Kate Wyler è la nuova ambasciatrice a Londra. Intelligente e ambiziosa assume il suo nuovo incarico accompagnata dal marito, Hal, un ex diplomatico affascinate e politicamente attivo. La donna si trova così a dover affrontare crisi internazionali, alleanze di lunga data e un lavoro che la mette sempre sotto i riflettori accompagnata da un ingombrante consorte. Recensione ❯
La serie remake dello show britannico interpretato da David Morrissey. Espandi ▽
La versione americana della miniserie della BBC One. La versione originale narrava di un uomo qualunque, un tassista, che a causa di un mistero di famiglia e della frustrazione personale prende la terribile decisione di cominciare a lavorare per un criminale. Recensione ❯
L'avvincente storia della più famosa infestazione di poltergeist di sempre. Espandi ▽
Nel 1977, la terrificante infestazione paranormale che ha coinvolto una famiglia di Enfield, a Londra, ha dominato i titoli dei giornali di tutto il Regno Unito con il conseguente, enorme impatto su un'intera generazione di bambini. Il misterioso caso cambiò per sempre le idee sul soprannaturale e sul fatto che non fosse limitato a castelli e case signorili, ma che potesse essere vissuto da chiunque, ovunque. L'agghiacciante storia ha ispirato versioni romanzate del caso, tra cui il film The Conjuring - Il caso Enfield, una serie televisiva e due opere teatrali. Recensione ❯
Una serie, il cui cast include le tre figlie di Stallone, Sly Stesso e la moglie Jennifer, che permette di addentrarsi nella vita di una delle famiglie più celebri di Hollywood. Espandi ▽
Dopo aver interpretato alcuni fra i ruoli più leggendari nella storia del cinema, Sylvester Stallone, tre volte candidato all'Oscar e protagonista su Paramount+ della serie Tulsa King, è pronto affinché le telecamere catturino quello che lui considera il ruolo più importante della sua vita: quello di padre. Recensione ❯
Sylvester Stallone affiancato dalla moglie Jennifer Flavin e dalle tre figlie, Sophia, Sistine e Scarlet, apre le porte di casa sua per mostrare la vita di una famiglia molto particolare. A fianco ai protagonisti dello show alcune famose guest star come Al Pacino, Dolph Lundgren, Arnold Schwarzenegger come ospiti e amici e non solo come colleghi di tante avventure. Jennifer Flavin la moglie di Sylvester Stallone è nata e cresciuta a Los Angeles. Esperta donna d'affari è la comproprietaria del marchio di benessere Serious Skin Care. Sophia Stallone è la maggiore delle tre sorelle Stallone. Non è interessata a seguire le orme del padre nella recitazione, anche se attualmente conduce un podcast, "Unwaxed", insieme alla sorella Sistine. Sistine Stallone è un'attrice e modella alle prese con il suo primo film da regista che sta attualmente sviluppando. Infine, Scarlet Stallone è la più giovane delle tre sorelle ora si sta trasferendo nel suo appartamento al college. Ma fin da bambina ha deciso di seguire le orme del padre e di diventare un'attrice, tanto che appare al fianco del padre nella sua nuova fatica, la serie Tulsa King. Recensione ❯
La leggendaria serie di libri di Enid Blyton si trasforma in tre lungometraggi da 90 minuti prodotti da Nicolas Winding Refn. Espandi ▽
Julian, Dick, Anne, George e il loro cane Timmy, giovani esploratori audaci, vivono avventure insidiose e ricche di azione, affrontano misteri straordinari, pericoli senza pari e segreti sbalorditivi. Recensione ❯
La serie, che per la seconda stagione riporta sullo schermo l'imprenditrice digitale e icona della moda Chiara Ferragni e il poliedrico artista e imprenditore Fedez per raccontare il loro mondo professionale e privato. Espandi ▽
Chiara Ferragni e Fedez tornano dopo il successo della prima stagione, per raccontare nuove sfide e nuovi traguardi, ma anche il loro rapporto come giovane coppia e come genitori, accettando ancora una volta con coraggio di mettersi a nudo, scavare a fondo e aprire agli spettatori le porte della loro casa. Recensione ❯
Un episodio speciale con Chiara Ferragni e Fedez sull'esperienza della loro partecipazione a Sanremo. Espandi ▽
