e frequentato il cinema di Mazzacurati. Giuseppe Battiston, Roberto Citran, Antonio Albanese, Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, Natalino Balasso 'accarezzano' con malinconica dolcezza una commedia che chiede a gran voce la sospensione dell'incredulità. Fuori dal gruppo, congedato con onore, debuttano Valerio Mastandrea, paladino gentile dai tempi comici perfetti, e Isabella Ragonese, nostra signora delle Dolomiti, piena di grazia e riservata bellezza. Presidente della Fondazione Cineteca di Bologna e allievo nel DAMS degli anni Settanta, Carlo Mazzacurati 'incontra' dentro un cimitero (anche) Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca emiliana, che alla maniera del cinema pone rimedio alla finitezza umana, risolvendo il suo desiderio di eternità (e di felicità).

Incassi La sedia della felicità
Incasso Totale* Italia: € 1.442.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 24 agosto 2014
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Premi e nomination La sedia della felicità

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
0
David di Donatello
0
5
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Il buon cinema italiano

sabato 26 aprile 2014 di Pisiran

Ebbene sì, questo è un buon film che va ad aggiungersi al buon cinema Italiano. Carlo Mazzacurati ha voluto lasciarci con il sorriso e ha saputo farlo bene. Il film ambientato nella provincia veneta si estrapola con leggerezza e senza volgarità e coinvolge lo spettatore regalandogli quei sorrisi che spesso mancano nelle sale. Gli attori sono adeguati e Valerio Mastandrea emerge in modo netto, brava anche la protagonista Isabella Ragonese sobria ed efficace. Il regista poi, continua »

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Una bella favola veneta..

domenica 27 aprile 2014 di Melvin II

Il biglietto d’acquistare per “La sedia della felicità” è : 4)Ridotto “La sedia della felicità” è un film del 2014 scritto e diretto da Carlo Mazzacurati, distribuito dalla 01 Distribution, con:Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Katia Ricciarelli, Raul Cremona, Marco Marzocca, Milena Vukotic, Roberto Citran,Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, Antonio Albanese. Da bambini almeno una volta abbiamo partecipato a una caccia al tesoro. Molti, probabilmente, avranno letto “L’isola continua »

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La sedia della felicità

martedì 29 aprile 2014 di catcarlo

Il nuovo film di Carlo Mazzacurati - che è anche il suo testamento artistico, visto che il regista padovano se ne è andato, troppo presto, nel gennaio di quest'anno - è una commedia lieve e a tratti surreale che, pur partendo dal disagio sociale che caratterizza il Veneto (e non solo) di questi tempi, sa divertire assai grazie a una costruzione accurata e a una bella scelta di ritmo che non si nega il comico puro (dal cinghiale iniziale alla dipendente di Bruna per culminare continua »

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Vi strapperà più di una risata, il che non è poco

venerdì 16 maggio 2014 di veritasxxx

L'ultimo film di Mazzacurati è una commedia divertente e senza pretese che vi strapperà più di una risata, il che non è poco di questi tempi. Mastandrea (ennesimamente nella parte di se stesso, ovvero il quarantenne cinico e un po' squattrinato, ma in questo caso ci sta come il cacio sui maccheroni) e la Ragonese, estetista con problemi di budget, sulle tracce di un tesoro nascosto nel corso della cui ricerca si imbatteranno in vari personaggi buffi e paradossali continua »

Natalino Balasso (Volpato)
'E mi dica:questi lavoranti sono in regola'?
'Ma no! Sono rumeni, non sono abituati!'
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DVD | La sedia della felicità

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 22 gennaio 2015

Cover Dvd La sedia della felicità A partire da giovedì 22 gennaio 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati con Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet sedia della felicità (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,99 €
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APPROFONDIMENTI | Compianto artefice di un cinema limpido, civile e popolare.

