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Gli uccelli |
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Un film di Alfred Hitchcock.
Con Jessica Tandy, Rod Taylor, Suzanne Pleshette, Tippi Hedren, Veronica Cartwright.
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Titolo originale The Birds.
Drammatico,
durata 119 min.
- USA 1963.
MYMONETRO
Gli uccelli
valutazione media:
4,11
su
39
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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In un paesino a sud di San Francisco accadde un fatto strano: un gabbiano aggredisce una ragazza.
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Melanie Daniels (Tippi Hedren) e Mitch Brenner (Rod Taylor) si incontrano casualmente in un negozio di animali a San Francisco. Lei lo raggiunge nella tranquilla località balneare di Bodega Bay, ma poco dopo il suo arrivo gli uccelli della zona cominciano a comportarsi in modo strano e ad attaccare le persone, dapprima in modo sporadico e poi sempre più massiccio. Tratto da un racconto di Daphne Du Maurier, è un caposaldo dell’horror. A differenza dei più pedanti e meno inventivi autori che lo precedettero e lo seguirono, Hitchcock rinuncia a priori di dare una spiegazione al comportamento degli uccelli, dipingendoli come un’ineffabile nemesi dalle decisioni e dai moventi imperscrutabili. L’inizio è calmo e placido. Hitchcock suggerisce più volte che qualcosa di strano sta per accadere servendosi di continui accenni agli uccelli in conversazioni apparentemente della stessa convenzionalità di quelle di molti fantahorror precedenti. Non a caso, il film si apre proprio con una sequenza in un negozio di animali dove i protagonisti acquistano nientemeno che un paio di uccellini. Da insuperabile creatore di suspense qual è, Hitchcock sviluppa un crescendo efficacissimo, perfetto nella costruzione e allucinante nella conclusione. Dapprima la ribellione si manifesta in casi isolati – un gabbiano assale Melanie – poi gli attacchi si fanno sempre più frequenti, sino ad arrivare alle scene di massa che magnificano gli effetti speciali, non certo perfetti come potrebbero essere oggi, ma comunque più che adeguati. Memorabili le sequenze di attesa che servono a coinvolgere emotivamente lo spettatore: particolarmente riuscita è quella in cui gli uccelli attendono, sempre più numerosi, i bambini all’uscita della scuola. In questa scena Hitchcock mostra qual è la vera essenza dei “mostri” del suo film: non si tratta di esseri irragionevoli e furiosi, ma, come ha rilevato il critico inglese John Baxter, di agenti di un terribile giorno del giudizio. Agenti che aspettano l’uomo al varco, muniti di calma e sicurezza assolute. In questo senso, il finale, e il clima placidamente allucinante in cui si svolge, è significativo. In un cast uniformemente buono, si segnala Suzanne Pleshette nei panni di una sensibile maestrina segnata dal destino. Forse non perfetto come #Vedi#Psyco, ma comunque un capolavoro
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Quando a dominare e' l'irrazionale...
sabato 16 aprile 2005
di Tina
Non sapremo mai perché all'improvviso succede quel succede ne "Gli uccelli". C'è chi cerca di avanzare ipotesi scientifiche, chi si rifugia nella paura per dar colpe al "diverso" che, si sa, ovunque va fa danni, chi alla fine in silenzio decide di soccombere e darla vinta all'avversario. E' forse questo il quid che rende "Gli uccelli" il vero capolavoro di Hitchcock, perché quando si è in grado di trasmettere inquietudine senza sangue ed assassini con una storia alle spalle, allora giù il cappello continua » |
"gli uccelli" di a. hitchcock, esercizi di regia
venerdì 25 luglio 2008
di Pilopi
Gli Uccelli e' un film sostanzialmente assurdo, dove vari temi psicologici e relazionali sono presenatati o accennati ma non sviluppati. All' inizio del film, la caparbieta' un po' dissennata di Melanie nel consegnare a tutti costi i pappagalli in gabbia a Mitch, farebbe prevedere uno sviluppo tipo thriller da ossessione amorosa; invece questo aspetto un po' inquietante del carattere di Melanie, scompare inspiegabilmente del tutto dopo mezz'ora di film e la protagonista diviene una semplice e comprensiva continua » |
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Il maestro, vola sempre più in alto!
martedì 1 aprile 2008
di Flegiàs TN
Il maestro del brivido ha con questo incredibile film superato se stesso. Per la seconda volta, dopo Rebecca, la prima moglie, Hitchcock si ispira ad un racconto di Daphne Du Maurier regalandoci quello che è sicuramente il suo film più originale. Si discosta dal comune giallo o thriller e dal classico plot, tanto caro ad Hitch, dell’innocente ingiustamente accusato di qualche crimine che deve riscattarsi da solo, magari con l’aiuto della bella di turno. Questa volta i protagonisti, tra i quali una continua » |
Gli uccelli
martedì 4 dicembre 2007
di Cinemaniaco
Gli uccelli appare come la maliziosa sovrapposizione di due film assai diversi l?uno dall?altro, che stentano a fondersi. Il primo film dura suppergi? tre quarti d?ora, precede l?assalto dei pennuti ed ? una commedia sofisticata nello stile che Hitchcock collaud? in pellicole dimenticate come Il signore e la signora X. C?? una bionda ricca, Tippi Hedren, la pi? recente incarnazione dell?eterno femminino secondo Hitchcock; c?? un giovanottone gagliardo e attraente, Rod Taylor, che ha intorno a s? continua » |
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DVD | Gli uccelliUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 12 settembre 2001
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di François Truffaut
In Otto e mezzo qualcuno cerca di bloccare Guido per proporgli un soggetto contro le armi nucleari. Come Fellini io penso che il cinema “magnanimo” sia l’insidia delle insidie, l’inganno più subdolo della nostra industria. Per un vero cineasta, niente è più seccante che girare The bridge on the river Kwai (Il ponte sul fiume Kwai, 1957). Alternanza di scene d’ufficio con discussioni tra vecchi rincoglioniti e scene di movimento girate generalmente da un’altra troupe. Scemenze, trucchi a gogò, macchine per far Oscar. » |
di Georges Sadoul
Da un racconto di Daphne de Maurier. In una baia californiana, un'intraprendente ragazza ricca (Tippi Hedren) corteggia un giovanotto (Rod Taylor) molto legato alla madre (Jessica Tandy) quando cominciano ad accadere strani fatti Gli uccelli assaltano gli uomini, in un crescendo angoscioso, il film non dà risposta: chi vincerà? Il regista stavolta non si è servito d'una spiegazione logica o di un colpevole svelato, ma ha puntato su una paura più profonda, quella metafisica dell'irrazionale, attraverso un elemento decisamente fantastico. » |
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di Luigi Martelli
The Birds, tratto nello spunto originario da una novella di Daphne Du Maurier, descrive l’assalto di migliaia di uccelli ad un paese della California, Bodega Bay, ed ai suoi abitanti. Dei tema del film, Hitchcock dice (1): «You can make in the theme of too much complacency in the world: that people are unaware that catastrophe surrounds us all». li regista si è preoccupato di sottolineare l’incertezza della posizione dell’uomo nell’universo e, nel far ciò, lo ha inserito con i suoi problemi in una storia fantastica, senza, però, prescindere, nel proporla, dalla realtà delle cose, dalla osservazione degli avvenimenti e delle situazioni, da un mondo vero con un suo peso concreto e palpabile, per cui gli oggetti e gli avvenimenti sono dati nella loro immediatezza: è la realtà stessa che assume aspetti diversi a seconda degli angoli visuali da cui la si osserva. » |
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