La settimana del Festival di Sanremo sta per cominciare. Chiara, dopo essersi preparata per mesi, è pronta per la sua prima esperienza come co-conduttrice televisiva del Festival di Sanremo. L'imprenditrice racconta i lunghi mesi di lavoro necessari per calcare un palco così importante. Anche Fedez è nella "città dei fiori", il seguitissimo podcast Muschio Selvaggio approda a Sanremo, ma non è l'unico impegno lavorativo che lo vede coinvolto durante la settimana del Festival. Infine, un inaspettato colpo di scena scombina l'equilibrio della coppia che si confronta su passato e futuro. Recensione ❯
Comedy drama di 8 episodi che racconta cosa è successo ai protagonisti di Full Monty venticinque anni dopo. Espandi ▽
Sono passati 25 anni dagli eventi che portarono allo strip tease di sei uomini disoccupati e squattrinati; dal 1997 i ragazzi, oggi non più tali, delle vecchie acciaierie sono rimasti a Sheffield, dove hanno costruito nuove relazioni, cresciuto (o perso) figli, e devono oggi fare i conti con i nuovi problemi che la società e la politica inglese difficilmente riescono a riconoscere e, quindi, ad affrontare. La nostra malaugurata epoca di prodotti derivati, che si caratterizzano più per una mancanza di coraggio e di volontà di rischiare, piuttosto che di creatività, viene, purtroppo, riaffermata in questo sequel, in cui si dimentica – o forse non si è mai compreso – il proprio valore interpretativo. Dimenticatevi quindi ogni sorta di spogliarello: Full Monty – La serie si è scordata il film, seppur sia prodotta dallo stesso Uberto Pasolini e malgrado mantenga interamente il cast, precipitosamente invecchiato, i cui personaggi appaiono stanchi e nostalgici di un tempo anch’esso lontano. A mancare è proprio un elemento di coerenza: senza un evento come fu, per il film, lo spogliarello attorno al quale far convergere le varie storyline drammatiche, la storia risulta vaga e soprattutto non dà i presupposti necessari allo spettatore per reinvestire in quei personaggi. Recensione ❯
Affermarsi in società è un vero e proprio lavoro per la nuova borghesia di New York, che cerca faticosamente di farsi notare ritagliandosi un posto nei migliori teatri e ristoranti, guadagnando inviti ai balli più esclusivi. Bertha Russell, stella nascente della classe emergente, non ha sicuramente intenzione di accettare rifiuti e nella nuova stagione continua la sua lotta contro l'antiquata aristocrazia, rappresentata da Agnes van Rhijn, che cerca invece di mantenere la propria esclusiva supremazia. Recensione ❯
Un'opera corale e sfaccettata che racconta la storia vera di tre donne, cresciute all'interno dei più feroci e ricchi clan della 'Ndrangheta, che decidono di collaborare con una coraggiosa magistrata. Espandi ▽
Lea Garofalo, testimone di giustizia, porta sua figlia Denise a Milano dal padre, un boss della ‘ndrangheta, e scompare nel nulla. Giuseppina Pesce si occupa degli affari di famiglia ma s’innamora di un uomo che non è suo marito, altro capo di una potente famiglia malavitosa. Maria Concetta Cacciola ha il marito in carcere, ma vive in prigione anche lei, segregata tra le mura di casa e oppressa da una famiglia che non le concede alcuna libertà. La p.m. Anna Colace ha un’intuizione: scovare e aiutare queste donne a uscire dalla cerchia delle loro famiglie oppressive per poter abbattere “da dentro” i clan della ‘ndrangheta. Ma collaborare con la giustizia non è facile, richiede una gran dose di coraggio e amore per i propri figli. The Good Mothers, diretta a quattro mani da Julian Jarrold e Elisa Amoruso, è una serie sorprendente. Per il suo spessore narrativo, per l’eleganza della messa in scena, per la raffinatezza del binomio forma e contenuto, per come sa tenere alti ritmo e tensione fino all'episodio finale, e per le ottime interpretazioni che vanta. Ma ancora prima, per l’intento nobile di voler portare a galla le storie delle “invisibili”. Non c’è spettacolarizzazione del crimine, né delle continue violenze verso le donne che pure vengono raccontate. Non c’è neanche l’ombra della seduzione o del fascino del male. C’è, piuttosto, la voglia di mostrare reazioni ed emozioni con autenticità e rispetto, senza retorica o ricatto morale. Recensione ❯
