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Vincere |
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Un film di Marco Bellocchio.
Con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio.
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Drammatico,
durata 128 min.
- Italia, Francia 2009.
- 01 Distribution
uscita mercoledì 20 maggio 2009.
MYMONETRO
Vincere
valutazione media:
3,24
su
68
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Nella vita di Mussolini c'è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio - concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser.
![]() Un melodramma di denuncia, alla Bellocchio, che intreccia il tema del potere e le dinamiche della psiche |
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Giancarlo Zappoli
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Siamo agli inizi del secolo e un giovane socialista rivoluzionario incontra casualmente una donna passionale come lui, Ida Dalser. Quel giovane si chiama Benito Mussolini. Lei lo seguirà nella sua azione politica, assecondandone i cambiamenti di rotta e giungendo fino a spogliarsi di tutto per consentirgli di fondare il proprio giornale, «Il Popolo d'Italia». Gli darà anche un figlio che verrà chiamato Benito Albino e sarà riconosciuto dal padre. Ida però dovrà scoprire che il suo matrimonio, avvenuto in chiesa, ha molto meno valore di quello che Mussolini ha contratto civilmente con Rachele Guidi da cui ha avuto la figlia Edda. L'ascesa dell'uomo politico è inarrestabile così come la sua decisione di escludere dalla propria vita sia Ida che il bambino. La donna cercherà di autoconvincersi che si tratti solo di una messa alla prova che non potrà che risolversi in senso positivo. Invece significherà per lei e suo figlio la morte in ospedale psichiatrico circondati da una cortina di oblio.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 4 6 |
European Film Awards 0 2 |
David di Donatello 7 15 |
Una passione che diventa follia nella follia
lunedì 25 maggio 2009
di alespiri
Controllare l'emozione della Mezzogiorno che si precipita per le scale ne "La finestra di fronte" non è stato facile. Impossibile è stato farlo nella scena di questo film in cui, arrampicata sulle grate del manicomio che la rinchiude, sotto la neve, getta lettere nel vuoto senza mai perdere la speranza di rincorrere un'amore ormai impossibile e di rivedere suo figlio. Un film intenso, ottimamente costruito, con una fotografia fatta di chiaroscuri lividi e angoscianti che ci fanno precipitare nell'atmosfera continua » |
Come mai non ha vinto cannes?
mercoledì 3 giugno 2009
di neverossa
E poi ci lamentiamo che gli italiani non guardano film italiani.. Un docufilm col 40% di filmati dell'istituto luce. intere scene senza dialoghi. tutto il primo tempo composto di scene di sesso noiose ed inutili. nessuna immedesimazione. pochissime emozioni. nessuna poetica. un film inutile, che non lascia niente. Gli attori si muovono agitati in una vicenda che non comprendono. Mussolini Timi non dice la sua a riguardo neppure quando è presente (solo nel primo tempo) Ida Dalser Mezzogiorno continua » |
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"vincere" ha già vinto ma...
venerdì 22 maggio 2009
di marezia
Pellicola che io definirei cine-film perché costruito in modo da rendere l'idea del privato attraverso il pubblico cioè attraverso i filmati dell'epoca in un rapporto finzione/verità estremamente originale. Se nella prima parte il personaggio principale è la passione tra i due, una passione erotica dagli slanci animaleschi in cui Bellocchio rende in maniera forte e chiara l'istinto di sopraffazione dell'uno e l'adorazione incondizionata dell'altra i quali si compenetrano in un vortice davvero affascinante continua » |
Le marionette di mussolini
sabato 30 maggio 2009
di pipay
Il film di Bellocchio rasenta il capolavoro. Il regista ha scritto e diretto uno dei migliori lavori cinematografici di questi ultimi anni. Ottima la regia e quasi insuperabile il montaggio. Repentini cambi di scena, flash improvvisi (il volto della Mezzogiorno sconvolto dalla sofferenza, più volte riproposto per pochi istanti), l'apporto di filmati d'epoca ripresi da "La Unione Cinematografica Internazionale - nota come Istituto LUCE), l'uso frequente del bianconero o comunque di un chiaroscuro continua » |
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| Benito Mussolini (Filippo Timi) | |
| Meglio un battesimo che un funerale | |
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| Ida Dalser (Giovanna Mezzogiorno) | |
| Mi chiamo Ida Dalser, sua eccellenza Mussolini è mio marito. | |
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| Benito Mussolini | |
| Una sola volta la fortuna passa davanti la porta di ogni uomo, bisogna aprire la porta in quell'istante. | |
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Altre frasi celebri del film Vincere
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DVD | VincereUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 21 ottobre 2009
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VIDEO | Il video (Ansa Live).Monica vitti testimonial dell'edizione 2009
lunedì 27 aprile 2009 - a cura della redazione
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In "Vincere" vince il regista
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Chi vince in Vincere di Marco Bellocchio? Non Benito Mussolini, finito appeso per i piedi in piazzale Loreto a Milano. Non la sua donna (forse moglie) Ida Dalser, finita a 57 anni per emorragia cerebrale nel manicomio di Venezia, dopo esser stata per 11 anni respinta, spiata, pedinata, privata di tutto, separata per sempre dal figlio, reclusa tra monache complici e malate di mente: senza mai cedere alle convenienze dell'ex amante, ai compromessi e all'opportunismo, come invece andava facendo l'Italia fascistizzata. » |
Il buio nella mente dell'Italia oscura
di Roberto Silvestri Il Manifesto
È quasi il Novecento di Marco Bellocchio. Non un affresco epico contadino, bensì un duetto «da camera» metropolitano, di oltre due ore. Una tragedia rigonfia di passione e sentimento, come un melo di Raffaello Matarazzo, mai di sentimentalismo. Vincere è un poema dark sul duplice omicidio legalizzato, mandante il duce, di Ida Dalser e Benito Albino Mussolini. Ovvero la moglie e il figlio «segreti» annichiliti con ferocia terragna dal leader massimo del fascismo. Eppure a «vincere», irreversibilmente, è stata propria Ida. » |
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Il duce di Bellocchio non convince
di Natalia Aspesi La Repubblica
Mussolini si affaccia al balcone e una folla immensa lo applaude: è una fantasia, o una premonizione, o una personale certezza, perché in quel momento la piazza è vuota e il futuro duce è completamente nudo, visto da dietro anche con un bel sedere, e ha appena fatto l' amore, a lungo, con molti gemiti, i celebri occhi di fuoco sempre scomodamente spalancati nell' amplesso, la mascella volitiva già protesa verso l' avvenire, con la sua bella amante, anche lei molto gemente, una delle tante, quella Ida Dalser che avrebbe poi sposato (forse) con matrimonio religioso nel settembre 1914. » |
L'arsura del potere
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Il film di Marco Bellocchio «Vincere» racconta, più che il presunto matrimonio religioso del duce, la buia ascesa di un uomo che approfittò della Grande guerra per smania di dominio. Dal buio emergono indistinte figure "in marcia". Intanto, rivolto a Ida Dalser (Giovanna Mezzogiorno), Benito Mussolini ( Filippo Timi) fantastica sul proprio futuro, sicuro di una grandezza che oscurerà Napoleone. C'è fanatico amore di sé, nei suoi occhi. E c'è rapimento affascinato in quelli della sua amante (più tardi diventata sua moglie). » |
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