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Taissa Farmiga

Taissa Farmiga. Data di nascita 17 agosto 1994 a Readington Township, New Jersey (USA). Taissa Farmiga ha oggi 28 anni ed è del segno zodiacale Leone.

È colpa di Vera!

A cura di Fabio Secchi Frau

In Italia, abbiamo dovuto ringraziare la popolare serie antologica horror targata FX American Horror Story per avercela fatta conoscere. Taissa Farmiga è infatti ritornata sul set di ben quattro delle sue stagioni (Murder House, Coven, Roanoke e Apocalypse) vestendo a volte i panni di un nuovo personaggio e a volte replicando lo stesso ruolo. All'inizio, è stata una delle ultime vittime delle misteriosa Murder House. Quella giovane Violet un po' grunge, che morì per overdose di sonniferi. Poi si è calata sul capo biondo un cappello da strega in Coven e, dopo un piccolo ruolo in Roanoke, eccola ritornare con i primi suoi personaggi più corposi in Apocalypse. Verrebbe da dire che la tendenza di stare davanti all'obiettivo è di famiglia. Sua sorella è infatti anche una sua collega: Vera Farmiga. Ventuno anni di differenza tra loro, colmati dall'amore reciproco, ma non certo dal sogno di diventare entrambi affermate attrici hollywoodiane. La recitazione, infatti, non era nei pensieri di Taissa come lo era invece in quelli di Vera. La prima non aveva alcun interesse per l'arte drammatica. Venne persuasa a stare davanti alla cinepresa proprio dalla sorella maggiore che, volendo qualcuno che fosse fisicamente simile a lei, le chiese di interpretare la versione giovane del suo personaggio nel suo film di debutto Higher Ground. Taissa aveva solo 15 anni e, a parte una recita scolastica da bambina, non aveva fatto altre esperienze simili. Il film venne presentato in anteprima al Sundance. La sua performance suscitò il favore della critica. Gli applausi ricevuti e le lodi la spinsero a prendere la decisione di seguire i passi della sorella. Quindi, già l'anno successivo, a soli 16 anni, eccola nella prima stagione di American Horror Story, passando poi sotto l'occhio cinematografico di Sofia Coppola, Jorge Dorado, Todd Strauss-Schulson, Hannah Fidell, Ti West e Warren Beatty, in quella che è la sua filmografia. Ma cosa rende Taissa Farmiga così adatta a essere "serializzata" da Ryan Murphy? Prima di tutto, ha la stoffa da caratterista. Nella bella Taissa si rivedono i tratti di quelle adolescenti americane dalla pelle chiara, dagli occhi incavati e dal bellissimo mezzosorriso che hanno palesi problemi nell'integrazione coi coetanei. Adolescenti ribelli con i genitori, ma che non hanno altro desiderio che conformarsi a tutti quelli della loro età. Per essere accettate, comprese, amate così come sono e non sono. I piccoli problemi di cuore si stendono su quell'incarnato veramente esangue meglio che su qualsiasi altro volto. Per questo motivo, i ruoli interpretati in AHS sembrano pressocché sempre identici.
La caratterizzazione, si sa, è stereotipata. Quindi, psicologicamente semplice. Quasi banale, sotto certi punti di vista. Una fisionomia più comune di quanto si immagini o di quanto si possa pensare, come nel caso della Farmiga, aiuta.
In più, quel classico pallore nordico ben si adatta al genere horror, richiamando certe eroine gotiche dallo sguardo profondo tanto care al cinema del terrore. "L'aspetto horror dei miei personaggi, le scene paurose, sono facili per me", affermerà lei stessa. "Posso entrare in quegli stati d'animo facilmente, perchè mi spavento sul serio. Investo tutta me stessa in questi ruoli". Sarà per questo che la paura e il soprannaturale sono così ricorrenti nella sua carriera.

La famiglia Farmiga
Taissa Farmiga nasce e cresce nel quartiere di Whitehouse Station di Readington Township, nel profondo New Jersey. È la più piccola di sette figli (abbiamo già citato la nota Vera Farmiga) nati da genitori di origine ucraina. Sua madre, Lubomyra Spas è un'insegnante, mentre suo padre, Michael Farmiga, è un analista. Una delle sue cugine paterne è l'artista Adriana Farmiga, molto nota negli ambienti newyorkesi.
Come tutti i suoi fratelli prima di lei, Taissa frequenta la scuola pubblica. Almeno fino a quando, in quarta elementare, sua madre non deciderà di farla studiare a casa assieme al resto dei suoi figli in età scolare. Sviluppa però un interesse particolare per il linguaggio dei segni, che la spingeranno, per quattro anni, a seguire dei corsi per impararlo.

