Vincere

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Un film di Marco Bellocchio. Con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio.
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Drammatico, durata 128 min. - Italia, Francia 2009. - 01 Distribution uscita mercoledì 20 maggio 2009. MYMONETRO Vincere * * * - - valutazione media: 3,24 su 71 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,24/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * * -
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Nella vita di Mussolini c'è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio - concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser.
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primo piano
Un melodramma di denuncia, alla Bellocchio, che intreccia il tema del potere e le dinamiche della psiche
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Siamo agli inizi del secolo e un giovane socialista rivoluzionario incontra casualmente una donna passionale come lui, Ida Dalser. Quel giovane si chiama Benito Mussolini. Lei lo seguirà nella sua azione politica, assecondandone i cambiamenti di rotta e giungendo fino a spogliarsi di tutto per consentirgli di fondare il proprio giornale, «Il Popolo d'Italia». Gli darà anche un figlio che verrà chiamato Benito Albino e sarà riconosciuto dal padre. Ida però dovrà scoprire che il suo matrimonio, avvenuto in chiesa, ha molto meno valore di quello che Mussolini ha contratto civilmente con Rachele Guidi da cui ha avuto la figlia Edda. L'ascesa dell'uomo politico è inarrestabile così come la sua decisione di escludere dalla propria vita sia Ida che il bambino. La donna cercherà di autoconvincersi che si tratti solo di una messa alla prova che non potrà che risolversi in senso positivo. Invece significherà per lei e suo figlio la morte in ospedale psichiatrico circondati da una cortina di oblio.
Marco Bellocchio affronta una pagina di storia italiana misconosciuta. La notizia era apparsa negli anni Cinquanta su «La Settimana INCOM Illustrata» ma pochi vi avevano prestato credito perchè in quell'epoca i falsi memoriali su malefatte degli esponenti del fascismo inondavano le redazioni. Due giornalisti Rai, Novelli e Laurenti, riprendono di recente le ricerche e realizzano un documentario che va in onda su RaiTre nel gennaio 2005. Da esso emerge una fitta serie di testimonianze sulla veridicità di quanto all'epoca denunciato..
Si può affermare che Bellocchio non poteva non essere attratto da una vicenda che coniugava il tema del potere con le dinamiche della psiche. Ne emerge un film come al solito molto personale che denuncia però una costrizione in cui il regista non si trova a suo agio. La camicia di forza della Storia, con le sue date e i suoi avvenimenti, vincola la narrazione che tenta di liberarsene non riuscendovi sempre. Certo Bellocchio aveva già affrontato di recente la Storia con Buongiorno, notte ma lì aveva potuto lavorare da Maestro ri-costruendo. Qui non può farlo liberamente e se ne avverte la consapevolezza nella scelta stilistica di ricorrere a una modalità narrativa che gli sta particolarmente a cuore: l'opera lirica. L'intero film è costruito come un melodramma sia sul piano musicale che su quello della struttura, con la passione dominante all'inizio a cui seguono la disillusione e la morte.
Su tutto questo prevale però una lettura decisamente interessante e che mette in gioco la psichiatria e, ancor più, la psicoanalisi che studia il rapporto tra il potere e le masse. Mentre la follia diviene sempre più collettiva e partecipata nel Paese, ci suggerisce Bellocchio, diviene quasi indispensabile che la normalità (Ida) venga trattata come devianza. Mentre l'Italia corre verso il baratro della Seconda Guerra Mondiale la Dalser e suo figlio vengono fatti precipitare nella clausura degli Istituti. Dove non basterà l'ammonimento dello psichiatra: «Questo non è il tempo di gridare la verità. È il tempo di tacere, di recitare una parte». Chi non è disposto a piegarsi non può che essere stroncato oppure, come accade nell'immagine più intensa del film, non può che arrampicarsi su sbarre senza via d'uscita per gettare nella neve lettere che mai nessuno leggerà.

