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Aki Kaurismäki

Aki Kaurismäki. Data di nascita 4 aprile 1957 ad Orimattila (Finlandia).
Nel 2017 ha ricevuto il premio come miglior regia al Festival di Berlino per il film L'altro volto della speranza. Dal 2011 al 2017 Aki Kaurismäki ha vinto 2 premi: European Film Awards (2011), Festival di Berlino (2017). Aki Kaurismäki ha oggi 65 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Lo stralunato

A cura di Chiara Renda

Lo stralunato Aki Kaurismäki, nato in una famiglia della campagna finlandese, si trasferisce a Helsinki in gioventù con il fratello Mika, oggi anche lui cineasta, con il quale coltiva fin dall'infanzia la sua passione per il cinema. Sopravvive con umili lavori manuali, frequentando contemporaneamente cineteche e cineclub, e ben presto inizia la sua carriera come critico cinematografico.
Riguardo ai suoi esordi dietro la macchina da presa, lui stesso racconta: "Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film. Uno ha chiesto: su cosa? Io ho risposto: su questo schifo che è la nostra vita". Decide così di creare con il fratello la casa di produzione Villealfa Filmproductions che realizza a budget ridotto i film di entrambi, opere minimali caratterizzate da uno stile tipicamente nordico, laconico ed essenziale.

Esordio sul grande schermo
I due debuttano nel 1981 con il film La sindrome del lago Saimaa, documentario sulla musica rock girato a quattro mani sulle sponde del più grande lago della Finlandia.
Nel 1983 realizza poi un Delitto e castigo tratto da Dostoevskj. Poi vengono Calamari Union, Ombre nel paradiso e nel 1987 Amleto si mette in affari, personale rilettura della tragedia shakespeariana in chiave anticapitalistica.
Dopo Ariel (1988) realizza nel 1989 La fiammiferaia, con cui prosegue la sua indagine attraverso l'universo del proletariato tramite la storia di Iris, un'operaia di cui racconta la triste esistenza in fabbrica e le delusioni amorose.
Nello stesso anno porta di nuovo la musica sul grande schermo con Leningrad Cowboys Go America, folle e surreale road movie che si dipana attraverso il mondo del rock americano. Dopo Ho affittato un killer (1990), realizza Vita da Bohème, ispirato al romanzo di Henri Murger, con l'attore feticcio di Truffaut (Jean-Pierre Léaud) come protagonista. Invece delle musiche di Puccini, Aki utilizza Mozart e i valzer francesi, spogliando la tragica storia di Mimì da ogni romanticismo.

Sperimentazioni
Con Tatjana (1994) Kaurismäki giunge alla più pura essenzialità nordica realizzando un'opera quasi priva di dialoghi, ambientata in un mondo surreale, dolce e sconsolato allo stesso tempo. Due anni più tardi nasce Nuvole in viaggio, commedia che prende spunto dall'attualissima problematica della disoccupazione, mentre nel 1999 Kaurismäki realizza, nello stile del cinema muto con tanto di didascalie, il film in bianco e nero Juha, adattamento di un classico della letteratura finlandese di Juhani Abo.
Del 2002 è invece il fortunatissimo L'uomo senza passato, che ha visto in tutto il mondo una consacrazione da parte della critica e del pubblico. Dopo il piccolo episodio The Trumpet, appartenente al film collettivo Ten minutes older (uno degli episodi è firmato dall'amico americano Jarmusch, attore in alcuni suoi film), nel 2006 il maestro finlandese ha confermato lo stile surreale e malinconico del suo cinema, commuovendo il pubblico con la triste storia di un solitario guardiano notturno innamorato di una donna che si rivelerà un'esca per una rapina (Le luci della sera). Nel 2011 fa centro ancora una volta con il toccante Miracolo a Le Havre. Torna al cinema con L'altro volto della speranza, vincitore dell'Orso d'Argento per la Miglior Regia al Festival di Berlino, una commedia surreale e poetica che vede incrociarsi le strade di un rifugiato siriano sbarcato a Helsinki e di un commesso viaggiatore finlandese con l'hobby del gioco d'azzardo.

Ultimi film

Focus

FOCUS
domenica 9 aprile 2017
Roy Menarini

È facile dire che L'altro volto della speranza è un film a suo modo politico. Meno evidente chiedersi perché. Ebbene, il nuovo lavoro di Aki Kaurismäki sembra un esempio di Europa unita, una specie di utopia cinematografica di ciò che la politica e le società non stanno riuscendo a compiere. Ciò che infatti sfugge a chi imposta il dibattito in termini rigidi (cultura nazionale contro dimensione continentale) è che in nessun momento ai fondatori dell'idea di Europa unita - Altiero Spinelli sopra tutti - era venuto in mente di invitare all'oblio delle singole identità

APPROFONDIMENTI
mercoledì 23 novembre 2011
Mauro Gervasini

Un grand hotel di Milano, 11 del mattino. Qui intervistammo Aki Kaurismäki, in Italia per il lancio di L'uomo senza passato (2002). Sul tavolino una dozzina di birre, tutte consumate, e un'infinità di mozziconi di sigarette. Un'ora di parole fitte, senza mai neanche avvicinarsi al vero oggetto della conversazione, il film. Il finlandese noir, all'epoca residente in Portogallo, serissimo ma dall'ironia spietata, incrocia i nostri furori cinefili, in particolare il noir americano, il polar francese, Bresson, Melville

News

Su MYMOVIESLIVE! il film celebrativo dei 60 anni di Cannes.
Nanni Moretti, Marco Bechis e la polemica su Il giorno in più.
Un finlandese noir, serissimo, ma dall'ironia spietata.
Il cinema che emerge dalle isole e un focus su Aki Kaurismäki.
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