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Quando la notte |
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Un film di Cristina Comencini.
Con Claudia Pandolfi, Filippo Timi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo, Michela Cescon.
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Drammatico,
durata 114 min.
- Italia 2011.
- 01 Distribution
uscita venerdì 28 ottobre 2011.
MYMONETRO
Quando la notte
valutazione media:
2,75
su
31
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un incontro/scontro tra due anime diverse, entrambe traumatizzate da un mistero che proviene dal passato.
![]() Trasposizione cinematografica dell'autrice Cristina Comencini, che non riesce a prendere la giusta distanza dal suo romanzo |
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Giancarlo Zappoli
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Estate. Marina, sposata e con un bambino piccolo, arriva in montagna per trascorrere un mese di vacanza con lui. La casa in cui alloggia è fuori dal paese ed appartiene al solitario e cupo Manfred, guida alpina. Il piccolo piange e non dorme esasperando Marina. Finché una notte accade qualcosa nel suo appartamento. Manfred sfonda la porta, trova il bambino ferito e lo soccorre. Da quel momento ha inizio una sorta di indagine reciproca: Marina e Manfred hanno dentro delle ferite che cercano inutilmente di nascondere anche a se stessi. |
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Una seduta psicoanalitica di coppia a 14 euro
domenica 30 ottobre 2011
di miticazoe
Intanto grazie dal profondo del cuore alla Comencini. Una risposta cercata per anni , per alleggerire un cuore oppresso dalla cocente scoperta della nostra "pericolosità", del nostro strapotere rispetto al quale forse gli uomini, dalla notte dei tempi, hanno cercato di difendersi e mai di capire. E ieri, in quelle due ore, mi è stata offerta una possibile soluzione: la femmina-natura, custode di una forza generatrice e distruttrice al tempo stesso, se lasciata sola dilaga, correndo il rischio di continua » |
Come si può " deridere" un film simile ?
mercoledì 22 febbraio 2012
di Lella Sabadini
Bellisssimo, carico di emozioni, mai noioso, estremamente introspettivo pur senza dialoghi lunghi e complessi . Un tema difficile affrontato con coraggio.Penso che solo una donna e madre possa capire davvero quanta verità ci sia in quest'opera.La difficoltà nell'accettare la maternità si è oltremodo accentuata in un mondo dove le donne sono sempre più, mentrein un recente passato " coro" continua » |
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Bello a metà
mercoledì 2 novembre 2011
di Maria
Certo un bel film , che coinvolge e fa pensare.Ma avendo sempre apprezzato la Comencini, pensavo che avrebbe fatto un salto di qualità verso il grande cinema, visto il tema e visto che non le mancavano certo nè le capacità nè i mezzi. La prima parte mi è piaciuta molto ma, a partire dalle scene al rifugio in poi, trovo che la storia e i personaggi perdano spessore; il senso di tensione presente nelle scene silenziose riempite solo dal pianto del bambino, dall'espressione quasi terrorizzata della continua » |
Dove vuole andare a parare?
sabato 10 marzo 2012
di il conformista
All'inizio il film si riesce a seguire. Poi avviene la scena in cui la madre da una mazzata al figlio e interviene il montanaro. DA qui il crollo progressivo. Un'amica lo definisce, a ragione, "la mancanza di coraggio della Comencini". Il bambino non muore e viene salvato dal montanaro. Il tema del rapporto madre-figlio viene abbandonato per proseguire con la ridicola storia tra il montanaro e la Pandolfi. Tra gli ultimi stralci sull'argomento materno abbiamo una scena disgustosa di Thomas Trabacchi continua » |
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| la moglie di Albert | |
| "I figli si fanno per un uomo. Si fa tutto per un uomo." | |
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DVD | Quando la notteUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 28 marzo 2012
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INTERVISTE | Il lavoro di Cristina Comencini accolto in sala da applausi e fischi.Arriva il film che spacca il lido
mercoledì 7 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
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NEWS | Marco Müller non ha dubbi e ci racconta i nuovi cigni in concorso.Quale sarà il nuovo black swan?
