Due partite

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Un film di Enzo Monteleone. Con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini.
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Drammatico, durata 94 min. - Italia 2008. - 01 Distribution uscita venerdì 6 marzo 2009. MYMONETRO Due partite * * 1/2 - - valutazione media: 2,96 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,96/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Il film racconta un doppio mondo femminile: quello degli anni Sessanta, attraverso le vicende di quattro donne che si ritrovano davanti a un tavolo da gioco e, a quarant'anni di distanza, quello delle loro figlie...
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primo piano
Una commedia scritta da una donna e diretta da un uomo, dalla parte delle bambine e dell'umanità femminile
Marzia Gandolfi     * * * - -

Era il 1964 quando Mina cantava "È l'uomo per me" e quattro donne si incontravano intorno a un tavolo per confessare a se stesse che l'uomo che avevano sposato non era "fatto apposta" per loro nè "sapeva dire parole d'amore". Beatrice aspetta un figlio, divora libri e ha sposato un uomo che le scrive invece di parlarle, Claudia è la mamma perfetta di tre figli e la moglie devota di un marito fedifrago, Gabriella una musicista frustrata che ha lasciato il piano per la maternità e per favorire la carriera del marito, Sofia è la madre di una figlia indesiderata e la moglie di un marito disprezzato, che tradisce con l'amante nella casa dell'amore. Nella stanza accanto, le loro bambine giocano "alle signore", cullano bambole e ritagliano Grace di Monaco sulle riviste. Negli anni Novanta sono diventate donne e amiche intorno allo stesso tavolo. Sara, Cecilia, Rossana e Giulia sono figlie infelici di madri infelici che (ri)leggono Rilke e sognano "l'umanità femminile".
Scritto da Cristina Comencini, interpretato da otto attrici e diretto da Enzo Monteleone, Due partite è uno psicodramma dove gli uomini, motore di ogni discorso, non esistono nè compaiono mai in campo. Direttore di loser, attori senza successo, rapinatori cortesi e fanti in trincea, il regista padovano dirige con misura ed eleganza l'outing d'insofferenza di un gruppo di donne coinvolte in uno spazio discorsivo.
Quello che accade in Due partite è una serie di conversazioni interrotte, di confessioni, di reticenze, di dichiarazioni, intercalate da un montaggio quasi invisibile. Se la squadra di soldati di stanza lungo la linea del fuoco condivideva lo stesso buco nel deserto, sperando solo di ritornare a casa (El Alamein), dentro a un salotto borghese quattro donne giocano a carte, sognando di abbandonare le mura domestiche per decidere liberamente del proprio destino e della propria sessualità. Diviso in due tempi (storici) ma agito nello stesso luogo, Due partite è la storia di quattro madri e di quattro figlie culminante in una conclusione struggente che "guarda in macchina" chi ha dimenticato di guardare e di ascoltare. Silenzio e verbosità sono gli strumenti primari dell'arte drammatica impiegati da Enzo Monteleone per far convergere intorno a un tavolo e dietro le carte i destini di un campionario femminile sospeso tra il desiderio di maternità e il diritto di abdicarlo.
C'è l'eterna mangiatrice di uomini, (Cortellesi) circondata dallo zelo perfido delle amiche, la malalingua vessatrice (Buy), la perennemente mamma di sole figlie femmine (Massironi), l'ingenua neomaritata e incinta (Ferrari), tutte ugualmente vittime di ambasce coniugali. Pure pieno di risate, Due partite non produce allegria ma il disegno delle vite private e della sofferenza patita dalle protagoniste. La comicità della Ferrari, della Buy, della Cortellesi e della Massironi d'improvviso commuove, generando una commedia arrabbiata e socialmente affilata. La circolazione sentimentale che muove le attrici-madri al riso e al pianto è interrotta dalle doglie della Ferrari, le cui urla e la cui assenza dal tavolo da gioco provocano un vuoto, un piccolo arresto, un cauto sospendersi delle azioni prima della riproduzione dei loro doppi trasposti nei desaturati anni Novanta. Raccolgono eredità e testimone la figlia della Pandolfi, della Melillo, della Rohrwacher e della Crescentini, interpreti più deboli delle colleghe "in costume" e donne più infelici delle madri Sixties. Portatrici di un nuovo disordine amoroso, di un senso di precarietà, di incombenti catastrofi sentimentali, di sesso malriuscito e di sconnesse (in)decisioni, sono come coloro che le hanno "generate", eroine tragicomiche che non si realizzano ne si esauriscono nell'accasamento e nell'amore stabile.
I padri e i mariti, distratti, affettuosi, affamati di successo e cedevoli alle lusinghe, vengono rilanciati oltre i bordi dell'inquadratura, rimandando a un maschile ostile non dicibile e non mostrabile. Fuori campo, in attesa di stravolgere le loro consuetudini intellettuali più profonde e radicate e di cessare di considerare il femminile "soltanto il contrapposto al maschile".