La terza stagione di The Great è per molti versi conclusiva e divisa più o meno nettamente a metà, con una prima parte che conferma la consueta irriverente allegria della serie e una seconda invece più drammatica. Si tratta di una stagione più rischiosa delle precedenti, perché l'idillio amoroso tra Caterina e Pietro non è fonte di tensione narrativa quanto la loro rivalità, e allo stesso modo il tono della seconda parte della stagione si allontana dal modello che The Great ha costruito nei precedenti episodi. Il che non significa che la serie venga stravolta, anzi sono confermate le battute sagaci ricche di turpiloquio, così come il contrasto tra idealismo e cinismo. Non mancano nemmeno gli intrighi di corte e c'è persino una rivoluzione alle porte: la terza stagione affronta infatti la celebre rivolta di Pugachev. Non mancano dunque conflitti che facciano scintille e se, per un paio di puntate verso la fine della stagione, i dialoghi si fanno più seriosi e meno briosi, la serie trova comunque un ottimo finale, che sa giocare ancora una volta con la Storia senza perdere la propria dissacrante ironia. Recensione ❯
Dopo che un esaurimento nervoso ha fatto deragliare il suo ultimo tour, Jocelyn vuole tornare ad essere la più grande e sexy popstar d'America. A riaccendere le sue passioni è Tedros, impresario di nightclub dal passato sordido. Espandi ▽
Jocelyn è una giovane pop star in crisi. In seguito alla morte della madre ha avuto un crollo e ora il suo prossimo tour è a rischio, inoltre il suo nuovo singolo non la convince. Così, quando in un club viene avvicinata dal viscido proprietario Tedros Tedros, finisce per farsi trascinare in una relazione via via più morbosa. La serie scandalo di questa stagione si rivela più fumo che arrosto, con provocazioni che non provocano e con una narrazione confusa e sfilacciata. Presentata alla scorsa Cannes come la nuova scandalosa opera dell'autore di Euphoria Sam Levinson e del musicista Abel Tesfaye, in arte The Weeknd, è stata accolta dagli applausi dei francesi e dalle stroncature delle critiche americane. Un'abile mossa di marketing, ma è stato un trucco dalle gambe corte: arrivata finalmente in onda e in streaming, The Idol ha infatti dimostrato tutti i propri limiti. Le puntate di The Idol sono infatti costruite su poche situazioni, in genere solo due per episodio, e dunque cercano di scavare nel profondo come uno studio psicologico, che però si schianta sia sulla povertà della sceneggiatura, sia sull'inespressivo protagonista. Recensione ❯
Un'esplorazione dei momenti che ci definiscono, delle canzoni che ci ispirano e delle relazioni che ci collegano a ciò che conta di più nella vita. Con il tenore di fama internazionale Andrea Bocelli. Espandi ▽
La docu-serie in sei parti vede per la prima volta l'artista Andrea Bocelli percorrere a cavallo una zona affascinante e a tratti forastica del territorio italiano: la famosa via Francigena. Una sorta di pellegrinaggio attraverso cui riscoprire alcune delle più grandi suggestioni della vita: pace, bellezza, natura, musica, cultura. Dalla Basilica di San Pietro a Roma fino all'ultima tappa a Lajatico, città natale di Andrea Bocelli, il viaggio diventa un'occasione di raccoglimento e un momento di riflessione sui temi più profondi dell'esistenza. Recensione ❯
Basata sull'omonimo videogioco acclamato dalla critica sviluppato da Naughty Dog. La storia si svolge vent'anni dopo la distruzione della civiltà moderna. Espandi ▽
Joel è un reduce dell'operazione "Tempesta nel deserto", ed è il padre di Sarah e il fratello di Tommy. Lavora troppo, ma è molto legato ai propri affetti. Quando un misterioso morbo trasforma le persone infette in feroci aggressori, Joel fa il possibile per portare la famiglia in salvo, ma finisce per perdere la figlia. Anni dopo, in una zona di quarantena nei pressi di Boston, opera in traffici illegali insieme a una donna, Tess, conosciuta nei giorni più bui, quando aveva da poco perso Sarah e il morbo aveva gettato il mondo nel caos. Dai ribelli al regime militare che domina le zone di quarantena, riceve il compito di portare una ragazza, Ellie, a un punto d'incontro a Ovest, nel bel mezzo di quel che resta di Boston, dove gli infetti sono sempre in agguato.
Tratta dall'omonimo e premiatissimo videogame, The Last of Us è una delle serie più attese degli ultimi anni e mantiene decisamente le aspettative.
Il tono è omogeneo e, oltre alla qualità di una produzione senza sbavature spiccano, insieme alle musiche di grande atmosfera del premio Oscar Gustavo Santaolalla, le interpretazioni di Pedro Pascal e di Bella Ramsey. Recensione ❯