venerdì 29 luglio 2011 - Robert Bernocchi
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Quinto potere, errori e stranezze della critica cinematografica.Che vuol dire 'industry' a Venezia?
lunedì 19 settembre 2011 - Robert Bernocchi
La cosa interessante è che Curzio Maltese ha sostituito Natalia Aspesi al Festival di Cannes. Per fortuna, la giornalista è tornata a Venezia e ci ha regalato diversi bei momenti, a cominciare dalla recensione del film della Comencini Quando la notte. “Il problema è un altro. Per mancanza di sale, alle proiezioni stampa si pigiano insieme critici, giornalisti e la cosiddetta ‘industry’, una massa di ragazzi molto estroversi, i nuovi cinefili, cui paiono fastidiosi certi dialoghi forse un po’ letterari. continua » |
News e anticipazioni dal mondo del cinema.La Comencini a Venezia
lunedì 16 maggio 2011 - Robert Bernocchi
Possiamo dare praticamente per sicura la presenza al Lido di Quando la notte, nuova pellicola di Cristina Comencini tratta dal suo romanzo omonimo, e quasi certamente nella sua collocazione più naturale, in concorso. Da quello che abbiamo saputo, il film dovrebbe far parte della selezione italiana in competizione, ormai stabilmente composta da quattro titoli, anche grazie alla presenza dei due protagonisti Filippo Timi e Claudia Pandolfi. È la storia di due persone, molto diverse tra loro – lui rude, lei molto timida e con un figlio – che si incontrano in montagna e che all'inizio non sembrano avere nulla in comune. continua » |
Love story tra le Alpi, con sindrome di Cogne
di Roberto Silvestri Il Manifesto
Quando si adombra il caso Cogne, i nervi saltano sempre. Una storia d'amore. Tra un montanaro (Manfred) abbandonato dall'adorata madre troppo piccolo e che per questo odia tutte le donne ma trova sublime quel gesto atroce e fatale, e vorrebbe eternamente riesumarlo.... E una donna di città (Marina) che non ce la fa a essere solo mamma anzi quel suo piccolo nevrastenico e sempre urlante vorrebbe trattarlo come Hitchcock, e cancellarlo, o almeno sbatterlo per terra purché taccia... Eppure quanti bambini piccoli si dimenticano nelle auto e si disidratano, o si lasciano addirittura sul tetto delle auto che poi marciano a tutta velocità. » |
Quell'impasto di dolore alla fine "impazzisce"
di Roberto Nepoti La Repubblica
La storia d'amore impossibile tra un uomo e una donna votati alla sofferenza. Lei è Marina, che soggiorna in montagna col figlio piccolo; lui Manfred, guida alpina cupa e scostante, incattivita da un abbandono. Si scrutano, comprendono i segreti reciproci, sono toccati dalla passione ma non riescono a viverla. È bene tenere sempre presente la nota frase di Truffaut: non si può dire che un film sia, o non sia, "riuscito", è un verbo che si usa per la maionese. Eppure vien voglia di usarlo a proposito di Quando la notte, che Cristina Comencini ha tratto dal suo romanzo e diretto. » |
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Se un dramma suscita ilarità
di Roberta Ronconi Liberazione
"Quando la notte" è stato un piccolo caso, all'ultimo Festival di Venezia. E' stato teatro infatti di uno scontro dichiarato tra una importante autrice mainstream italiana e la critica. La prima, sinceramente sorpresa dalle risate in sala, accusò infatti i recensori di non aver retto alle emozioni che il suo film suscitava. I secondi hanno risposto stroncando la pellicola sui giornali. Tratto dall'omonimo libro della stessa regista, in "Quando la notte" si intrecciano sentimentalmente la vita di Marina (Claudia Pandolfi), stremata dalla solitaria maternità, e quella di Manfred (Filippo Timi) montanaro iroso e poco loquace. » |
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