Carlo mazzacurati

mercoledì 23 aprile 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Carlo Mazzacurati Ho conosciuto Carlo Mazzacurati nel 2012, quando presentò per la Mostra del cinema di Venezia il documentario Medici con l'Africa, realizzato per l'associazione padovana Cuamm. Disse subito che si trattava di un lavoro «su commissione», ma poi guardandolo pareva la cosa più personale del mondo. Non che il regista avesse mai condiviso le esperienze estreme dei medici raccontati nel film, impegnati a gestire strutture sanitarie nel continente sub-Sahariano, spesso in scenari di guerra; ma il tocco, la leggerezza e l'ironia con cui tutto era descritto parevano distillati dal suo cinema a soggetto.

   

VIDEO | Mazzacurati sperimenta una scansione del racconto che pratica sorriso.

Il trailer e la locandina

lunedì 17 marzo 2014 - a cura della redazione

La sedia della felicità, il trailer e la locandina Bruna è un'estetista che fatica a sbarcare il lunario. Tradita dal fidanzato e incalzata da un fornitore senza scrupoli, riceve una confessione in punto di morte da una cliente, a cui lima le unghie in carcere. Madre di un famoso bandito, Norma Pecche ha nascosto un tesoro in gioielli in una delle sedie del suo salotto. Sprezzante del pericolo, Bruna parte alla volta della villa restando bloccata dietro un cancello in compagnia di un cinghiale. In suo soccorso arriva Dino, il tatuatore della vetrina accanto, che finisce coinvolto nell'affaire.

   

Il magnifico addio

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Un impossibile "documentario fantastico" sul nostro irriconoscibile Nordest. Una commedia svitata zeppa di figure strampalate e folgoranti. Uno sfrenato giallo comico, ispirato a un romanzo russo già usato fra gli altri da Mel Brooks. Ma soprattutto un'esilarante summa del cinema di Carlo Mazzacurati, che dai tempi di Notte italiana, 1987, non ha mai smesso di cercare tesori nascosti nell'infinita provincia italiana. Crudele paradosso: il film più vitale della stagione lo ha fatto un regista scomparso nel frattempo. »

La sedia di Mazzacurati, il segreto della felicità e la componente "emotiva"

di Adriano De Grandis Il Gazzettino

Non è facile parlare di un film che esce postumo. Il pensiero corre inesorabilmente al regista che non c'è più e questo può in qualche modo condizionare il pensiero, oltre a non rendere possibile un eventuale contradditorio. Lo è di più se questo regista "mancante" è Carlo Mazzacurati, che è una di quelle persone, prima che regista, sulle quali si è sempre portati, per la sua innata disponibilità, a tergiversare con le dita prima di scrivere qualche nota dissonante. A maggior ragione se attorno alla sua precoce e dolorosa morte c'è stato un giusto convergere di sentimenti di partecipazione rara e sincera, segno che l'uomo ha seminato rapporti e comportamenti non comuni. »

Una commedia surreale per l'addio di Mazzacurati

di Valerio Caprara Il Mattino

Inutile nascondere che quando ha girato e poi presentato al festival di Torino «La sedia della felicità», Carlo Mazzacurati (1956-2014) era malato e consapevole della crudele fine che lo aspettava a breve. Il vivo dispiacere provato da tutto il mondo del cinema non condiziona, però, il giudizio sull'ultimo film: una commedia provinciale nel senso buono, quello della tradizione «all'italiana», leggera ma non vacua, molto folle e un po' sgangherata, recitata bene dai protagonisti e onorata dai cammei dagli attori più vicini alla poetica del regista padovano. »

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

Un prezioso tesoro sapientemente celato nella seduta di una sedia, rivelato da una ricca signora in punto di morte. Un tatuatore, un'estetista e un prete che lo cercano per mezzo Nord Italia. Lo troveranno in cima a una montagna per un finale da "e vissero felici & contenti". È gioiosa come una fiaba l'ultima pellicola di Carlo Mazzacurati, amabile cineasta scomparso il 22 gennaio. L'ha girato con la consapevolezza di chi sa di avere ancora poco tempo, e dunque con la gratitudine per una Vita trascorsa in pienezza. »

La sedia della felicità | Indice

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David di Donatello (5)


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