Premi e nomination Due partite MYmovies
il MORANDINI
Due partite recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Due partite
Primo Weekend Italia: € 573.000
Incasso Totale* Italia: € 1.529.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 3 maggio 2009
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Premi e nomination Due partite

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
13
David di Donatello
0
1
* * * * *

Otto donne... e un bel film

venerdì 3 luglio 2009 di Linus2k

Una donna che scrive una storia di sole donne... 8 attrice splendide... il teatro che si presta al cinema e fa del bel cinema... Il confronto tra 2 generazioni di donne... il confronto tra le madri e le figlie... aspirazioni, maternità, morte, solitudine, uomini... ce ne sarebbe per una serie di film... ma ne esce un film denso, intelligente, recitato splendidamente Bellissimi i parallelismi scanditi anche dai contrasti... la nascita e la morte, i colori e il nero, l'equilibrio instabile e non continua »

* - - - -

Due partite perse

sabato 14 marzo 2009 di Seba

Ho visto ieri sera il film "Due partite", fidandomi del trailer che sembrava suggerire un'allegra commedia con spunti di riflessione. Sono rimasto (e non ero il solo in sala) totalmente deluso: la partita a carte della prima parte è la base sulla quale gli sceneggiatori hanno sviluppato un dialogo monotema sulla vita della donna sposata e della donna madre. Non si parla d'altro, non ci sono momenti di stacco da questo tema conduttore e alla lunga (e la prima parte mi è sembrata veramente lunga) continua »

* * * * *

Otto splendidi ritratti di donna

sabato 7 marzo 2009 di Davide

1966, quattro donne ogni giovedì pomeriggio s'incontrano a casa di una di loro per giocare a carte. Ma la partita più avvincente è quella della loro vita che raccontano per sfogarsi. Perfette mamme e madri tradite, amanti abbandonate e frustrate, dolci sognatrici e donne che hanno rinunciato ad una brillante carriera in nome dell'amore e della famiglia. 1996: Quattro donne s'incontrano a causa di un lutto che colpisce una di loro, nessuna ha prole anche se c'è tra loro chi la vorrebbe con tutta continua »

* * * * -

Con qualche licenza di troppo, "due partite" ripor

sabato 7 marzo 2009 di Furio

Film quasi perfetto. Il primo atto, più sostanzioso in tutto a partire dalle interpreti, è trainato dai dialoghi incalzanti e teatrali ma veri delle quattro amiche. Tuttavia non c'è solo impeccabilità dal punto di vista recitativo: le scenografie e costumi anni 60 sono molto evocativi e con l'aggiunta emblematica della partita a carte mi ricorda la casa di mia nonna, che fino a quando ha potuto ha sempre passato una giornata a settimana con le amiche non tanto per il gusto di giocare, ma per necessità continua »

Marina Massironi
Noo, tornano, tornano.
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paola cortellesi
...per un uomo il sesso è meno importante del natale...
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sara
"solo io posso dire povero mario!"
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DVD | Due partite

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 26 agosto 2009

Cover Dvd Due partite A partire da mercoledì 26 agosto 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Due partite di Enzo Monteleone con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Due partite è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 5,99 €
Prezzo di listino: 6,50 €
Risparmio: 0,51 €
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APPROFONDIMENTI | Una commedia dolce-amara sul mondo femminile.