Premi e nomination Vincere MYmovies
Vincere recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Vincere
Primo Weekend Italia: € 429.000
Incasso Totale* Italia: € 2.089.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 11 ottobre 2009
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Premi e nomination Vincere

premi
nomination
Nastri d'Argento
4
6
European Film Awards
0
2
David di Donatello
7
15
* * * * *

Una passione che diventa follia nella follia

lunedì 25 maggio 2009 di alespiri

Controllare l'emozione della Mezzogiorno che si precipita per le scale ne "La finestra di fronte" non è stato facile. Impossibile è stato farlo nella scena di questo film in cui, arrampicata sulle grate del manicomio che la rinchiude, sotto la neve, getta lettere nel vuoto senza mai perdere la speranza di rincorrere un'amore ormai impossibile e di rivedere suo figlio. Un film intenso, ottimamente costruito, con una fotografia fatta di chiaroscuri lividi e angoscianti che ci fanno precipitare nell'atmosfera continua »

* - - - -

Come mai non ha vinto cannes?

mercoledì 3 giugno 2009 di neverossa

E poi ci lamentiamo che gli italiani non guardano film italiani.. Un docufilm col 40% di filmati dell'istituto luce. intere scene senza dialoghi. tutto il primo tempo composto di scene di sesso noiose ed inutili. nessuna immedesimazione. pochissime emozioni. nessuna poetica. un film inutile, che non lascia niente. Gli attori si muovono agitati in una vicenda che non comprendono. Mussolini Timi non dice la sua a riguardo neppure quando è presente (solo nel primo tempo) Ida Dalser Mezzogiorno continua »

* * * * *

"vincere" ha già vinto ma...

venerdì 22 maggio 2009 di marezia

Pellicola che io definirei cine-film perché costruito in modo da rendere l'idea del privato attraverso il pubblico cioè attraverso i filmati dell'epoca in un rapporto finzione/verità estremamente originale. Se nella prima parte il personaggio principale è la passione tra i due, una passione erotica dagli slanci animaleschi in cui Bellocchio rende in maniera forte e chiara l'istinto di sopraffazione dell'uno e l'adorazione incondizionata dell'altra i quali si compenetrano in un vortice davvero affascinante continua »

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Le marionette di mussolini

sabato 30 maggio 2009 di pipay

Il film di Bellocchio rasenta il capolavoro. Il regista ha scritto e diretto uno dei migliori lavori cinematografici di questi ultimi anni. Ottima la regia e quasi insuperabile il montaggio. Repentini cambi di scena, flash improvvisi (il volto della Mezzogiorno sconvolto dalla sofferenza, più volte riproposto per pochi istanti), l'apporto di filmati d'epoca ripresi da "La Unione Cinematografica Internazionale - nota come Istituto LUCE), l'uso frequente del bianconero o comunque di un chiaroscuro continua »

Benito Mussolini (Filippo Timi)
Meglio un battesimo che un funerale
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Ida Dalser (Giovanna Mezzogiorno)
Mi chiamo Ida Dalser, sua eccellenza Mussolini è mio marito.
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Benito Mussolini
Una sola volta la fortuna passa davanti la porta di ogni uomo, bisogna aprire la porta in quell'istante.
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DVD | Vincere

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 21 ottobre 2009

Cover Dvd Vincere A partire da mercoledì 21 ottobre 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Vincere di Marco Bellocchio con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Vincere è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 4,99 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 3,00 €
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APPROFONDIMENTI | Le istantanee di vita a Hollywood e dintorni.

Jimi senza hendrix

domenica 21 settembre 2014 - Roy Menarini

Jimi Senza Hendrix Già da alcuni anni, il cinema angloamericano ci ha abituati a non raccontare più biografie complete - come ai tempi di Gandhi o, più recentemente, Ray - ma brevi tratti di esistenza, istantanee di vita, brani scelti all'interno di storie personali conosciute fin nei minimi dettagli. Anzi, sembra quasi che Hollywood sia affascinata al pari da vite comuni divenute improvvisamente celebri (127 ore, Into the Wild, Captain Phillips, etc.) e vite notissime di cui sbirciare solo alcuni momenti - come nel caso di The Queen, Il discorso del re, I due presidenti, Frost/Nixon, A Royal Weekend e così via.

   

APPROFONDIMENTI | Arriva il nuovo film di Marco Bellocchio sull'amante segreta di Benito Mussolini, sedotta e abbandonata per diventare il Duce.