La notorietà mondiale con AHS
Come già suddetto, sebbene volesse inizialmente diventare una semplice commercialista e prima ancora una veterinaria, fu persuasa a esordire al cinema diretta da sua sorella. Corinne Walker fu il primo personaggio da lei interpretato. Lo fece talmente bene che l'agenzia ICM Partners la mise subito sotto contratto. Lo stesso anno, arriva la fama mondiale grazie ad American Horror Story. Le bastò un provino perchè l'inquieta Violet Harmon le assicurasse un futuro nei telefilm firmati da Ryan Murphy. Da lì, si unisce al cast di Bling Ring, dove diventa Sam Moore, una diciasettenne (realmente esistita) che si trova in mezzo a una banda di giovani scassinatori di ville hollywoodiane. Il film viene presentato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes del 2013, raccogliendo recensioni abbastanza positive. Il suo ruolo però non le permette di spiccare come vorrebbe. Tutti gli occhi sono per Emma Watson che, posata la bacchetta di vite e corda di cuore di drago di Hermione Granger, affrontava un passo decisivo per la sua scalata americana, interpretando la sua prima e sexy bad girl. La Farmiga accetta e, nel frattempo, interpreta un'altra teenager nella commedia romantica Innamorarsi a Middleton. Anche qui, ha un ruolo di secondo piano ed è accanto a sua sorella che, invece, veste i panni della protagonista (sua madre) assieme a Andy Garcia. Quando sembra che non riesca proprio a sdoganarsi dai soliti ruoli, torna ad AHS nella sua terza stagione. Diventa Zoe Benson, una giovane strega con un oscuro e sensualissimo potere. Un piccolo cambiamento c'è, ma sembrerebbe che non sia abbastanza.

Il primo film da protagonista
Eppure è sufficiente per farle avere lo script del suo primo film da protagonista. Il thriller psicologico Mindscape che la vede nei panni di una ragazza con problemi di anoressia, che si affida alle cure di uno parapsicologo. Seguirà Jamesy Boy, dove farà battere il cuore di Spencer Rocco Lofranco, vero signore della scene in questo biopic drammatico. Ma sarà con The Final Girls, una commedia horror in cui si gioca con la metacinematografia del sottogenere slasher, che otterrà il cambiamento maggiore. Si tratta di un altro ruolo da protagonista, ma stavolta ci ritroviamo davanti una Taissa diversa. Orfana di madre, circondata da amici, combattiva fino al midollo. Difficile non ridere con lei e di lei quando la comicità preme l'acceleratore. E ancor più difficile è non tifare per lei quando, ammaccata e sporca di terra e sangue, mena l'assassino seriale-fantasma che la perseguita. Uno stereotipo horror che si batte contro un altro stereotipo horror. Peccato che il film sia passato in sordina, mentre lei veniva inghiottita da in un altro dramma adolescenziale romantico con 6 anni e il cortometraggio Share. In questi ultimi due casi, compie un passo indietro nelle sfumature dei suoi personaggi. Ritorniamo ai soliti cliché delle fanciulle tormentate, quelle che sembrano avere il mondo contro.

Taissa cresce
Nel 2015, Taissa cresce. Lasciatasi alle spalle la pubertà, diventa una giornalista rapita da un serial killer nel telefilm Wicked City. La serie però viene cancellata dopo tre episodi. Ripiega sul teatro Off-Broadway con il dramma "Il bambino sepolto" di Sam Shepard, accanto a Ed Harris e Amy Madigan. Ci troviamo di fronte al suo debutto sul palcoscenico, che però viene repentinamente accantonato per il mediocre western In a Valley of Violence con Ethan Hawke e John Travolta e per il suo ritorno nell'AHS Universe all'interno della sesta stagione. Non va meglio in L'eccezione alla regola, una delle ultime fatiche cinematografiche di Warren Beatty. Il film riceve critiche contrastanti che mettono in ombra il suo personaggio. Seguono gli indipendenti What They Had e The Long Dumb Road, mai arrivati in Italia.

L'horror come casa
L'horror, ancora una volta, le giunge in aiuto. Dopo essere tornata sul set dell'ottava stagione di AHS, coadiuvata dalla sorella maggiore, riesce a ottenere il ruolo di protagonista in The Nun di Corin Hardy. La novizia di un monastero infestato da un demone la fa entrare nella fortunata saga di The Conjuring, che ha visto trionfante agli incassi Vera Farmiga. È la spinta giusta per nuove proposte di lavoro. Viene scelta come protagonista dell'adattamento del romanzo giallo di Shirley Jackson We Have Always Lived in the Castle e per essere diretta da Clint Eastwood in The Mule, accanto a Bradley Cooper.

Doppiaggio
Da sottolineare anche il suo lavoro nel doppiaggio. È lei Raven in Justice League vs. Teen Titans e Teen Titans: The Judas Contract.

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