Il film

mercoledì 4 marzo 2009 - Pressbook

Due partite, il film Due epoche, due modi di essere donne. Anni Sessanta: una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Litigano, ridono, parlano con complicità e un po' di cinismo. Trent'anni dopo: le figlie si ritrovano al funerale di una delle madri. Sono le stesse bambine che, durante le partite a carte, giocavano nella stanza accanto. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità.

INTERVISTE | La pièce di Cristina Comencini diventa un film diretto da Enzo Monteleone, regista di uomini ‘convertito’ (meravigliosamente) alle donne.

Amanti, mamme)

lunedì 2 marzo 2009 - Marzia Gandolfi

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme) Dopo aver diretto, lungo la linea del fuoco, la ricostruzione della tragica disfatta dell'esercito italiano nel deserto africano durante la Seconda Guerra Mondiale, un film di guerra ma anche un film contro la guerra, Enzo Monteleone traspone al cinema la pièce di successo di Cristina Comencini. Il regista di uomini, di loser, di rapinatori gentili e di storie "vere", guarda il mondo femminile raccolto dentro un salotto e intorno a un tavolo a "giocarsi" la partita. Dirigendo otto attrici "in stato di grazia", l'autore padovano filma e racconta la bellezza irraggiungibile delle donne.

VIDEO | Il video (Ansa Live).

Un cast tutto al femminile

martedì 3 marzo 2009 - a cura della redazione

Due partite, un cast tutto al femminile Tratto da una piece teatrale di Silvia Comencini, arriva nelle sale Due partite. Ogni giovedì quattro amiche si incontrano intorno a un tavolo da gioco e si raccontano amori, tradimenti, figli e problemi. Trent'anni dopo, le figlie che durante quelle partite giocavano nella stanza accanto, si ritrovano…

   

Madri e figlie trent' anni dopo la vita delle donne è peggiorata?

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Una bell' aria di attesa precede il film, annunciato da un colorato manifesto almodovariano. Attesa autorizzata dalla qualità dell' omonima pièce di Cristina Comencini e dal cast riccamente rappresentativo di due generazioni di attrici italiane. Quattro giovani signore del 1966 giocano a carte e si confidano più dolori che gioie della condizione di donne del loro tempo, mentre sulla voce di Mina aleggia un modello di femminilità moderna e trasgressiva. Altre quattro donne trent' anni dopo, le figlie. »

Madri e figlie, confidenze dietro alle carte

di Cristina Piccino Il Manifesto

Due partite sono quelle che giocano con la vita quattro madri e quattro figlie: le prime negli anni Sessanta coi loro chignon, le canzoni di Mina, i sogni nella cassetto immolati alla casa e alla famiglia, i mariti traditori o noiosi o traditi e quel senso di vuoto ineffabile di persone, donne, costrette in ruoli impersonati con sempre più disagio. Le seconde, le figlie, vivono oggi, nel presente di lavoro, nevrosi, relazioni complicate, uomini sfuggenti, il dilemma figli sì figli no, una irrequietezza se non identica assai affine. »

Mogli o madri? Soprattutto donne

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Quattro donne giocano a carte negli anni 60 scambiandosi sogni, confidenze, ricordi, stoccate. La casa è borghese, abiti, acconciature e canzoni sono così rigorosamente d'epoca che fanno un po' museo del modernariato, tutto è tipico, anzi archetipico. Normale: Due partite era una pièce di Cristina Comencini, ora è un film di Enzo Monteleone, ma il passaggio di testimone (e di sesso) non aggiunge granché. Il film si accontenta di illustrare la commedia come le attrici si accontentano di recitare i dialoghi, spesso brillanti, anche molto bene, ma senza uscire dal bon ton. »

Otto donne tra dolori e chiacchiere

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Otto brave attrici (da Margherita Buy a Isabella Ferrari) per una commedia, Due partite, acuta e spiritosa, a esser pignoli troppo teatrale. Ovvio, è tratta da una fortunata pièce di Cristina Comencini, sceneggiata dalla stessa autrice con il regista, Enzo Monteleone. Prima parte, anni Sessanta. Quattro signore della borghesia bene si riuniscono per la canasta del giovedì. Giocano (poco) e parlano (molto). Trent'anni dopo le figlie s'incontrano al funerale di una delle quattro. Ovvero altre chiacchiere (intelligenti) tra sogni e delusioni. »

Due partite | Indice

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