Nel nome del figlio

mercoledì 20 maggio 2009 - Marzia Gandolfi

Vincere: nel nome del figlio Ida Dalser è una giovane donna appassionata che crede nel suo amante e nel suo amore, Benito Mussolini, un giovane uomo "rivoluzionario" che non crede (ancora) in dio e non crede (più) nel socialismo. Si incontrano a Trento e poi a Milano, si amano carnalmente nella redazione dell'Avanti! o sotto una pioggia di volantini interventisti, si sposano e concepiscono un figlio, Benito Albino Mussolini. Un figlio illegittimo riconosciuto e abbandonato per costruirsi negli anni del potere l'immagine del padre affettuoso e del marito integerrimo accanto alla più dimessa e ordinaria Rachele.

APPROFONDIMENTI | Una pagina oscura che la storiografia ufficiale non racconta.

Il film

martedì 12 maggio 2009 - Pressbook

Vincere, il film Benito Mussolini è alla direzione dell'Avanti quando incontra Ida Dalser a Milano. Antimonarchico e anticlericale Mussolini è un ardente agitatore socialista impegnato a guidare le folle verso un futuro di emancipazione sociale. In realtà la Dalser lo aveva già fuggevolmente incontrato a Trento e ne era rimasta folgorata. Ida crede fortemente nelle sue idee: Mussolini è il suo eroe. Per lui, per finanziare la fondazione del Popolo d'Italia, il giornale che diventerà il nucleo del futuro Partito Fascista, vende tutto: appartamento, salone di bellezza, mobilio, gioielli.

INCONTRI | Intervista a Marco Bellocchio.

Storia di un conflitto passionale

martedì 26 maggio 2009 - Alessandra Giannelli

Vincere: storia di un conflitto passionale Nonostante non abbia conquistato premi a Cannes, l’ultimo film di Marco Bellocchio risulta vincente per i consensi ricevuti da pubblico e critica, soprattutto internazionale. Astraiamoci dai fatti e dalla storia, non tentiamo uno sterile paragone con i protagonisti odierni, Bellocchio se ne è espressamente distaccato, e a nulla valgono i tentativi di rileggerci quel che accade oggi, sempre a “casa nostra” (egli ha superato la sciocca associazione Ida Dalser-Veronica Lario). Ciò non può che offendere il genio dell'artista anche perché un paragone, al limite, lo si può fare con figure classiche alla stregua di Medea e Antigone.

LIBRI | Dall'opera di Alfredo Pieroni il film Vincere di Bellocchio.

Il libro

venerdì 22 maggio 2009 - Pierpaolo Simone

Il figlio segreto del duce, il libro La storia e la smania di potere. Il privato occultato da una deriva dittatoriale scritta - col sangue - sui libri di scuola. La vicenda narrata da Alfredo Pieroni – corroborata da importanti documenti reperiti qualche anno dopo la fine della guerra nei luoghi incriminati – fanno di questo piccolo saggio (appena un centinaio di pagine) un'importante e oscura pagina della storia d'Italia. Quella di Benito Mussolini e della sua amante Ida Dalser è stata una vicenda poco nota, almeno fino a quando Marco Bellocchio non ha deciso di portarla sullo schermo con le interpretazioni di Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno in Vincere, presentato alla sessantaduesima edizione del Festival di Cannes.

NEWS | Gomorra di Matteo Garrone è il film dell'anno.

Record di candidature per il divo

venerdì 29 maggio 2009 - Marlen Vazzoler

Nastri d'Argento: record di candidature per Il Divo Per i Nastri d'Argento 2009 il film di Garrone riceverà il Nastro dell'anno mentre quello di Sorrentino ha conquistato ben nove candidature per: regia, produttore, sceneggiatura, attore protagonista, attrice non protagonista, fotografia, scenografia, montaggio e sonoro in presa diretta. Nella gara come miglior regista scendono in campo anche Marco Bellocchio col suo Vincere, Pupi Avati per Il papà di Giovanna, Marco Risi per Fortapàsc e Francesca Archibugi per Questione di cuore. Nella serata del 27 giugno al Teatro Antico di Taormina saranno 39 i film italiani, usciti dal primo maggio 2008 al 24 maggio 2009, che si sfideranno nelle vari sezioni votate da oltre 350 giornalisti del SNGCI.

NEWS | Gomorra di Matteo Garrone è il film dell'anno.

Record di candidature per il divo

venerdì 29 maggio 2009 - Marlen Vazzoler

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GALLERY | Sfilano sul tappeto rosso il cast di Marco Bellocchio e Pedro Almodóvar.

Il red carpet

mercoledì 20 maggio 2009 - Lisa Meacci

Vincere e Los Abrazos Rotos, il red carpet Ecco alcuni dei personaggi che hanno segnato questa edizione del Festival francese sfilare per l'anteprima dei loro film. Bellissima e solare come sempre, Penelope Cruz rimane la musa incondizionata di Pedro Almodóvar (e non solo), il quale torna sul red carpet francese per l'ennesima volta portando il film più costoso della sua carriera (dodici milioni di euro). "M'accorgo di fare per la prima volta una dichiarazione d'amore al cinema" ha dichiarato, "E non in una sequenza, ma in tutto il film.

   

GALLERY | Il cast del film al Festival di Cannes.

Photocall

martedì 19 maggio 2009 - Lisa Meacci

Vincere, photocall Eccoli i protagonisti dell'unico film italiano in concorso a Cannes: il regista Marco Bellocchio, Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi sono stati accolti bene sul litorale francese. Secondo i bookmaker inglesi Vincere sarebbe addirittura il favorito, e dopo il flop di Antichrist le speranze per il cast italiano salgono. Molto applaudita l'interpretazione della Mezzogiorno, un po' meno quella di Filippo Timi, che è parso un troppo caricaturale, in linea di massima le prime critiche appaiono positive, ma si sa…meglio aspettare a cantare vittoria.

   

VIDEO | Il video (Ansa Live).

Monica vitti testimonial dell'edizione 2009

lunedì 27 aprile 2009 - a cura della redazione

Cannes: Monica Vitti testimonial dell'edizione 2009 Alla conquista della Palma d'oro a Cannes ci sarà un italiano solo, Marco Bellocchio con il suo Vincere (interpretato, tra gli altri, da Giovanna Mezzogiorno). Della giuria fa parte però anche la nostra Asia Argento, mentre testimonial della kermesse sarà Monica Vitti.

   

In "Vincere" vince il regista

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Chi vince in Vincere di Marco Bellocchio? Non Benito Mussolini, finito appeso per i piedi in piazzale Loreto a Milano. Non la sua donna (forse moglie) Ida Dalser, finita a 57 anni per emorragia cerebrale nel manicomio di Venezia, dopo esser stata per 11 anni respinta, spiata, pedinata, privata di tutto, separata per sempre dal figlio, reclusa tra monache complici e malate di mente: senza mai cedere alle convenienze dell'ex amante, ai compromessi e all'opportunismo, come invece andava facendo l'Italia fascistizzata. »

Il buio nella mente dell'Italia oscura

di Roberto Silvestri Il Manifesto

È quasi il Novecento di Marco Bellocchio. Non un affresco epico contadino, bensì un duetto «da camera» metropolitano, di oltre due ore. Una tragedia rigonfia di passione e sentimento, come un melo di Raffaello Matarazzo, mai di sentimentalismo. Vincere è un poema dark sul duplice omicidio legalizzato, mandante il duce, di Ida Dalser e Benito Albino Mussolini. Ovvero la moglie e il figlio «segreti» annichiliti con ferocia terragna dal leader massimo del fascismo. Eppure a «vincere», irreversibilmente, è stata propria Ida. »

Il duce di Bellocchio non convince

di Natalia Aspesi La Repubblica

Mussolini si affaccia al balcone e una folla immensa lo applaude: è una fantasia, o una premonizione, o una personale certezza, perché in quel momento la piazza è vuota e il futuro duce è completamente nudo, visto da dietro anche con un bel sedere, e ha appena fatto l' amore, a lungo, con molti gemiti, i celebri occhi di fuoco sempre scomodamente spalancati nell' amplesso, la mascella volitiva già protesa verso l' avvenire, con la sua bella amante, anche lei molto gemente, una delle tante, quella Ida Dalser che avrebbe poi sposato (forse) con matrimonio religioso nel settembre 1914. »

L'arsura del potere

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Il film di Marco Bellocchio «Vincere» racconta, più che il presunto matrimonio religioso del duce, la buia ascesa di un uomo che approfittò della Grande guerra per smania di dominio. Dal buio emergono indistinte figure "in marcia". Intanto, rivolto a Ida Dalser (Giovanna Mezzogiorno), Benito Mussolini ( Filippo Timi) fantastica sul proprio futuro, sicuro di una grandezza che oscurerà Napoleone. C'è fanatico amore di sé, nei suoi occhi. E c'è rapimento affascinato in quelli della sua amante (più tardi diventata sua moglie). »

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